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Cronaca

Strutture polizia non a norma, SIAP Sicilia “Sosteniamo grido d’allarme Segreteria Catania”

Matteo Ferrandes

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STRUTTURE POLIZIA NON A NORMA, SIAP SICILIA: “SOSTENIAMO GRIDO D’ALLARME SEGRETERIA DI CATANIA, MA NON SI VEICOLINO MESSAGGI FUORVIANTI”

“La Segreteria Regionale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia SIAP – Sicilia desidera sostenere ed amplificare il grido d’allarme lanciato dalla Segreteria Provinciale SIAP – Catania, riguardante le gravi carenze in termini di sicurezza nelle strutture di polizia. Avere edifici al limite del fatiscente, insicuri e fuori norma è inaccettabile, soprattutto per un’istituzione che ha il compito di far rispettare le regole. Tuttavia, il messaggio non deve essere frainteso. Le vittime, a Catania come nelle altre province siciliane e del resto d’Italia, sono tutti i poliziotti, dall’agente appena arruolato fino al Questore, passando per i dirigenti con incarichi datoriali. Proprio a loro va riconosciuta la scomoda posizione; si ritrovano a barcamenarsi tra le responsabilità che le norme attribuiscono loro e la sostanziale impotenza a causa della mancanza del potere di spesa e di fondi adeguati. Come denunciato dalla segreteria etnea, spesso ci si perde tra i mille rivoli della mostruosa burocrazia ministeriale e bisogna avere l’onestà intellettuale di prendere atto che i Questori e i dirigenti, spesso, fanno i salti mortali per garantire il servizio a loro affidato, pur nelle difficoltà procedurali e nelle ristrettezze economiche. Bisogna che il personale contrattualizzato, i quadri dirigenziali e le organizzazioni sindacali facciano quadrato tutti insieme, ognuno con le proprie prerogative, affinché si facciano le dovute pressioni per trovare una soluzione definitiva che consenta di avere strutture idonee ed a norma per tutto il personale della Polizia di Stato. A tal proposito, la nostra organizzazione sindacale intende lanciare un appello al mondo politico affinché intervenga a livello sia normativo che economico, con investimenti mirati. Infine, pur consapevoli che questa situazione è maturata a causa di oltre vent’anni di noncuranza da parte di tutte le forze politiche che si sono succedute al governo del paese, bisogna prendere coscienza che non è più plausibile rimandare. È il momento che l’attuale Governo colga l’opportunità di attuare politiche mirate che facciano da spartiacque rispetto al passato.”

LA SEGRETERIA REGIONALE

Ambiente

Parco Nazionale di Pantelleria ad Asinitaly 2026

Redazione

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Occasione per raccontare lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca


Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato ad Asinitaly 2026 che si è tenuto ad Allumiere dal 12 al 14 giugno, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del panorama regionale e nazionale legate alla figura dell’asino, simbolo storico dell’identità locale.

A rappresentare l’isola è stato il Presidente del Parco Italo Cucci che ha condiviso con organizzatori, delegazioni presenti e cittadinanza lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca. Al centro il racconto di un modello di successo che ha portato alla realizzazione del Festival Pantelleria Asinabile. L’iniziativa, nata per celebrare e rendere protagonista l’asino, è riuscito a unire tutte le realtà locali diventate così parte attiva di un cammino di riscatto non solo culturale, ma anche ambientale, folkloristico e sociale, trasformando la tutela della biodiversità in un volano di coesione comunitaria. L’edizione 2026 ha visto sfilare nelle vie del paese ospiti e delegazioni arrivate da numerosi comuni e realtà storiche del centro Italia coniugando spettacolo, cultura, gastronomia e tradizioni popolari. Un viaggio nelle radici del territorio e nelle antiche usanze che ancora oggi rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare.

“L’asino non è solo un simbolo del nostro passato, ma una risorsa viva per il nostro futuro” ha detto Italo Cucci. “Partecipare a un contesto prestigioso come Asinitaly, ad Allumiere, nel cuore pulsante del Lazio, e portare l’esperienza di Pantelleria Asinabile è stata una importante occasione per confrontarci con altre eccellenze nazionali. Questo ha inoltre permesso di riaffermare l’importanza della salvaguardia delle razze autoctone come pilastro del turismo ecosostenibile e identitario.” 

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Ambiente

Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo

Redazione

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Il turismo degli adolescenti

Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.

Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.

Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.

Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.

Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso. I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il trekking a piedi. A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.

Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.” 

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Ambiente

Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando

Direttore

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La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026,  si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir


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