Il turismo degli adolescenti
Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale
Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale
e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti
turistici tradizionali: gli adolescenti.
Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival
“Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore
artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali
escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i
18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena,
Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i
sentieri del Parco Nazionale.
Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di
turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il
tessuto sociale e associazionistico locale.
I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco
Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta
Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della
storia dell’isola.
Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la
tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di
Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che
non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani
un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e
l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la
risposta a nuove dinamiche sociali.
Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso.
I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di
razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il
trekking a piedi.
A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra
Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.
Grazie alla disponibilità e alla
passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi
hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa
agibile per la fruizione e il bivacco notturno.
“Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle
attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile
dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la
propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.”
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