Ambiente
Stromboli, il bollettino INGV: “attese esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario”
Il bollettino settimanale dell’INGV per il vulcano Stromboli non esclude il verificarsi di esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario
di Monia Sangermano da Meteoweb.eu
L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha pubblicato oggi il bollettino settimanale di monitoraggio del vulcano Stromboli. I dati prendono in esame il periodo che va dal 23/01/2023 al 29/01/2023.
Alla luce dei dati di monitoraggio si evidenzia:
OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE
In questo periodo è stata osservata una normale attività stromboliana con attività di spattering ed un trabocco lavico all’area craterica N. La frequenza oraria totale è stata oscillante tra valori bassi (5 eventi/h) e medi (12 eventi/h). L’intensità delle esplosioni è stata in prevalenza media e bassa all’area craterica N e media all’area craterica CS.
SISMOLOGIA: I parametri sismologici non mostrano variazioni significative.
DEFORMAZIONI DEL SUOLO
Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non hanno mostrato variazioni significative.
GEOCHIMICA
Il flusso di SO2 su un livello medio Flusso di CO2 in area craterica: stabili su valori medi. Rapporto CO2/SO2 su valori alti. Rapporto isotopico dell’elio in falda: non ci sono aggiornamenti, l’ultimo dato del 20-12-22 su valori medio-alti.
OSSERVAZIONI SATELLITARI
L’attività termica osservata da satellite è stata generalmente di livello basso.
Gli scenari attesi, secondo l’INGV, sono i seguenti sono influenzati dall’attività persistente di tipo stromboliano di intensità ordinaria accoppiata a colate laviche di lunga durata lungo la Sciara del Fuoco da tracimazione dai crateri. L’attività può essere accompagnata da crolli di roccia o valanghe di detrito lungo la Sciara del Fuoco e da potenziali esplosioni idro-magmatiche per interazione tra lava e mare con lancio di blocchi fino a qualche centinaio di metri dalla costa e dispersione di gas e/o cenere vulcanica. Non è possibile escludere il verificarsi di esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario.
Ovvio che, spiegano i vulcanologi, “eventuali variazioni dei parametri monitorati possono comportare una diversa evoluzione degli scenari di pericolosità sopra descritti. Si sottolinea che le intrinseche e peculiari caratteristiche di alcune fenomenologie, proprie di un vulcano in frequente stato di attività e spesso con persistente stato di disequilibrio come lo Stromboli, possono verificarsi senza preannuncio o evolvere in maniera imprevista e rapida, implicando quindi un livello di pericolosità mai nullo“.
Per consultare il bollettino integrale: Bollettino Settimanale INGV
In copertina immagini di repertorio
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Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Piazza San Gaetano
• Via dell’Autura
• Salita San Gaetano
• Via Sciuveki
• Via del Gelso
Ambiente
Parco Nazionale di Pantelleria ad Asinitaly 2026
Occasione per raccontare lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca

Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato ad Asinitaly 2026 che si è tenuto ad
Allumiere dal 12 al 14 giugno, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del
panorama regionale e nazionale legate alla figura dell’asino, simbolo storico dell’identità
locale.
A rappresentare l’isola è stato il Presidente del Parco Italo Cucci che ha condiviso con organizzatori, delegazioni presenti e cittadinanza lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca. Al centro il racconto di un modello di successo che ha portato alla realizzazione del Festival Pantelleria Asinabile. L’iniziativa, nata per celebrare e rendere protagonista l’asino, è riuscito a unire tutte le realtà locali diventate così parte attiva di un cammino di riscatto non solo culturale, ma anche ambientale, folkloristico e sociale, trasformando la tutela della biodiversità in un volano di coesione comunitaria. L’edizione 2026 ha visto sfilare nelle vie del paese ospiti e delegazioni arrivate da numerosi comuni e realtà storiche del centro Italia coniugando spettacolo, cultura, gastronomia e tradizioni popolari. Un viaggio nelle radici del territorio e nelle antiche usanze che ancora oggi rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare.
“L’asino non è solo un simbolo del nostro passato, ma una risorsa viva per il nostro futuro” ha detto Italo Cucci. “Partecipare a un contesto prestigioso come Asinitaly, ad Allumiere, nel cuore pulsante del Lazio, e portare l’esperienza di Pantelleria Asinabile è stata una importante occasione per confrontarci con altre eccellenze nazionali. Questo ha inoltre permesso di riaffermare l’importanza della salvaguardia delle razze autoctone come pilastro del turismo ecosostenibile e identitario.”
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