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Cultura

Sicilia, 200mila euro per accoglienza studenti ucraini. L’accordo tra Assessore Lagalla e Ufficio Scolastico

Redazione

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L’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, mette subito a disposizione 200 mila euro a sostegno degli istituti scolastici siciliani che accoglieranno studentesse e studenti ucraini.

 

«Insieme alle misure già disposte dal Ministero dell’Istruzione, l’azione del governo Musumeci nasce dalla volontà di offrire un ulteriore e immediato sostegno ai tanti minori in età scolare in fuga dalla guerra in Ucraina e diretti nella nostra Regione. La scuola rappresenta il principale luogo di aggregazione di ogni comunità e sono certo che gli istituti scolastici siciliani si attiveranno per accogliere nel miglior modo possibile i nuovi studenti, supportandoli attraverso un delicato e complesso percorso di integrazione per garantire la continuità del loro processo educativo. Ho già potuto constatare la disponibilità di molti dirigenti scolastici nel voler collaborare per garantire agli studenti e di conseguenza alle loro famiglie, il supporto di cui avranno bisogno» dichiara l’assessore regionale Roberto Lagalla.

 

La circolare, di prossima pubblicazione, a firma congiunta dell’assessore all’Istruzione e dell’Ufficio scolastico regionale, in aggiunta a quanto già previsto dal ministero, dispone l’assegnazione di voucher del valore di mille euro ciascuno, fino ad un totale provvisorio di 200 mila euro complessivi, da destinare all’accoglienza scolastica di ogni studente ucraino.

Queste risorse potranno essere utilizzate dalle scuole per l’acquisto di materiale ludico-didattico, per la mediazione linguistica e culturale, nonché per offrire il supporto psicologico necessario e per organizzare e potenziare attività didattiche e laboratoriali pomeridiane, finalizzate a sostenere il processo di integrazione degli studenti ucraini, offrendo, di conseguenza, alle loro famiglie un fondamentale punto di riferimento.

 

La circolare, indirizzata agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, sarà pubblicata entro questa settimana sul sito del dipartimento regionale dell’Istruzione, Università e Diritto allo studio.

Immagine di copertina del sito ufficiale della Regione Siciliana
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Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

Redazione

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Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

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10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

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Cultura

Morte Zichichi, Schifani: «Ha reso la Sicilia capitale internazionale della scienza»

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«Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

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