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Sport

Sarà ancora Serie C per la Nuova Pallacanestro Marsala. Battuta Invicta Caltanissetta 86-63

Matteo Ferrandes

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Finale di stagione felice per gli azzurri del basket: missione nono posto compiuta, si può festeggiare la permanenza in Serie C dopo un’annata in cui sono stati lanciati tanti giovani.
Marsala 12/04/2025 – La Nuova Pallacanestro Marsala si assicura la certezza della partecipazione alla Serie C 2025-26 con una grande prestazione nell’ultima giornata della stagione regolare che porta alla vittoria sulla Invicta Caltanissetta per 86-63. I due punti conquistati contro i nisseni sono infatti valsi l’aggancio al nono posto in classifica, posizione che vale automaticamente la permanenza nella categoria senza passare per i playout previsti dal decimo al tredicesimo posto.
«E’ un traguardo certamente importante quello di aver centrato la salvezza diretta, considerando che siamo la squadra più giovane del campionato e che per molti dei componenti è stata la prima stagione da protagonisti in questa categoria. Abbiamo sofferto un po’ all’inizio dell’anno, quando la squadra doveva ancora amalgamarsi per bene, poi abbiamo inanellato una serie di sette vittorie consecutive e siamo stati in corsa per i playoff, mentre nel finale la fatica accumulata e qualche sconfitta immeritata ci ha fatto soffrire. Sapevamo comunque già che con una squadra così “verde” la minore esperienza si sarebbe potuta far sentire, ma i ragazzi hanno saputo reggere la pressione e giocare con impegno fino alla fine, in particolare i più giovani. Siamo particolarmente soddisfatti inoltre perché quest’anno abbiamo fatto esordire in Serie C tanti under cresciuti in casa e questo ci riempie d’orgoglio perché le nuove leve sono la nostra forza», commenta il presidente e coach Giuseppe Grillo.
L’incontro prende subito una piega favorevole alla NPM, che nel primo quarto apre con una schiacciata di Miculis e colpisce due volte con Donato ed una tripla di Farruggia: dopo due minuti e mezzo di gioco si viaggia già sul 12-0. Gli ospiti si sbloccano con capitan Zarbo e si portano a -8 con Milosavljevic dalla lunetta e Urosevic, ma i padroni di casa rispondono con una tripla di Tartamella, due volte con Niang e con Linares chiudono la prima frazione su un netto 27-9. Debutta in Serie C Samuele Mercogliano, classe 2008, capitano dell’Under 17 Eccellenza della NPM.
Nella seconda frazione i lilybetani partono forte con la tripla di Gentile che vale il +21. Lo imita poco dopo Farruggia che colpisce ancora dai 6,75 rispondendo immediatamente ad una tripla di Chornohritskyi, mentre Stankovic va in striscia e con Tartamella porta la NPM al massimo vantaggio di +22 a metà quarto. Il nisseno Milosavljevic con la sua stazza impensierisce sotto canestro e colpisce anche da tre, ma con Niang e Farruggia che fa 2/2 dalla lunetta sullo scadere si va al riposo lungo sul 44-25.
Nel terzo periodo Grillo dà il via alle rotazioni. In avvio Urosevic e Milosavljevic per l’Invicta provano a ricicure lo strappo, ma le triple di Abrignani e Gentile tengono a distanza di sicurezza i nisseni insieme ai punti di Farruggia dal campo e di Tartamella che dalla lunetta non perdona. Nel finale di tempo Linares e Donato fissano il punteggio sul 65-45.
Nell’ultimo quarto la NPM affida ai propri giovani il compito di portare a casa l’importante risultato. Apre il tempo il centro di Linares che vale il +20, gli ospiti iniziano a provare il contrattacco dalla lunga distanza e vanno a segno tre volte di fila con Zarbo, Daniele Richiusa e Curcuruto. Tartamella dispensa assist per un quintetto composto per 4/5 da under 19. Vanno dunque a canestro Gerardi e nel finale a colpire sono anche i due “capitanini” di casa: Samuele Mercogliano, classe 2008 e capitano della Under 17 Eccellenza, e due volte Matteo Angileri, classe 2006, anche lui capitano della Under 19 NPM. Gli ultimi minuti di questo campionato 2024-25 si concludono con un quintetto tutto “under” formato da Abrignani, Gerardi, Linares, Angileri e Mercogliano. Termina 86-63.
TABELLINO
Nuova Pallacanestro Marsala – Invicta 93cento Caltanissetta 86-63
Parziali: 27-9, 17-16, 21-20, 21-18.

Nuova Pallacanestro Marsala: Farruggia 13, Miculis 8, Angileri 4, Abrignani 5, Donato 6, Linares 8, Gentile 6, Mercogliano 3, Stankovic 11, Gerardi 2, Tartamella 10, Niang 10. All. Grillo G.

Cultura

Il mare, una chat e un’antica vela: così rinasce la lancia pantesca

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Dalle parole nasce una barca. Eventi speciali tra Francesco Belvisi e Giovanni Ritunno

Per venti mesi un comandante e un designer si sono scritti, scambiandosi misure, fotografie, regolamenti di classe. Alla fine, da quelle parole, è nata una barca. E i due, a oggi, non si sono ancora incontrati.

Marsala, 16 maggio 2026
La lancia non scende in acqua. Il maltempo non lo permette. Il prete la benedice sulla banchina della Lega Navale, qualcuno la bagna con un gesto antico, e per oggi basta così.
Cinque metri e quaranta di pino di Svezia e gelso, una vela latina ancora ripiegata, il fasciame chiaro che aspetta il suo Canale. Sulla fiancata, in dialetto siciliano, un nome: Rusulia. Era Rosalia, la madre del comandante. Era così che la chiamava il padre, a Favignana.

Due voci, un linguaggio antico
Giovanni Ritunno, ufficiale Siremar in pensione, per anni ha governato i traghetti sulla rotta Trapani-Pantelleria. Figlio di pescatori, da bambino costruiva barche con le latte del tonno allo stabilimento Florio. Oggi osserva, gira gli scali, raccoglie lance sarde, gozzi campani, passere istriane, lancioni tunisini. Le confronta, le studia.
Francesco Belvisi, yacht designer, vive tra Milano e Pantelleria. Si occupa di stampa 3D applicata alla nautica e di progettazione di sistemi robotici. Ha un laboratorio dove le tecnologie più recenti servono a costruire cose vecchie di mille anni. Nelle loro conversazioni, per venti mesi, una regola tacita: niente nomi propri, sempre “Ingegnere” e “Comandante”. Una forma di rispetto marinaresca che ha dato peso a ogni decisione.

Dalla prima foto all’ultimo chiodo
Tutto comincia nel settembre 2024 con poche foto di lance sarde mandate via WhatsApp. Si discute della lunghezza, prima 5,20 metri poi 5,40. Si studia il regolamento della vela latina, si guarda al campionato italiano di Porto Santo Stefano.
Il comandante immagina, l’ingegnere disegna e modella. A ottobre arriva un imprevisto di salute. Il comandante chiede di accantonare tutto. Il progetto rischia di saltare. Belvisi non si arresta davvero: continua a limare i disegni in silenzio. Poco prima di Natale arrivano le forme definitive.
Passano le settimane, e a un certo punto è il comandante stesso a decidere di riprendere. A maggio 2025 il cantiere apre. Intorno ai due si forma una piccola corte di artigiani che attraversa il mare. Salvatore Lapillo costruisce la barca a Marsala. Francesco Bonanno, maestro d’ascia detto il Vikingo, ottantadue anni, fa l’antenna in mezza giornata. Emanuele Martinez, della veleria Zenitram, calcola posizione dell’albero e piano velico. Peppe Frettitta impellicciato la coperta in mogano sapelli, curvata a seguire la barca.
Antonio Enea, nostromo del Paolo Veronese, diventa il corriere marittimo del progetto: il timone parte da Pantelleria, attraversa il Canale custodito a bordo, arriva a Trapani. Una staffetta che le lance pantesche, in fondo, fanno da sempre. A un certo punto, fra una misura e l’altra, una frase di Belvisi resta sospesa nella chat come una mezza filosofia di vita: “le rifiniture prendono più tempo della costruzione.”

Il giorno del varo
Quel sabato di maggio Belvisi è bloccato a Pantelleria, sta ancora lavorando al progetto del timone, e un imprevisto lo trattiene sull’isola. Non riesce a imbarcarsi. Scrive: “Un timone ben fatto è il modo migliore per salutare la barca e accompagnarla al mare, anche senza esserci.” Il comandante risponde sereno, da isolano a isolano. Il mare è cattivo, la barca non viene calata. Resta a terra, benedetta e bagnata, in attesa del vero varo tecnico. Pochi giorni dopo, finalmente, la Rusulia tocca l’acqua. La linea di galleggiamento è quella giusta, l’assetto perfetto. “La barca era progettata bene”, dirà il comandante.

Due uomini che non si sono ancora visti
Ed è qui il dettaglio più sorprendente di tutta questa storia.
A oggi, comandante e ingegnere non si sono mai incontrati di persona. Belvisi non ha ancora visto la sua barca. Conosce ogni misura del fasciame, ogni grado di curvatura delle ordinate, sa esattamente quanto pesa l’antenna e dove va la scassa dell’albero, ma la Rusulia in carne e legno non l’ha ancora toccata. La conosce solo dai video del comandante e dalle foto dei cantieri. Una visita a bordo, per la messa a punto e i dettagli, è già fissata nel calendario di entrambi.
Quando arriverà, sarà la prima stretta di mano dopo quasi due anni di chat.

Una seconda lancia, e una scuola
Mentre quella di Marsala riceveva le ultime mani di pittura, a Pantelleria era già partito il cantiere di una seconda lancia, lunga 5,10 metri, costruita a Natale insieme a un gruppo di studenti dell’isola. Il sogno adesso si allarga: far scendere Lapillo da Marsala per avviare corsi di formazione, fondere in bronzo i bozzelli partendo da modelli stampati in 3D, mantenere bigotte in cipresso e bozzelli in frassino.
Certe cose si fanno come si sono sempre fatte. E quando non si possono fare così, si trova il modo di rispettarle lo stesso.

Tre lezioni di una storia di mare
Una barca di legno, nel 2026, non è un manufatto: è una rete di persone. Togli un nodo, il velaio o il nostromo del traghetto, e non c’è più.

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Pantelleria, dal 29 e 31 maggio a Scauri si torna a veleggiare con 3ª tappa Campionato Italiano WingFoil

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Ordinanza di interdizione

Venerdì 29 maggio, dalle ore 12.00 alle ore 18.00, sabato 30 maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e domenica 30 maggio dalle ore 10.00 alle ore 16.00, il Circolo Velico Isola di Pantelleria ospiterà la 3ª tappa del Campionato Italiano di WingFoil.
Arena eletta per la circostanza, torna il Porto di Scauri. All’uopo, il Comandante della Capitaneria di Porto, Ten. di Vascello Giuseppe Marrone, ha emesso ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua antistante la baia.

Di seguito il documento integrale:
Ordinanza Registrata

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Sport

Presentato a Pantelleria il Pantathlon 2026 – sport, territorio e attività aperte alla cittadinanza

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Oggi appuntamento alle 15 con Simore Parisi. I dettagli 

Il Sindaco comunica che ieri si è svolta la presentazione del Pantathlon 2026, iniziativa sportiva internazionale dedicata al triathlon e alle attività outdoor.

L’iniziativa, ideata da Filippo Di Mauro, economista e triatleta, porta a Pantelleria sportivi provenienti da diverse parti del mondo. Pantelleria ospita così un progetto che valorizza il territorio attraverso attività all’aperto, in coerenza con la naturale vocazione dell’isola. Nel corso della settimana sono previste attività di nuoto, ciclismo, corsa e allenamenti outdoor, lungo percorsi che coinvolgono strade, sentieri e aree naturali del territorio.

Il Comune sostiene l’iniziativa per il suo valore sportivo, sociale e di promozione del territorio, in una visione di turismo legata a sport, benessere, ambiente e destagionalizzazione, nel rispetto delle competenze organizzative che restano in capo ai referenti del Pantathlon. Alcuni appuntamenti saranno aperti anche alla cittadinanza, offrendo ai residenti e agli appassionati presenti sull’isola un’occasione di partecipazione.

Le attività aperte alla cittadinanza sono:

  • Domenica 24 maggio Trail Run a Cala Cottone, durata circa 1 ora e 30 minuti, con Simone Parisi. Ritrovo alle ore 15.00 a Mursia.
  • Lunedì 25 maggio Uscita in bici da strada lungo la costa, durata circa 2-3 ore. Ritrovo alle ore 8.00 a Mursia.
  • Mercoledì 27 maggio Corsa lungo la costa nord-ovest, durata circa 1 ora. Ritrovo alle ore 8.00 a Mursia.

Per partecipare o ricevere maggiori informazioni è possibile contattare, preferibilmente il giorno prima dell’attività, Filippo tramite WhatsApp al numero: +41 79 675 6202

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