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Ambiente

San Vito, spiaggia libera restituita alla collettività

Redazione

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La spiaggia di San Vito Lo Capo liberata dalle attrezzature abbandonate e non

presidiate, tra cui asciugamani, ombrelloni, porta ombrelloni, gonfiabili di varia natura

ed altra oggettistica varia

Questo è il risultato dell’operazione di controllo congiunta svolta questa mattina dal
personale della Guardia Costiera, Carabinieri e Polizia Municipale di San Vito Lo
Capo, che hanno pattugliato l’intero litorale della rinomata località turistica per
prevenire e sanzionare comportamenti illeciti perpetrati sulla spiaggia, rivolti
all’abusiva occupazione di spazi liberi in assenza dei rispettivi turisti ed avventori.

Tutte le predette attrezzature abbandonate e lasciate incustodite sulla spiaggia sono
state immediatamente rimosse per liberare il tratto di costa e renderlo nuovamente
fruibile a tutti i bagnanti, che non sono stati più costretti a trovare postazioni lontane
dalla riva del mare o decentrate rispetto all’intero litorale.

La predetta attività ha consentito alla collettività di occupare liberamente i posti più
graditi sulla sabbia, senza essere costretti a spostarsi e camminare per kilometri al
fine di trovare un luogo libero dove fermarsi.
Al contempo, i controlli svolti hanno permesso di far rispettare il divieto per i
noleggiatori di attrezzature balneari, del pre-posizionamento sull’arenile di ombrelloni,
sdraio e lettini ad inizio giornata ed in assenza dei singoli avventori e turisti che li
noleggiano.

Oltre ad ostacolare il libero accesso dei cittadini a spazi pubblici, l’occupazione
irregolare con ombrelloni, lettini e qualsivoglia altra attrezzatura da spiaggia genera un
indebito profitto per gli occupanti, un mancato introito per l’Ente proprietario del
demanio marittimo ed una distorsione della concorrenza verso tutti quei gestori
rispettosi delle norme e che versano correttamente i relativi canoni demaniali.

Ambiente

Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo

Redazione

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Il turismo degli adolescenti

Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.

Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.

Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.

Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.

Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso. I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il trekking a piedi. A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.

Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.” 

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Ambiente

Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando

Direttore

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La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026,  si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir


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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Rekhale – giugno 2026

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