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Ambiente

Safina (PD): “Il centrodestra al governo legifera contro la salvaguardia dell’ambiente”

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Dopo la sanatoria per le abitazioni in riva al mare ora parlano di lasciare aperti tutto l’anno i chioschi nelle aree protette

Trapani, 7 dicembre 2023 – “Pensavamo di averle viste tutte e invece al peggio non c’è mai fine. Dopo la follia della sanatoria per le abitazioni nella fascia dei 150 metri dal mare, oggi il centrodestra che governa la nostra regione se n’è inventata un’altra: i chioschi e i bar insistenti nelle aree protette potranno rimanere operanti tutto l’anno, senza necessità di alcuna autorizzazione da parte dei gestori o pareri del comitato scientifico. Alla faccia della salvaguardia dell’ambiente e delle sue specificità!”.

 

Calca la mano sull’incoerenza del governo regionale il deputato trapanese dei Dem Dario Safina che denuncia l’ennesimo tentativo del centrodestra di ‘sporcare’ le risorse naturali del nostro territorio.

 

“Si tratta – spiega Safina – dell’ennesima porcheria che Fratelli d’Italia, col parere favorevole del governo regionale, sta cercando di far passare come emendamento alla legge di Stabilità. Io stesso, in Quarta commissione, ho sollevato dubbi sulla legittimità della norma presentata. Invece, come se niente fosse, sono andati avanti per la loro strada. Come se in ballo non ci sia il rischio di alterare il già delicato equilibrio degli ecosistemi racchiusi appunto nelle aree protette. L’eccessiva antropizzazione, soprattutto in alcuni periodi, rischia infatti di danneggiare in maniera irreversibile la flora e la fauna delle riserve”.

 

“Contrasteremo questa norma in ogni sede – conclude Safina – così come daremo battaglia contro la sanatoria dello scandalo non appena approderà all’Ars. Parlano tanto di bellezza e poi propongono norme che destabilizzano gli ecosistemi naturali e attaccano il territorio. Di più: sono addirittura arrivati a bocciare norme come quella per l’introduzione delle aree 30, da noi proposte, che hanno come obiettivo quello di ridurre l’inquinamento acustico e ambientale e di salvaguardare la salute dei cittadini e degli utenti della strada. Alla faccia della coerenza, non c’è che dire!”.

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Ambiente

Regione Siciliana – Rifondazione Comunista, futuro dei rifiuti tra cassonetti “intelligenti”, inceneritori e 800 milioni di affari

Redazione

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Regione Siciliana: il futuro dei rifiuti tra cassonetti “intelligenti”, inceneritori e 800 milioni di affari.
Il Sindaco Trantino non ha fatto una gaffe, ha solo disvelato quanto già si poteva intuire dalle scelte del Piano regionale dei rifiuti ovvero che si sta puntando esclusivamente sugli inceneritori e non sulla raccolta differenziata. Basta guardare i dati della raccolta differenziata di Palermo e Catania rispettivamente al 16% e al 33%.

Perciò, avanti tutta con la costruzione degli inceneritori: uno a Pantano d’Arci tra Lentini e Catania e l’altro a Bellocampo, nel palermitano. Un affare da 800 milioni di euro che manderebbe, letteralmente, in fumo lo sforzo di tanti cittadini che invece tentano di fare la raccolta differenziata per tutelare l’ambiente e che vorrebbero che i rifiuti si trasformassero in una risorsa e non in un profitto per le aziende private che gestiscono le discariche e che costruiranno gli inceneritori.

Le basse percentuali di raccolta, infatti, non dipendono dalla popolazione ma dalla pessima organizzazione e dalla gestione dei servizi connessi. A riprova di ciò c’è il fatto che in moltissimi Comuni siciliani la raccolta differenziata è una realtà consolidata. A Longi, nel messinese, è addirittura al 92% ma anche in città molto più popolose le percentuali sono ormai molto alte, a Marsala, con i suoi 80.000 abitanti, è al 78%; Ragusa e Agrigento al 70,5%; Enna e Trapani superano il 65%.

Quindi, con queste percentuali, se ci fosse la volontà politica si potrebbe pianificare a livello regionale una realistica economia circolare (basata sulla riduzione, sul riciclo e sul riuso), in grado anche di creare dei nuovi e buoni posti di lavoro, salvaguardando l’ambiente.

Tuttavia, a livello regionale l’incenerimento e le discariche sono un affare a cui non si vuole rinunciare e lo dimostra il fatto che nell’aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti è previsto un ritorno ai cassonetti stradali sebbene spacciati come “intelligenti”.

Una modalità che, dove applicata, non ha mai raggiunto percentuali alte di riciclo e che come per i termovalorizzatori (che in realtà sono degli inceneritori) è solo un abbellimento lessicale per prendere in giro i cittadini e non dire che si finirà, dopo poco tempo, ai vecchi e maleodoranti cassonetti.

Per finire un dubbio ci assale: ma se l’intelligenza la diamo tutta ai cassonetti per gli estensori del Piano Regionale dei rifiuti poi ne rimarrà?

 

Alessandra Cappello, Responsabile regionale Ambiente 

Nicola Candido, Segretario Regionale della Sicilia

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europe

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Ambiente

Pantelleria, monitoraggi notturni nel lago di Venere: alla ricerca di microfarfalle

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Esperti al lavoro, anche nelle ore notturne, per proseguire il monitoraggio degli Impollinatori nel territorio del Parco Nazionale di Pantelleria, nell’ambito dell’attività finanziata grazie alla direttiva “Biodiversità” che il Ministero dell’Ambiente pubblica ogni anno per aiutare gli Enti Parco Nazionali nella tutela della biodiversità.

Questa volta è il turno dei Lepidotteri, ordine di insetti che include farfalle e falene, con un particolare riferimento ai microlepidotteri, che comprendono specie elusive e spesso di piccole dimensioni. Per lo studio di questi insetti si effettuano raccolte nelle ore notturne con l’allestimento di stazioni temporanee di attrazione con lampade di diverso tipo, sfruttando l’attrattività di fonti luminose quali lampade a luce UV e di diverse frequenze. Il materiale raccolto deve essere successivamente preparato e identificato allo stereomicroscopio da studiosi specializzati.

Il team 

Il team che ha effettuato i primi rilievi è costituito da Giovanni Timossi, specialista nello studio di questo interessante gruppo di insetti, e dagli entomologi Gabriella Lo Verde (Università di Palermo – Dip. SAAF, responsabile scientifica del progetto), Ernesto Ragusa 
(Università di Palermo – Dip. SAAF) e Margherita Coviello. Durante la sessione di campionamento effettuata al Bagno dell’Acqua sono stati raccolti Lepidotteri appartenenti a diverse famiglie quali Psychidae, Erebidae, Pteroforidae, e sono stati osservati anche altri insetti come Imenotteri Ichneumonidae e Ortotteri Gryllidae.

Tali monitoraggi costituiscono un’azione innovativa nel quadro della tutela ambientale che mira a conoscere in maniera approfondita quali specie vivono attorno al nostro lago e più in generale nella nostra isola.

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Pantelleria, 8 marzo senza elettricità. Ecco dove

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Nuovi interventi della SMEDE costringono la società alla sospensione di erogazione di energia elettrica, per la giornata di venerdì 8 marzo 2024, nelle zone indicate nell’avviso pubblico

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