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Cultura

Roma, presentato il Calendario Storico dei Carabinieri ideato da Armando Testa e l’Agenda 2023

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Presentato il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri ed.
2023, quest’anno dedicato alla tutela dell’Ambiente. Il Comandante Generale, Gen. C.A.
Teo Luzi, nella mattinata odierna, ha voluto svelare al grande pubblico l’ormai atteso
prodotto editoriale. A presentare l’opera, realizzata da un’azienda grafica visionaria, leader
nel mondo della comunicazione: l’Armando Testa Group, nella splendida cornice
dell’Auditorium Parco della Musica, era presente il celebre conduttore televisivo e
radiofonico Amadeus.

La protagonista del Calendario Storico 2023 è la Natura, da sempre tra le priorità assolute
dell’Arma. Basti pensare che già nelle Regie Patenti del 1816 al capo V, n. 34, si legge
testualmente: arrestare i devastatori di boschi, o di qualunque raccolto delle campagne,
come pure tutti coloro, che fossero stati trovati nell’atto di guastare le strade, gli alberi
piantati lungo d’esse, siepi, fossi, e simili, […].
In un contesto in cui l’ambiente è la risorsa più preziosa da salvaguardare, l’edizione 2023 è
stata interamente dedicata alla tutela ambientale.
Impegnata ogni giorno nella difesa delle persone, del pianeta e della prosperità, l’Arma
compie quotidianamente un’opera di prevenzione e repressione degli illeciti in materia
ambientale e forestale, tutelando il paesaggio, i boschi, la flora e la fauna e contrastando i
crimini in materia di rifiuti. L’ impegno dei Carabinieri non si ferma alla prevenzione e alla
repressione di reati e di illegalità ad impatto ambientale, ma ritiene altrettanto fondamentale
il dialogo continuo con le nuove generazioni.

Un’attenzione, quella nei confronti di chi verrà dopo di noi, che ha trovato posto nel testo
del nuovo articolo 9 della nostra Costituzione, dedicato alla tutela dell’ambiente, della
biodiversità e degli ecosistemi, così iscrivendo, tra i principi fondamentali che devono
regolare la nostra convivenza, la via della sostenibilità nell’interesse delle future
generazioni. A loro dobbiamo anche la tutela di quello che dall’ambiente ci proviene e, per
questo, ogni giorno da qualche parte c’è un Carabiniere che sta lavorando per difendere la
qualità, l’autenticità e la salubrità delle nostre filiere agroalimentari.
A questa incessante opera di protezione del territorio è inspirato l’insight creativo del
Calendario Storico 2023, che ha visto oggi sul palco anche la presenza e la critica di Alberto
Fiz, giornalista, direttore del Museo MARCA di Catanzaro, critico d’arte, curatore di
mostre.

L’intero progetto porta la firma dell’agenzia Armando Testa con l’inconfondibile stile che
fa della sintesi, del paradosso visivo e della ricerca sull’immagine la sua cifra stilistica da
decenni. Ciascuna delle tavole artistiche del calendario parte da un elemento appartenente
all’universo visivo dei Carabinieri, rivisitato e interpretato in una chiave iconica. L’obiettivo
è raccontare i temi legati al quotidiano lavoro dell’Arma con un’impronta di eleganza,
pulizia formale e sintesi visiva che ne accentua la componente istituzionale.
Nascono così le dodici tappe di un percorso che svela l’importante azione dei Carabinieri a
difesa dell’ambiente e del territorio del Paese, a protezione del patrimonio faunistico e
vegetale nostrano, a salvaguardia di una civiltà agroalimentare che il mondo ci invidia.
Le tavole artistiche dell’Armando Testa, con la direzione creativa esecutiva di Michele
Mariani, sono accompagnate da 12 storie di impegno e tutela ambientale firmate da uno
storyteller d’eccezione: il giornalista e scrittore Mario Tozzi. Primo Ricercatore del CNR,
geologo e divulgatore scientifico, il celebre conduttore radiotelevisivo ha raccontato gli
eventi, le attività e i progetti dell’Arma dei Carabinieri in modo rigoroso e coinvolgente.
Per la prima volta nella storia del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri, l’edizione
2023 evolve in un progetto artistico integrato con un completo ecosistema digitale che
comprende un sito web dedicato www.calendario.carabinieri.it e un’opera d’arte NFT.

Il sito consente di fruire online i contenuti del Calendario 2023 in maniera interattiva, con
un livello esperienziale molto intuitivo che, attraverso lo scroll infinito, riprende il gesto
fisico della sfogliabilità, adattandola in maniera nativa al linguaggio digitale.
A completare il progetto, per la prima volta nella storia dell’Arma, la copertina del
Calendario diventa un NFT, una contemporanea opera di cryptoarte estrapolata dal
Calendario fisico e resa digitale, animata, certificata. L’NFT trasforma la copertina in
un’opera hi-tech disponibile in 10 esemplari autenticati, che saranno poi venduti in coppia
con una stampa speciale della copertina in edizione limitata. Le opere saranno acquistabili
tramite Charity Stars www.charitystars.com, piattaforma che si occupa di aste digitali, con
obiettivo charity. Il ricavato delle vendite verrà devoluto alla struttura complessa di
pediatria oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il progetto del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2023 prende vita in un video
case history realizzato da Armando Testa Studios che, partendo dall’insight della tutela
dell’ambiente, narra l’impegno quotidiano dell’Arma attraverso i 12 simbolici manifesti del
Calendario narrati dalla penna di Mario Tozzi.
Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, oggi
giunto a una tiratura di quasi 1.200.000 copie, di cui oltre 16.000 in nove altre lingue
(inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo, nonché in
lingua sarda), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della
profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e
presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto
che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 90^ edizione, dopo
l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora
è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa,
della Storia d’Italia.
Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2023 dell’Agenda. Anche in questo
caso, la protagonista è la Natura. L’Arma non poteva non percepire lo stato di emergenza in
cui versa l’habitat terrestre, affidandosi quest’anno agli scrittori “in house” per mettere in
risalto la bellezza delle stagioni, come dono della Natura, ovvero: il Gen. B. Roberto
Riccardi (Comandante della Legione Carabinieri "Trentino Alto Adige"), il Magg. riserva

selezionata Margherita Lamesta (Ufficiale Cerimoniale), il Magg. riserva selezionata
Annalisa Gaudenzi (autrice Rai, già in servizio presso l’Ufficio Stampa) e il Mar. Ca.
Emilio Limone (Ufficio Stampa), autori di svariate pubblicazioni.
Come in una sinfonia, i quattro scrittori hanno colorato le stagioni con gli stessi colori da
esse indossati durante il loro naturale avvicendarsi, sin dalla notte dei tempi. Modellati dalla
fantasia degli autori, quattro marescialli diversissimi fra loro, ognuno a suo modo, rievocano
“I Racconti del maresciallo” di Mario Soldati e trasformano l’Agenda dell’Arma 2023 in
una sorta di “diario del maresciallo”.
Così, i suoni del silenzio e le sfumature bianche delle cime innevate tra Val di Susa e
Dolomiti penetrano nel sancta sanctorum di un racconto d’inverno; la piaga di innaturali
incendi boschivi, nella realtà troppe volte generati da mano egoista e criminale, infuoca una
torrida estate sul monte Conero; il tripudio di bellezza e colori accompagna un caso di
ecomafia sugli appennini in primavera; infine, l’autunno s’interseca nell’animo umano per
raccontarci una stagione autunnale vissuta addirittura nell’intimo di un destino bizzarro.
Altre due opere completano l’offerta editoriale:
– il Calendario da tavolo, dedicato al tema “Borghi più Belli d’Italia”: piccole gemme
arroccate fra gli scorci più suggestivi del Belpaese, il Paese dell’Arte, della Letteratura,
dell’Ingegno italico e per i più romantici anche dell’Amore. Mese per mese, immagini
con Carabinieri ritratti in uno dei tanti borghi che ricamano l’Italia, restituiscono un
quadro d’autore fatto di geografia, architetture preziose e uniforme. Uno su tutti, Civita di
Bagnoregio, la cosiddetta “città che muore”, location di titoli d’eccezione come “I due
Colonnelli” con Totò o di “Pinocchio”. La scelta del tema è un altro modo per ricordare
la prossimità della Benemerita al cittadino e la sua presenza capillare sul territorio
nazionale, permeata anche in quei centri abitati soltanto da poche migliaia di anime, che
vedono nella Stazione dei Carabinieri il loro sicuro punto di riferimento. L’intero ricavato
della vendita di questo calendarietto da tavolo è devoluto all’Opera Nazionale di
Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.
– Il Planning da tavolo – anche questo incentrato sulla Natura – è dedicato alle
molteplici attività svolte dal Comando Unità Forestali Ambientali e
Agroalimentari CUFA, per il ripristino e l’uso sostenibile delle risorse presenti
nell’ecosistema terrestre. Protagoniste le attività di contrasto e prevenzione del

CUFA, che punta anche alla tutela di beni paesaggistici, della filiera alimentare e
soprattutto al contrasto di tutte le forme di eco e agromafie, un fenomeno sempre
più in crescita. Come è accaduto per i precedenti Planning Arma, anche stavolta,
il ricavato sarà devoluto ad un nosocomio pediatrico e quest’anno il beneficiario
è l’Ospedale dei bambini “Vittore Buzzi” di Milano. Inoltre, proseguendo su una
linea già sperimentata con la scorsa edizione, il Planning 2023 ripropone, in
apertura, una fiaba dedicata proprio al mondo dei più piccoli a firma del Magg.
ris. sel. Margherita Lamesta, l’autrice già scelta dall’Arma per il Planning 2022.
Anche quest’anno la scrittrice ha ideato in esclusiva un piccolo racconto, stavolta
ispirandosi liberamente a due originali fatti di cronaca, che hanno visto
protagonisti due bimbi accumunati nel medesimo destino evocato dallo stesso
nome.
Link del calendario
www.calendario.carabinieri.it
Tavole e testi del calendario scaricabili al seguente link:
https://we.tl/t-sIHNRnLYi9
Video case-history Calendario visibile sul canale Youtube dell’Arma dei
Carabinieri al seguente link:
https://youtu.be/5fIwyT8p3Rw
Immagini e testi dell’Agenda scaricabili al seguente link:
https://we.tl/t-uSWCtLZnAK
Immagini e testi del Calendarietto da tavolo e del Planning scaricabili al
seguente https://we.tl/t-shbR8DivP9
Video della manifestazione visibile sul canale Youtube dell’Arma dei
Carabinieri al seguente link:
https://youtu.be/A0zNCXLFW1k

Allegato A al Comunicato Stampa
del 28 ottobre 2022
Prefazione del Calendario Storico 2023 del Il Comandante Generale dell’Arma

dei Carabinieri

Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi

Vi confido che molte volte, ancor prima di diventare Comandante Generale,
mi chiedevo perché il Calendario dell’Arma fosse diventato un appuntamento
così significativo nel panorama editoriale italiano. Certo, contano molto
l’esperienza maturata in quasi un secolo di vita (il primo è del 1929) e la
bravura dei colleghi redattori che hanno sempre mandato in stampa
argomenti non scontati, immagini che suscitano emozioni e contributi di firme
prestigiose.
Sono però convinto che la ragione del suo successo stia nel fatto che il
calendario dell’Arma è un’autentica pubblicazione popolare. Parla lo stesso
linguaggio dei suoi lettori, racconta storie appartenenti al loro mondo, esplora
paesaggi di condivisa familiarità e traguarda orizzonti comuni. Non potrebbe
essere altrimenti, giacché il Carabiniere vive la medesima realtà della gente
che ha il compito di servire e tutelare. Una pubblicazione popolare anche per
la sua diffusione, con una tiratura di oltre un milione di copie, tradotta in sette
lingue, ricercata e collezionata in Italia e all’estero da un pubblico tanto
eterogeneo quanto accomunato da una genuina affezione all’Istituzione.
Il nostro calendario, insomma, è stato e continua a essere lo specchio del
Paese nel suo procedere nella storia. L’edizione 2023 affronta uno scenario
di straordinaria attualità e indubbia urgenza: la sfida ambientale.
Nella seconda metà del secolo scorso – un battito d’ali nell’epoca
contemporanea – l’ambiente era ancora percepito da molti come un mero
contenitore, una riserva quasi inesauribile di risorse, una proprietà esclusiva
dell’uomo asservita al suo tumultuoso e inarrestabile progresso. Oggi, invece,
occupa il primo posto nell’agenda del pianeta, costringe a ripensare a
certezze e abitudini consolidate, insegna a guardare il mondo sotto una
prospettiva diversa. Ci sollecita, in altre parole, a rinunciare a una visione
miope, ancorata all’egoismo di un benessere nel breve termine, affinché sia
garantito un futuro vivibile alle generazioni che verranno dopo di noi.
L’Arma è in prima linea anche su questo versante. L’ho detto più volte, ma
desidero ribadirlo qui: nel 2017, l’acquisizione delle competenze e delle

risorse del Corpo Forestale dello Stato, una fra le più antiche e prestigiose
Istituzioni del nostro Paese, ha fatto dei Carabinieri la più grande forza di
polizia ambientale d’Europa. Attualmente, il Comando Unità Forestali,
Ambientali e Agroalimentari opera a tutela della qualità della vita e degli
ecosistemi nel nostro Paese: dalla lotta alle ecomafie al contrasto
dell’inquinamento, dalla prevenzione degli incendi alla tutela delle acque,
dalla contraffazione alimentare alle frodi comunitarie, dalla salvaguardia delle
specie in via di estinzione alla custodia delle riserve naturali e dei parchi. A
questo si aggiunge il crescente impegno in campo internazionale, con
l’obiettivo di promuovere ovunque la sensibilità e la cultura ambientali su temi
cruciali per la protezione dell’intero Pianeta, non ultimo quello delle
conseguenze del riscaldamento globale.
Già, ma come declinare concetti di tale portata in un calendario?
Avevamo a disposizione dodici storie di un grande nome del giornalismo
ambientale, Mario Tozzi, di cui abbiamo imparato ad apprezzare
l’autorevolezza scientifica, l’impegno appassionato e la capacità divulgativa.
Per accompagnare il testo servivano, però, immagini forti, iconiche, capaci di
arrivare non soltanto all’occhio, ma anche alla coscienza dei lettori. Più che
immagini, veri e propri manifesti che abbiamo affidato alla creatività dello
Studio Armando Testa, erede di colui che ha segnato con visionaria genialità
la storia della comunicazione in Italia.
Nascono così le dodici tappe di un percorso che svela l’importante azione dei
Carabinieri a difesa dell’ambiente e del territorio del Paese, a protezione del
patrimonio faunistico e vegetale nostrano, a salvaguardia di una civiltà
agroalimentare che il mondo ci invidia.
Si tratta di un’attività svolta dall’Arma ogni giorno, con grandissima passione
e altissima professionalità, da circa settemila donne e uomini dei reparti
dell’organizzazione forestale, ambientale e agroalimentare. Ma non solo. Le
stesse priorità, le medesime consapevolezze e motivazioni connotano, da
sempre, la quotidianità del lavoro svolto da Stazioni e Tenenze e da tutti gli
oltre centomila Carabinieri impegnati a garantire legalità e sicurezza, fedeli
alle attribuzioni e alle incombenze già sancite nelle Regie Patenti del 15
ottobre 1816, poi richiamate nel Regolamento Generale del 1822, che al
Capo V, nr. 34, già attribuivano ai Carabinieri il compito di arrestare i
devastatori de’ boschi, o di qualunque raccolto delle campagne, come pure
tutti coloro che fossero stati trovati nell’atto di guastare le strade, gli alberi
piantati lungo d’esse, siepi, fossi e simili. Un’attività che coinvolge, quindi,

l’Arma intera e che è giusto far conoscere al grande pubblico, proprio per gli
straordinari risultati ottenuti in poco più di un quinquennio, con un calendario
dedicato.
Il nostro impegno non si ferma, tuttavia, alla prevenzione e alla repressione di
reati e di illegalità ad impatto ambientale. Riteniamo altrettanto fondamentale
un dialogo continuo con le nuove generazioni, con le scuole, con i bambini
nei quali già si colgono i primi, incoraggianti germogli di una consapevolezza
e di una sensibilità che sorprendono e incantano. Questo è lo spirito del
progetto nazionale «Un albero per il Futuro», che prevede la donazione e la
messa a dimora nelle scuole italiane, da parte dei Carabinieri, di migliaia di
giovani alberi (dal 2020 ne sono stati già piantati circa 26.000). Fra questi,
l’albero del giudice Falcone, un particolare fico che cresce nei pressi della
casa del giudice simbolo della lotta alla mafia, le cui gemme sono state
duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità
Forestale di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo. Anche questo conta,
anche questo aiuta. Anche questo è un doveroso gesto di attenzione verso i
nostri posteri.
Un’attenzione, quella nei confronti di chi verrà dopo di noi, che ha trovato
posto nel testo del nuovo articolo 9 della nostra Costituzione, dedicato alla
tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, così iscrivendo, tra i
principi fondamentali che devono regolare la nostra convivenza, la via della
sostenibilità nell’interesse delle future generazioni. A loro dobbiamo anche la
tutela di quello che dall’ambiente ci proviene e, per questo, sappiate che ogni
giorno da qualche parte c’è un Carabiniere che sta lavorando per difendere la
qualità, l’autenticità e la salubrità delle nostre filiere agro-alimentari.
Buona lettura.

Discorso di Marco Testa, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Armando Testa.

Buongiorno a tutti, ringrazio
 tutte le autorità presenti
 il Ministro della Difesa, Guido Crosetto
 il Capo di Stato Maggiore e della Difesa, Ammiraglio Cavo Dragone
 il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi
 e tutti i suoi collaboratori
che ci hanno invitati qui oggi.
È un onore e un privilegio essere in questa sala, non soltanto per il piacere di poter mettere la nostra competenza al
servizio di una delle Istituzioni più amate e più stimate del nostro Paese, ma perché il Calendario dell’Arma dei
Carabinieri è stato per noi un progetto estremamente affascinante.
Devo ammettere che quando siamo stati chiamati a lavorare per il Calendario mi sono davvero entusiasmato, perché
trovo che riassuma in sé tre aspetti di grandissimo fascino.
Il primo, è la matrice fortemente artistica che da sempre permea la creazione del Calendario. Che ha sempre portato
avanti la cultura dell’arte in modo eccelso, tant’è vero che gli ultimi tre sono stati firmati dai maggiori esponenti della
transavanguardia italiana: Chia, Clemente e Paladino.
E per un’agenzia fondata da Armando Testa, che ha fatto dell’amore per l’arte la ricerca di tutta una vita, la dimensione
artistica è qualcosa che fa parte del DNA, è parte della nostra storia.
La seconda ragione, per me altrettanto affascinante, è che a questa componente artistica si affianca una vocazione
fortemente popolare.
Il Calendario nasce per arrivare ogni anno a oltre un milione di persone, in Italia e nel mondo. Ed essere dalla parte
delle persone, avere questa spinta a fare cultura in un modo che sia vicino alla gente e per la gente, è esattamente la
comunicazione come noi la intendiamo da sempre.
Il terzo aspetto è la straordinaria spinta, l’afflato verso l’innovazione che ha un’Istituzione storica, forse la più storica in
Italia. Immaginavo naturalmente che l’Arma dei Carabinieri promuovesse una grande ricerca di modernità tecnologica,
ma la storia del Calendario dimostra anche una grandissima modernità di comunicazione. E vedrete quanto, in questa
presentazione, ci sia stata la volontà di essere al passo coi tempi in modo estremamente innovativo.
Il fascino di questa triplice matrice, e naturalmente l’orgoglio di poter collaborare con chi ogni giorno scrive la storia
del nostro Paese, ci ha spinti a lavorare davvero

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Cultura

Pantelleria al Salone Internazionale del Libro di Torino con il libro di Giusy Andaloro

Redazione

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La Porta Dimensionale al Salone del Libro di Torino 

Dal 14 al 18 maggio scorso, ho avuto il privilegio di vivere una delle esperienze più intense ed emozionanti del mio percorso culturale e umano: partecipare al Salone Internazionale del Libro di Torino con il mio romanzo “La Porta Dimensionale: Amore e Mistero oltre il Confine”.

Un viaggio che non è stato soltanto letterario, ma profondamente identitario, perché attraverso le pagine del mio libro ho portato con me l’anima di Pantelleria, isola che porto dentro come parte della mia essenza: la sua energia, i suoi silenzi, il suo mistero e la sua straordinaria bellezza.
Essere selezionata ufficialmente tra centinaia di opere provenienti da tutta Italia e partecipare al padiglione della Libreria dei Self, dedicato ai progetti editoriali indipendenti di maggiore qualità e originalità, ha rappresentato per me un’emozione enorme. Ho sentito il peso, ma anche il grande onore, di raccontare Pantelleria in uno dei contesti culturali più importanti del Paese.

Entrare nei padiglioni del Lingotto e vedere migliaia di persone unite dall’amore per i libri è stato emozionante. Ho respirato fin da subito un’atmosfera fatta di incontri, idee, dialoghi e storie capaci di unire mondi diversi attraverso la cultura e la scrittura. In quei giorni ho incontrato lettori provenienti da tutta Italia, persone incuriosite non soltanto dalla storia, ma soprattutto dall’atmosfera magnetica e misteriosa di Pantelleria, protagonista assoluta del mio romanzo.

La Porta Dimensionale: Amore e Mistero oltre il Confine
Molti si sono fermati a parlare del fascino dell’isola, delle sue energie ancestrali, dei dammusi, delle scogliere nere di ossidiana e di quel senso di mistero sospeso che attraversa ogni pagina del libro. “La Porta Dimensionale: Amore e Mistero oltre il Confine” è un romantasy ambientato a Pantelleria, l’isola più misteriosa del Mediterraneo, dove amore, suspense, mistero e dimensioni parallele si intrecciano in una storia intensa e carica di emozioni. Al centro della narrazione c’è Victoria, una giovane donna che approda a Pantelleria percependo fin da subito un richiamo inspiegabile, come se l’isola custodisse ricordi dimenticati e segreti legati al suo destino.
Tra le viuzze silenziose, il vento di Scirocco, le scogliere laviche e

il mare profondo, Victoria incontra Battista, un uomo tormentato e affascinante, segnato da un’antica maledizione che attraversa i secoli.

Tra loro nasce un legame ancestrale, impossibile da ignorare, mentre il confine tra passato e presente inizia lentamente a dissolversi. Dammusi silenziosi, portali dimenticati, ombre invisibili e antiche voci emergono pagina dopo pagina, trascinando il lettore in un vortice romantico e paranormale dove ogni scoperta può cambiare il corso degli eventi. Nel romanzo, Pantelleria non è soltanto uno sfondo narrativo, ma una presenza viva, quasi primordiale. Custodisce segreti, orienta i destini dei protagonisti e accompagna il lettore in un viaggio sospeso tra realtà e leggenda.

Molti visitatori del Salone mi hanno raccontato di essersi sentiti completamente immersi nell’atmosfera dell’isola attraverso la lettura, dichiarando di percepire quasi il soffiare del vento caldo di Scirocco proveniente dalla vicina Africa, il rumore del mare che si infrange sulle scogliere laviche di Pantelleria, insieme ai profumi intensi e alle essenze mediterranee dell’isola. Ed è stata proprio questa la soddisfazione più grande: vedere come Pantelleria possa trasformarsi in emozione condivisa, entrando nell’immaginario delle persone attraverso la letteratura.

Pantelleria è da anni al centro della mia ricerca poetica e narrativa. Già nel 2021 le avevo dedicato la silloge poetica “Pantelleria, Fiori d’Ossidiana, Emozioni sospese tra Mare, Cielo e Terra”, una dichiarazione d’amore verso un’isola vissuta come stato dell’anima. Nello stesso anno ho acquistato un piccolo dammuso storico nella parte orientale dell’isola, a pochi minuti dall’Arco dell’Elefante: un rifugio creativo dove, nel dialogo quotidiano con il paesaggio, nascono le mie parole e prendono forma le mie storie. Con questo romanzo ho voluto trasformare quell’esperienza interiore in racconto condiviso, invitando il lettore a varcare soglie simboliche ed emotive, dove amore e mistero si intrecciano continuamente.

Il libro, disponibile su Amazon in formato ebook e cartaceo, ha già ricevuto oltre 29 recensioni con una valutazione media di 5 stelle. Anche l’edizione inglese è già pubblicata sia in ebook sia in cartaceo. Sono inoltre previste traduzioni in spagnolo, francese e tedesco, con l’obiettivo di portare Pantelleria oltre i confini nazionali. Durante il Salone ho vissuto momenti di confronto autentico con altri autori, editori, giornalisti e appassionati di cultura. Ogni dialogo è stato uno scambio prezioso, capace di arricchire il mio percorso umano e professionale. Ho percepito entusiasmo, curiosità e quella bellissima sensazione di sentirmi parte di una comunità che continua a credere nel valore della scrittura e della bellezza.

Torno da Torino con il cuore pieno di gratitudine. Gratitudine verso chi mi ha sostenuta, verso chi si è fermato ad ascoltare la mia storia, verso i lettori che hanno scelto di lasciarsi accompagnare nel viaggio del romanzo.

Ma soprattutto torno con una consapevolezza nuova: la cultura può davvero dare voce ai territori, creare connessioni e abbattere ogni distanza. Pantelleria non è stata soltanto presente al Salone del Libro. Pantelleria è entrata nelle emozioni delle persone, nei dialoghi, negli sguardi, nelle pagine sfogliate lentamente tra la folla.
Ed è questa, forse, la vittoria più bella. Dopo la straordinaria esperienza vissuta al Salone Internazionale del Libro di Torino, sono lieta di annunciare che il percorso letterario del mio romanzo “La Porta Dimensionale: Amore e Mistero oltre il Confine” proseguirà durante l’estate con nuove presentazioni ufficiali tra Pantelleria e Milazzo. Sarà un piacere incontrare i lettori e condividere le atmosfere intense e suggestive del mio romantasy ambientato nell’isola più misteriosa del Mediterraneo.


Le date degli eventi verranno comunicate successivamente: seguitemi nelle mie pagine social per tutti gli aggiornamenti.

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Vi aspetto Giusy Andaloro

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Cultura

Pantelleria, 2° anniversario morte di Enzo Bonomo. Lo ricordiamo con un suo articolo sul Teatro Busetta

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Era il 29 maggio del 2024, quando ricevevo la telefonata di Salvino Bonomo Ferrandes che mi comunicava “Mio fratello Enzo è morto”. Non sapevo nemmeno dell’esistenza di Saverio, eppure, appena pronunciate quelle terribili e addolorate parole, l’ho sentito vicino come un amico di sempre. La costernazione e il dispiacere hanno travolto mem insieme a  tutta la redazione e scrivere della sua scomparsa prematura è stato molto difficile.

Ma ciò che a poco a poco ha alleggerito il peso di quel dispiacere è stato il ricordo del suo immancabile e coinvolgente sorriso. 
E’ così che continuamo a ricordarlo, tra noi suoi amici e tra quanti lo abbiano conosciuto come docente, come scrittore appassionato della sua Pantelleria e come uomo colto e affamato di sapere.
Proveniente dall’amena contrada di Khamma, Enzo Bonomo  Ferrandes è stato un esempio di correttezza e generosità di sentimenti e pensieri.

Oggi, la moglie Fernanda Grana ci ha ricordato la ricorrenza, per la quale lo vogliamo ricordare con un suo articolo sul Teatro Busetta, data la contemporaneità dell’argomento.
Buona lettura

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Il teatro di Don Cola il centro dell’eleganza dell’epoca
Da qualche giorno gira, per mano dell’attore pantesco, Gianni Bernardo la foto che rievoca l’antico splendore del Teatro Busetta, con un ritratto di Don Cola.


In copertina, esattamente, vediamo ad un’antica foto della sala interna dell’unico teatro che Pantelleria abbia mai avuto, che io sappia.
La platea, il doppio ordine di palchi, i decori, ne dimostrano l’antico e raffinato valore.

Fu opera per iniziativa di noi cola Busetta, detto don Cola, appassionato cultore di spettacoli.

Fu costruito intorno al 1922, ma ebbe le sue migliori stagioni quando sull’isola cominciarono i lavori per la fortificazione dell’isola, con l’arrivo di funzionari, ufficiali e sottufficiali militari, tecnici e professionisti, che lo affollavano in occasione di proiezioni e recite. Negli anni Trenta fu il fulcro della vivace cultura locale, a cui contribuivano il ceto colto e il medio ceto intellettuale del posto.
Sembra che vi abbiano recitato i grandi Tina Anselmi e Angelo Musco, comico di fama nazionale.

Fu comunque il centro anche dell’eleganza del costume di allora.

Si trovava accanto all’edificio scolastico di Corso Umberto, la strada maestra del paese, ‘ntisu ancora come la strada di puzzu.
Tutto finì con i bombardamenti anglo americani e la successiva distruzione con mine di quanto rimasto, a scopo propagandista
Quindi nel 1943..

Dobbiamo molto agli invasori!

N. B. La stessa sorte ebbe il teatro Manoel di La Valletta, capoluogo di Malta, anche se in modo meno distruttivo per i nostri bombardamenti bellici.

Enzo Bonomo

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Cultura

Prestito d’onore per gli studenti universitari, dal 4 giugno al via le domande

Redazione

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Fondi per gli universitari meritevoli
 
Il Sindaco comunica che, da giovedì 4 giugno, gli studenti universitari appartenenti a famiglie con reddito basso potranno presentare domanda per il prestito d’onore promosso dalla Regione Siciliana.

Si tratta di una misura pensata per sostenere il diritto allo studio e aiutare i giovani che frequentano le università con sede in Sicilia. Il finanziamento, gestito da Irfis, potrà arrivare fino a 10 mila euro, sarà a tasso zero e avrà una durata decennale.

Potranno presentare domanda gli studenti universitari con ISEE inferiore a 20 mila euro, senza necessità di garanzie. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni di euro del Fondo Sicilia. Per una comunità come Pantelleria, ogni opportunità rivolta agli studenti e alle famiglie ha un valore ancora più importante. Studiare, per chi vive su un’isola, significa spesso affrontare costi, distanze e sacrifici maggiori.

Per questo il Sindaco invita gli studenti panteschi e le loro famiglie a informarsi sui requisiti previsti e, se rientrano nelle condizioni indicate, a valutare la presentazione della domanda attraverso la piattaforma Irfis, disponibile dal 4 giugno.

Vai alla piattaforma Irfis per la presentazione delle domande dal 4 giugno.

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