Trasporti
Rincari costo carburante, Aricò: «Stupisce richiesta dei sindaci delle isole minori»
Presidenza della Regione
«Prima disertano la riunione e subito dopo sollecitano un incontro urgente. Sorprende l’atteggiamento poco istituzionale di alcuni sindaci delle Isole minori sul tema dei rincari del trasporto dei carburanti. Già per martedì 25 luglio, in piena emergenza incendi e con un vertice su Fontanarossa, avevamo convocato un incontro con gli amministratori al quale hanno partecipato soltanto due sindaci su otto». Lo dichiara l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, dopo la richiesta arrivata dai primi cittadini.
«Come già a conoscenza dei sindaci – continua l’esponente del governo Schifani – il governo regionale aveva provveduto a un intervento a tempo di record stanziando, con un emendamento al “Collegato bis”, 800 mila euro come totale copertura dei rincari affrontati dalle ditte di autotrasporto. Con la stessa celerità si stanno muovendo gli uffici del dipartimento: già sabato 29 luglio, giorno in cui è prevista la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge, sarà emanato l’avviso rivolto agli autotrasportatori per ottenere i benefici».
Aricò ricorda i recenti interventi del governo regionale per venire incontro alle richieste degli amministratori delle Isole minori. «A seguito delle note vicende che hanno portato il gruppo Caronte & Tourist a operare sul mercato libero – evidenzia l’assessore il governo regionale ha immediatamente scongiurato ogni tipo di aumento delle tariffe e di diminuzione del servizio intervenendo sugli armatori ottenendo che venissero mantenuti i prezzi e i servizi per turisti e residenti».
Per approfondire: 𝐀𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 I𝐬𝐨𝐥𝐞 M𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞. Trai firmatari D’Ancona per Pantelleria
Trasporti
Rincaro navi, Pantelleria 2025 commenta il lavoro dell’amministrazione comunale
Pantelleria 2025: “Il silenzio dell’amministrazione comunale è il rumore delle tasche dei cittadini che si svuotano”
Mentre Caronte & Tourist annuncia l’ennesimo aumento delle tariffe, l’Assessore ai Trasporti prova a rassicurarci parlando di un “lavoro svolto in silenzio”. Ma la domanda sorge spontanea: a cosa è servito questo silenzio se il risultato è un rincaro che grava interamente sulle spalle di famiglie e imprese?
La tesi del “lavoro sottotraccia” non regge alla prova dei fatti, specialmente se guardiamo al passato recente. L’Amministrazione Campo, quando si trovò davanti a una situazione simile, fece leva sull’unione delle isole minori per ottenere un blocco degli aumenti.
Mantenere questa unione probabilmente avrebbe evitato un simile scenario, ma oggi leggiamo posizioni totalmente differenti: il Sindaco di Favignana si è subito schierato al fianco dei cittadini opponendo un netto rifiuto, mentre il Sindaco di Pantelleria ancora tace, lasciando parlare l’Assessore ai Trasporti che cerca di tergiversare e trovare scuse che i cittadini sono ormai stanchi di sentire.
Il silenzio non è una strategia, è assenza di peso politico
Se l’amministrazione avesse davvero trattato con fermezza, oggi non leggeremmo di aumenti, ma di agevolazioni. Lavorare “in silenzio” mentre una compagnia privata detta legge sui prezzi non significa mediare, significa subire passivamente le decisioni altrui.
La trasparenza è un dovere, non un optional
Un’amministrazione efficace coinvolge la cittadinanza e le associazioni di categoria prima che i rincari diventino esecutivi. Presentarsi a cose fatte dicendo “abbiamo lavorato dietro le quinte” è il classico modo per mascherare un fallimento negoziale. Se il risultato è l’aumento, quel “lavoro silenzioso” è stato, nei fatti, inefficace.
Il prezzo del silenzio lo paghiamo noi
Il silenzio amministrativo ha lasciato campo libero alle logiche di profitto. Senza una voce istituzionale forte che gridasse il dissenso nelle sedi opportune e mettesse in mora la società, i cittadini si ritrovano oggi davanti al fatto compiuto. Un’amministrazione che “lavora bene” produce risultati tangibili, come tariffe bloccate o ridotte, e non comunicati stampa di giustificazione. Non abbiamo bisogno di un’amministrazione che lavori nell’ombra per poi portarci il conto delle sconfitte. Abbiamo bisogno di una politica che faccia sentire la propria voce, che difenda il diritto alla mobilità e che non confonda l’inefficacia con la “riservatezza”.
Caro Assessore, se questo è il risultato del vostro silenzio, forse è arrivato il momento di iniziare a parlare. E, soprattutto, di iniziare a produrre fatti.
Pantelleria 2050
Pantelleria, 10 maggio 2026
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Trasporti
Pantelleria – Sciopero trasporti aerei, domani 11 maggio gli orari dei voli DAT
Giornata di disordini nel settore del Trasporto Aereo, domani 11 maggio
Domani, 11 maggio 2026, la DAT ha rimodultato gli orari dei colegamenti aerei da e per Pantelleria, come da locandina.
Tale modifica è valevole per la sola giornata di domani lunedì, a causa dello sciopero nazionale proprio del settore Trasporto Aereo.
In occasione dello sciopero nazionale previsto per lunedì 11 maggio 2026, ENAC ha autorizzato l’estensione dei servizi ATS dell’Aeroporto di Pantelleria fino alle ore 21:30.
Operativo aggiornato dei voli da/per Pantelleria:
Partenze
• DX1832 per Trapani — 07:00
• DX1822 per Palermo — 09:35
• DX1836 per Trapani — 19:20
Arrivi
• DX1831 da Trapani — 08:50
• DX1825 da Palermo — 18:50
• DX1835 da Trapani — 21:10
Si invita a verificare sempre lo stato del proprio volo con la compagnia aerea e a presentarsi in aeroporto con congruo anticipo.
Eventuali aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente
Le fasce orarie garantite
Sul sito dell’Enac è disponibile l’elenco dei voli garantiti (sezione ‘Voli garantiti in caso di sciopero’). Durante gli scioperi, ricorda l’Ente nazionale per l’aviazione civile, vi sono fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati, in aggiunta ai voli di Stato, militari, emergenza, sanitari, umanitari e di soccorso.

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Trasporti
Pantelleria, riapertura via Venezia. Ci scrive Giuseppe La Francesca
Il centro urbano di Pantelleria è oggetto in questo momento di importanti lavori che comportano dei naturali e inevitabili disagi anche per la viabilità.
Ritengo dunque necessario, oggi più di prima, far ritornare fruibile la Via Venezia che quasi tre anni fà è stata inspiegabilmente chiusa al traffico, ripristinando quindi anche l’originario senso di marcia nella parallela Via Bari.
Non trovo giusticazione logica nel continuare a tenere chiusa una arteria centrale come Via Venezia quando vi è in questo momento grande necessità di spazi fruibili.
Mi auguro che l’Amministrazione comunale e il Comando di Polizia Municipale possano condividere questo mio intervento, che mira semplicemente a migliorare le condizioni di vivibilità del nostro centro urbano.
Grazie per lo spazio concessomi
Giuseppe La Francesca
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