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Elezioni

Regionali, il capolista FdI Tancredi il 21 settembre a Pantelleria

Marilu Giacalone

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Mercoledì 21 settembre, dalle ore 18, presso l’Azienda Agricola Denny Almanza, si terrà un incontro pubblico con il capolista di Fratelli d’Italia, Sergio Tancredi.

Ho l’onore di partecipare come Capolista nella lista di Fratelli d’Italia .

Molti di voi conoscono il mio modo di fare politica , la mia pragmaticità ed il mio focus da sempre rivolto alla soluzione dei problemi concreti di questa regione ,della mia provincia e della mia città.
L’esperienza da deputato ,per 9 anni da opposizione ,e nell’ultimo anno di Maggioranza mi ha permesso di toccare con mano quanto sia importante essere nella compagine che governa per poter raggiungere i risultati che il cittadino comune si aspetta .

Ho avuto modo di confrontarmi in maniera produttiva con i colleghi di ATTIVA e soprattutto con gli amici di Diventerà Bellissima e di Fratelli d’Italia nell’ultimo anno e ci siamo trovati a condividere posizioni, progetti e voglia di riscatto per la Sicilia.

Non farò l’elenco delle cose fatte insieme ma , per chi lo volesse , basta scorrere la mia attività parlamentare e le molteplici comunicazioni che abbiamo fatto man mano che si producevano risultati tangibili ed immediati o di prospettiva futura ,per potersi rendere conto della quantità di lavoro realizzato , ma è ovvio che è una FRAZIONE di quello che è necessario fare .
Da questo ragionamento complessivo la scelta naturale era aderire a questo nuovo progetto.

Come ho sempre fatto NON CHIEDO IL VOTO A NESSUNO …ma voglio che arrivi, ad ognuno di voi, L’INFORMAZIONE che ci sono anch’io in questa competizione .
Con i miei valori , con la mia trasparenza , con la mia ferrea volontà di essere al servizio della mia comunità, con il mio modo di prendere sempre posizioni NETTE , a volte anche impopolari …..

per provare a fare ancora meglio….. e ancora di più.

Sergio Tancredi

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Elezioni

Custonaci – Amministrative, inaugurata sede elettorale del candidato sindaco Fonte

Matteo Ferrandes

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È stata inaugurata, ieri sera, a Custonaci, in Via Roma, la sede del comitato elettorale del candidato a sindaco Fabrizio Fonte.

Alla manifestazione hanno partecipato numerosi simpatizzanti e cittadini.

Hanno preso la parola, in particolare: l’ex sindaco di Custonaci Giuseppe Bica, il segretario regionale del Partito Socialista Nino Oddo e il deputato regionale Nicola Catania.

Fabrizio Fonte nel suo appassionato intervento ha saputo coinvolgere il pubblico. Queste le sue parole: “Custonaci deve proiettarsi verso il futuro e deve essere consapevole della propria storia. Questa sera Custonaci é un borgo vivo, siamo davvero in tanti e questo vuol dire che abbiamo già iniziato a riportare quella vitalità che è nei nostri intenti, nella nostra cittadina. Ogni custonacese deve essere orgoglioso di appartenere a questa comunità. È necessario ridare speranza al nostro territorio e ai suoi giovani. “Scriviamo insieme una pagina nuova”, è lo slogan della mia campagna elettorale e su quella pagina verrà scritta, con il contributo di tutti coloro che vorranno, una storia bellissima”.

A breve verrà presentata la lista “Custonaci Futura”. Dodici candidati al consiglio comunale, uomini e donne rappresentanti di diverse categorie e settori. Uno spaccato reale e rappresentativo della Città di Custonaci.
In queste ore, il candidato sindaco Fabrizio Fonte ha espresso il proprio cordoglio per le famiglie delle vittime dell’incidente stradale avvenuto ieri a Custonaci.

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Elezioni

Elezioni Trapani, Giacomo Tranchida: “Amministrare è cosa seria”

Marilu Giacalone

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«Il candidato Brillante parte male, proponendo di avere soluzioni a problemi che neanche conosce. Come prima cosa scivola sui numeri dicendo che Siciliacque costa alla città di Trapani 4.5 milioni l’anno. Falso! I 405 milioni si riferiscono all’acquisto di acqua per i cittadini e imprese trapanesi avvenuti negli ultimi 5 anni a causa del fermo degli impianti e danneggiamenti alla rete, oltre che per noti eventi alluvionali ma anche reiterati e “strani guasti alle stazioni di sollevamento” oggetto di denuncia alle competenti Autorità. Costi dunque necessari per assicurare una idonea portata idrica alla città e, per buona parte, compensati dai crediti che il Comune di Trapani vanta nei confronti di Siciliacque per la cessione di acqua in favore del Comune di Favignana e altri Enti».

Con queste parole, Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani e candidato per le elezioni amministrative del 28 e 29 maggio, rimanda al mittente una infondata critica basata su informazioni non veritiere e allusive.

«A oggi, nonostante sabotaggi e furti vari, palesati anche di recente – oggetto d’indagine per nostra datata denuncia e che, nel rispetto dell’Autorità Giudiziaria, non possiamo al momento aggiungere dettagli – , in uscita da Bresciana abbiamo 211 litri di acqua al secondo, massimo quantitativo dagli ultimi 5 anni. Sui presunti mancati finanziamenti nel comparto idrico e fognario – aggiunge il primo cittadino – altra gaffe clamorosa dal disinformato candidato. Non esiste, né è rinvenibile sino ad oggi, un bando che possa permettere il finanziamento del rifacimento del sistema fognario. Solo di recente, con l’avvento della conquistata Zona Economica Speciale, è stato possibile candidare interventi per la realizzazione del sistema fognario sia in zona ASI a favore delle imprese insediate sia in zona portuale. E ancora, nell’ambito della misura “ZES/Acqua bene comune“ abbiamo candidato il rifacimento della condotta di adduzione dai Pozzi di Bresciana e da Monte Inici per oltre 120 milioni di euro. Inoltre, al fine di emettere il decreto di finanziamento, il Dipartimento Acque e Rifiuti ha richiesto l’aggiornamento di due progetti esecutivi per la rete idrica avanzati da questa Amministrazione Comunale che superano complessivamente i 40 milioni di euro».

Nei dettagli, uno è inserito nei fondi Poc, l’altro nella delibera Cipess 2022.

«Attaccare questa Amministrazione su presunti mancati finanziamenti conseguiti per il sistema fognario o paradossalmente su quelli ottenuti per il sistema idrico significa, non solo non sapere, ma prendere in giro i trapanesi dicendo falsità. I pozzi di lnici – spiega Assessore Ninni Romano – sono a oggi collegati da una condotta colabrodo di 20 chilometri che va rifatta interamente. Abbiamo un progetto definitivo del costo di circa 20 milioni di euro, già candidato nella già citata misura “ZES/Acqua bene comune”, e diversamente dal conseguimento di tale finanziamento, il potenziale afflusso di 50 litri di acqua al secondo, non vale la pena al momento caricarlo in bolletta (come previsto da Arera) e dunque vanno fatte altre scelte più vantaggiose per i cittadini. Il pozzo Madonna, diversamente, funziona perfettamente. Riguardo il pennello di via Tunisi, fin quando non verrà complessivamente rivisto tutto il sistema fognario e quello di smaltimento di acque bianche da eventi alluvionali con finanziamenti per svariate decine di milioni di euro, qualsiasi sindaco, commissario o preposto, subirà episodi di sversamento causati dalle rotture delle condotte su via Libica e all’insufficienza della stazione di sollevamento di via Marsala. La cosa è accaduta diverse volte anche con l’attuale gestione commissariale delegata dalla Autorità Giudiziaria nella corrente fase d’indagine preliminare che vede coinvolti diversi Dirigenti comunali succedutesi».

I problemi strutturali, quindi, sono noti e proprio per questo motivo l’Amministrazione comunale sta lavorando giorno e notte.

«Stiamo progettando per risolvere il problema alla radice – alias il ripristino della funzione naturale dell’ex canale Scalabrino, che il datato “sacco edilizio” trapanese ha seppellito. Questa scelta – illustra il primo cittadino Giacomo Tranchida – permetterebbe, come in passato, alle acque piovane alluvionali, come in occasione dei disgraziati eventi di settembre e ottobre 2022, di non fare i “turisti” per la città, da sud a nord (via Marsala e Fardella fino a via Tunisi sul lungomare Dante Alighieri) ma di sversare a sud, subito a mare. Anche lì occorreranno finanziamenti e qualche anno. Diamo un consiglio a Brillante: invece di farsi raccontare le cose da chi non sa, pensando di sapere, studi e approfondisca meglio i problemi e la loro risoluzione, invece di accumulare figure barbine da chi si approccia a un importante ruolo pubblico con approssimazione e scarsa competenza. Della serie, rischia di sostenere cause già perse in partenza, e Trapani di certo non può permetterselo a spese dei cittadini».

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Elezioni

Amministrative – Pantelleria a caccia di sindaco. Tutti i nomi dei papabili candidati

Direttore

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Si cominciano a fare i nomi dei candidati sindaci dell’isola.

In vista delle elezioni amministrative in programma domenica 28 e lunedì 29 maggio prossimi, con eventuale turno di ballottaggio nei giorni domenica  11 e lunedì 12 giugno 2023, si parte con il totosindaco.
Si perchè a due mesi dalla tornata elettorale per le amministrative del 2023 ancora non abbiamo notizie ufficiali.

Si tratta, beninteso, di nomi non ancora suffragati dal sigillo imperioso del proclamo.
Ma qualche pensiero possiamo cominciare a formularlo e a chiedere ai nostri lettori il parere circa ciascun personaggio politico che potrebbe presentarsi al governo di Pantelleria.

La possibile rosa dei candidati sindaci e fazioni

  1. l’uscente Vincenzo Campo, per il Movimento Cinque Stelle
  2. Fabrizio D’Ancona, per il centro destra appoggiato da Lega e Fratelli D’Italia
  3. Angela Siragusa, per il centro sinistra appoggiata dal PD, dai giovani di Pantelleria Popolare e da un largo pezzo di società civile e imprenditori
  4. Aurelio Mustacci0li, lista autonoma Progetto per Pantelleria.

I primi tre, Campo, Siragusa e D’Antona, sono noti alla cronaca politica dell’isola: cittadini ed esponenti di partito attivi.Poi, sappiamo per certo di  Mustaccioli: questi è di origine pantesca da parte di madre, presumiamo, e si sta lanciando da ultimo nella valutazione delle dinamiche amministrative isolane e, al contempo, ad formulare risoluzione con il suo programma già noto agli annosi e dispendiosi problemi di Pantelleria.

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