Cultura
Ragusa, al Centro Studi Rossitto “Ricordo di Umberto Migliorisi”
Il presidente del Centro Studi “Feliciano Rossitto” fa sapere che giovedì 30 novembre 2023, alle ore 18.00, nella sala dello stesso Centro (Via Ettore Majorana, 5 – Ragusa), sarà ricordata la figura di Umberto Migliorisi con un incontro culturale dal titolo “Ricordo di Umberto Migliorisi. Il giornalista, il poeta, lo scrittore”.
La serata sarà introdotta da Giorgio Chessari (presidente del Centro studi F. Rossitto). A seguire gli interventi che sono affidati ai proff. Giuseppe Miccichè (storico; presidente emerito del Centro studi F. Rossitto) e Francesco Licitra. Nel corso dell’incontro alcuni brani tratti dai libri di Umberto Migliorisi saranno letti da Ornella Cappello e Pippo Antoci. Saranno presenti la moglie e i figli di Umberto Migliorisi. Seguirà dibattito.
Biografia essenziale di Umberto Migliorisi
Umberto Migliorisi è nato a Sciacca (Agrigento) nel 1928, ma dagli anni ‘30 vive a Ragusa. Ha cominciato a pubblicare versi sparsi su giornali e riviste verso la fine degli anni ‘50. Nel 1957 sulla pagina letteraria de “l’Unità”, curata da Mario Socrate, sulla rivista “Galleria” diretta da Leonardo Sciascia, nel 1958 sull’inserto poetico (a cura di Dario Puccini) del settimanale “Il Contemporaneo”; in “Quartiere” diretto da Giuseppe Zagarrio (1964), e su altre riviste e giornali. La silloge con cui esordisce è del 1970, Riassunto (poesie 1953-1970). Di questa e di altre sillogi pubblicate in seguito, una selezione si può trovare nel libro antologico Ironia e altro (Messina, Antonello da Messina Editore, 2007).
Nel 1991 è dato alle stampe, per Utopia Edizioni, Sotto le nuvole che presenta due caratteristiche non molto diffuse tra i libri di poesia: una quella di far precedere i testi – quasi a presentazione, o in cambio – da un gruppo di immagini pittoriche, nello specifico tratte da alcune opere dell’artista Salvatore Fratantonio; l’altra l’inserimento, non casuale, di poesie in dialetto. Migliorisi ha pubblicato anche diverse sillogi di poesia in dialetto ragusano, di cui si può trovare una selezione antologica nel libro Gn’ iattu niuru (un gatto nero) (Centro studi Feliciano Rossitto, Ragusa 2005). Sue poesie in dialetto, sparse, si trovano nelle riviste “Diverse lingue” e “Periferie”.
Ha pubblicato anche alcuni racconti su giornali (“La Sicilia”, “La provincia Iblea”, “Il Giornale di Scicli”) e riviste (tra cui la palermitana “Colapesce”). Sue poesie inedite sono state pubblicate nel 2008 sulla rivista romana “Polimnia”, diretta da Dante Maffia, e nel 2009 sulla rivista newyorkese “Gradiva”, diretta da Luigi Fontanella Ha vinto non pochi premi letterari per la poesia dialettale, tra cui il “Pietro Mignosi” (Palermo 1990), e il “Marineo” (Palermo 1995).
Nel corso della dodicesima edizione – 2006/’07 – del Premio di “Poesia in dialetto edita” intitolato a “Ciccio Carrà Tringali” (poeta popolare lentinese vissuto nella seconda metà dell’800), consegue importante riconoscimento (primo classificato) con la sua opera Gn’iàttu nìuru (2005). Operatore culturale del Centro studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa dal 1985, è redattore capo della rivista trimestrale di cultura e politica “Pagine dal Sud” (dal 1985 al 2008). Scompare a maggio del 2020.
Cultura
Pantelleria, il Parco Nazionale dona un nuovo laboratorio scientifico alle scuole secondarie
Arredi e microscopi per gli studenti
Una donazione e un ricco programma di attività e sensibilizzazione in favore dei giovani
scolari dell’isola
Il Parco Nazionale di Pantelleria ha consegnato arredi e microscopi alla Scuola
Secondaria di Primo Grado, restituendo agli studenti un laboratorio scientifico che
mancava da anni.

Questa iniziativa segna la conclusione di un progetto di educazione ambientale finanziato dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) nell’ambito del programma “Siti naturali UNESCO e ZEA per l’educazione ambientale 2023”. Il progetto, coordinato dal funzionario del Parco Dott. Andrea Biddittu, ha coinvolto studenti della scuola dell’infanzia, primarie e medie in un ricco programma di formazione ludica e sensibilizzazione.
Per le scuole dell’infanzia e le prime e seconde classi primarie, il progetto è stato seguito dalla referente D.ssa Daniela Siragusa con il contributo delle guide Ufficiali del Parco. Il laboratorio di compostaggio e giardinaggio, rivolto alle classi III, IV e V della scuola primaria e alle scuole medie, è stato guidato dall’agrotecnico del Parco Nazionale Davide Emma.
Le attività sul campo, fatte da escursioni negli ambienti naturali e agricoli tradizionali dell’isola, sono state condotte dalle Guide del Parco Nazionale coinvolte nel progetto (Adriana Carta, Matteo Piceni, Valentina Romano, Antonietta Valenza). Tali guide hanno anche dato un valido supporto alle attività scolastiche. Italo Cucci, Presidente del Parco Nazionale, ha accolto con estremo interesse la conclusione del progetto facendo visita alle scuole medie. Durante l’incontro con il Prof. Fortunato Di Bartolo, Dirigente Scolastico, e Prof. Giuseppe Bernardo, vicepreside, sono state affrontate le numerose tematiche e problematiche che uniscono e coinvolgono il mondo della scuola e delle istituzioni locali.

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Cultura
Pantelleria musa ispiratrice del poeta “contadino” Fabio Strinati
Per noi è un nome nuovo, ma da subito ha saputo approcciarsi con garbo ed eleganza. Quando, poi, l’argomento è Pantelleria le porte si aprono sempre.
Fabio Strinati, uomo di cultura eclettiva e versatile, detto poeta “contadino” crea una breve ma efficace narrazione in versi privi di rima, ma egualmente musicali e seducenti.

Fabio Strinati (poeta, scrittore e compositore italiano) è nato a San Severino Marche il 19 gennaio del 1983. Definito spesso come il
“poeta contadino” per via del suo profondo legame con la terra e con la natura, ha pubblicato anche poemetti, romanzi e libri di
preghiere. Debutta come poeta nel 2014 con la silloge Pensieri nello scrigno.
Nelle spighe di grano è il ritmo.
È presente in diverse
riviste e antologie di letteratura specializzata: da ricordare Il Segnale, rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini, la
rivista Sìlarus, fondata da Italo Rocco e la rivista 451 Via della Letteratura, della Scienza e dell’Arte, fondata da Roberto Quagliano e
diretta da Gianfranco Pasquino.
Sue poesie sono state tradotte in romeno, in austriaco, in tedesco, in bosniaco, in spagnolo, in
albanese, in francese e in inglese, mentre in lingua catalana è stato tradotto da Carles Duarte i Montserrat, e in lingua croata, dalla
poetessa Ljerka Car Matutinovic. Allievo del pianista Fabrizio Ottaviucci, come musicista e compositore ha pubblicato diversi dischi
di musica classica/contemporanea con varie etichette discografiche italiane.
Vive e lavora ad Esanatoglia.
Cultura
Pantelleria e le sue Chiese: la visita degli studenti delle scuole elementari. Tappa importante a Khamma
“La bellezza nell’ architettura delle chiese di Pantelleria”, la lezione in loco per gli alunni del Capoluogo e di Scauri
Lo studio delle Chiese di Pantelleria porta alla noscenza di molte curiosità e anche a come si sono evolute le tradizioni religiose dell’isola.
Così, su idea della docente Saverina Culoma, oggi, 14 maggio, nel clou del mese mariano, ha avuto il via un progetto di visita da parte degli alunni della Scuola Elementare plesso del Capoluogo – classi 5ªA e 5ªB, Khamma (San Francesco), Khattibuale (San Vincenzo) e Bugeber (Santa Chiara). Prossimamente sarà la volta anche degli studenti di Scauri.
Il progetto porta il nome di “La bellezza nell’ architettura delle chiese di Pantelleria”, perchè a Pantelleria anche le chiese più semplici e sperdute hanno la loro bellezza, peculiarità, storia che vanno “trasferiti” ai giovani.
Dei circa 13 edifici di culto, quello di Khamma e quello di Bugeber hanno la stessa caratteristica: tetto a capanna con volta a botte, richiamando con quest’ultimo dettaglio l’antico dammuso.
Chiesa di Khamma

Rievocando le usanze della tradizione religiosa precedente al Concilio Vaticano II, la maestra Culoma spiegava che l’altare aveva un diverso posizionamento e il sacerdote celebrava messa volgendo le spalle ai fedeli. Successivamente al 1965, l’orientamento dell’altare e del prete cambiavano.
Ricordiamo che la Chiesa di San Francesco, tra le più frequentate e attive dell’isola è protagonista di molte manifestazioni classiche, come la processione per il Patrono, quella di Pasqua e altre ancora.
Chiesa di Khattibuale occupata dai soldati
Accenni storici sono stati spesi anche per quella tanto piccola quanto caratteristica Chiesa di Khattibuale San Vincenzo, con quell’affaccio sul mare mozzafiato e il faro di Punta Spadillo di sfondo. Non si conosce la data di quella costruzione tipicamente rurale ma solo quella relativamente recente. Si sa tuttavi che nel 1912 la chiesetta risultava praticamente cadente. Così i panteschi chiesero alla ditta che stava realizzando la Strada Perimetrale di riparare il tetto e l’iontonaco. Tornata in vita, il piccolo tempio cattolico viene aperto al pubblico, finalmente.
Dopo pochi mesi, avviene l’occupazione da parte dei soldati e danneggiata nuovamente, in parte.
Spazio narrativo è stato dedicanto anche alla campana, opera di particoalre pregio artistico con raffigurazioni sacre e profane.
Chiesa di Buggeber
Atra testimonianza di tipica chiesa rurale pantesca, con le mura in pietra lavica locale, e le altre caratteristiche già spiegate per la chiesa di Khamma. L’icona della Madonna è realizzata su tela dai cosiddetti “santari”.
La visita alla Chiesa di Buggeber, Santa Chiara, ha prestato la scena per toccante un’Ave Maria collettivo di tutti i bambini delle scuole
Una lezione generale ricca di dettagli, alcuni sconosciuti ai più, segno di un grande studio e approfondimento che si è voluto condividere con i cittadini più giovani di Pantelleria, rendendoli eredi consapevoli e custodi attenti del nostro pregiato patrimonio.

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