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Cultura

Pubblicato bando per selezione dei 30 giovani siciliani che parteciperanno alla Scuola di Mogol

Redazione

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Le domande vanno presentate con pec entro 20 giorni

 

 

Palermo, 1 giugno 2022 – Pubblicato sul sito internet della Regione Siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali – https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/avviso-30-borse-studio-corsi-perfezionamento- musicale-presso-cet-avigliano-umbro-tr – l’avviso per la selezione di trenta giovani siciliani che potranno partecipare ai corsi di perfezionamento musicale per Interpreti, Autori di testo e Compositori di musica leggera, organizzati dal Centro Europeo di Toscolano (C.E.T.) in Avigliano Umbro (TR), presieduto e diretto dal Maestro Mogol.

I partecipanti – di età compresa tra i 18 e 35 anni, residenti in Sicilia – potranno inviare la richiesta di selezione al "Corso di formazione ed aggiornamento in Popular Music 2022” utilizzando la domanda di partecipazione allegata all’avviso, inviandola entro il termine di 20 giorni a partire dalla pubblicazione, con @pec, indirizzata all’indirizzo museo.arte.riso@certmail.regione.sicilia.it . Le borse di studio, frutto dell’accordo sottoscritto nelle scorse settimane – su iniziativa dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, guidato da Alberto Samonà – tra il Museo d’arte moderna e contemporanea Riso, il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo e Giulio Rapetti Mogol – mirano ad offrire un’opportunità di confronto e crescita professionale ai tanti giovani attivi in Sicilia nel campo musicale, riservando loro un’occasione di visibilità e crescita.

L’avviso, che riguarda la partecipazione ai “Corsi di perfezionamento musicale per interpreti, autori di testo, compositori di musica leggera e hard disk recording su DAW – Digital Audio Workstation” (produzione musicale), darà ai partecipanti che saranno selezionati l’opportunità di una residenza estiva in Umbria, nel contesto del “Cet, Centro Europeo di Toscolano”, la scuola diretta da Mogol e riconosciuta dal Ministero della Cultura. La selezione avverrà su insindacabile giudizio della commissione esaminatrice, che svolgerà la prova pratica a Palermo dopo avere esaminato i curricula e i requisiti presentati dai ragazzi. La procedura di selezione avverrà in due momenti: una prima fase prevede, appunto, la valutazione dei titoli culturali e artistici con assegnazione del relativo punteggio, mentre la seconda fase sarà riservata ai primi 50 classificati e verterà sulla partecipazione a un seminario di verifica delle capacità e attitudini tecniche e artistiche e del livello di maturazione dei partecipanti, a cui sarà presente anche il maestro Mogol e nel corso del quale la commissione – della quale faranno parte, fra gli altri, due docenti del Cet e uno del Conservatorio di Palermo – valuterà i ragazzi.

Le borse di studio messe a disposizione dalla Regione Siciliana consentiranno a ciascun giovane selezionato di poter frequentare i corsi gratuitamente. L’organizzazione è a cura di Andrea Peria Giaconia per la “Terzo Millennio s.r.l.”. Le borse di studio sono incompatibili con altre eventuali borse di studio e/o premi in danaro conferite durante il 2022 con il contributo della Regione Siciliana.

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Cultura

Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo

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Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.

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Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

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Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

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10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

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