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Sociale

Prof. Stefano Mancuso: “La tutela dell’albero Falcone, un importante gesto per la memoria e la libertà”

Redazione

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Le parole dell’esperto mondiale di botanica durante l’intervista che conclude l’episodio 30 del Diario di un disoccupato di William Galt.

Mercoledì 22 maggio alle ore 8.00 su www.diariodiundisoccupato.it, all’interno della puntata dal titolo “7 secondi d’applauso al niente”, condotta da Carmelo Di Gesaro,  l’intervista al Prof. Stefano Mancuso, botanico e saggista italiano, insegnante di arboricoltura generale e etologia vegetale all’Università di Firenze, nonché membro fondatore della Société internationale pour le signalement et le comportement des plantes e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale.

Nella seconda parte dell’episodio, infatti, uno spazio è dedicato agli ospiti ed è qui che il conduttore ha incontrato il Prof. Mancuso che, proprio a proposito di simboli laici e delle condizioni attuali “dell’albero Falcone”, ha dichiarato:

“A Palermo – dice Mancuso – abbiamo questo straordinario esempio dell’albero di Falcone, un ficus che cresce lì in via Notarbartolo, esattamente fuori dal palazzo, fuori dal cemento, fuori dalla casa dove abitava il giudice Falcone. Ed è un albero enorme che davvero simboleggia, con la sua stessa presenza in un luogo del genere, la capacità di resistenza e di lotta di un popolo.”

“L’albero Falcone – prosegue – è un simbolo fondamentale. Andrebbe curato. Non si può lasciare in quelle condizioni. Non si può sicuramente pensare che un albero talmente importante vada incontro a una fine non degna.”

Il podcast, pubblicato in concomitanza con le commemorazioni per la strage di Capaci, è dedicato ai simboli e al simbolismo, talvolta involontario, ed esplora la ricaduta di alcuni gesti nell’ambito di una giornata normale.

Link alla puntata: https://www.spreaker.com/podcast/diario-di-un-disoccupato–4524572

Cronaca

Momento di preghiera e raccoglimento per le vittime recuperate nelle acque limitrofe a Pantelleria – Video

Redazione

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Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, unitamente a una rappresentanza della Giunta e del Consiglio comunale, ha partecipato questa mattina, presso il Cimitero di Pantelleria Centro, a un momento di preghiera e raccoglimento in memoria delle sette persone recentemente recuperate nelle acque limitrofe all’isola. Alla presenza di rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose e di cittadini, l’iniziativa si è svolta in forma discreta e rispettosa. Nel suo intervento, il Sindaco ha richiamato il valore del silenzio e della riflessione di fronte a tragedie che interrogano le coscienze, ricordando come dietro ogni corpo recuperato vi siano storie, attese e speranze di futuro. Ha sottolineato come questi percorsi di migrazione, seppur in contesti storici differenti, richiamino esperienze vissute anche da generazioni passate della nostra terra, spinte a lasciare l’isola in cerca di condizioni di vita migliori.

D’Ancona ha inoltre chiarito che dei sette corpi recuperati, quattro sono stati tumulati a Pantelleria, uno rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria e due saranno sottoposti ad esami autoptici. L’Amministrazione comunale, nel rispetto delle competenze delle autorità preposte, ha ritenuto opportuno accompagnare questo passaggio con un momento di commemorazione condiviso. Considerata la diversa appartenenza religiosa delle vittime, sono state pronunciate due distinte preghiere, una secondo il rito cristiano e una secondo il rito islamico, nel rispetto delle fedi e delle famiglie che, anche a grande distanza, vivono il dolore per questa perdita.

Il Sindaco ha ringraziato le Forze dell’Ordine e quanti, a vario titolo, operano nelle attività di recupero in mare, svolgendo un servizio complesso e delicato per l’intera collettività. Pantelleria si è raccolta in silenzio, con compostezza, affidando alla memoria queste vite spezzate.

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Sociale

Da Pantelleria Bau c’è Uccio che aspetta casa

Redazione

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Eccolo qui, IL CANE.
Quando pensiamo ad un cane, pensiamo ad un essere di taglia media, colore solitamente marrone, forme non marcate, occhi rotondi, atteggiamento socievole. Tutte caratteristiche che Uccio possiede alla perfezione ha circa 9 anni e qualche problemino articolare dovuto a una gestione non ottimale negli anni trascorsi (problemi in via di risoluzione).
Uccio è entrato in canile per gravi problemi familiari, non ha nessun problema comportamentale e si adatta bene a convivere con maschi e femmine. È un cane gioviale, affettuoso e collaborativo, il compagno ideale sia per famiglie che per singoli.
Allora, qualcuno si candida per avere il piacere della sua compagnia?
Scriveteci su whatsapp al 366 112 1980 oppure via mail ass.pantelleriabau@gmail.com
Può viaggiare per una buona adozione

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Sociale

Pantelleria, Forze Armate riunite per il Precetto Pasquale al cospetto di Mons. Giurdanella

Direttore

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Il Vescovo Angelo Giurdanella ha celebrato la messa per il Precetto Pasquale in Chiesa Ss Salvatore di Pantelleria, richiamando la partecipazione di tutte le forze armate del territorio.

Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Aeronautica Militare, ma anche Croce Rossa, insieme ad una moltitudine di cittadini, si sono dati appuntamento per rispettare il tradizionale precetto che porta i fedeli alla Pasqua.

Dal pulpito in tanti si sono avvicendati sul pulpito per dare la testimonianza propria e del proprio ruolo nella comunità, riscaldando gli astanti di una atmosfera di condivisione e socialità
 
Nella Chiesa cattolica, una festa di precetto è un giorno in cui, come recita il Codice di diritto canonico, i fedeli sono tenuti all’obbligo di partecipare alla Messa. E nella Chiesa Madre di Pantelleria, gremita di persone attente e sensibili alle sagaci parole del Vescovo.

Nella solennità dell’evento, la percezione più forte è stata la ricerca di umanità, solidarietà e vicinanza al territorio.

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