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Cronaca

Primo Piano-Atti vandalici al Lago di Pantelleria. Il Parco interviene per ripulire

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Bagno dell’Acqua: indagini e campionamenti dopo l’atto vandalico

Nei giorni scorsi lungo un tratto della rive del lago Bagno dell’Acqua è stata rinvenuta una polvere azzurra che ha ricoperto la battigia ed è finita nell’acqua. “Abbiamo subito denunciato l’accaduto ai Carabinieri Forestali – spiega la Direttrice del Parco Nazionale, Sonia Anelli – che stanno conducendo le indagini. Così come abbiamo provveduto a ripulire la rive al fine di evitare che la sostanza si diffondesse ulteriormente.  Abbiamo anche effettuato una serie di prelievi mirati per stabilire la natura dell’inquinamento e per valutare l’impatto che questo può avere nell’ambiente del lago. Le spese sostenute dall”Ente per tutte queste attività – sottolinea la Direttrice – saranno addebitate ai responsabili”.

“Il lago – spiega il biologo del Parco Nazionale Andrea Biddittu – è un ecosistema fragile e unico. L’Ente Parco ha posto l’attenzione sul Bagno dell’Acqua e già da più di un anno ha avviato uno studio con l’Università La Sapienza di Roma e altri Enti di ricerca. Siamo consapevoli che il carico antropico su Lago ha un peso sensibile, anche per questo abbiamo stabilito delle regole di fruizione e stiamo elaborando un piano di gestione. Episodi come quello sul quale stiamo svolgendo accertamenti, rappresentano non solo comportamenti esecrabili, ma veri e propri reati ambientali di carattere penale. Ciò che ci preoccupa è anche l’assoluta mancanza di attenzione e rispetto nei confronti di un sistema naturale che andrebbe sempre preservato senza se e senza ma.”

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Cronaca

Lampedusa, muore poliziotto tra le rocce di Ponente

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Oggi alle prime luci dell’alba, il corpo senza vita di un poliziotto è stato rinvenuto in località Ponente di Lampedusa.

L’agente, di cui non si aveva notizia da ieri sera, secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, si sarebbe recato presso la scogliere, presumibilmente per scattare qualche foto (vista la macchinetta fotografica trovata nel suo zaino) e sarebbe scivolato, precipitando da un salto di 140 metri.

A recuperare il corpo sono stati i Vigili del Fuoco, utilizzando un natante speciale per avvicinarsi alla costa.

Il trentunenne era sull’isola pelagica di circa una settimana, di stanza presso l’hotspot in contrada Imbriacola.

L’inchiesta è già avviata dalla Procura di Agrigento per  stabilire cosa sia accaduto al giovane agente.

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Cronaca

Provincia di Trapani devastata dal maltempo. Soccorritori dello SFA hanno salvato la vita a tante persone – Video

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Il maltempo ha flagellato l’intero territorio della provincia, in particolar modo il basso trapanese, nei Comuni di Castelvetrano, Mazara del Vallo, ove sono stati necessari salvataggi di persone con il personale SFA (soccorritori fluviali alluvionali).

 

 

In particolare a Mazara del Vallo, circa alle ore 4, 3 persone anziane, di cui un disabile, sono rimaste all’interno della propria abitazione con acqua che entrava in casa, altezza circa 1 metro.
Intervenuta anche qui la squadra di Trapani e in personale SFA (soccorso fluviale alluvionale), che ha prelevato le persone, trasportandole a bordo di gommoni.

Le strade delle città sembrano fiumi e gestire i soccorsi in queste condizioni deve essere particolarmente difficile. Da quanto ci è stato comunicato, i soccorritori sono ancora all’opera.

La SS 188 Salemi-Marsala è interrotta al km 24.800 e così l’autostrada  A29, in località Gallitello.

Finora gli agenti dello SFA hanno eseguito 50 interventi e ne sono previsti altrettanti, ma tutti hanno registrato solo danni materiali.

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Cronaca

Trapani, uccide il convivente dopo una lite: Vanda Grignani resta in carcere

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Resta in carcere Vanda Grignani, la marsalese che nel weekend scorso ha ucciso a coltellate il compagno Cristian Favara.

È questa la decisione del Gip del Tribunale di Trapani dopo che il giudice Samuele Corso ha accolto la richiesta del Pm Eleonora Sciorella e ha disposto, quindi, la misura cautelare della custodia in carcere.

La donna, 36enne, aveva dichiarato di aver ucciso il proprio compagno per reagire ad una delle sue tante aggressioni. Difesa che, però, non ha retto e il Giudice ha contestato l’accusa di omicidio premeditato. Vanda Grignani, infatti, aveva scritto un post nel suo profilo Facebook affermando che era pronta a fare qualcosa che non avrebbe mai pensato.

Una lite scoppiata per il ritardo di lui – Favara era infatti soggetto a misura cautelare con obbligo di rientro a casa entro le 23 – finita in tragedia quando la Grignani, forse esasperata, ha impugnato un coltello da cucina colpendo più volte l’uomo. Poi la chiamata ai Carabinieri fatta dalla stessa Grignani all’1.15 di notte.

Non era però la prima volta che le forze dell’ordine intervenivano nella casa dove i due convivevano, nel cuore del centro storico di Trapani. Negli ultimi mesi, infatti, i Carabinieri erano intervenuti sette volte per riportare la calma tra la coppia. Da lì, forse, lo sfogo della Grignani contro Polizia e Carabinieri che, secondo la donna, difendevano Favara.

 

Maria Chiara Conticello

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