Economia
Politiche Giovanili, 2.246.355,16 di euro per progetti “Giovani Attivi”. Comune di Pantelleria pubblica avviso
Avviso pubblico per la selezione di progetti finanziati da Regione Siciliana e Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale – a valere su “Fondo per le Politiche Giovanili” Anno 2024 – “Giovani Attivi: Combattere il Disagio e Promuovere la Sostenibilità”
La finalità dell’avviso
Art. 1 – Premessa
Il presente Avviso pubblico è finalizzato alla presentazione di progetti da parte di associazioni, di cui
al successivo art. 3, (anche in partenariato con enti pubblici e/o privati), che abbiano come obiettivo
la realizzazione di iniziative in grado di contribuire al miglioramento sociale, culturale, economico e
ambientale del territorio.
I progetti dovranno essere innovativi, inclusivi e rispondere alle esigenze dei giovani siciliani, con
particolare attenzione alle aree rurali e periferiche.
L’Avviso fornisce tutte le indicazioni necessarie in merito alle finalità, ai criteri e alle modalità per la
selezione dei progetti da finanziare nell’ambito dell’Intesa Rep. atti n. 127/CU del 17 ottobre 2024.-
Proposta progettuale approvata con Deliberazione della Giunta regionale n. 9 del 23 gennaio 2025.
L’Avviso finanzia progetti, destinati ai giovani siciliani fra i 14 ed i 35 anni (36 anni non compiuti),
nell’ambito degli obiettivi generali di cui al successivo art. 3.
Le risorse disponibili
Art. 2 – Risorse disponibili
Le risorse finanziarie disponibili per la realizzazione delle iniziative oggetto del presente Avviso
ammontano complessivamente ad € 2.246.355,16, di cui € 2.128.125,66 a carico del Fondo Politiche
Giovanili 2024 ed € 118.229,50 a carico del bilancio regionale, quale cofinanziamento.
La richiesta di finanziamento non potrà essere inferiore a € 50.000,00 o superiore ad € 70.000,00.
Obiettivi generali
Art. 3 – Obiettivi generali
L’Avviso finanzia progetti, destinati ai giovani siciliani fra i 14 ed i 35 anni (36 anni non compiuti),
e persegue l’obiettivo, particolarmente rilevante, di creare opportunità per i giovani siciliani, cercando
di affrontare problemi di natura sociale ed economica in modo innovativo e inclusivo.
Gli obiettivi principali, di seguito riportati, si concentrano su temi fondamentali come il contrasto al
disagio giovanile, la promozione dell’inclusione sociale, il rafforzamento della partecipazione civica,
e l’approccio alle nuove tecnologie e pratiche sostenibili.
- 1. Disagio giovanile e prevenzione delle dipendenze: attivazione di iniziative per il supporto psicologico, programmi di sensibilizzazione contro le dipendenze e supporto per l’integrazione dei giovani in difficoltà. Si mira a ridurre problematiche come l’isolamento sociale, le dipendenze, e l’abbandono scolastico, cercando di offrire ai giovani strumenti concreti per affrontare le difficoltà della vita.
- 2. Inclusione sociale e partecipazione attiva – Coinvolgimento delle aree svantaggiate: organizzazione di attività di aggregazione giovanile, spazi di dialogo con le istituzioni, programmi di educazione civica. I progetti devono favorire il dialogo tra il mondo giovanile e le amministrazioni locali, creando spazi di aggregazione e occasioni per stimolare la crescita sociale, culturale ed economica. Particolare attenzione va a gruppi vulnerabili e svantaggiati, inclusi i giovani che vivono in contesti difficili, i NEET (Not in Education, Employment, or Training), e quelli a rischio di esclusione sociale.
- 3. Educazione e formazione: percorsi formativi, laboratori, attività di apprendimento per sviluppare competenze utili ai giovani nella vita sociale e nel mondo del lavoro e che promuovano la sostenibilità, la protezione ambientale e l’uso responsabile delle risorse.
E’ fondamentale creare iniziative mirate che indirizzino i giovani siciliani, verso opportunità concrete e sfide stimolanti in specifici settori chiave per lo sviluppo della Sicilia:
- a) Turismo e Cultura: Valorizzare il patrimonio storico e naturale dell’isola per promuovere l’imprenditorialità giovanile, la formazione e l’occupazione.
- b) Innovazione Digitale: Promuovere le competenze digitali per preparare i giovani alle nuove sfide del mercato del lavoro moderno.
- c) Sostenibilità e Green Economy: Valorizzare le risorse naturali della Sicilia e sviluppare attività imprenditoriali in ambito ecologico e sostenibile. Queste azioni sono finalizzate a generare un cambiamento positivo a livello individuale e collettivo, potenziando le capacità dei giovani, incoraggiando l’imprenditorialità, e creando un ambiente che promuove un futuro prospero e sostenibile per la regione.Ogni settore – turismo e cultura, innovazione digitale, e sostenibilità e green economy – offre diverse vie di sviluppo che possono essere esplorate attraverso progetti specifici in modo efficace: 3 a) Turismo e Cultura • Incentivare progetti di valorizzazione culturale: Incoraggiare i giovani a sviluppare iniziative per valorizzare e promuovere il patrimonio locale, come mostre, festival, o attività di turismo esperienziale che esplorano la storia e le tradizioni siciliane. • Imprenditorialità turistica: Supportare i giovani nella creazione di start-up turistiche innovative, come agenzie di viaggi specializzate, esperienze di turismo rurale, o attività legate al cicloturismo, enoturismo e altre nicchie turistiche. • Sostenere il turismo rurale: Focus su progetti che possano promuovere il turismo nelle zone rurali e periferiche, creando ponti tra il mondo giovanile e le comunità locali per sviluppare esperienze di turismo sostenibile. 3 b) Innovazione Digitale • Laboratori e coding bootcamp: Organizzare corsi di formazione avanzati sul coding, sviluppo software, e tecnologie emergenti (come intelligenza artificiale, blockchain e cybersecurity), per dotare i giovani delle competenze digitali necessarie per il mercato del lavoro moderno. • Progetti di digitalizzazione: Incoraggiare i giovani a lavorare su progetti che digitalizzano piccole imprese, enti locali e attività culturali. Questo potrebbe includere la creazione di siti web, app mobili, o soluzioni digitali che facilitano la promozione delle attività locali. • Hackathon e competizioni digitali: Organizzare eventi di hacking e competizioni creative, dove i giovani possono sviluppare soluzioni innovative in ambito digitale, dall’e-commerce alla gestione smart delle risorse locali. • Imprenditorialità digitale: Incoraggiare la creazione di start-up tecnologiche, che sviluppano nuove piattaforme, applicazioni o soluzioni innovative per affrontare problemi sociali, ambientali o economici nella regione. 3 c) Sostenibilità e Green Economy • Formazione sulla sostenibilità: Offrire corsi specifici su energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, bioedilizia, e agricoltura sostenibile. La creazione di centri di formazione e laboratori pratici può essere un modo per coinvolgere attivamente i giovani in questi settori. • Progetti di economia circolare: Promuovere attività che incoraggiano l’uso di risorse rinnovabili, la riduzione degli sprechi e il riciclo. I giovani possono essere coinvolti in iniziative locali di raccolta differenziata, riutilizzo creativo dei materiali, e progettazione di soluzioni eco-sostenibili. • Progetti di turismo ecologico e sostenibile: Stimolare l’ideazione di percorsi turistici che promuovono la scoperta della Sicilia attraverso un approccio ecologico e responsabile, magari includendo attività legate all’educazione ambientale.
Durata Progetti
Art. 4 – Durata
I progetti selezionati e finanziati dovranno essere avviati entro 30 giorni dalla notifica del decreto di finanziamento, ed entro il medesimo termine, dovrà essere data comunicazione dell’avvio del progetto all’Assessorato regionale della Famiglia, Politiche sociali e Lavoro – Dipartimento Famiglia e Politiche sociali. I progetti dovranno concludersi entro la data negli stessi indicata, salvo modifiche temporali (proroghe o anticipi) espressamente autorizzate dal Dipartimento. In ogni caso la durata dei progetti, a pena d’inammissibilità, non deve essere inferiore a 6 mesi e superiore a 12 mesi. Il Dipartimento potrà concedere una proroga massima di 30 giorni, senza che tale prolungamento delle attività comporti oneri finanziari diversi da quelli previsti dal progetto approvato.
Soggetti proponenti
Art. 5 – Soggetti proponenti
Possono presentare istanza di partecipazione all’Avviso, le associazioni giovanili senza fini di lucro costituite da almeno 36 mesi alla data di pubblicazione del presente avviso, con sede legale e/o operativa in Sicilia. Per associazioni giovanili si intendono quelle associazioni che alla data di pubblicazione del presente avviso risultino composte per oltre il 50% dei soci da giovani sotto i 36 anni non compiuti, come desumibile dal libro dei soci, singolarmente o nell’ambito di un rapporto di partenariato (forma associata) o in ATS (associazione temporanea di scopo). Nel caso di progetti da realizzare nell’ambito di un rapporto di partenariato, o in ATS, l’ente individuato dai componenti quale soggetto capofila, sarà considerato soggetto proponente e, in quanto tale, responsabile della realizzazione dell’intero progetto nei confronti dell’Amministrazione regionale e referente unico del progetto. Possono essere partner, oltre ai soggetti sopra indicati, anche i seguenti soggetti: – associazioni giovanili, anche se costituite da meno di 36 mesi; – enti locali, Consulte giovanili e/o femminili; – enti pubblici; – enti del terzo settore, cooperative sociali, enti religiosi civilmente riconosciuti. Il partenariato dovrà essere coerente rispetto agli obiettivi e alle attività previste dal progetto ed includere, quindi, esclusivamente gli attori necessari alla realizzazione dello stesso. A tal fine, il soggetto proponente dovrà presentare idonea documentazione (documento di partnership), riferito specificatamente al progetto al quale il partner intende collaborare, da cui emerga non solo un generico apprezzamento per il progetto, ma un concreto impegno a svolgere e a realizzare precise attività individuate dal progetto stesso. Il partenariato potrà essere composto da non più di n. 4 partner incluso il capofila. Nel caso in cui il soggetto proponente e/o il soggetto in partenariato, sia qualificato come ente del terzo settore, questo dovrà risultare regolarmente iscritto al R.U.N.T.S., secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia di Codice del terzo Settore, e R.U.N.T.S. (D.Lgs.3 luglio 2017, n. 117/D.M. n. 106 del 15 settembre 2020 e D.M. 561 del 20 ottobre 2021 e ss.mm. e ii.). Nel caso di Comuni associati/aggregati o di città metropolitane, liberi consorzi comunali e Consulte giovanili e/o femminili, questi verranno computati come un solo soggetto.
Modalità e termini della domanda
Art. 6 – Modalità e termini di presentazione della domanda
La richiesta di finanziamento dovrà essere presentata esclusivamente mediante gli appositi documenti allegati al presente Avviso e scaricabili dal sito https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/struttureregionali/assessorato-famiglia-politiche-sociali-lavoro/dipartimento-famiglia-politiche-sociali
Tali documenti constano di: Modello A – istanza di finanziamento, da firmare digitalmente. Al Modello A devono essere allegati: – All. 1 – Eventuale lettera di partenariato contenente la descrizione dei ruoli e dei compiti di ciascun partner; – All. 2 -formulario; – All. 3 -piano finanziario e cronoprogramma. – Curriculum dell’ente proponente e dell’eventuale partenariato. Le istanze, corredate dagli allegati, dovranno pervenire in formato PDF tramite posta elettronica certificata indirizzata a : dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it, entro 30 gg. dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul sito istituzionale del Dipartimento Famiglia e delle Politiche sociali. La data di presentazione delle domande è determinata dalla data di avvenuta consegna della pec. Il testo del messaggio di posta elettronica certificata dovrà recare le seguenti indicazioni: a) l’intestazione destinatario: Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali – Servizio 8, Via Trinacria, n. 34, – Palermo; b) l’intestazione del mittente (il soggetto proponente di cui all’art. 5 del presente Avviso), comprensivo di recapito (mail, PEC, via, n. civico, cap, comune); c) la dicitura “Avviso pubblico – Giovani Attivi: Combattere il Disagio e Promuovere la Sostenibilità” ; Ogni soggetto, sia in qualità di proponente in forma singola o capofila, sia in qualità di associato in partenariato, potrà partecipare ad una sola proposta progettuale. Non sono ammesse integrazioni di documenti se non richieste. L’invio, entro il termine previsto, di una nuova domanda, annulla e sostituisce la precedente. L’amministrazione regionale non risponde di eventuali disguidi nella trasmissione riconducibili al malfunzionamento della casella PEC di invio. Con la presentazione della domanda si intendono conosciuti ed accettati tutti gli obblighi e le condizioni contenute nel presente avviso.
Per il documento integrale: https://www.comunepantelleria.it/wp-content/uploads/2025/03/Avviso-FPG-2024.pdf
Economia
Palermo, 27 maggio Stati Generali della Cooperazione Siciliana sul futuro economico della Sicilia
Domani a Palermo gli STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA: “Chiediamo al Governo e all’Ars un confronto sul futuro economico dell’Isola. 11.800 le cooperative siciliane che producono quasi 5 miliardi di euro
DOMANI A PALERMO GLI STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA.
CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI E UNICOOP UNITI PER “CHIEDERE AL
GOVERNO E ALL’ARS UN CONFRONTO SUL FUTURO ECONOMICO DELL’ ISOLA”. 11.800
LE COOPERATIVE SICILIANE ESISTENTI, CON UN VALORE DI PRODUZIONE DI QUASI 5
MILIARDI DI EURO
Non solo un settore produttivo, ma una vera infrastruttura economica e sociale che tiene insieme
territori, servizi, lavoro e comunità. La cooperazione richiede l’attenzione delle istituzioni regionali
ponendosi al centro della scena politica ed economica dell’Isola attraverso gli STATI GENERALI
DELLA COOPERAZIONE che si terranno domani, mercoledì 27 maggio, all’hotel NH – Foro
Italico di Palermo, con inizio alle 10. Una grande manifestazione che porterà nel capoluogo i
rappresentanti delle imprese cooperative siciliane aderenti a Confcooperative, Legacoop, UNCI e
Unicoop.
Un lavoro trasversale e continuo sul territorio che ha permesso alle quattro “centrali” di
organizzare un evento unico in cui sarà presentata una piattaforma programmatica, un documento che
punta ad aprire un confronto strutturato con il Governo e l’Assemblea regionale sul futuro economico
della Sicilia. Dinanzi al quale il mondo cooperativo si presenta con un’unica voce.
Perché mentre l’Isola continua a perdere cervelli, imprese e competitività, esiste un sistema produttivo
che continua a generare occupazione, welfare, filiere agricole, servizi, innovazione e presidio sociale nei
territori più fragili. Ma che oggi denuncia il rischio concreto di un progressivo ridimensionamento, che
richiede – spiegano i quattro presidenti Gaetano Mancini per Confcooperative Sicilia, Filippo Parrino
per Legacoop Sicilia, Felice Coppolino per Unicoop Sicilia e Andrea Amico per Unci Sicilia – una
strategia regionale chiara sui temi della cooperazione e dell’economia sociale.
I numeri raccontano, infatti, una realtà molto più ampia di quanto spesso venga percepito. Ognuna delle Centrali ha messo i suoi numeri sul tavolo, e sono impressionanti: in Sicilia operano oltre 11.800 cooperative (prima realtà regionale italiana) che producono un valore complessivo della produzione che sfiora i 5 miliardi di euro. Di questi, 1,8 miliardi sono riconducibili alle cooperative dei produttori del settore primario, che guidano la classifica per fatturato aggregato. E se si considera il settore finanziario cooperativo – banche di credito cooperativo, popolari cooperative e cooperative di garanzia fidi – l’attivo aggregato raggiunge quasi i 17 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 3.500 euro di capitale investito per residente. segue
Questa grande realtà economica e sociale coinvolge oltre 100.000 mila soci e garantisce occupazione ad oltre 55.000 lavoratori molti dei quali soci. Un sistema che attraversa comparti decisivi: cooperazione sociale, agricoltura, pesca, credito, servizi, cultura, turismo, logistica, innovazione, welfare territoriale. La premessa è chiara: il contesto internazionale è mutato profondamente negli ultimi mesi. Crisi energetica e tensioni geopolitiche si sono sommate a trasformazione digitale, cambiamenti climatici e ridefinizione delle catene produttive: questi cambiamenti impongono nuove politiche di sviluppo. E in questo scenario la cooperazione – si legge nel documento – “non può essere considerata esclusivamente un settore produttivo, ma deve essere riconosciuta come una infrastruttura economica e sociale strategica per la Sicilia che merita attenzione per le sue caratteristiche di risposta ai bisogni”.
La piattaforma individua otto grandi assi strategici sui quali costruire il confronto con la Regione. Al centro ci sono credito e finanza, con la richiesta di strumenti dedicati e di una piena operatività del credito agevolato alla cooperazione; energia e transizione ecologica, con lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e dei distretti cooperativi energia-produzione; rafforzamento delle filiere agroalimentari, ittiche, culturali e turistiche attraverso reti integrate e nuove strategie di export verso il Mediterraneo; attenzione al welfare territoriale e alla cooperazione sociale, che rappresenta uno dei pilastri del sistema regionale, e che attende risposte immediate. Le richieste del mondo cooperativo riguardano il riordino normativo, la creazione di strumenti ad hoc, l’adeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi, il rispetto dei tempi di pagamento, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e il rafforzamento dell’amministrazione condivisa tra enti pubblici e cooperative.
L’obiettivo dichiarato è passare “da un welfare di prestazione a un welfare di comunità”. Si discuterà di emergenza abitativa, rigenerazione urbana, sostegno alle cooperative di comunità nelle aree interne colpite dallo spopolamento; trasformazione digitale e recupero produttivo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Una visione che punta a collocare la Sicilia dentro il nuovo scenario euromediterraneo attraverso un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, inclusione e radicamento territoriale.
Gli Stati Generali del 27 maggio vogliono inoltre superare appartenenze e steccati associativi per costruire una voce comune del sistema cooperativo siciliano. E chiedono alla Regione un cambio di metodo: l’istituzione di un tavolo permanente Regione-Cooperazione, strumenti di co-programmazione, la costruzione di una visione comune e di strumenti ad hoc per l’attuazione dell’Action-plan dell’economia sociale e un accordo stabile che coinvolga enti locali, università e sistema finanziario. Perché, sostengono Confcooperative, Legacoop, UNCI e Unicoop, “la cooperazione oggi non rappresenta una parte marginale dell’economia siciliana ma uno degli ultimi grandi sistemi capaci di redistribuire ricchezza, garantire servizi e mantenere vive intere comunità”. E indebolirla significherebbe impoverire ulteriormente un’Isola già attraversata da profonde fragilità economiche, sociali e demografiche.
STATI GENERALI della COOPERAZIONE SICILIANA
Mercoledì 27 maggio, ore 10-14 NH Palermo – Foro Italico
Cultura
Pantelleria Borgo Genius Loci De.Co.: ieri la consegna del riconoscimento
Tanti gli attori chiamati in causa per mantenere il Genius Loci: tutta la comunità
Veronelli “L’agricoltura di qualità e il turismo di qualità sono le armi per lo sviluppo della nostra patria”
Ieri, 23 maggio 2026, si è tenuta la manifestazione di conferimento del riconoscimento di Borgo Genius Loci De.Co, presso gli accoglienti locali dell’Hotel Qalea.
Si è trattata di una full immertion nei gusti dell’isola: la mattina con la degustazione di vini di alcune delle cantine locali, del miele e della cucina, aprendo al pubblico gli spazi
Nella foto, vediamo Marianna la chef de La Conchiglia, che ha preparato i baci panteschi per l’occasione, mentre il buffet è stato realizzato dallo chef Silvio Palazzolo.


Durante pomeriggio, invece si è dato spazio al convegno vero e proprio, moderato da una brillante Francesca Di Giovanni.

Per l’organizzazone dell’attribuzione della De.Co. la regia e l’iniziativa è stata del Comune di Pantelleria, con l’attuale amministrazione D’Ancona, che spinge verso l’importanza dell’appartenenza, dell’identità di un popolo e dell’identificazione dello stesso attraverso le sue peculiarità che possono spaziare dall’agricolutra, all’alimentazione, all’ambiente.

Fondamentale il supporto della ProLoco, rappresentata dal suo presidente Michela Silvia e dai soci Marcello Sparacio e Anna Rita Gabriele, e dell’Ente Parco Isola di Pantelleria che con i suoi tre uomini di punta, Presidente Italo Cucci, direttore Carmine Vitale ed esperto Davide Emma hanno ricostruito l’intera isola partendo dalle tradizione, passando all’ambiente e alla sostenibilità e mirando all’agricoltura, essenza vitale per l’economia della nostra Figlia del Vento.



Il Vicesindaco Adele Pineda, portando simpaticamente esempi del quotidiano casalingo, ha valorizzato l’essenza dell’agricoltura pantesca e dei piatti, che, come sappiamo, mangiati altrove non hanno lo stesso sapore nè lo stesso impatto. L’influenza dell’aria, degli umori della terra, del calore del sole e delle carezze delle stelle, sono così determinanti che anche un semplice ortaggio o un vino, degustati fuori dal nostro piccolo e immenso mondo, cambiano.

L’Assessore all’Agricoltura, Massimo Bonì, ha spiegato l’iter che ha portato Pantelleria alla De.Co. e agli approcci con il progetto di Luigi Veronelli (gastronomo, giornalista, editore, conduttore televisivo, filosofo e anarchico italiano) una delle figure centrali proprio nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico nazionale.
Come spiegato più nel dettaglio dall’erede ideale, il Presidente Nino Sutera, presente ieri: Pantelleria non è tanto legata alla tipicità, bensì all’unicità. Solo qui si realizzano certi sapori, certi piccoli miracoli del gusto e questo valore va custodito gelosamente e con cura.

Infatti, attraverso la De.Co. il “prodotto” del territorio acquista una sua identità, con il potenziale importante per il marketing, oltre a rappresentare una occasione per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali.
“La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie.”
Un tassello importante per la comunità, uno stimolo per la produttività, uno spunto per domande emblematiche sul lavoro, sui giovani e sulle sorti dell’isola. A tal proposito, è stato mostrato il documentario del M° Nicola Ferrara “I guardiani della terra”, dove padre e figlio Ferrandes si confrontano raccontando la loro testimonianza di agricoltori che “lottano” per la sopravvivenza della famiglia, dell’agricoltura e della cultura pantesche.
Diversi interventi degli addetti ai lavori, tra Salvatore Murana, Kety D’Ancona e Giampaolo Rampini (Resilea) testimoni del patrimonio straordinario custodito tra le rocce, i muretti a secco e il mare profondo, che ha bisogno, ora più che mai, di una spinta energica per uscire dal torpore in cui sta languendo per via dell’abbandono dei terreni, la fuga dei giovani, e altro ancora.
Tra le autorià era presente il Comandante della Capitaneria di Porto, Claudio Marrone.
La serata prevedeva una chiusura in compagnia, così il direttore dell’Hotel Qalea, Alessandro Oddo, ci ha invitati a prendere posto in sala da pranzo, per condividere qualche impressione sulla giornata, un bicchiere di vino locale e l’esperienza di una buona cosa fatta, la De.Co.
Di seguito alcune immagini della mattinata.
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Economia
Voucher per lo sport, Regione raddoppia budget e prolunga l’attività per i giovani
I giovani tra i 6 e i 16 anni che aderiscono all’iniziativa dei voucher per praticare attività sportive avranno quest’anno la possibilità di completare la stagione di attività senza interruzioni, fino al prossimo aprile 2027. È l’effetto del provvedimento dell’assessore allo Sport, Elvira Amata, che prevede un incremento doppio dei fondi dedicati ai voucher sportivi – che infatti passano da 3 milioni a 6 milioni – e un aumento del budget destinato alle federazioni che percepiranno il 3% dei plafond per il lavoro svolto nelle istruttorie.
«Abbiamo rafforzato quello che crediamo fermamente sia un investimento sulla formazione e la salute dei nostri giovani, incrementando le risorse destinate a finanziare le attività sportive per ragazze e ragazzi che appartengono a nuclei familiari non abbienti – ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani – Con questa misura facciamo in modo che possano praticare sport per l’arco dell’intera stagione, da settembre 2026 fino ad aprile 2027 e non per i soli quattro mesi del 2026. Abbiamo preso in considerazione il grande numero di adesioni a questa iniziativa, a cui da sempre tengo particolarmente – circa 15 mila giovani oggi ne fruiscono – quale veicolo di inclusione e percorso alternativo alla fragilità e all’abbandono».
«Fin dall’inizio i voucher per lo sport hanno riscosso un forte successo e una forte attenzione da parte delle famiglie, delle associazioni e società sportive che possono così offrire la possibilità di praticare sport a chi non ha risorse per farlo – ha affermato l’assessore Amata – ciò significa anche socializzare, confrontarsi in modo sano e rispettoso, crescere con valori sani e avere strumenti per combattere la devianza e l’emarginazione. Puntiamo per questo a rafforzare sempre le iniziative in questo settore e a individuare nel bilancio della Regione, altre risorse che possano rendere la misura dei voucher continuativa e se possibile strutturale».
Complessivamente, lo stanziamento ammonta a sei milioni di euro. Il decreto assessoriale prevede che i soggetti aventi diritto all’assegnazione dei voucher siano i minori residenti in Sicilia, che praticano attività sportiva e rientrano nella fascia di età tra i 6 e i 16 anni, facenti parte di un nucleo familiare il cui tetto massimo dall’ultima certificazione ISEE rilasciata dall’INPS non deve superare i 12.000 euro. Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso che riguarderà le associazioni e le società sportive dilettantistiche affiliate al Coni o al Comitato italiano paralimpico (Cip), per aggiornare gli elenchi degli iscritti degli anni precedenti e successivamente richiedere il finanziamento.
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