Cronaca
Paolo Policardo nel ricordo degli anni ruggenti del primo bar di Pantelleria
E’ scomparso Paolo Policardo, e oggi si sono celebrati i funerali nella Chiesa Matrice di Pantelleria. Con la morte del titolare dell’omonimo locale, un pezzo di storia isolana viene archviata.
Erano gli anni sessanta, i miei primi ricordi del bar Aurora/Policardo, con mio padre cliente e amico di tutti, allora uno dei pochi punti di ristoro al Borgo Italia. Dotato di pasticceria e tavola calda era anche uno dei pochi punti di riferimento nella zona, anche per i viaggiatori sul “vapore”, che si imbarcavano su lance a remi per raggiungere il piroscafo, armi e bagagli, famiglie intere e pochi altri viaggiatori, soprattutto per motivi commerciali. Il traffico ridotto all’osso, ma spesso trambusto dentro il locale, un vecchio “macaseno” ripulito e adattato ma con bell’affaccio sul mare davanti al cosiddetto Molo Bestiame (di pochi metri ma dotato di piccola gru girevole. Aria salmastra e odore di caffè e dolciumi, atmosfera da tristoro un po’ levantino. A volte frequentato da gente che parlava francese (i panteschi d’Algeria e di Tunisia, che arrivavano o partivano con l’Ichnusa, il piroscafo quindicinale da Tunisi, che andava fino in Sardegna e poi tornava sulla rotta inversa.
Poi gli anni settanta, apertura progressiva al mondo turistico e nuova aria, insieme a tanti altri local. Bozzetto di un mondo che fu e che è, diverso e rinnovato, con terrazza a tende sul porto vecchio.
Un fascino che cambia e rimane se stesso.
Enzo Bonomo
Foto di Fam. Turiddu Policardo inserita in Pantelleria Archivio storico.
Economia
Palermo, 27 maggio Stati Generali della Cooperazione Siciliana sul futuro economico della Sicilia
Domani a Palermo gli STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA: “Chiediamo al Governo e all’Ars un confronto sul futuro economico dell’Isola. 11.800 le cooperative siciliane che producono quasi 5 miliardi di euro
DOMANI A PALERMO GLI STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA.
CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI E UNICOOP UNITI PER “CHIEDERE AL
GOVERNO E ALL’ARS UN CONFRONTO SUL FUTURO ECONOMICO DELL’ ISOLA”. 11.800
LE COOPERATIVE SICILIANE ESISTENTI, CON UN VALORE DI PRODUZIONE DI QUASI 5
MILIARDI DI EURO
Non solo un settore produttivo, ma una vera infrastruttura economica e sociale che tiene insieme
territori, servizi, lavoro e comunità. La cooperazione richiede l’attenzione delle istituzioni regionali
ponendosi al centro della scena politica ed economica dell’Isola attraverso gli STATI GENERALI
DELLA COOPERAZIONE che si terranno domani, mercoledì 27 maggio, all’hotel NH – Foro
Italico di Palermo, con inizio alle 10. Una grande manifestazione che porterà nel capoluogo i
rappresentanti delle imprese cooperative siciliane aderenti a Confcooperative, Legacoop, UNCI e
Unicoop.
Un lavoro trasversale e continuo sul territorio che ha permesso alle quattro “centrali” di
organizzare un evento unico in cui sarà presentata una piattaforma programmatica, un documento che
punta ad aprire un confronto strutturato con il Governo e l’Assemblea regionale sul futuro economico
della Sicilia. Dinanzi al quale il mondo cooperativo si presenta con un’unica voce.
Perché mentre l’Isola continua a perdere cervelli, imprese e competitività, esiste un sistema produttivo
che continua a generare occupazione, welfare, filiere agricole, servizi, innovazione e presidio sociale nei
territori più fragili. Ma che oggi denuncia il rischio concreto di un progressivo ridimensionamento, che
richiede – spiegano i quattro presidenti Gaetano Mancini per Confcooperative Sicilia, Filippo Parrino
per Legacoop Sicilia, Felice Coppolino per Unicoop Sicilia e Andrea Amico per Unci Sicilia – una
strategia regionale chiara sui temi della cooperazione e dell’economia sociale.
I numeri raccontano, infatti, una realtà molto più ampia di quanto spesso venga percepito. Ognuna delle Centrali ha messo i suoi numeri sul tavolo, e sono impressionanti: in Sicilia operano oltre 11.800 cooperative (prima realtà regionale italiana) che producono un valore complessivo della produzione che sfiora i 5 miliardi di euro. Di questi, 1,8 miliardi sono riconducibili alle cooperative dei produttori del settore primario, che guidano la classifica per fatturato aggregato. E se si considera il settore finanziario cooperativo – banche di credito cooperativo, popolari cooperative e cooperative di garanzia fidi – l’attivo aggregato raggiunge quasi i 17 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 3.500 euro di capitale investito per residente. segue
Questa grande realtà economica e sociale coinvolge oltre 100.000 mila soci e garantisce occupazione ad oltre 55.000 lavoratori molti dei quali soci. Un sistema che attraversa comparti decisivi: cooperazione sociale, agricoltura, pesca, credito, servizi, cultura, turismo, logistica, innovazione, welfare territoriale. La premessa è chiara: il contesto internazionale è mutato profondamente negli ultimi mesi. Crisi energetica e tensioni geopolitiche si sono sommate a trasformazione digitale, cambiamenti climatici e ridefinizione delle catene produttive: questi cambiamenti impongono nuove politiche di sviluppo. E in questo scenario la cooperazione – si legge nel documento – “non può essere considerata esclusivamente un settore produttivo, ma deve essere riconosciuta come una infrastruttura economica e sociale strategica per la Sicilia che merita attenzione per le sue caratteristiche di risposta ai bisogni”.
La piattaforma individua otto grandi assi strategici sui quali costruire il confronto con la Regione. Al centro ci sono credito e finanza, con la richiesta di strumenti dedicati e di una piena operatività del credito agevolato alla cooperazione; energia e transizione ecologica, con lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e dei distretti cooperativi energia-produzione; rafforzamento delle filiere agroalimentari, ittiche, culturali e turistiche attraverso reti integrate e nuove strategie di export verso il Mediterraneo; attenzione al welfare territoriale e alla cooperazione sociale, che rappresenta uno dei pilastri del sistema regionale, e che attende risposte immediate. Le richieste del mondo cooperativo riguardano il riordino normativo, la creazione di strumenti ad hoc, l’adeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi, il rispetto dei tempi di pagamento, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e il rafforzamento dell’amministrazione condivisa tra enti pubblici e cooperative.
L’obiettivo dichiarato è passare “da un welfare di prestazione a un welfare di comunità”. Si discuterà di emergenza abitativa, rigenerazione urbana, sostegno alle cooperative di comunità nelle aree interne colpite dallo spopolamento; trasformazione digitale e recupero produttivo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Una visione che punta a collocare la Sicilia dentro il nuovo scenario euromediterraneo attraverso un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, inclusione e radicamento territoriale.
Gli Stati Generali del 27 maggio vogliono inoltre superare appartenenze e steccati associativi per costruire una voce comune del sistema cooperativo siciliano. E chiedono alla Regione un cambio di metodo: l’istituzione di un tavolo permanente Regione-Cooperazione, strumenti di co-programmazione, la costruzione di una visione comune e di strumenti ad hoc per l’attuazione dell’Action-plan dell’economia sociale e un accordo stabile che coinvolga enti locali, università e sistema finanziario. Perché, sostengono Confcooperative, Legacoop, UNCI e Unicoop, “la cooperazione oggi non rappresenta una parte marginale dell’economia siciliana ma uno degli ultimi grandi sistemi capaci di redistribuire ricchezza, garantire servizi e mantenere vive intere comunità”. E indebolirla significherebbe impoverire ulteriormente un’Isola già attraversata da profonde fragilità economiche, sociali e demografiche.
STATI GENERALI della COOPERAZIONE SICILIANA
Mercoledì 27 maggio, ore 10-14 NH Palermo – Foro Italico
Ambiente
Pantelleria, 28 e 29 maggio senza elettricità. Ecco dove
Si rende noto che per inderogabili necessità di servizio
dalle ore 08.30 alle ore 13.30
di Giovedì e Venerdi 28 e 29 Maggio 2026
Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Loc serraglio
• Gibele
• Piana della Concezione
• Benimingallo
Salute
Pantelleria ospita la IX edizione di “Highlights in Neurology”
Il Sindaco comunica che, dal 26 al 29 maggio 2026, Pantelleria ospiterà la IX edizione di “Highlights in Neurology”, appuntamento scientifico dedicato agli aggiornamenti più rilevanti nel campo della neurologia.
La cerimonia di apertura si terrà martedì 26 maggio, alle ore 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Pantelleria.
Il congresso, presieduto dal Dott. Michele Maria Vecchio, riunirà sull’isola autorevoli esponenti della neurologia italiana. Tra gli interventi di particolare rilievo, la Lectio Magistralis del Prof. Giovanni Frisoni, dedicata alla fase preclinica della malattia di Alzheimer, e l’intervento del Prof. Mario Zappia, Presidente della Società Italiana di Neurologia, sullo stato dell’arte della disciplina in Italia.
Le giornate saranno dedicate a temi di particolare rilievo scientifico e sanitario, tra cui sclerosi multipla, ictus, malattia di Alzheimer, epilessia e neurologia pediatrica, con focus specifici anche sulla SMA e sull’ictus cerebrale nei bambini. “Highlights in Neurology” conferma un legame ormai consolidato con Pantelleria, dove si sono svolte tutte le edizioni, con la sola eccezione del periodo legato all’emergenza Covid.
Anche
quest’anno l’isola accoglie professionisti e specialisti provenienti da diverse parti d’Italia.
Il Comune di Pantelleria sostiene e patrocina l’iniziativa, riconoscendone il valore scientifico,
formativo e territoriale. La dimensione raccolta dell’isola favorisce un confronto diretto tra
professionisti e rafforza il ruolo di Pantelleria come luogo capace di ospitare eventi scientifici di
livello nazionale.
Pantelleria, ancora una volta, non è soltanto sede dell’evento, ma parte integrante del suo valore.
Tutti i dettagli: Brochure 26-29 Maggio 2026 Pantelleria
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Gianbattista Del Campo
16:24 - Gennaio 29, 2020 at 16:24
Ricordo benissimo i primi anni settanta, avevo 13 anni e mia madre scoprì Pantelleria e ci portò. L’affaccio sul mare del Bar Policardo resterà sempre nei miei pensieri, da li con amicizie fatte con ragazzi dell’isola ci tuffavamo anche in mare , aspettavamo che tornasse “Quaglia” (se non ricordo male il soprannome) per il pesce fresco e di tutti mi ricordo Aldo (mukkapinseri…..sempre se ben ricordo) con il quale facevamo comunella…….c’era il forno di Pinuzzu u’Palermitanu…..la boutique di un amico Napoletano…. si andava a piedi ovunque ci si infilava nei bunker e si cercava di abbordare qualche ragazza…….insomma ricordi bellissimi. Condoglianze alla famiglia perche veramente penso se ne sia andato un pezzo di storia di Pantelleria.
Claudio Mazzola
22:59 - Gennaio 31, 2020 at 22:59
Sono rimasto di stucco per questa triste notizia, ho frequentato il bar di Policardo quasi tutti i giorni, dal 1978 al 1985 periodo di servizio a Gelkamar, una persona squisita lui e la signora.
Ricordo le mareggiate che arrivavano fino dentro al bar e saltavano sul bancone per non bagnarci e
Come dice Giambattista ricordo tutti i personaggi e aggiungo anche SANTORO “dalla Sardina allaereo” CONDOGLIANZE ai famigliari ???
Gianbattista Del Campo
10:13 - Febbraio 3, 2020 at 10:13
…….ecco Claudio ha aggiunto particolari vissuti……e persone che anche se assenti non si dimenticano!!
Dino Solari
14:19 - Febbraio 4, 2020 at 14:19
Era settembre 1968. Ero arrivato con l’Antonello da Messina ero radiotelegrafista della MM destinato al Semaforo. Sono rimasto fino a dicembre 1969. Ero “u sergente”
Il bar di Policardo per i marinai era il nostro ritrovo abituale a vedere la Tv in bianco e nero e chiacchierare con il titolare Policardo e il barista Vito e il ragazzino Peppuccio.
Sono ritornato più volte e sono sempre ritornato a quel bar. Ho incontrato dopo 50 anni Vito e Peppuccio, ma tutto è cambiato, diverso. Forse siamo noi che siamo cambiati. Nostalgia di un tempo che non ritornerà, ma che io vivrò sempre nel cuore come allora.