Cronaca
Paolo Policardo nel ricordo degli anni ruggenti del primo bar di Pantelleria
E’ scomparso Paolo Policardo, e oggi si sono celebrati i funerali nella Chiesa Matrice di Pantelleria. Con la morte del titolare dell’omonimo locale, un pezzo di storia isolana viene archviata.
Erano gli anni sessanta, i miei primi ricordi del bar Aurora/Policardo, con mio padre cliente e amico di tutti, allora uno dei pochi punti di ristoro al Borgo Italia. Dotato di pasticceria e tavola calda era anche uno dei pochi punti di riferimento nella zona, anche per i viaggiatori sul “vapore”, che si imbarcavano su lance a remi per raggiungere il piroscafo, armi e bagagli, famiglie intere e pochi altri viaggiatori, soprattutto per motivi commerciali. Il traffico ridotto all’osso, ma spesso trambusto dentro il locale, un vecchio “macaseno” ripulito e adattato ma con bell’affaccio sul mare davanti al cosiddetto Molo Bestiame (di pochi metri ma dotato di piccola gru girevole. Aria salmastra e odore di caffè e dolciumi, atmosfera da tristoro un po’ levantino. A volte frequentato da gente che parlava francese (i panteschi d’Algeria e di Tunisia, che arrivavano o partivano con l’Ichnusa, il piroscafo quindicinale da Tunisi, che andava fino in Sardegna e poi tornava sulla rotta inversa.
Poi gli anni settanta, apertura progressiva al mondo turistico e nuova aria, insieme a tanti altri local. Bozzetto di un mondo che fu e che è, diverso e rinnovato, con terrazza a tende sul porto vecchio.
Un fascino che cambia e rimane se stesso.
Enzo Bonomo
Foto di Fam. Turiddu Policardo inserita in Pantelleria Archivio storico.
Ambiente
Pantelleria, ordinanza con limiti di balneazione e navigazione: verde, giallo e rosso il semaforo della sicurezza in mare
Ogni colore una distanza dalla costa
Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa.
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.
Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:
Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico di pericolosità molto elevata. La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria” (D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica (esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente (quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].
I dissesti censiti risultano essere 295 di cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata P4 a tutti i dissesti di crollo”. I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Per quanto precede,
O R D I N A
Articolo 1 (Individuazione delle zone di dissesto)
1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli
specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla
pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato
(P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente
“zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo:
Zona
Fascia di
sicurezza
(dalla linea di costa)
Rossa 100 m
Gialla 50 m
Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.



Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026

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Economia
Bando SRD01: Pantelleria chiede revisione per garantire equità e sviluppo ai territori svantaggiati
Proposte specifiche variazioni per piccole aziende di Isole Minori e zone svantaggiate L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il Comune hanno trasmesso al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani una richiesta formale di rettifica del Bando SRD01 del Piano Strategico PAC 2023-2027, finalizzata a garantire un accesso più equo alle risorse destinate al comparto agricolo delle Isole Minori e delle aree svantaggiate della Sicilia. L’iniziativa, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Pantelleria con Deliberazione n. 50 del 29 aprile 2026, è stata sottoscritta anche dalla Federazione Agrotecnici Laureati della Regione Sicilia, dalla FLAI-CGIL Trapani, dal Consorzio dell’Olio IGP Sicilia, dalla UIL Trapani e dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia.
La richiesta evidenzia come l’attuale impostazione del bando penalizzi le piccole aziende agricole delle isole, caratterizzate da agricoltura eroica, elevati costi logistici e dimensioni aziendali ridotte, escludendole di fatto dall’accesso ai finanziamenti regionali.
Tra le principali proposte figurano l’istituzione di una graduatoria dedicata alle Isole Minori e alle zone svantaggiate, la riduzione della soglia minima di investimento da 250.000 a 25.000 euro, l’ampliamento degli interventi finanziabili per i settori vitivinicolo e oleario e la destinazione di una quota specifica delle risorse disponibili a questi territori.
L’obiettivo è tutelare produzioni identitarie di eccellenza, preservare il paesaggio rurale e sostenere comunità agricole che rappresentano un patrimonio unico della Sicilia sotto il profilo economico, culturale e ambientale. I firmatari confidano in un rapido intervento della Regione Siciliana affinché siano ristabilite condizioni di reale accessibilità alle misure di sostegno e siano riconosciute le specificità delle Isole Minori e delle aree rurali più fragili.
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Cultura
Pantelleria, per la Genius Loci De.Co. lavori in corso: presto bando per il logo
Lo scorso 24 maggio, Panetlleria riceveva il riconoscimento di Genius Loci De.Co. per la sua capacità di mantenere ancora vive le tradizioni locali, a partire dalla cucina, all’agricoltura, agli eventi sacri e quelli laici, come il famosso Carnevale.
Con una giornata interamente dedicata alla circostanza, presso i locali dell’Hotel Qalea di Suvaki, Amministrazione Comunale, ProLoco ed Ente Parco, ricevevano la peculiare gratificazione, per mano di Nino Sutera, attuale patron del progetto.
Grande ammirazione è stata manifestata per le unicità che la nostra isola offre, che sono ben altre che tipicità.
Così, l’evento ha preso le forme di qualcosa sempre più grande, che richiede la giusta etichetta. All’uopo, tra le attività che si stanno mettendo in essere, da indiscrezioni sappiamo che dovrebbe essere emesso un bando, rivolto molto probabilmente alle scuole, per la realizzazione di un logo ad ok per Pantelleria quale Borgo Genius Loci De.co.
L’idea è di far prendere parte e consapevoli le generazioni più giovani, affinchè si appassionino ancor più al loro territorio prezioso e unico, da preservare e amare con attenzione e sensibilità.
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Gianbattista Del Campo
16:24 - Gennaio 29, 2020 at 16:24
Ricordo benissimo i primi anni settanta, avevo 13 anni e mia madre scoprì Pantelleria e ci portò. L’affaccio sul mare del Bar Policardo resterà sempre nei miei pensieri, da li con amicizie fatte con ragazzi dell’isola ci tuffavamo anche in mare , aspettavamo che tornasse “Quaglia” (se non ricordo male il soprannome) per il pesce fresco e di tutti mi ricordo Aldo (mukkapinseri…..sempre se ben ricordo) con il quale facevamo comunella…….c’era il forno di Pinuzzu u’Palermitanu…..la boutique di un amico Napoletano…. si andava a piedi ovunque ci si infilava nei bunker e si cercava di abbordare qualche ragazza…….insomma ricordi bellissimi. Condoglianze alla famiglia perche veramente penso se ne sia andato un pezzo di storia di Pantelleria.
Claudio Mazzola
22:59 - Gennaio 31, 2020 at 22:59
Sono rimasto di stucco per questa triste notizia, ho frequentato il bar di Policardo quasi tutti i giorni, dal 1978 al 1985 periodo di servizio a Gelkamar, una persona squisita lui e la signora.
Ricordo le mareggiate che arrivavano fino dentro al bar e saltavano sul bancone per non bagnarci e
Come dice Giambattista ricordo tutti i personaggi e aggiungo anche SANTORO “dalla Sardina allaereo” CONDOGLIANZE ai famigliari ???
Gianbattista Del Campo
10:13 - Febbraio 3, 2020 at 10:13
…….ecco Claudio ha aggiunto particolari vissuti……e persone che anche se assenti non si dimenticano!!
Dino Solari
14:19 - Febbraio 4, 2020 at 14:19
Era settembre 1968. Ero arrivato con l’Antonello da Messina ero radiotelegrafista della MM destinato al Semaforo. Sono rimasto fino a dicembre 1969. Ero “u sergente”
Il bar di Policardo per i marinai era il nostro ritrovo abituale a vedere la Tv in bianco e nero e chiacchierare con il titolare Policardo e il barista Vito e il ragazzino Peppuccio.
Sono ritornato più volte e sono sempre ritornato a quel bar. Ho incontrato dopo 50 anni Vito e Peppuccio, ma tutto è cambiato, diverso. Forse siamo noi che siamo cambiati. Nostalgia di un tempo che non ritornerà, ma che io vivrò sempre nel cuore come allora.