Cultura
Pantelleria virtuosa in Sicilia nella democrazia partecipata: con progetti del Circolo Velico, vocabolario, tennis e altro
Numero Uno nel trapanese
DEMOCRAZIA PARTECIPATA: DUE COMUNI SU TRE NON RISPETTANO LA SCADENZA DEL 30 GIUGNO SONO PALERMO, BOLOGNETTA E USTICA I PIÙ “ASSENTI” DELLA SICILIA OCCIDENTALE
Fanno bene Alessandria della Rocca e Santo Stefano Quisquina nell’Agrigentino e Pantelleria nel Trapanese
Due Comuni siciliani su 3 non hanno rispettato la scadenza del 30 giugno entro la quale, avendo diritto a 10 mila euro e più di fondi da spendere con forme dI democrazia partecipata, avrebbero dovuto – per legge – avviare l’iter per il coinvolgimento dei cittadini e l’utilizzo delle somme. Ad avere l’obbligo – stando agli ultimi dati ufficiali sulle somme a disposizione – sarebbero in tutto 172 Comuni. Tra i quali, 122 non hanno onorato la scadenza. Sono questi alcuni dei risultati del lavoro di ricerca realizzato per il progetto “Spendiamoli Insieme” della no profit messinese Parliament Watch Italia che pubblica tutte le informazioni rintracciate on web sul sito www.spendiamolinsieme.it.
Nella Sicilia occidentale i più “assenti” sono Palermo e Bolognetta (sempre nel Palermitano), che non hanno mai realizzato alcun iter per la democrazia partecipata dal 2016 a oggi perdendo rispettivamente ogni anno circa 300 mila euro la capitale (anche se risulta una spesa di circa 60.000 euro nel 2019, ma senza ulteriori evidenze) e 11 mila euro la cittadina. Quasi altrettanto assente è Ustica, dove qualcosa si è mosso solo nel 2019 quando viene convocata un’assemblea pubblica nella quale deliberare le attività da realizzare (per 11 mila euro e rotti), ma i fondi risultano non spesi.
I “migliori” sono invece due Comuni dell’Agrigentino e uno del Trapanese. Sono i tre enti che hanno già completato l’iter e possono avviare le opere selezionate. Nel Consorzio di Agrigento si tratta di Alessandria della Rocca (esito del 29 aprile, 636 voti, progetto selezionato quello di “Una Chiesa idonea nel cimitero comunale” voluto da Salvatore Sicorello, risorse per 20 mila euro) e Santo Stefano Quisquina (437 voti in tutto, progetto più votato quello dei "Lavori di messa in sicurezza collegamento C.da Canneti – C.da Paratore", somme a disposizione 12 mila euro).
Nel Trapanese il numero uno è che spende 36.645,00 – esito del 31 maggio , voti numero 449 – in un mare di progetti: la pubblicazione del Vocabolario Italiano-Pantesco voluta da Nuccia Farina, lo Spazio bimbi per eventi estivi di DPlanet di Dora Pia Brignone, la Giornata del Mare del Circolo Velico, i corsi di vela base e speciali (volte a persone con gravi disabilità) della Lega Navale Italiana, i corsi di Tennis per ragazzi indigenti del Circolo Tennis, “Esplora Pantelleria 2022 – attività collettive all'aperto per i più piccoli” dell’Associazione di Promozione Sociale Resilea, “Fotografando Pantelleria” del Circolo Ogigia, “ Pantelleria Football Camp” proposto da Lorenzo Gabriele, la Sagra dell’Olio Nuovo Pantesco di Simone Impellizzeri.
Per lo scenario regionale complessivo (pregando di citare www.spendiamolinsieme.it) si può fare riferimento alle pubblicazioni online: https://www.spendiamolinsieme.it/2022/07/03/la-scadenza-del-30-giugno-due-comuni-su-tre-non-la- rispettano/ https://www.spendiamolinsieme.it/2022/07/03/quelli-che-la-scadenza-non-e-un-optional-e-i-processi-sono- gia-conclusi/
Cultura
Pantelleria nella Giornata dei Beni culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa
Partecipazione del Comune di Pantelleria alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa
Oggi, martedì 10 marzo 2026, anche Pantelleria ha partecipato alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, promossa dalla Regione Siciliana e dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, archeologo e già Assessore regionale ai Beni Culturali.
Il Sindaco comunica che, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, si è svolto un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa, alla presenza del Vice Sindaco Adele Pineda, che ha ricordato il profondo legame che lo studioso aveva con l’isola. Sebastiano Tusa è stato infatti un grande conoscitore e soprattutto un grande amante di Pantelleria. Alla nostra isola ha dedicato attenzione, studio e passione, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione dei beni archeologici e culturali del territorio e alla creazione di percorsi di conoscenza che hanno dato visibilità a Pantelleria nel panorama archeologico e culturale del Mediterraneo.

Nel corso dell’incontro, il Vice Sindaco Adele Pineda ha ricordato che, per testimoniare l’affetto e la
riconoscenza della comunità verso Sebastiano Tusa, è stato realizzato il Museo del Mare, spazio
culturale sul quale l’Amministrazione Comunale sta lavorando per la sua piena attivazione e fruizione
da parte della cittadinanza.
In questa occasione è stata inoltre anticipata un’importante iniziativa culturale prevista per la fine
dell’estate: tra il 31 agosto e il 2 settembre, Pantelleria ospiterà la quarta edizione della Rassegna del
Mare “Sebastiano Tusa”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Sebastiano Tusa. Tre
giornate dedicate alla cultura del mare che uniranno incontri, attività culturali, sport e momenti di
valorizzazione delle tradizioni e della gastronomia del territorio.
La giornata si è conclusa con la proiezione del docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici, un filmato particolarmente amato da Sebastiano Tusa e scelto come omaggio finale alla sua memoria. Pantelleria continua a ricordarlo con gratitudine e riconoscenza, consapevole del valore del lavoro che ha svolto per l’isola e per la conoscenza del suo straordinario patrimonio culturale.
Immagini di Anna Rita Gabriele
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Ambiente
Pantelleria, Escursioni di Primavera 2026: buona la prima. Parte bene anche quest’anno il progetto escursionistico
Prima uscita escursionistica 2026 del Centro Giamporcaro molto partecipata
Anche per l’anno 2026, il Centro Culturale Vito Giamporcaro di Pantelleria ha messo in essere un progetto annoso: Escursioni di Primavera, con particolare riguardo per l’Archeologia Bellica.

Circa una ventina di visitatori, appassionati di passeggiate, si sono radunati per seguire un percorso molto interessante sia dal punto di vista naturalistico, che storico.
Il cicerone della giornata dell’8 marzo scorso era il noto e rassicurante Giovanni Bonomo, sempre generoso nel dare notizie relative a Pantelleria, con le sue caratteristiche paesaggistiche, ambientali e culturali.
“L’uscita di domenica scorsa è andata molto bene e ha richiamato 25 persone. Tra questi esponenti delle tre consuete associazioni: la Barbacane, il Giamporcaro, e l‘Arma Aeronautica Militare di Adriana Licari.
“La partecipazione è stata caratterizzata da un grande entusiasmo, dove il contributo delle guide è stato grandissimo, avendo dato tutti il meglio di loro.
“E’ stata una bella passeggiata, che ci ha portato a visitare la fortificazione con le due batterie di Punta Spadillo, sia quella che guarda verso Kattibuale, sia quella che guarda più verso Gadir, Cala Tramontana.
Prossimo appuntamento escursionistico?
“Settimana prossima andremo a San Vincenzo, Caldera del Vago di Venere, anche Punta Pozzolana. Invitiamo chiunque voglia avvicinarsi a queste attività a farlo senza esitazione, contattandoci attraverso l’associazione.”
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Cultura
Pantelleria ricorda Sebastiano Tusa nella Giornata dei Beni Culturali Siciliani – 10 marzo
10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano
Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola Il 10 Marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa, Pantelleria rende omaggio a una figura che ha profondamente contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola.
Per ricordare l’impegno e il lavoro condotto dall’Archeologo siciliano, nella Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, in contemporanea con l’auditorium “Falcone e Borsellino” del Baglio Florio (Parco Archeologico di Selinunte), sarà proiettato il docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo” (realizzato dalla Soprintendenza del Mare), un racconto cinematografico che restituisce la straordinaria ricchezza storico-archeologica e culturale dell’isola. Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sottolinea il ruolo fondamentale svolto da Tusa nello sviluppo delle ricerche archeologiche dell’isola sulle quali ha acceso un vero e proprio faro contribuendo alla scoperta, allo studio e alla valorizzazione di siti di grande rilevanza scientifica e culturale.
Tra questi spiccano Cala Gadir (per la cui scoperta e realizzazione
dell’itinerario subacqueo ha ricevuto il Premio “Progetto da Pantelleria” nel 2008,
consegnato da Italo Cucci e Salvatore Gabriele) l’area di San Marco e il contesto
archeologico del Lago di Venere. Proprio questi luoghi sono stati identificati dal Parco
Nazionale come Geositi, riconoscendone il profondo legame tra patrimonio naturale, storia
e presenza umana.
Nel solco avviato con il lavoro di Tusa, il Parco Nazionale ha promosso e avviato negli
ultimi anni diversi interventi di valorizzazione.
Tra queste l’esposizione dedicata alla
Preistoria dell’isola presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, arricchita
dall’esposizione di plastici in scala, tra cui quello che ricostruisce il Sese Grande
sviluppato in collaborazione con il professore Maurizio Cattani (Università di Bologna).
Parallelamente sono state attivate azioni di manutenzione ordinaria e di supporto logistico che hanno consentito di agevolare le campagne di ricerca e di scavo condotte dagli studiosi degli atenei bolognese e canadese. Sarebbe, inoltre, auspicabile dare impulso alla valorizzazione dell’area dei Sesi che presenta i caratteri di un vero e proprio Parco Eco- archeologico e mettere in sicurezza il sito costiero di Scauri, in sinergia con il Parco Archeologico e il Comune. Ricordare Sebastiano Tusa significa riconoscere il valore della sua visione che ha saputo unire ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico dell’isola. Una visione che continua a orientare le attività del Parco Nazionale, con l’obiettivo di custodire e raccontare la straordinaria storia dell’isola ai suoi cittadini, ai turisti e alle future generazioni.
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