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Cronaca

Pantelleria, spettacolare esercitazione della Guardia Costiera. Le operazioni spiegate dal Comandante Terrone – Foto e Video

Direttore

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Si è svolta questa mattina una tanto suggestiva quanto delicata esercitazione, eseguita dalla Guardia Costiera di Pantelleria.

Da terra, abbiamo intercettato il comandante dell’Ufficio Marittimo, il Ten. di Vasc. che ci ha spiegato a cosa stavamo assistendo.

Comandante, che tipo di operazione è?E’ una esercitazione congiunta tra mezzo navale e mezzo aereo, propedeutica alle attività operative, in caso di emergenza reale. La manovra ha un nome tecnico specifico:   Hi Line. Si tratta di una procedura di avvicinamento dall’elicottero tramite una cima guidata: la cima viene lanciata dall’elicottero, poi afferrata dal personale della motovedetta, che pian piano si avvicina alla verticale.

Questo consente un passaggio in sicurezza di materiale ma soprattutto di persone. E’ una procedura ad elevato rischio, in posizione quasi ferma sulla verticale di un altro mezzo. Nonostante il rischiio, questo tipo di procedura ha dato sempre frutti positivi “.

Quali sono i limiti per questo tipo di operazioni? “Naturalmente esistono dei limiti operativi dettati dalle condizioni del mare, ma specie per l’elicottero che non deve trovarsi con vento a traverso, per non entrare nella zona rossa, ad elevato rischio.

E’ un aspetto cui dobbiamo prestare la massima attenzione perchè se non operiamo noi in sicurezza, non possiamo portare soccorso.

Che altezza arriva l’elicottero dalla motovedetta e chi troviamo sul mezzo marittimo? “Siamo intorno tra i 50 e i 70 piedi (cioè tra i 15 e 20 metri circa). Al momento sulla motovedetta abbiamo inserito i tre equipaggi completi che trovano sull’isola e che si ruotano nell’esercitazione, in base anche alle direttive del Comando Generale. 

La morfologia dell’isola e il suo mare pongono limiti e rischi ulteriori per le operazioni? “Attualmente siamo a Bue Marino, quindi una zona di ridosso, per esercitarci in sicurezza per poi spingere fino ai limiti massimi. Ma il mare di Pantelleria è difficile e offre sempre condizioni particolari di mare e vento.”

Da quello che vediamo, comandante, la difficoltà non è solo del mezzo aereo di stare in sospeso e fermo, ma anche di quello navale, specie ecco in un mare come oggi con forte corrente. E’ così? “L’esercizio è proprio quello da parte del pilota dell’elicottero ma anche del comandante della motovedetta non è facile entrare nel vortice di coda e l’addestramento sta proprio in quello: trovare la posizione ottimale per eseguire l’operazione in sicurezza.”

 

Video

 

 

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Ambiente

Pantelleria – Parco, La Francesca “al centro, le esigenze del cittadino”

Redazione

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Parco: occorre portare avanti un lavoro corale di uniformità dei vari strumenti di programmazione e regolamentazione del nostro territorio, mettendo al centro le esigenze del cittadino

Egregio Direttore,

per l’ennesima volta dall’Ente Parco dell’Isola di Pantelleria e direttamente dalle parole del suo Presidente, questa volta dal dott. Italo Cucci, si tende a puntare il dito sull’edilizia a Pantelleria ritornando a parlare di limitazione drastica di permessi di costruire e negazione delle autorizzazioni per la realizzazione di piscine.

Come ho già avuto modo di dichiarare in passato, lo scrivente è stato sin dall’inizio un convinto sostenitore del Parco, quale importante strumento di valorizzazione e tutela del nostro territorio, e che certamente non mi iscrivo al “partito del cemento e degli speculatori” ma sono altrettanto convinto che non vi è alcuna necessità di limitare le nuove costruzioni in zona agricola per il semplice fatto che l’attuale sistema vincolistico che interessa la nostra isola (vincolo paesaggistico, vincolo idrogeologico, norme sulle zone SIC – ZPS, norme del parco e norme urbanistiche) già fa si che i nuovi dammusi o gli ampliamenti assentiti e che ancora si possono realizzare in zona agricola ben si inseriscono nel contesto rurale isolano e questo grazie anche alla sensibilità e professionalità dei tecnici che lavorano nella nostra isola.

Per quanto attiene invece la realizzazione delle piscine, non comprendo perché si deve negare una legittima pertinenza a un fabbricato di civile abitazione, se tali opere vengono realizzate seguendo i dettami degli attuali strumenti urbanistici e paesaggistici esistenti. Ricordiamoci comunque che viviamo pur sempre in uno stato di diritto!

Ci tengo inoltre a ribadire il concetto che la pianificazione urbanistica del territorio, la cui competenza è comunale e il Piano di gestione, la cui competenza è del Parco, vanno fatte insieme tra i due enti in un tavolo di confronto sereno e leale dove al centro va messo il cittadino e il territorio, quest’ultimo ormai, esclusi i centri abitati, risulta per il 70% in stato di abbandono.

Concludo dicendo che sono sempre stato dell’idea che le norme che regolano il Parco non devono essere sovrapposte a quelle degli altri enti né debbano avere supremazia rispetto a queste, ma occorre portare avanti un lavoro corale di uniformità dei vari strumenti di programmazione e regolamentazione del nostro territorio, che mirino da un lato alla tutela ambientale e da un lato alla valorizzazione e allo sviluppo dell’isola.

Grazie per lo spazio concessomi.

Giuseppe La Francesca

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Ambiente

A Pantelleria giovani a confronto sulla salvaguardia dell’ambiente

Redazione

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“Biddizza d’aMàri: Bint ar-ßiyah” e “Future Makers” sono i due appuntamenti in programma il 26 e 27 aprile sull’isola di Pantelleria durante i quali gli alunni del 4° e 5° dell’Istituto “V. Almanza” si confronteranno sulla salvaguardia del creato.

L’iniziativa è della Diocesi di Mazara del Vallo con gli animatori del progetto Policoro, insieme ad alcune attività locali.

Il programma
Al centro di Punta Spadillo sull’isola, domenica 26 aprile, ore 9, incontro e riflessione sul tema della salvaguardia del creato, con l’obiettivo di sensibilizzare in particolare la comunità pantesca a prendersi cura del proprio territorio, comprendendone il valore e le modalità più efficaci per salvaguardarlo e tutelarlo. In tale occasione sarà presente e interverrà con un’introduzione don Vito Impellizzeri, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo, Mariano Rodo che presenterà la situazione socio-economica dell’isola per dare uno spaccato più concreto ai partecipanti, don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro. Introdurrà il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella.

Lunedì 27 aprile, con inizio alle ore 8,30, si terrà “Future Makers – Giovani per il Creato”, sul tema principale della cura del creato e del territorio naturalistico pantesco. L’occasione intende promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità d’impresa e della costruzione di un modello di lavoro etico e responsabile, approfondendo e fornendo ai ragazzi strumenti concreti sempre legati al mondo del lavoro e il loro futuro nella società. I ragazzi oltre ad aver un confronto don Bruno Bignami, avranno la possibilità di fare dei laboratori pratici sulle imprese sostenibili. «Il futuro non è qualcosa che accade, ma qualcosa che si costruisce – spiegano dall’equipe del progetto “Policoro” – e si costruisce insieme, partendo dal rispetto per il territorio, dalla responsabilità verso l’ambiente e dalla capacità di trasformare le idee in azioni».

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Economia

Il Comune di Pantelleria aderisce al GAL Pesca Trapanese

Redazione

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Il Sindaco comunica che il Comune di Pantelleria entrerà a far parte della rete di collaborazione del GAL Pesca Trapanese, dopo la decisione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Torri e tonnare del litorale Trapanese” di accogliere la disponibilità manifestata dall’Amministrazione comunale.

L’adesione riguarda la Strategia di Sviluppo Locale finanziata nell’ambito del PO FEAMPA 2021/2027, il programma europeo che sostiene progetti dedicati alla pesca, al mare e allo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Si tratta di un passaggio importante per Pantelleria, che permetterà all’isola di collaborare con altre realtà costiere e insulari e di accedere a nuove opportunità di sviluppo per il settore della pesca, del turismo e delle attività collegate.

L’ingresso nella rete consentirà di partecipare a progetti e iniziative dedicate alla crescita delle economie locali, con particolare attenzione alla piccola pesca artigianale, alla valorizzazione delle marinerie, al turismo e alle produzioni agroalimentari del territorio.

L’adesione potrà inoltre favorire nuove collaborazioni tra operatori locali, sostenere progetti innovativi e promuovere azioni legate alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio naturale dell’isola. La collaborazione potrà contribuire a rafforzare modelli di pesca sostenibile, turismo responsabile e tutela delle risorse naturali, creando nuove opportunità per il territorio e per la comunità.

Nei prossimi giorni il GAL Pesca Trapanese avvierà gli adempimenti necessari per formalizzare l’adesione del Comune di Pantelleria.

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