Ambiente
Pantelleria si prepara alla stagione estiva: in corso le opere di sistemazione del territorio
Pantelleria si prepara alla stagione estiva: in corso le opere di sistemazione del territorio con il progetto dell’Ente Parco finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Strade, percorsi, sentieri, muretti a secco, vegetazione incolta e invasiva. Sono gli elementi interessati all’attività che gli operai, per conto dell’Ente Parco nazionale Isola di Pantelleria, stanno svolgendo per la manutenzione straordinaria ed ordinaria delle infrastrutture verdi del Parco, possibili grazie alla programmazione finanziata del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha consentito di beneficiare di fondi pari a circa dieci milioni di euro fino al 2033, elargiti con somme di euro 900.000 per ogni anno.
“Siamo riusciti, con una corretta progettazione, ad ottenere un validissimo strumento finanziario pubblico per Pantelleria che, adeguatamente utilizzato, ci consente con orgoglio di assolvere alla nostra vera mission di Parco Nazionale che è quella di conservare e proteggere tutto il patrimonio Unesco dell’isola e l’infrastruttura verde dei sentieri” – dichiara Salvatore Gabriele, presidente dell’Ente Parco.
Il finanziamento consente di realizzare interventi sui muretti a secco, che insistono su aree di pubblico utilizzo, ottenendo benefici di interesse collettivo quali la tutela e conservazione degli habitat, il contenimento del flusso delle acque, la mitigazione del rischio idrogeologico, la delimitazione di confini e di sentieri che costituiscono elementi caratterizzanti il paesaggio e le tradizioni culturali tipiche. Sarà, inoltre, possibile intraprendere interventi di recupero e manutenzione della rete sentieristica per la creazione del nuovo percorso “Sentiero dei Parchi” previsto dal Protocollo d’intesa sottoscritto in data 30 ottobre 2020 tra la Direzione PNA, il Club Alpino Italiano e la Federparchi ed al contempo, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità da parte delle persone con disabilità del patrimonio naturalistico nazionale, tali interventi dovranno tenere conto della specificità dei percorsi e dei siti presenti nei territori dei Parchi.
Nel dettaglio, gli interventi in corso di realizzazione riguardano: la scerbatura dei percorsi sentieristici CAI e l’apertura di altri sentieri esistenti chiusi dalla vegetazione; il ripristino del sentiero CAI 971 nel tratto compreso tra la Piana di Monastero ed il parcheggio di Benikulà con la realizzazione della pavimentazione in pietra ed il miglioramento della fruizione del sentiero attraverso la pulizia della vegetazione e sistemazione con opere in pietra come muretti a secco e gradonate; il “Sentiero CAI 972 “Sentiero Romano” (tratto dal Lago Bagno dell’Acqua – Cinque Denti – Laghetto delle Ondine) attraverso il ripristino della pavimentazione in pietra vulcanica, il taglio di alberi ed arbusti di specie invasive sul sentiero, il ripristino delle gradonate e muretti in pietra, e delle piccole opere di regimazione e scolo delle acque in pietra, la rimozione dei rifiuti; il ripristino del “Sentiero CAI 973C località Cinque Denti – Kaggiar attraverso la sistemazione della pavimentazione in pietra vulcanica e il taglio di vegetazione di specie invasiva che ostacolano il sentiero; il ripristino del manto stradale della viabilità forestale Montagna Grande, degli accessi Sentiero CAI 971 deformato dalle radici di alberi e sgretolato dall’infiltrazione delle acque; il ripristino della sagoma del mando stradale della viabilità forestale eroso dalle acque di ruscellamento superficiale; la viabilità forestale di accesso al Centro Visite e Museo Geonaturalistico del Parco Nazionale e relativo parcheggio di Punta Spadillo, sistemazione Sentiero 972 e 973.
In atto c’è anche il miglioramento della percorribilità dei Sentieri CAI: n. 974 Bivio Favara Grande-Passo del Vento-Bivio Gibele; n. 975 Via Serraglia- Bivio Favara Grande; n. 976 Salto La Vecchia -Parcheggio Favare– Monastero; n. 979 Contrada Dietro l’Isola- Rekale – Barone – Coste di Ghirlanda. Proseguono, anche, i lavori di manutenzione ordinaria riguardanti l’eliminazione della specie esotica invasiva Pennisetum setaceum finalizzati alla prevenzione e protezione della biodiversità del territorio del Parco Nazionale isola di Pantelleria.
Ambiente
Ciclone Harry – Pantelleria chiede stato di calamità: danni da 7milioni di euro
Onde pari ad uno tsunami – Le più danneggiate Cala Levante e Gadir. I dettagli dei danni
Tra il 19 e il 20 gennaio 2026, l’isola di Pantelleria è stata colpita da un evento meteorologico di eccezionale violenza, causato dal ciclone mediterraneo Harry, che ha generato onde di forza e altezza fino ai 12 metri assimilabili a uno tsunami. Il fenomeno ha determinato situazioni di elevato rischio per la pubblica incolumità, rendendo necessari numerosi interventi urgenti di messa in sicurezza, provocando altresì gravi disagi alla popolazione e ingenti danni alle infrastrutture pubbliche.
L’Amministrazione Comunale, nel periodo compreso tra il 18/01/2026 e il 20/01/2026, si è attivata come possibile per limitare i danni e i rischi alla comunità e alle cose. Tuttavia, la furia del ciclone è stata implacabile e dopo una ricognizione sommaria, gli uffici addetti hanno riscontrato ingenti danni alle infrastrutture, attività produttive e da privati cittadini.
Per tale motivo, verrà chiesto alla Giunta della Regione Siciliana la dichiarazione dello stato di calamità naturale per i danni subiti dal Comune di Pantelleria.
Relazione dei danni
RELAZIONE SINTETICA SUI DANNI A CAUSA DI EVENTI METEO AVVERSI DEI GIORNI 19 E 20 GENNAIO 2026
Come noto nei giorni 19 e 20 uu.ss. l’isola di Pantelleria è stata interessata da eccezionali condizioni meteo avverse caratterizzate da forti venti provenienti da E e E-S-E, accompagnati da fortissime mareggiate e rovesci temporaleschi. Le suddette eccezionali condi-meteo avverse hanno determinato ingenti danni alle infrastrutture esposte, in particolare in data odierna è stato possibile effettuare una prima sommaria ricognizione, accertando quanto segue:
- Nella Strada provinciale 54, nel tratto che da Contrada Scauri conduce a Pantelleria centro, risulta divelta la segnaletica stradale e parecchi tratti di guardrail, inoltre nella carreggiata è presente diverso materiale detritico e diversi crolli di muri a secco – si stimano danni per circa € 270.000,00;
- Diverse strade comunali sono interessate da crollo di muri a secco – si stimano danni per circa € 450.000,00;
- Il molo toscano del porto di Pantelleria centro risulta fortemente danneggiato nella testata N/E – si stimano danni per circa € 3.000.000,00;
- La Baia di Gadir risulta fortemente danneggiata sia nella pavimentazione, nel solarium in legno, nelle vasche di acqua calda, nei sottoservizi e altre infrastrutture presenti, inoltre risulta danneggiato un muro di contenimento della strada di accesso – si stimano danni per circa € 900.000,00;
- Nella Cala Tramontana risulta danneggiato il solarium in legno e risultano presenti parecchi detriti sparsi – si stimano danni per circa € 50.000,00;
- Nella Cala Levante risulta il crollo di una porzione del costone roccioso, il danneggiamento del solarium in legno, dello scalo di alaggio e della strada di accesso – si stimano danni per circa € 1.200.000,00;
- Nel porticciolo di Martingana risulta il crollo di una porzione del costone roccioso sovrastante lo scalo di alaggio – si stimano danni per circa € 300.000,00;
- Nel porto di Scauri risulta un danneggiamento del molo di sottoflutto – si stimano danni per circa € 300.000,00;
- Nelle strade interne in terra battuta si ha una situazione di parziale impraticabilità – si stimano danni per circa € 250.000,00;
- Danni al sistema di sollevamento dei reflui nella zona delle pescherie – si stimano danni per circa € 85.000,00;
- Danni al sistema di videosorveglianza e di monitoraggio incendi – si stimano danni per circa € 25.000,00;
- Danni al guardrail del molo Wojtyla del porto di Pantelleria Centro – si stimano danni per circa € 150.000,00.
Come prima stima sommaria, il totale dei danni subiti ammonta a circa € 7.000.000,00.
Ambiente
Pantelleria, rimozione cavo sottomarino. L’ordinanza della Capitaneria di Porto
Il Tenente di Vascello (CP) Claudio Marrone, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Pantelleria
R E N D E N O T O
Che dalla entrata in vigore della presente e fino al 15 aprile 2026 la seguente unità M/N MEUCCI – IMO N°8506062 – N.I. IBGT eseguirà un’attività di rimozione cavo sottomarino coadiuvata dai mezzi nautici minori DRAGO, DRAGO PRIMO e FRANK e con l’impiego di personale OTS nell’ambito del progetto “SMW3” nello Stretto di Sicilia. Le citate unità opereranno all’interno di una macro area all’interno della quale ricadono anche le acque sottoposte alla giurisdizione del Circondario Marittimo di Pantelleria.
Le anzidette operazioni si concentreranno in particolare nei punti aventi le seguenti coordinate geografiche (datum WGS ‘84): L’area interessata è meglio rappresentata nello stralcio cartografico in calce al presente provvedimento. Nel corso delle operazioni, le unità dovranno essere considerate “NAVE CON MANOVRABILITA’ LIMITATA” ai sensi della regola 3) lett. g) del Regolamento Internazionale per Prevenire gli abbordi in mare (COLREG ’72).
Per quanto sopra,
O R D I N A
Articolo 1 (Obblighi e divieti) 1.1 Nel periodo e nelle aree di cui al Rende Noto, tutte le unità in navigazione dovranno mantenersi ad una distanza non inferiore a 0.5 miglia nautiche dalle unità “M/N MEUCCI”, “DRAGO”, “DRAGO PRIMO” e “FRANK”.
1.2 I comandanti/conducenti delle unità navali in transito in prossimità delle unità impegnate nelle succitate operazioni, dovranno, secondo perizia marinaresca, transitare alla minima velocità consentita per il governo in sicurezza dell’unità, evitando di creare moto ondoso nonché valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo.
Ambiente
Ciclone Harry, On.le Scilla in sopralluogo con Parrinello a Mazara del Vallo
Della provincia di Trapani coinvolti: Custonaci, Pantelleria, Petrosino, San Vito, Favignana, Marsala, Campobello di M., Castelvetrano, Parco di Selinunte e Mazara
Avverse condizioni meteorologiche del 19–20 gennaio 2026. L’evento ciclonico ha provocato gravi danni anche nel territorio della provincia di Trapani.
Coinvolti i Comuni di Custonaci, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Favignana, Marsala, Campobello di Mazara, Castelvetrano, il Parco Archeologico di Selinunte e Mazara del Vallo.
Nella mattinata odierna si è svolto un sopralluogo a Mazara del Vallo, nella zona di Tonnarella, alla presenza del dirigente responsabile del Servizio Regionale di Protezione Civile per la provincia di Trapani, Antonio Parrinello, al fine di verificare direttamente l’entità dei danni e le criticità presenti sul territorio.
È stata predisposta una prima valutazione economica dei danni subiti, che costituirà la base per l’attivazione degli interventi necessari e delle misure di sostegno alle imprese.
Le istituzioni regionali sono pienamente impegnate nel garantire assistenza, ripristino della sicurezza e supporto alle attività produttive danneggiate, con l’obiettivo di favorire una rapida ripresa del territorio.
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