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Cultura

Pantelleria, Sagra dello Zibibbo. Intervista a Rosanna Gabriele anche sui fatti di cronaca del 30 agosto

Direttore

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Lo scorso fine settimana, si è svolta la Sagra dello Zibibbo e del Cappero, organizzata dal Comitato I Viddrani di Pantelleria.

La grande manifestazione, nel rievocare le antiche tradizioni enogastronomiche, ha allestito sipari musicali e teatrali che hanno incantato il pubblico intervenuto, tra isolani e turisti.

Abbiamo così intervistato il Presidente Rosanna Gabriele

Vuole dirci di cosa si è trattato e come si è svolto l’evento? Il lavoro de I Viddrani ha dato i frutti sperati di pubblico e partecipazione? Siamo soddisfatti di questa nostra iniziativa che, nonostante le molteplici difficoltà di questo periodo, ha ottenuto riscontri molto positivi. La Prima Sagra dello Zibibbo, dei Capperi e dei sapori Panteschi, ha interessato varie categorie di persone che ci hanno visitato, hanno apprezzato i prodotti delle Aziende e soprattutto lo Zibibbo.

Nell’ultima sera, i consensi sono cresciuti, specie quando il nostro “Ospite d’Onore”, fisarmonicista pluricampione del mondo, Pietro Adragna, con grande disponibilità ha portato la sua musica, itinerando fra i Gazebo e il pubblico, ed ha incantato tutti come sempre con pezzi richiesti anche dal pubblico, suonandoli con maestria e arte!

Ma, nell’ultima sera, si è verificato uno scontro verbale di qualche minuto tra un cittadino e gli Assessori Angelo Parisi e Francesca Marrucci.

Il Sindaco lamenta questi episodi, che stanno diventando frequenti durante le manifestazioni.

Può dirci come sono andati i fatti?  Io e una parte dei componenti l’associazione eravamo nella zona opposta della piazza, impegnati nell’animazione col gruppo folkloristico, e non mi sono accorta di nulla. Quando ho finito, l’assessore Marrucci mi ha accennato la cosa, dicendo che una persona si è messa a discutere con l’assessore Parisi e lei, e che tutto si era concluso lì. Alcuni testimoni, mi hanno raccontato che l’assessore Marrucci ha parlato animatamente con un signore, ma per pochi secondi.

Quali competenze aveva il Comitato? La competenza del Comitato era quella di organizzare la Sagra e di farsi supportare e coadiuvare per tutte le problematiche inerenti l’entrata, l’uscita delle persone, l’osservanza delle regole anti covid, e qualsiasi imprevisto, o incidente di percorso, dalla Protezione Civile, dai vigili del fuoco, dalla Croce Rossa, e dai Vigili Urbani, che erano tutti lì, presenti, attenti, disponibili, e pronti a proteggere l’incolumità di tutti noi, nei casi accidentali che potevano capitare.

Con l’occasione, mi consenta di fare, attraverso il suo giornale, considerato che quella sera per l’emozione me ne sono dimenticata, un ringraziamento di cuore a Spata Salvatore e il suo gruppo, e a tutti i componenti della Protezione Civile, dei Vigili Urbani, della Croce Rossa e dei Vigili del fuoco, per la loro presenza, che ci ha dato tanto supporto e sicurezza.

L’amministrazione comunale ha diramato una nota di condanna verso l’accaduto. Come commenta questo? La reazione dell’Amministrazione esprime preoccupazione … e noi ci auguriamo che per il futuro, i cittadini abbiano il buon senso di dialogare serenamente con i loro interlocutori.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Cultura

Capitale del Mare 2026, mercoledì 4 marzo la proclamazione in diretta

Redazione

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Pantelleria tra i sei comuni finalisti

Volevo avvisare tutti i lettori del Giornale di Pantelleria che mercoledì 4 marzo p.v. alle ore 11:00 in diretta streaming dalla sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri sarà proclamata la Capitale del Mare 2026. Al comune vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima.

Il Comune di Pantelleria sarà presente a Roma con una delegazione di rappresentanti compresi il sindaco Fabrizio D’Ancona e il nuovo vice presidente della neonata Pro-Loco di Pantelleria, Marcello Sparacio.

La nostra isola risulta essere tra i 6 comuni finalisti di questo importante riconoscimento e anche se non dovessimo vincere saremo di sicuro orgogliosi nell’esser riusciti a portarla fino a questo traguardo. Nel gergo comune si dice spesso che l’importante non è vincere ma partecipare, io, maturando un sano orgoglio patriottico aggiungerei: “è meglio vincere comunque”! In bocca al lupo alla nostra isola… che se lo merita tantissimo!

Stefano Ruggeri
Ufficio Stampa Pro-Loco Pantelleria

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Cultura

Solarino riscopre l’ulivo: successo per il primo appuntamento della rassegna “Terra Tempus” tra memoria, archeologia e identità iblea

Redazione

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Si è svolta venerdì 27 febbraio 2026, presso l’Aula Consiliare di Solarino, la conferenza inaugurale della 1ª Rassegna “Terra Tempus”, promossa dal Comune di Solarino nell’ambito degli eventi della Galleria EtnoAntropologica.
Un primo appuntamento che ha registrato un significativo successo di pubblico e contenuti, aprendo un percorso di riscoperta identitaria destinato a proseguire nei prossimi mesi.
Tema dell’incontro, “L’ulivo come patrimonio degli Iblei tra archeologia, cultura materiale e memoria”, ha rappresentato un’occasione preziosa per approfondire il valore storico, simbolico ed economico dell’ulivo nel territorio ibleo, con uno sguardo capace di intrecciare passato, presente e futuro.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’on. Tiziano Spada, sindaco di Solarino, affiancato dall’assessore Milena Cianci e dalla vicepresidente del Consiglio comunale Oriana Burgio, in rappresentanza dell’amministrazione. Un’accoglienza calorosa che ha sottolineato la volontà dell’ente di investire in cultura e memoria come strumenti di crescita collettiva e sensibilizzazione.

Illustri relatori hanno guidato il pubblico in un articolato viaggio di scoperta.
L’archeologo Lorenzo Guzzardi ha proposto un ampio excursus storico dal titolo “L’olio nel Mediterraneo antico”, ripercorrendo il ruolo centrale dell’ulivo nelle civiltà mediterranee, tra commerci, ritualità e sviluppo economico. Un intervento denso e appassionato che ha restituito la misura dell’importanza strategica di questa pianta millenaria.
Con “L’olivo: mito, storia e cultura materiale”, Rosario Acquaviva ha accompagnato i presenti in un suggestivo salto nel tempo, tra usi, tradizioni e progressi tecnologici legati alla lavorazione dell’olio, mostrando come il sapere antico continui a dialogare con l’innovazione contemporanea.
A chiudere l’incontro è stata Laura Liistro con l’intervento “Le vie di Demetra: il vecchio frantoio di Solarino e l’arte della molitura come memoria viva del territorio”, a cura di Laura Liistro.
Un contributo che ha proiettato lo sguardo verso il futuro, nella prospettiva di una costruzione sociale della memoria. Particolare attenzione è stata dedicata al sito dell’ex frantoio di Solarino, datato al Settecento e caratterizzato da peculiarità uniche nel territorio: una realtà poco conosciuta che, grazie alla rassegna, è tornata al centro dell’interesse collettivo.


Laura Liistro , in qualità di presidente della Galleria EtnoAntropologica, associazione promotrice della rassegna Terra Tempus a Solarino, ha inoltre annunciato che il tema sarà ulteriormente approfondito con nuovi appuntamenti, tra cui un weekend primaverile dedicato ai diversi siti storici di Solarino. Un’iniziativa che permetterà a solarinesi e visitatori di riscoprire una Solarino antica, spesso poco nota nelle sue specificità storiche, sempre accompagnati da autorevoli studiosi.
Il pubblico, attento e partecipe, ha seguito con vivo interesse gli interventi, testimoniando un rinnovato desiderio di conoscenza e appartenenza. Questo primo evento della rassegna “Terra Tempus” ha segnato l’avvio di un percorso di valorizzazione culturale che proseguirà il 14 marzo con l’inaugurazione della “Banca della Nostra Memoria” di Solarino, ulteriore tassello di un progetto ambizioso volto a custodire e tramandare il patrimonio materiale e immateriale della comunità.
Una serata di scoperte, riflessioni e orgoglio identitario che ha confermato come la memoria, quando condivisa, possa diventare motore di crescita e consapevolezza collettiva.
Foto n. 2 interno ex frantoio di Solarino

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Spettacolo

Sal Da Vinci vince Sanremo 2026 con “Per sempre sì”

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La finale del Festival di Sanremo 2026 ha il suo vincitore.

Sal Da Vinci vince la 76esima edizione del Festival con il brano Per sempre sì, trionfando nella Super Finale dopo una settimana che lo ha visto crescere di serata in serata, conquistando il pubblico con due standing ovation e un’energia incontenibile sul palco dell’Ariston.

Il premio della critica Mia Martini va a Fulminacci per Stupida Sfortuna.
La sala stampa Lucio Dalla ha invece premiato Serena Brancale con Qui con me, vincitrice anche del premio TIM. Il miglior testo va a Male necessario di Fedez & Masini. Il miglior componimento musicale è stato assegnato a Che fastidio di Ditonellapiaga.

La vittoria di Sal Da Vinci In un’edizione rimasta in bilico fino all’ultimo, il suo successo ha incarnato la forza della canzone “nazionale” nel senso più tradizionale del termine: una melodia immediata, un testo diretto, capace di intercettare lo stesso pubblico che su TikTok celebra promesse d’amore e baby shower. È anche il punto più alto di un Sanremo complessivamente piatto, dove persino il colpo di scena finale funziona solo se coerente con il racconto generale. Si chiude così anche il biennio sanremese di Carlo Conti. Due edizioni pensate per evitare strappi, riportare le canzoni al centro e insieme non rinnegare la rivoluzione di Amadeus.

Il risultato, però, è apparso fin troppo levigato, e forse per questo meno incisivo anche negli ascolti. Durante la serata è stato annunciato il successore: Stefano De Martino, che sarà anche direttore artistico. A lui il compito più difficile: superare la fase di transizione e imprimere finalmente una direzione nuova. L’Accademia delle Prefi vuole omaggiare con un disegno il vincitore del Festival di Sanremo 2026.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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