Cronaca
Pantelleria, Punto Nascite: Marta partorirà il 30 marzo a Trapani. Come tornerà a casa?
Si fa ancora più complicata la storia di Marta Brignone, la gestante costretta a lasciare Pantelleria per dare alla luce il suo bambino.
Eh si perchè, la giovane donna lo scorso 10 marzo è stata costretta a partire per Trapani, nel cui ospedale porterà a termine la gravidanza con la nascita del suo bambino che chiamerà Giuseppe (così entrambi i nonni saranno orgogliosi ancora di più).
Marta, tuttavia, il termine di gestazione lo chiuderà il 30 marzo, salvo che non ritardi come spesso accade, nei casi di primipare.
La trasferta trapanese non è stata una sua scelta, anche perchè la gravidanza prosegue nel modo migliore e, al 10 marzo si trovava alla 37° settimana, bensì dettata dalla chiusura del Punto Nascite dell’Isola.
Orbene, da oggi l’aeroporto di Trapani, a quanto ci è dato di sapere dovrebbe venir chiuso e non si sa per quanto tempo. Questo, secondo le disposizioni del Ministro dei Trasporti De Micheli, per il contenimento dell’epidemia di Coronavirus.
Dopo tutti i disagi per lei e i suoi famigliari, il suo compagno Tony, spese indicibili, stress, e altro ancora, che mezzi dovrà utilizzare, la mamma ventisettenne, per far rientro sulla sua amata isola?
La nave? sarà una sola a fare la tratta quotidiana; l’aero da Palermo? idem con i soli due voli a settimana e per raggiungerlo dovrà noleggiare autovettura o andare in pullman.
Insomma, una decisione regionale quanto mai catastrofica quella della chiusura del Punto Nascite e, nonostante tutte le “rivolte” civili, le petizioni, e i pianti delle future mamme, istanze della politica locale, nessuno ancora prende in mano questa situazione in maniera definitiva affinchè non si debba mai più leggere una storia come quella di Marta Brignone e del suo bimbo Giuseppe.
Se è pur vero che siamo tutti concentrati su una emergenza mondiale, quale quella del Covid-19, è anche vero che si continua a vivere, a nascere e… a sperare.
Cronaca
Asp Trapani: Bollettino medico sulle condizioni dei feriti nell’incidente di Mazara
La Direzione strategica dell’ASP Trapani ha emanato un bollettino medico sulle condizioni dei feriti coinvolti nell’incidente di ieri a Mazara del Vallo.
Tre minori sono stati dimessi ieri sera e un ragazzo 16enne é rimasto ricoverato all’ospedale di Mazara del Vallo, ed é in condizioni stabili. Stabili anche i tre fratellini ricoverati a Palermo e uno ha già avuto ridotta la frattura. I 4 minori portati all’ospedale di Trapani sono in buone condizioni come anche i tre ricoverati all’ospedale di Marsala. Tre ancora gli adulti ricoverati a Mazara, di cui uno, prossimo a essere trasferito all’Ortopedia dell’ospedale di Marsala.
La Direzione dell’Asp ringrazia tutti i suoi operatori sanitari che sono stati coinvolti negli interventi di soccorso e cura.
Un ringraziamento per l’opera svolta anche tutte le forze dell ordine, il personale del 118, i vigili del fuoco e il sindaco di Mazara.
Un plauso alla popolazione per aver mantenuto un comportamento pacato nell’attesa di notizie.
Cronaca
Brutto incidente stradale tra scuolabus e auto: feriti molti bambini – foto
Alle ore 14:30 circa di oggi 29 maggio 2026, a Mazara del Vallo si verificava un terribule incidente.
Uno scuolabus andava in collisione con un’autovettura: teatro del sinistro l’incrocio tra Via Salemi e Via Rosario Ballatore.
Pronto l’intervento della squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco e sanitari del 118 locali.
Nello scontro sono circa 20 i feriti tra cui dieci bambini e due docenti e l’autista dello scuolabus e quattro dell’autovettura coinvolta nello scontro.
Come si vede dalla foto in copertina l’autobus si è rovesciato.
Ora, sul posto, le autorità giudiziarie stanno svolgendo i rilievi per stabilire la responsabilità dell’impatto.
Non si hanno al momento aggiornamenti sulle condizioni delle vittime.

Cultura
Prestito d’onore per gli studenti universitari, dal 4 giugno al via le domande
Fondi per gli universitari meritevoli
Il Sindaco comunica che, da giovedì 4 giugno, gli studenti universitari appartenenti a famiglie con
reddito basso potranno presentare domanda per il prestito d’onore promosso dalla Regione
Siciliana.
Si tratta di una misura pensata per sostenere il diritto allo studio e aiutare i giovani che frequentano le università con sede in Sicilia. Il finanziamento, gestito da Irfis, potrà arrivare fino a 10 mila euro, sarà a tasso zero e avrà una durata decennale.
Potranno presentare domanda gli studenti universitari con ISEE inferiore a 20 mila euro, senza necessità di garanzie. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni di euro del Fondo Sicilia. Per una comunità come Pantelleria, ogni opportunità rivolta agli studenti e alle famiglie ha un valore ancora più importante. Studiare, per chi vive su un’isola, significa spesso affrontare costi, distanze e sacrifici maggiori.
Per questo il Sindaco invita gli studenti panteschi e le loro famiglie a informarsi sui requisiti previsti e, se rientrano nelle condizioni indicate, a valutare la presentazione della domanda attraverso la piattaforma Irfis, disponibile dal 4 giugno.
Vai alla piattaforma Irfis per la presentazione delle domande dal 4 giugno.
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