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Cronaca

Pantelleria per l’Ucraina: è in partenza spedizione di prodotti sanitari dalle farmacie dell’isola

Direttore

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E’ già impacchettata e pronta, la prima parte della spedizione di prodotti sanitari che vedrà come destinazione l’Ucraina.

Si tratta di farmaci come antibiotici e antinfiammatori, ma anche pannolini e altri beni di prima necessità, che verranno spediti da Treviso su “ordine” delle quattro farmacie di Pantelleria: Greco e Ganci di Pantelleria Centro, Oddo di Tracino e Asaro di Scauri.

L’iniziativa dei professionisti panteschi è nata con un veloce tam-tam esteso alla isolani, che subito si sono prestati per contribuire e portare sollievo e aiuto alla popolazione ucraina devastata dagli scontri in corso.

Raccolti i fondi è stato eseguito un bonifico, così da accorciare i tempi e i passaggi.

E così è!

Infatti solo ieri si raccoglievano ancora soldi e oggi è già tutto pronto per l’Ucraina.

 

Marina Cozzo

 

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Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cronaca

Trapani – Controlli del territorio: 5 denunce e un arresto per evasione

Matteo Ferrandes

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Carabinieri della Compagnia di Trapani hanno eseguito un servizio straordinario di
controllo del territorio dove sono state denunciate cinque persone ed arrestato un
pregiudicato di 30anni per evasione.

25enne egadino armato di coltello a serramanico lascia i domiciliari

Un 25enne di Favignana è stato sorpreso a seguito di perquisizione in possesso di un
coltello a serramanico di genere vietato e per questo denunciato per porto di armi od
oggetti atti ad offendere, un pregiudicato trapanese di 25 anni si sarebbe reso
responsabile della violazione degli obblighi legati alla sorveglianza speciale violando la
prescrizione di non allontanarsi da casa durante le ore notturne.

Il 23enne ericino
Durante i controlli alla circolazione stradale è stato denunciato un 23enne ericino per guida in stato di ebrezza in quanto alla guida del veicolo in evidente stato di alterazione
psicofisica dovuta all’ingestione di bevande alcoliche, accertato con etilometro.

Incidenti stradali sotto effetto di droghe

Altri 2 soggetti di 19 e 44 anni sono invece stati denunciati in quanto, rimasti coinvolti in
due distinti incidenti stradali, trasportati presso l’area di emergenza del locale nosocomio a seguito delle lesioni riportate, risultavano positivi al test dei “cannabinoidi”.

Durante medesimo contesto operativo, all’atto del controllo di soggetti sottoposti agli
arresti domiciliari, non risultava presente in casa un trapanese classe 92, arrestato due
volte dagli operanti nell’anno in corso per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e per resistenza a Pubblico Ufficiale. Dopo pochi minuti di ricerche veniva individuato, a pochi KM. dall’abitazione, mentre rincasava. Veniva sottoposto, come disposto dall’A.G.,
nuovamente agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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Cronaca

Alcamo, con inganno rubano in casa di un’anziana: arrestate madre e figlia

Matteo Ferrandes

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I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Alcamo hanno dato
esecuzione ad un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il
Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due
donne siracusane (madre e figlia di 47 e 26 anni), per le quali si è ritenuto sussistano gravi
indizi di colpevolezza per il reato di furto in abitazione ai danni di un’anziana vedova
alcamese.
Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri, coordinati dalla Procura
della Repubblica di Trapani, avviate a seguito della denuncia presentata dalla vittima,
disperata dopo essersi resa conto che le erano stati sottratti monili in oro e contanti.
Secondo la ricostruzione dei militari, alla fine del mese di ottobre, mentre la donna si stava
recando a piedi alla messa domenicale in pieno centro ad Alcamo, era stata avvicinata in
strada dalle odierne arrestate che si sarebbero spacciate per amiche della figlia. Convinta
la vittima di essere state contattate per darle una mano con le pulizie domestiche, si
sarebbero poi fatte accompagnare alla sua abitazione. Qui giunte, avrebbero altresì riferito
di essere state incaricate dal Comune di verificare le condizioni di salute dell’anziana e,
sostenendo di avere constatato il gonfiore delle sue mani, avrebbero applicato uno spray
asseritamente curativo. Tale spray, in realtà, sarebbe stato utilizzato come scusa per
sfilare gli anelli indossati dalla vittima. Così, riferendo di aver lasciato i monili in un
cassetto affinché l’anziana potesse poi recuperarli dopo che lo spray avesse fatto effetto,
le odierne arrestate avevano lasciato l’abitazione.
Solo a quel punto, l’ottantatreenne si sarebbe accorta che le erano stati sottratti, oltre agli
anelli, anche la somma contante di 400 euro, prelevati dalle donne in un momento di
distrazione all’interno di un cassetto ove erano custoditi.
L’attività di analisi e di controllo del territorio condotta dai Carabinieri ha però consentito
con prontezza di risalire all’identità delle presunte malfattrici, già note per pregressi
precedenti di polizia.
Le arrestate, rintracciate nel Comune di Noto, sono state ristrette agli arresti domiciliari a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sono ancora in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari dell’Arma, al fine di risalire
all’eventuale responsabilità dei soggetti circa ulteriori episodi del medesimo tenore.

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Sanità

Nasce VETeris: per la prima volta in Italia Medici Veterinari e Medici Geriatri insieme per la salute di anziani e animali

Marilu Giacalone

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La medicina veterinaria e la medicina umana si incontrano per ottimizzare le linee guida esistenti nel settore degli interventi assistiti con animali, per migliorare la qualità di vita degli anziani
Il progetto, che vede il contributo non condizionato di MSD Animal Health, è una testimonianza tangibile dell’efficacia dell’approccio One Health, basato su una visione circolare della salute globale
L’invecchiamento della popolazione è una sfida per la salute del mondo: nel 2030 più del 24% della popolazione europea sarà over 65 e, attualmente, in Italia, sono presenti più di 13 milioni di persone che superano i 65 anni di età
Per le persone con patologie croniche come ipertensione, diabete e depressione, possedere un animale domestico, insieme ad una corretta alimentazione, può portare un risparmio annuale di circa 4 miliardi di euro per il Sistema Sanitario Nazionale
Dall’unione delle forze e delle conoscenze di Medici Geriatri e gerontologi e Medici Veterinari esperti in IAA nasce VETeris, la prima Associazione italiana nata per ottimizzare le linee-guida sugli interventi assistiti con animali (IAA)[1] per migliorare la qualità di vita degli anziani. Il progetto, nato anche grazie alla collaborazione di SISCA (Società Italiana Scienze del Comportamento Animale) e con il contributo non condizionato di MSD Animal Health – l’azienda leader mondiale nella salute animale – comprende un percorso di interventi assistiti con animali che abbia al proprio centro le persone anziane. Il piano, che rappresenta una prima esperienza assoluta in campo nazionale, è stato presentato nel corso del congresso “Florence Geriatric Health Alliance 2022”, che si è svolto dal 3 al 5 novembre presso i locali della Camera di Commercio di Firenze, in occasione del One Health Day.

 

In un mondo in cui la salute della comunità, quella degli animali e l’equilibrio del clima e degli ecosistemi sono sempre più a rischio è prioritario perseguire uno scopo comune verso una Salute Unica (One Health) che abbracci le esigenze di esseri umani, animali e del pianeta nel suo complesso per ottimizzare, in modo sostenibile, la loro salute. Oggi il 60% di tutte le malattie trasmissibili all’uomo e circa il 75% di quelle emergenti hanno origine animale: un dato che conferma la necessità di parlare di salute circolare, per trovare soluzioni innovative e interdisciplinari in grado di rispondere alle sfide globali senza concorrere ulteriormente all’impoverimento delle risorse e della biodiversità.

 

UN APPROCCIO NON FARMACOLOGICO PER IL BENESSERE DEGLI ANZIANI

 

Investire in progetti dedicati al miglioramento della salute e del benessere delle persone anziane è cruciale per il futuro dell’intera collettività, se si considera che – stando alle previsioni demografiche – nel 2030 più del 24% della popolazione europea sarà over 65 e che, in Italia, sono presenti più di 13 milioni di persone che superano i 65 anni di età.

 

Secondo gli esperti, il contatto con gli animali può contribuire a migliorare in modo significativo la qualità di vita delle persone anziane, apportando benefici terapeutici, oltre chiaramente ad una corretta alimentazione e a uno stile di vita sano. La pet therapy, oggi sostituita dal complesso indicato con l’acronimo IAA: interventi assistiti con gli animali, in Italia è riconosciuta come utilizzabile per la cura di anziani e bambini nel Decreto Ministeriale del 2003 e, nel 2005, questi interventi sono stati riconosciuti anche dal Comitato Nazionale Bioetico. I benefici degli IAA, negli ospedali, con i bambini, nelle case di cura per anziani, sono stati comprovati, e continuano ad esserlo, grazie alle diverse testimonianze e alle esperienze che si documentano ogni giorno.

 

Le attività di VETeris, Associazione di Medici Veterinari e Medici Geriatri per gli Interventi Assistiti con Animali, si concentrano principalmente sulle persone con Alzheimer: l’approccio non farmacologico è particolarmente efficace per migliorare i sintomi psicologici della malattia, in particolare la depressione.

 

“VETeris nasce per favorire l’invecchiamento attivo e sano attraverso stili di vita salutari attraverso interventi non farmacologici. – spiega Andrea Ungar, Professore di Geriatria Università di Firenze, Direttore dell’Unità di Geriatria dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi – Ne è un esempio l’interazione uomo-animale: la creazione di un legame, anche temporaneo, ha dimostrato benefici terapeutici significativi. La presenza di un animale – continua Andrea Ungar – può stimolare l’anziano a fare movimento, favorisce le interazioni sociali e risveglia l’elasticità mentale”.

 

“Sono molto felice e voglio ringraziare il Prof. Andrea Ungar e MSD Animal Health per aver contribuito a dar vita a VETeris. – dichiara Marco Melosi, Medico Veterinario e Presidente dell’Associazione Nazionale del Medici Veterinari Italiani (Anmvi). “Oggi nasce un’associazione importante, ma le sue fondamenta risalgono all’edizione scorsa del “Florence Geriatric Health Alliance”, quando, d’innanzi a una platea numerosa e attenta, abbiamo parlato del rapporto già esistente tra anziani e pet. Sebbene la pandemia abbia aumentato la consapevolezza sui benefici di questo rapporto, bisognava acquisire ancora maggiore sensibilità da parte dei professionisti della salute. Con questa associazione, riusciremo a colmare questa necessità, creando un protocollo grazie al quale impiegare in maniera corretta i pet in particolari patologie degli anziani, sempre con l’ausilio del Medico Veterinario.”

 

Studi scientifici sugli interventi assistiti con animali hanno dimostrato, inoltre, benefici come la diminuzione dello stress, l’abbassamento della pressione, il miglioramento della circolazione e livelli di colesterolo più bassi. Inoltre, per le persone con patologie croniche come ipertensione, diabete e depressione, possedere un animale domestico, insieme ad una corretta alimentazione, può portare un risparmio annuale di circa 4 miliardi di euro per il Sistema Sanitario Nazionale.

 

UNA SALUTE CHE CI UNISCE: ONE HEALTH

 

Il progetto VETeris costituisce una prima applicazione pratica in Italia di One Health, da sempre motore e manifesto di MSD Animal Health, che ancora una volta dimostra il suo costante impegno nel diffondere l’importanza di adottare un approccio circolare per preservare la salute globale, attraverso una collaborazione multidisciplinare di tutti i settori coinvolti, dai produttori ai consumatori, ai pet parent.

 

“Noi di MSD Animal Health siamo al fianco dei Medici Veterinari e Medici Geriatri nella nascita di questa nuova associazione, che rappresenta una svolta epocale, proprio perché si tratta di uno dei vari esempi tangibili del nostro approccio One Health per difendere la salute di tutti gli abitanti del pianeta, umani e non, e il pianeta stesso – afferma Paolo Sani, Amministratore Delegato Animal Health – Per raggiungere l’obiettivo del One Health uno dei primi passi sarà promuovere le linee guida elaborate da VETeris che tracceranno il futuro della collaborazione tra medicina umana e medicina veterinaria per la salute non solo degli anziani ma anche di quegli animali che, grazie agli interventi assistiti, interagiscono con loro e li aiutano a migliorare le loro condizioni di benessere”.

 

L’URGENZA DI AUMENTARE LA CONSAPEVOLEZZA DEL GRANDE PUBBLICO

 

Ad oggi esiste una reale mancanza di consapevolezza sulla circolarità del benessere tra mondo animale, umano e ambientale. Ecco perché MSD Animal Health è in prima linea per fare sistema, diffondendo una giusta informazione e trasmettendo a un pubblico sempre più esteso conoscenze che spesso restano solo tra gli esperti del settore. Si tratta di un cambiamento che non può essere protagonista solo di dibattiti accademici, soprattutto perché l’80% degli italiani dichiara di non conoscere il termine zoonosi e di non avere consapevolezza del legame tra mondo animale e umano per la salute del pianeta.

La strada è ancora lunga ma a tracciarne il cammino contribuiscono gli stessi Medici Veterinari (sia animali da reddito sia da compagnia), per i quali il concetto del One Health evoca co-responsabilità e destino comune e deve coinvolgere tanto la comunità scientifica quanto il grande pubblico.

 

APPROFONDIMENTO: UN’ESIGENZA CHE NASCE DA LONTANO

 

Durante il Florence Geriatric Health Alliance, Luca Mechelli, Medico Veterinario, professore ordinario di Patologia generale dell’Università di Perugia e presidente dell’Istituto zooprofilattico di Umbria e Marche, ricorda i passi nella storia delle scienze e della medicina per arrivare al moderno concetto di One Health, che si fonda sulla multidisciplinarietà e sulla collaborazione interprofessionale.

Nel corso della storia, la svolta epocale arriva con Erasmo da Rotterdam e la nascita di un movimento di contaminazione delle conoscenze e successivamente nel 1984, Calvin W. Schwabe, Medico Veterinario, epidemiologo, parassitologo e immunologo, introduce per la prima volta il concetto di “One Medicine”. Adriano Mantovani nel ‘900 fa una rappresentazione grafica dell’approccio One Health visualizzandolo come un albero i cui rami principali sono rappresentati dalla Medicina Umana e dalla Medicina Veterinaria che, insieme, danno vita alla sanità pubblica.

Nel 2004, presso la Rockfeller University (USA), si svolge un simposio sulla globalizzazione delle malattie dell’uomo, degli animali domestici e selvatici e sul possibile interscambio tra specie, in cui sono stati enunciati i “12 Principi di Manhattan” per esortare i leader mondiali, la società civile, gli esperti di sanità pubblica, le istituzioni scientifiche ad un approccio trasversale e interdisciplinare alla prevenzione, sorveglianza e controllo delle malattie.

Nel 2021, il gruppo di esperti One Health High Level Expert Panel (OHHLEP) che prende origine dalle organizzazioni internazionali come FAO, OIE, UNEP e WHO con l’adesione anche di varie associazioni veterinarie, elabora una definizione condivisa di One Health, quale approccio integrato, multisettoriale e unificante che punta a bilanciare e ottimizzare, in modo sostenibile, la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi.

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