Cultura
Pantelleria, Passeggiate di Primavera. Questa domenica escursione a Martingana
Dopo il successo della prima Passeggiata di Primavera organizzata dal Centro Culturale V. Giamporcaro e l’A.A.A. Pantelleria, questa domenica 2 giugno si terrà il secondo appuntamento, con un escursione alla scoperta del paesaggio naturale di Martigana.
L’escursione inizia dalla zona di Punta del Formaggio, dove c’è uno spazio apposito per lasciare le macchine, il percorso parte con un leggera salita, in cui si potranno ammirare i campi di ulivi all’interno dei terrazzamenti, tipica disposizione stretta e lunga su più livelli dei terreni panteschi, il percorso continua verso Pietra Rossa per concludersi all’ingresso di Balata dei turchi, alla fine del percorso, passando per un piccolo sentiero si raggiunge un antico dammuso con un fico, da dove si potrà guardare di una paesaggio non alterato e caratteristico della natura antica e selvaggia di Pantelleria.
Il percorso sarà lungo circa 3 km, di tipo lineare, (6 km andata e ritorno) con qualche salita e discesa, ma con un percorso abbastanza pianeggiante, adatto anche a chi non è abituato a fare trekking. “In questi anni” ci dice Giovanni “abbiamo sperimentato più 70 singoli percorsi, che ci hanno permesso di girare in lungo e in largo la nostra Isola, periodicamente siamo alla ricerca di nuovi percorsi che ci permettano di far conoscere Pantelleria ai panteschi e a chi non è del luogo, come quello che andremo ad affrontare questa Domenica.”
La passeggiata avrà una durata di circa 4/5 ore, il percorso darà la possibilità ai partecipanti, di godere un’esperienza immersiva nella natura selvaggia e rurale di Pantelleria, valorizzata dalle spiegazioni di Giovanni Bonomo, che possiede un enorme conoscenza del territorio isolano e delle sue particolarità.
L’escursione inizierà domenica 2 giugno alle 8.45, con punto d’incontro in Via Manzoni n.72, davanti alla sede del Centro Culturale Giamporcaro, dove successivamente ci si dividerà in gruppi di 4/5 persone per macchina, per raggiungere la località di Martingana. E’ consigliato indossare abiti comodi. Naturalmente, è possibile presentarsi direttamente in zona per chi abita più vicino a Martingana.
Le escursioni sono patrocinate dal Centro Culturale V. Giamporcaro e dell’ Associazione Arma Aeronautica – Nucleo di Pantelleria.
Per informazioni potete contattare Giovanni Bonomo al numero 3496634786
Qui potete leggere i precedenti articoli sull’evento:
Passeggiate di Primavera: questa domenica a Mursia con il geologo Silvio Rotolo
Strepitoso successo per la prima passeggiata di primavera in compagnia del Prof. Rotolo
Cultura
Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro
Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica
Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.
I dettagli in locandina.
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Cultura
Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino
E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.
Ecco cosa dice il Sindaco
Cultura
A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia
Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente
Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.
I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.
Laura Liistro
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