Salute
Pantelleria – Ospedale Nagar, intervista all’Assessore alla Salute Bonì: “Pantelleria piccola eccellenza” tra novità e necessità
In occasione della visita a Pantelleria, in questi giorni, del neo nominato commissario straordinario dell’ASP di Trapani, Avv. Ferdinando Croce, abbiamo intervistato l’Assessore alla Salute del Comune di Pantelleria, Massimo Bonì per fare il punto della sanità sull’isola e le impressioni sul funzionario dell’Azienda Sanitaria Provinciale trapanese.
Assessore Bonì, innanzitutto, le chiediamo, vista la recentissima visita del Commissario ASP Croce sull’isola, come le sia sembrato. Il suo piglio curioso, volitivo ed energico, almeno così ci è apparso, come l’hanno impressionata? Il commissario si è presentato in maniera squisita. Appena insiediato, ci ha chiamati lui stesso, dandoci la piena disponibilità di incontrarci e discutere delle necessità isolane. Noi abbiamo preparato una “lista della spesa”. Il commissario ha apprezzato molto il modo in cui ci siamo posti, rivolgendo richieste di necessità concrete.
“Abbiamo quindi parlato della necessità di nuovi infermieri e OSS, perchè quelli presenti sono impegnatissimi tra ospedale, 118, servizio in reparto e quello notturno. Sono davvero pochi i nostri, seppur persone con un grande senso del dovere e di umanità e adempiendo a tutti i compiti che vengono loro assegnati ma oggettivamente sono pochi. E’ necessario che venga reintegrata la pianta organica degli infermieri e rimpolpata.
Pensa che ci sarà un cambiamento rispetto alla gestione della sanità pantesca del passato, che comunque per quanto riguarda certi ambiti rappresenta una piccola eccellenza? “La nostra sanità, per i reparti che ci sono e che funzionano, in effetti è una piccola eccellenza: abbiamo veramente dei medici, infermieri e OSS che si spendono totalmente, affinchè l‘Ospedale Nagar funzioni.
“Il problema è stato che negli anni il nostro ospedale è stato cannibalizzato perchè tutti i medici che si trasferivano qui, andavano in pensione e non sono stati sostituiti. Sicuramente ha gravato su questa situazione che si è venuta a creare, per cui si sono chiusi dei reparti come la cardiologia, psichiatria, etc, è per la carenza di medici, ma questo è a livello nazionale e non dipende sicuramente nè da Pantelleria nè dalla Sicilia. Ma questo stato ha generato una difficoltà a reperire quelle figure professionali ce fossero interessate a venire a Pantelleria a lavorare.
“Ogni giovane medico si trova oggi a cercare lavoro vicino casa, quindi scegliere di venire a vivere a stabilizzarsi a Pantelleria è difficile che avvenga. Il giovane professionista dovrebbe scegliere per un cambio di vita netto, cosa che è difficile che avvenga. Cosa diversa è per i colleghi più avanti con gli anni, magari stanchi di vivere nel caos di una grande città.
“Noi ci siamo spesi molto per realizzare degli incentivi da dare ai medici che cercassero di lavorare nelle zone più disagiate e ci siamo riusciti anche con il supporto dell’opposizione. Devo assolutamente nominare il consigliere comunale Angelo Casano, che essendo medico, si è dato davvero molto da fare presso l’ARS, affinchè si arrivasse ad avere il decreto da parte del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. La stessa formula, ci riferiscono dalla Regione, dovrebbe essere prevista per infermieri e OSS, dalle prossime settimane. Probabilmente già da aprile, il commissario potrebbe essere nelle condizioni di bandire dei concorsi ad hoc per Pantelleria, sapendo che non andranno deserti come in passato.”
Ma di concorsi per Pantelleria sono stati fatti ultimamente? “Si per esempio quello del pediatra di libera scelta, ma per Pantelleria sono andati deserti, perchè i tre professionisti che l’hanno passato sono andati a lavorare a Marsala, Mazara, etc., in buona sostanza in terraferma. Si tratta anche di una questione di costi per lo stesso medico: venire a Pantelleria ha un costo aggiuntivo di circa 1000 euro, rispetto a chi esercitata su terraferma: affitto, trasporti, etc.”
Punto Nascite, Oculistica, Dialisi e Morbo di Chron
Rispetto al Punto Nascita, assessore, tema annoso e mai risolto, cosa può dirci? “Per il Punto Nascita, affinchè sia in sicurezza, dovrebbero esservi in ospedale sei medici, 6 infermieri, sei ostetrici, sei OSS, poi ci vuole la neonatologia, quindi è necessario ina serie di figure professionali che con i numeri di nascita che abbiamo, non possiamo ambire.
Consideri che il Punto Nascita è uno dei primi obiettivi su cui lavoriamo da quando ci siamo insediati. Siamo andati a recuperare la vecchia delibera del 2020, con un progetto del Dr. Fazio, ma questo è rimasto bloccato a Palermo, perchè l’importo per rendere di nuovo operativo il Punto Nascite non era accettato. Fondi per la sanità, in questo momento, non ce ne sono, ma noi stiamo lavorando nella speranza di arrivarci.
Ma intanto, con questo commissario cominciamo a fare marcia indietro. Ora si parla di integrazione del personale che va in pensione o viene trasferito per la riapertura di quei settori che sono stati chiusi come cardiologia, psichiatria, etc. Questo vale tanto per il personale che per le apparecchiature.
E ci riferiamo anche alla nostra richiesta di attrezzare la seconda sala operatoria, per l’oculistica per svolgere quegli interventi per esempio di cataratta, a Pantelleria, sollevando l’anziano dal dover affrontare il viaggio con tutti i disagi del caso.
Il Commissario Croce chiederà la disponibilità al primario dell’oculistica dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani a venire a Pantelleria periodicamente. Abbiamo intanto chiesto le attrezzature di cui necessità per svolgere gli interventi il dottor Fazio si è impegnato di acquistarle con i fondi del PNRR.
Anche questo è un piccolo grande traguardo che abbiamo smarcato.
Sembra una prospettiva concretamente positiva per la sanità a Pantelleria.. “Non aspettiamoci l’immediatezza dei risultati, ma entro qualche mese qualcosa migliorerà.
Intanto si sono presi degli impegni. Queste sono problematiche di cui parliamo dal primo giorno del nostro insediamento e dedico l’80% del mio lavoro di assessore alla sanità.
Noi siamo molto impegnati e determinati, fortunatamente, dall’altro lato, il nuovo commissario ci ha dato la sua disponibilità a risolvere problemi che conosce bene, per la sua esperienza in Regione, sia come capo di gabinetto dell’assessorato regionale alla sanità sia perchè, sempre con la delega di Razza, partecipava alla commissione per le Isole Minori. Ha, in buona sostanza, il polso della sanità nelle zone disagiate come Pantelleria, Eolie, Egadi, etc.
“Alla luce del primo impatto, siamo favorevolmente colpiti essendo apparso, l’Avv. Croce, una persona capace di prendere impegni e mantenerli.”
Per quanto riguarda, invece, un altro cruccio della sanità locale, cioè il Centro Dialisi che negli anni ha spesso sollevato problemi, può dirci qualcosa? “In questo momento funziona molto bene, avendo un medico che lo garantisce. Dopo i primi momenti di messa a punto del servizio, adesso, non sono arrivate segnalazioni di dializzati panteschi.
“Io sono in strettissimo contatto con il signor Emilio D’Amore, presidente di AMA, l’associazione malati oncologici di Pantelleria. Egli mi sta dando un grande aiuto per far arrivare i medicinali dei pazienti del Morbo di Chron che in questo momento sono costretti ad andare a prendere i farmaci su terraferma. Invece, adesso, abbiamo trovato accordo con la regione, per cui i medicinali verranno ritirati presso la farmacia dell’Ospedale.”
Salute, Schifani: «Incentivo economico a medici di ospedali di zone disagiate» come Isole Minori
Salute
Una vela per il cuore: viaggio di prevenzione cardiaca sulle piccole isole. Ecco quando a Pantelleria
Prevenzione per tutti gli isolani dai 50 ai 75 anni
Genova, 26 marzo 2026 – Cardioteam – Una vela per il cuore, la campagna di prevenzione cardiovascolare promossa dalla Cardioteam Foundation con il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, spiega le vele per il terzo anno consecutivo e si dirige verso le piccole isole, dove la prevenzione sanitaria stenta ad arrivare. Dopo il successo delle edizioni precedenti, il progetto torna in mare con un nuovo viaggio dedicato alla prevenzione e alla solidarietà. Da fine marzo a ottobre attraverserà il Tirreno facendo tappa nelle piccole isole italiane, territori straordinari ma fragili dove l’accesso ai servizi sanitari può essere complesso e discontinuo.
Quattordici tappe, oltre sei mesi di navigazione e migliaia di miglia nautiche da percorrere per portare la prevenzione direttamente nelle comunità isolane.
Il team di medici ed ecocardiografisti salperà a bordo di Serena da Punta Ala (GR), dando via al tour 2026 il 30 marzo all’Isola d’Elba, prima tappa di un itinerario che toccherà, come lo scorso anno, alcune delle isole più suggestive del Mediterraneo italiano: dall’Isola del Giglio a Ponza, da Ventotene a Ischia, fino a Capri e Procida. Nel cuore dell’estate la missione di prevenzione proseguirà tra le Isole Eolie, con uno screening camper attivo a Vulcano e Lipari, per poi raggiungere le Isole Egadi e Trapani. Dopo la pausa di agosto la navigazione riprenderà verso sud con Pantelleria e Lampedusa, per concludersi in Sardegna tra Cagliari, Sant’Antioco, Alghero e La Maddalena, alla fine di ottobre.
Il cuore della campagna è il Tree Screening, un modello di prevenzione completamente gratuito che unisce simbolicamente due rami dello stesso albero della vita: cuore e cervello. Gli esami proposti comprendono l’ecocardiogramma, che consente di studiare in modo completo la struttura e la funzionalità del cuore – dalla capacità contrattile dei ventricoli alla funzione delle sue 4 valvole, alla presenza di eventuali infarti pregressi – e l’ecocolor Doppler dei tronchi sovraortici, un’indagine ecografica delle carotidi che portano il sangue al cervello e che permette di analizzare struttura, spessore delle pareti e flusso sanguigno, contribuendo alla prevenzione del rischio di ictus.
Una vela per il cuore è un viaggio di mare, vento e incontri, nato da un’idea semplice e potente: portare la prevenzione tra le persone. Una barca a vela diventa così un ambulatorio galleggiante, dove cardiologi, ecografisti, skipper e volontari offriranno ecocardiogrammi gratuiti con tecnologie all’avanguardia. Ogni approdo sarà un piccolo presidio sanitario a disposizione, su appuntamento, di tutti gli isolani tra i 50 e i 75 anni, portando informazioni su stili di vita, alimentazione, attività fisica e controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare.
L’iniziativa nasce dalla visione del cardiochirurgo Marco Diena, presidente della Cardioteam Foundation, che dal 2010 promuove progetti di prevenzione cardiovascolare su tutto il territorio nazionale. Da qualche anno, con Una vela per il cuore questo impegno ha preso la via del mare e sui suoi ambulatori medici itineranti – camper e barca a vela – sono stati effettuati circa 24.000 screening gratuiti nelle piazze e nei porti di oltre 80 città italiane, portando prevenzione e cultura della salute direttamente tra le persone.
“Serena”, la barca a vela che girerà il Tirreno portando la prevenzione nei porti, è un Azuree 40 di proprietà di due appassionati velisti, Raphael e Silvia Sicouri, figli del grande Pierre, che hanno incrociato il progetto quasi per caso nel 2025 e, per il secondo anno consecutivo, hanno generosamente deciso di trasformare la loro barca nel quartier generale marino di Cardioteam e di far parte dell’equipaggio di Una vela per il cuore.
Come partecipare alla campagna
Partecipare alla campagna è semplice: le persone tra i 50 e i 75 anni potranno prenotare il proprio ecocardiogramma gratuito consultando il calendario sul sito ufficiale del progetto, https://www.unavelaperilcuore.it/.
L’agenda delle visite sarà disponibile nei giorni precedenti l’arrivo della barca in ogni porto. Chiunque potrà inoltre sostenere il viaggio della prevenzione contribuendo con una donazione e “offrendo” simbolicamente una o più miglia nautiche, aiutando l’imbarcazione a continuare il suo percorso lungo le rotte della solidarietà (https://www.retedeldono.it/progetto/cardioteam-una-vela-il-cuore-0).
“Siamo orgogliosi ed emozionati di riprendere la via del mare per la terza volta con questo progetto a sostegno della prevenzione nelle isole” dichiara Marco Diena, presidente di Cardioteam Foundation. “Quattordici tappe e sei mesi di navigazione per un nuovo viaggio straordinario per portare prevenzione in quei territori dove l’assistenza medica e non solo è spesso difficile o preclusa”.
“Il nuovo progetto Una vela per il cuore è profondamente vicino alla nostra mission e alla nostra sensibilità” sottolinea Massimo Perotti, tra i fondatori di Fondazione Sanlorenzo. “Con i miei figli Cecilia e Cesare, abbiamo deciso di creare Fondazione Sanlorenzo per sostenere le comunità isolane nell’accesso ai propri bisogni fondamentali, come l’istruzione, la mobilità, l’imprenditoria locale: quello dell’accesso alla prevenzione e alle cure mediche è forse il diritto più importante e siamo orgogliosi di dare il nostro contributo sostenendo Cardioteam, proprio partendo dal nostro territorio, la Liguria.”
“L’iniziativa ‘Una vela per il cuore’ unisce perfettamente realtà a me molto care: il mare, la vela e la prevenzione” commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, presente all’inaugurazione del progetto. “Portare gli strumenti e i professionisti della salute nelle località isolane, dove può essere difficile raggiungere con facilità i presidi sanitari, è davvero una missione preziosa, perché prevenzione e screening sono i pilastri di un futuro all’insegna della salute”.
Cardioteam – Una vela per il cuore è ideato da Cardioteam Foundation con la Fondazione Sanlorenzo come co-promotore e il sostegno di Welfareteam, azienda che organizza questi stessi screening come welfare aziendale e qui come main partner, insieme ai partner ANCIM, Creo Studios e Maybe, con il supporto di Intesa Sanpaolo.
UNA VELA PER IL CUOTRE: LE TAPPE DEL VIAGGIO 2026
30 marzo- 17 aprile Elba
20 aprile – 1 maggio Giglio
4 – 15 maggio Ponza
18 – 22 maggio Ventotene
25 maggio – 5 giugno Ischia
8 – 19 giugno Capri/Procida
22 giugno- 17 luglio SCREENING CAMPER Vulcano/Eolie
20 – 31 luglio Egadi/Trapani
31 agosto- 11 settembre Pantelleria
14 – 25 settembre Lampedusa
28 settembre – 16 ottobre Cagliari/Sant’Antioco
19 – 30 ottobre Alghero/La Maddalena
Cardioteam Foundation, presieduta dal cardiochirurgo Marco Diena, nasce nel 2008 dall’iniziativa di un gruppo di cardiochirurghi, cardiologi e professionisti non medici uniti dalla convinzione che la prevenzione rappresenti uno dei principali strumenti per la tutela della salute e del benessere della persona. È la prima realtà in Italia dedicata alla ricerca, alla formazione, alla solidarietà e alla prevenzione dell’infarto e dell’ictus, che sono ancora la prima causa di morte e di invalidità nel nostro paese. La Fondazione promuove progetti e iniziative finalizzati alla diffusione della cultura della prevenzione e alla tutela della salute cardiovascolare attraverso attività di sensibilizzazione sui rischi legati a stili di vita non salutari, programmi di prevenzione e diagnosi precoce, sostegno alla ricerca medica e allo sviluppo tecnologico. Cardioteam opera in Italia e all’estero – Francia, Polonia, Romania, Moldavia, Egitto, Georgia, Tunisia Algeria – con programmi di alta specializzazione rivolti a cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti, ecocardiografisti e tecnici della circolazione extracorporea. Organizza inoltre convegni nazionali e internazionali. Le evidenze scientifiche confermano che la prevenzione è più efficace delle cure nel salvare vite umane, e Cardioteam è prima in Europa per numero di screening ecocardiografici eseguiti.
La Fondazione Sanlorenzo nasce nel 2021 dalla volontà dei suoi fondatori, Massimo Perotti insieme ai figli Cecilia e Cesare, di sostenere quelle comunità che più̀ di tutte affondano nel mare le proprie radici, ovvero le piccole isole italiane. L’obiettivo è colmare il divario con la terraferma mettendo a disposizione strumenti e opportunità per preservare e valorizzare il patrimonio socio-culturale, economico e ambientale di queste terre. La Fondazione concentra il proprio impegno su tre ambiti di intervento prioritari. Educazione e crescita, attraverso progetti rivolti agli studenti delle isole, come “La Lettura non isola”, un laboratorio di scrittura creativa che promuove gemellaggi tra scuole della terraferma e delle isole, e il “Bando Oltremare”, che offre borse di studio a chi deve proseguire gli studi superiori dell’obbligo fuori dal proprio territorio. Innovazione e impresa, con percorsi e strumenti di sostegno rivolti a realtà locali, per promuovere e sostenere iniziative che generino valore sociale ed economico oltre la stagionalità turistica. Infrastrutture essenziali, infine, con azioni mirate a migliorare l’accesso a servizi fondamentali come sanità e istruzione, per garantire condizioni di equità e pari diritti ai cittadini delle piccole isole. www.sanlorenzofondazione.org
Raphael Sicouri e Silvia Sicouri sono velisti italiani appartenenti a una famiglia profondamente legata al mare e alla navigazione sportiva. Figli dei navigatori oceanici Paola Pozzolini e Pierre Sicouri, hanno ereditato fin da giovani la passione per la vela e in particolare per i multiscafi, distinguendosi in diverse competizioni internazionali. Silvia Sicouri, nata nel 1987, è una delle veliste italiane più note della sua generazione: ha regatato nella classe olimpica Nacra 17 e ha rappresentato l’Italia ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016, dove ha ottenuto il quinto posto insieme al timoniere Vittorio Bissaro. Nel corso della sua carriera ha conquistato anche medaglie ai campionati mondiali ed europei della classe. Raphael Sicouri è stato anch’egli un regatante attivo nelle classi di catamarani ad alte prestazioni, in particolare nella Formula 18, spesso nel ruolo di prodiere sull’imbarcazione del padre. Oltre alle regate, Raphael e Silvia trasmettono oggi alle loro giovani famiglie la passione per il mare, per lo sport praticato nello spirito corinthian e per la navigazione, anche in crociera. Una crociera vissuta con lo stesso approccio delle regate: non necessariamente con vele costose o tecnologicamente all’ultimo grido, ma sempre regolate con attenzione e a regola d’arte.
www.unavelaperilcuore.it
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Salute
Pantelleria, a scuola lezione di Sport e Salute Orale con il Dr. Palermo e il Rotary Club
Nella mattinata di oggi, 25 marzo 2026nelle classi seconde (A,B, e C) della scuola media Dante Alighieri di Pantelleria, il Dr. Giovanni Palermo, odontoiatra affermato nell’isola e con una attività di oltre 46 anni, ha tenuto una lezione sulla correlazione tra Sport e Salute Orale. All’uopo era previsto l’intervento atleta Dario Ferrante, noto e apprezzatissimo sportivo pantesco. Il campione nazionale di atletica leggera, tuttavia, colpito da influenza all’ultimo non ha potuto partecipare.
E sarebbe stato un intervento interessante il suo, come giovanissimo sportivo, odontoiatra, che vive certi frangenti in maniera più accentuata che non altre persone.
Ma la lezione del Dr. Palermo è stata tale da mantenere alta l’attenzione del giovane pubblico, con la sua capacità oratoria, tra una battuta di spirito qui e un commento accattivante lì.

Il piccolo convegno è stato organizzata dal Rotary Club – Distretto 2110 Sicilia e Malta, con beneplacito del Governatore Sergio Malizia.
Orgogliosamente, il Dr. Palermo ha presentato il Rotary ai giovani della scuola, definendolo come una organizzazione internazionale nata le 1905 a Chicago: ad un certo punto una persona, Paul Harris, è arrivato ad un traguardo di stabilità economica. Questi, insieme ad un gruppetto di 5 amici e professionisti ricchissimi, ha voluto donare una parte di sè, sia a livello di tempo, sia a livello nei confronti della popolazione. E’ così che vennero realizzati i primi bagni pubblici al servizio di una popolazione che viveva nella miseria e usava la strada come latrina. Da lì è nata, in maniera esponenziale una organizzazione di queste persone, appunto che mettono a disposizione del prossimo le propri capacità professionali.
“Questo sono io – dice il dentista -: sono 46 anni che opero sull’isola e ho voluto donare il mio tempo per portare la prevenzione da voi. Questo progetto l’ho portato a livello distrettuale nel Rotary 2110 Sicilia e Malta hanno con entusiasmo approvato l’idea, rendendola una commissione odontoiatrica annuale permanente.”
Nella varietà di lavori simili svolti nel territorio pantesco, il Dr. Palermo ha parlato di vizi comportamentali e di tabagismo da sigaretta elettronica negli adolescenti, che porta conseguenze nella salute orale.

I ragazzi affascinati hanno continuato ad ascoltare con vivo interesse il professionista, che nel condurli, quasi per mano nella comprensione del legame tra Sport e Salute Orale, ha ripercorso il proprio operato negli anni nell’odontoiatria in generale e nelle scuole, negli ultimi dieci, in particolare.
Sport e Salute Orale
I dati
I dati parlano chiaro: l’Organizzazione Mondiale della sanità chiede che le patologie orali scendano al di sotto del 2% su una popolazione persone giovani al di sotto di 16 anni. All’inizio del progetto rotariano, nel 2010 si contava l’8/9% di patologie di ragazzi comprese in quella età. Alla fine del progetto decennale il numero è sceso al 4,5%. Sempre poco, ma per il Dr. Palermo è stato un successo, fiducioso che quanto insegnato a quei giovani, verrò da essi stessi trasmesso ai loro figli. E’ possibile che dal prossimo anno si ripartirà con questa iniziativa, coinvolgendo come sempre i bambini dall’asilo, elementari, i genitori, e così via.
I dati del Coni riportano che il 70% di chi fa attività sportiva, a livello nazionale, sono i ragazzi dagli 11 ai 14 anni.
I denti sono organi del corpo umano
Il Dr. Palermo ha spiegato con efficacia assoluta quanta correlazione vi sia tra il mondo dello sport e la salute, parlando di postura, di alimentazione, di respirazione, e, naturalmente, di igiene. Nell’excursus, ha sempre tenuto il punto di tutto l’argomentare: i denti singolarmente sono degli organi e tra di essi e con il resto del corpo umano scambiano informazioni e partecipano alla vita del soggetto in modo molto attivo e importante.
Una buona cura, incide sull’uomo fino alla fine dei suoi giorni.
Lo scorrere di slide ha suscitato quella vivace e simpatica curiosità degli scolari che si sono susseguiti nel porgere domande dalle più elementari a quelle più sagaci.
Con i loro insegnanti, Sergio Di Giuseppe, Daniela Milazzo e Giuseppe Bernardo, si era creata nelle classi una bella intesa, al punto da far perdere il senso dell’ora, che era scandita solo dalla fatidica campanella.

Il Dr. Palermo si è trovato davanti una realtà scolastica fatta di giovanissimi panteschi bellissimi, pronti, spigliati e desiderosi di confronti, che oggi hanno ricevuto con generosità e passione da parte del socio rotariano.
Un brevissimo passaggio del Presidente Enza Pavia, che affettuosamente ha salutato quella realtà scolastica fresca e simpatica, la piccola delegazione del Club di Pantelleria è stata, infine, raggiunta dal futuro Presidente anno 2026/2027, Mariano Rodo, che si è intrattenuto per qualche tempo compiaciuto.
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Salute
A Pasqua torna la campagna AIL contro le malattie del sangue. Pantelleria in prima linea
Come in ogni periodo pasquale che si rispetti anche quest’anno torna in tutte le piazze d’Italia e anche nella nostra isola la Campagna AIL mirata a raccogliere fondi per la ricerca sulle gravi malattie del sangue (Leucemie, linfomi e mielomi).
Le campagne AIL tendono a raccogliere fondi utili alla ricerca attraverso la vendita delle uova pasquali al prezzo simbolico di € 15 che, come sempre, si potranno scegliere sia al cioccolato al latte che fondente; quest’anno, inoltre, si potrà scegliere di contribuire anche con le colombe tradizionali a € 16 ciascuna. Acquistare un uovo o una colomba è comunque un gesto concreto ed importante che sosterrà fattivamente le centinaia di ricercatori e medici che, ogni giorno, si prodigano instancabilmente a rendere sempre più curabili le patologie e le malattie del sangue.
L’AIL ha aiutato e aiuta tuttora migliaia di persone a curarsi e ci auguriamo che, nel futuro, queste malattie possano essere sempre più curabili o finalmente essere debellate e perché ciò accada, ognuno di noi dovrà fare la sua parte così come avviene con le migliaia di volontari di tutta l’Italia che credono e sostengono l’associazione proprio come farebbe un buon padre di famiglia. Anche i volontari AIL dell’isola contribuiscono alla ricerca proponendo solidariamente al pubblico le uova e le colombe che potranno essere acquistate sotto il capannone del Bar Tikirriki domenica 22 marzo p.v. dalle ore 10:00 alle 13:00, grazie anche alla fattiva disponibilità di Davide Valenza e Samuel Gorgone.
Vi aspettiamo tutti per aiutare la Ricerca a sconfiggere definitivamente queste malattie. Per informazioni sulle attività dell’AIL potrete sempre contattare la dott.ssa Marisa Di Piazza mob.: 328.4672604 o Stefano Ruggeri mob.: 333.2570314
Stefano Ruggeri
Volontario AIL
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