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Sanità

Pantelleria, nuova crescita positivi. Aggiornamento su provincia di Trapani: 5 morti in più di ieri

Direttore

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E’ stato appena diramato il bollettino quotidiano dall’ufficio stampa dell’ASP di Trapani, relativo alla giornata di oggi 21 gennaio 2022.

Ad oggi il numero dei positivi al covid-19, a Pantelleria, risulterebbe essere pari a 174, mentre ieri era di 171 casi: quattro nuovi casi in più.

Vediamo l’andamento in tutta provincia di Trapani

Cresce il numero dei guariti in provincia per un numero totale di 27240; attuali positivi: 13.477 (Ieri13.354); decessi : 487 (ieri:482).

Ricoverati in terapia intensiva 8, ricoverati in terapia semi intensiva 16; in degenza ordinaria 93.

Il nostro giornale, per gli aggiornamenti sui contagi da Covid-19 f riferimento esclusivo ai bollettini quotidiani diramati dall’Ufficio Stampa dell’ASP di Trapani.

 

Il direttore – Marina Cozzo

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Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Sanità

Ugl Salute Sicilia: “No a giochi politici su Assessorato Salute”. Monito del sindacato che ricorda emergenze da affrontare

Matteo Ferrandes

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“L’Assessorato regionale della Salute sia tenuto lontano da beghe partitiche, appetiti elettorali e da spartizioni degne del miglior “manuale cencelli” e da ambizioni personali a vario titolo”. E’ il monito lanciato da Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri, rispettivamente segretario e aggiunto della federazione regionale Ugl Salute Sicilia, dopo le ultime notizie apparse sui media circa la formazione del nuovo Governo siciliano guidato dal presidente Renato Schifani. “Quello della Salute è per noi un Assessorato fuori quota, considerato che riguarda la prima industria della nostra Regione e la vita di milioni di siciliani. Non dobbiamo dimenticare prima di tutto che siamo ancora alle prese con la diffusione del Covid-19, ma anche che bisogna correre per il proseguimento della realizzazione dei progetti finanziati con il Piano di ripresa e resilienza – fanno notare Urzì e Lanteri. Inoltre finalmente, dopo decenni di attesa, grazie alla rimodulazione degli organici ci sarà continuare a rimpolpare reparti e ambulatori di Aziende sanitarie ed ospedaliere, grazie anche all’esperienza accumulata dai lavoratori impegnati nell’emergenza Covid-19 che non può andare dispersa. C’è anche da rilanciare il servizio di emergenza e urgenza 118, conferendogli pari dignità rispetto ad una qualsiasi Azienda sanitaria o ospedaliera ed effettuando quell’indispensabile turn over del personale da più parti invocato. Occorre, infine, riprendere il percorso avviato per affrontare la questione allacciata alla gestione delle cosiddette “cronicità”, per liberare i pronto soccorso attivando la “lungoassistenza” e incrementare la “lungodegenza”, oltre che affrontare i problemi connessi alle cure palliative ed alla terapia del dolore. E’ urgente mettere mano sulla complicata situazione delle liste d’attesa. Alla luce di queste considerazioni – concludono i due esponenti della Ugl Salute Sicilia – confidiamo nell’autorevolezza e nella saggezza del neo presidente della Regione siciliana (a cui rivolgiamo le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro), perchè le attività legate alla salute dei siciliani non siano assolutamente oggetto di giochi politici e meritano di essere governate dal profilo politico o tecnico che sia migliore possibile.”
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Economia

Pantelleria, entro fine ottobre liquidazione partorienti seconda tranche

Marilu Giacalone

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PANTELLERIA, ENTRO FINE OTTOBRE IN PAGAMENTO LA
SECONDA TRANCHE DEL CONTRIBUTO PARTORIENTI
Finalmente è arrivata nelle casse comunali la seconda tranche del contributo
partorienti da parte della Regione Siciliana relativa all’anno 2021.
In questi giorni gli Uffici Comunali stanno finendo di verificare le documentazioni
presentate dalle mamme e entro fine ottobre saranno liquidate tutte le richieste.

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Sanità

Sanità, Giuliano (UGL): “Ecco cosa rimane del SSN: insufficienti personale e strutture per garantire assistenza”

Direttore

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“Sono impietosi alcuni numeri che il quotidiano L’Indipendente ha reso noti in un
articolo. Leggiamo di 111 ospedali pubblici e 113 pronto soccorso che, nel decennio
2010-2020, hanno chiuso per 37.000 posti letto persi. Nelle strutture c’è carenza di
personale e sono stimati in 29.000 i professionisti mancanti di cui oltre 4.300 medici. A
pagarne le spese, oltre ai lavoratori del settore, sono i cittadini costretti in molti casi a
rinunciare alle cure o a dover optare per la soluzione privata” dichiara il Segretario
Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano. “È palese come i tanto attesi
investimenti previsti dal Pnrr che l’ormai ex Ministro della Sanità Speranza aveva
cavalcato come panacea e risoluzione dei problemi restano uno dei tanti misteri
irrisolti proposti da chi è rimasto seduto sulla chiglia di comando. Diminuzione drastica
dei servizi, cronica carenza di personale, strutture e mezzi obsoleti. Questo, come
denunciamo da tempo, è quel che resta del catastrofico quadro della sanità italiana
che inseguendo il miraggio dell’assistenza territoriale vede assottigliarsi sempre più le
fila degli operatori impegnati. Bisogna intervenire rapidamente, tronare a rendere
attrattive con la massima urgenza tutte le professioni sanitarie garantendo contratti al
pari con le altre nazioni europee e puntando con forza sulla formazione e
l’aggiornamento. Questo per evitare il collasso definitivo di un sistema ormai allo
stremo” conclude il sindacalista.

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