Segui i nostri social

Cultura

Pantelleria nella storia: la svolta imperiale sveva e il crogiuolo culturale

Redazione

Pubblicato

-

Federico II, il grande Stupor mundi

 

Il medio evo costituisce probabilmente la parte più ostica della nostra narrazione, per l’estrema complessità delle sue vicende, ed il loro rapido succedersi.

Avevamo lasciato l’evoluzione storica delle lingue parlate a Pantelleria al punto nel quale Federico II era ormai definitivamente sovrano di tutte le isole siciliane, abitate e disabitate, nel mentre costituiva un impero, Sacro e Romano, che abbracciava tutta l’Europa centrale, dalla Danimarca fino alle Pelagie, ancorché allora disabitate.

Come erede del Regno,Normanno, discendente degli Altavilla, riuniva sotto la sua corona tutte le regioni dell’Italia meridionale, saldandole come Regno di Sicilia all’impero in mano alla dinastia degli Hoenstaufen, essendo figlio di Enrico VI e di Costanza d’Altavilla, a sua volta ultima discendente del Conte e poi Re Ruggero.
Dai tempi dell’impero romano non si era più visto un tale complesso di territori e popoli sotto la stessa corona.
Tuttavia Egli, nato a Jesi nelle Marche in un accampamento militare, per le campagne militari del padre, visse gran parte della sua vita in Sicilia, appellandosi orgogliosamente “Panormitanus”, insieme alla corte a Palazzo Reale, alias ” dei Normanni”, come viene chiamato a tutt’oggi.
È facile, e risaputo, definire la sua corte cosmopolita, colta ed evoluta in un’epoca in cui Palermo, o Al Balarm,era -sicuramente- la più grande città del mondo, perlomeno in  Occidente.
Il fatto è dimostrato dalla vastità insuperata del suo centro storico.

Il Sacro Romano impero e il Regno di Sicilia

Nel suo ambito imperiale, oltre a governare, Federico fungeva anche da mecenate raccogliendo intorno a sé le figure culturalmente più in vista dei suoi tempi, e che parlavano lingue diverse, naturalmente in tedesco, nel nascente volgare italiano, in greco, in ebraico, in latino, in francese, tutte da considerarsi lingue “ufficiali”.
Ovviamente il popolo siciliano si esprimeva nelle varie favelle del suo territorio, ovvero nell’arabo di Sicilia in primis, ma anche in greco bizantino, in galloromanzo, misto di francese e dialetti dell’alta Italia…e ovviamente nel nuovo siciliano che si andava determinando e che sarebbe divenuto, successivamente, e fondendosi con il toscano, la base lessicale sintattico e grammaticale del nuovo “volgare” italiano, in una vasta operazione di sincretismo culturale.
In particolare, in quel tempo, nelle isole minori più a sud, Malta e Pantelleria, era d’uso dominante , su un sostrato grecolatino, la lingua araba, nella sua variante siculoaraba, o mozarabica, con forti influssi magrebini, dovuti non solo alla vicinanza geografica, ma anche al notevole stanziamento in loco di berberi arabizzati provenienti dalle odierne Tunisia e Algeria, isole comprese, come le Kerkenna (Cercina, in antico italiano) e Gerba.
Ciò è provato da fatto che ad oggi persistono nel linguaggio delle due realtà, forme lessicali, espressive e fonetiche molto simili e che rivelano la medesima ascendenza, come peraltro evidenziato da valenti storici e glottologi quali Bresc e Brincat, di cui parleremo più avanti.
(Continua)
Enzo Bonomo
Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Pantelleria, il calendario di luglio 2026 delle messe

Direttore

Pubblicato

il

La Chiesa Forania di Pantelleria ha reso noto il calendario estivo di tutte le messe che si celebreranno sull’isola

………………..
Se già non lo fai, seguici su whatsApp, è gratis sempre

Leggi la notizia

Cultura

Pantelleria e Barolo insieme per la Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano

Redazione

Pubblicato

il

Dal 3 al 5 luglio Pantelleria ospiterà il primo incontro operativo dei partner della Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, in programma il 20 ottobre su iniziativa di Iter Vitis, Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.

L’isola diventerà il laboratorio nazionale di un progetto che intende valorizzare il paesaggio vitivinicolo come patrimonio culturale, ambientale ed economico, riunendo istituzioni, enti scientifici e organizzazioni del settore, tra cui Università di Verona, Associazione Nazionale Città del Vino, Federazione Italiana Strade del Vino, Comune di Barolo, Foundation Barolo&Castles ed Enoteche Regionali del Barolo e del Barbaresco, Touring Club Italiano, UNPLI, Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, Istituto Regionale Vite e Olio, Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia.

La scelta di Pantelleria, con la sua vite ad alberello riconosciuta dall’UNESCO, e quella di Barolo, simbolo internazionale della cultura del vino e dei grandi paesaggi vitivinicoli piemontesi riconosciuti dall’UNESCO, rappresentano due eccellenze che raccontano la straordinaria ricchezza e diversità del patrimonio vitivinicolo italiano. L’iniziativa vuole ribadire un messaggio chiaro: il paesaggio vitivinicolo è un custode del territorio.

Dove la vite viene coltivata il paesaggio rimane vivo, curato e più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. L’incontro di Pantelleria sarà il primo appuntamento di un percorso che proseguirà a Barolo nel mese di settembre e culminerà il 20 ottobre con la prima Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, un’iniziativa nazionale dedicata alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dei paesaggi del vino come patrimonio condiviso delle comunità e motore di sviluppo sostenibile.

……………………………………….
Segui le notizie dal nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Cultura

Pantelleria, al via iscrizioni al servizio scuolabus 2026/2027

Redazione

Pubblicato

il

I cittadini interessati che sono aperte le iscrizioni per l’utilizzo del servizio scuolabus per l’anno scolastico 2026/2027 per minori frequentanti le scuole dell Infanzia, primarie statali e scuola secondaría di primo grado. Le istanze dovranno essere presentate- a partire dal 01/07/2026 ed entro e non oltre il 10/08/2026– presso lUfficio Protocollo del Comune di Pantelleria, utilizzando il modello chepuò essere scaricato dal sito dell’Ente, dallApp Comune di Pantelleria oppure ritirato presso l’ufficio comunale preposto.

E’ necessario altresì allegare al modello di iscrizioni copia del pagamento effettuato per l’anno scolastico 2026/2027. Si evidenzia che, come da art. 16, comma2, del Regolamento Servizio di trasporto Scuolabus degli alunni delle scuole perl’infanzia, primarie e secondarie diprimo grado del terrtorio comunale approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.72/Reg. del 1

……………………………………..
Seguici su WhatsApp

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza