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Cultura

Pantelleria nel Palazzo Unesco di Parigi celebra decennale della vite ad alberello patrimonio umanità

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Nel Palazzo Unesco di Parigi Pantelleria celebra il decennale della pratica agricola della vite ad alberello patrimonio immateriale dell’Umanità

Emozionano i racconti dei viticoltori eroici di Pantelleria, Salvatore Murana e Fabrizio Basile, a Parigi per rappresentare la comunità pantesca e celebrare il decennale del riconoscimento Unesco della vite ad alberello di Pantelleria: un premio a coloro che allevano una pianta così bassa e chinandosi hanno unificato un modo di vivere, riproponendo nei secoli questa fatica che l’UNESCO ha riconosciuto. 
Con l’iniziativa organizzata dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria, grazie al coordinamento dell’ambasciata italiana a Parigi, si è tenuto nella sede Unesco un evento che ha visto la partecipazione di circa 150 fra ambasciatori e delegati dei patrimoni immateriali di tutto il mondo, riuniti in occasione dell’assemblea generale degli Stati parte della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.

È stato l’ambasciatore italiano a Parigi, Liborio Stellino, a dare il benvenuto agli ospiti parlando della pratica agricola pantesca come riconoscimento all’umanità che conserva questo patrimonio e che sposa la missione congiunta di trasmettere la pace; poiché la particolarità dell’UNESCO è quella di non restare confinata ad un dibattito tra Stati ma, rivolgendosi direttamente alle comunità coinvolte, le invita a portare buoni esempi nel mondo. Quindi il riconoscimento Unesco è orgoglio ma anche responsabilità di salvaguardia in un rapporto che tutela anche la pace. 

Sull’impegno collettivo si è soffermato il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, che ha presentato alla platea le caratteristiche identitarie dell’isola, plasmate continuamente dalla convivenza con una natura forte ed estrema.

Sonia Anelli, la direttrice del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, ha raccontato il ruolo di tramite svolto dall’Ente che ha portato a Parigi i protagonisti della pratica agricola pantesca in occasione della ricorrenza dei dieci anni Unesco; un patrimonio che vive nel lavoro quotidiano dei viticoltori e che sarà protagonista di diverse iniziative per tutto il corso dell’anno.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Anno Nuovo, nei versi di Luigia Gabriele

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Luigia Gabriele, artista eclettica di Pantelleria che coltiva il piacere per la pittura e per la scrittura in versi, si è soffermata a riflettere sull’Anno Nuovo e così, in un batter di rima, ci racconta;

Nella follia e nel tumulto
d’ogni capodanno
si vorrebbe fulminare
ogni dolore, ogni malanno:
-Che l’anno nuovo 
ci porti ogni bene…
(soprattutto quello
che a noi conviene!…)
E, ogni “primo”,
la stessa tiritera,
quella cantata sulle piazze
da mane a sera!…

– Tanti auguri!… felicità!…
bene!… fortuna!…

Sia la volta buona,
e tu possa conquistare
anche la luna…

Quello che non vediamo
(lo scordiamo spesso)
sono le grazie e il bene
che il cielo ci ha concesso,
e prima di far “fagotto”
con gli esecrati mali,
per maledirli
e poi buttarli a mare,
prova a raccogliere
un momento di sostegno
che da cielo t’è venuto
anche se, molto, 
non ne sei degno.

Conserviamo menzione
di Dio e dei suoi aiuti
per tutti quei momenti
che, da soli,
non sarebbero vissuti.

Dell’amore del Padre,
della sublime carità,
conserviamo coscienza,
perchè in nessun bene umano
Esso ha riscontro e parvenza.

Luigia Gabriele

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Spettacolo

Rebranding Christmas – Natale a Pantelleria” il 2 gennaio al Cineteatro San Gaetano di Scauri

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Venerdì 2 gennaio, alle ore 21.00, il Cineteatro San Gaetano di Scauri ospita la proiezione di “Rebranding Christmas – Natale a Pantelleria”, nuovo cortometraggio diretto da Andrea De Santis e Laura Boggero, girato interamente sull’isola.

Il film racconta, in forma di commedia, il tentativo di “ripensare” il Natale come se fosse un marchio da aggiornare: Miss Claus, proprietaria dell’Azienda del Natale, incarica la sua Christmas planner Wanda di trovare un Babbo Natale 2.0, più inclusivo e in linea con la sensibilità contemporanea. Ne nasce un casting di Babbi Natale alternativi, tra cui quelli interpretati da Giacomo Policardo, Saber Ben Ameur e Felice Pantano, affiancati dall’ attrice Cristina Barbagallo nel ruolo di Miss Claus.

Lo spirito del progetto è chiaro: usare il tono leggero della commedia per riflettere in modo non retorico su inclusività, linguaggio e rappresentazione della “diversità”, evitando pietismo e facili moralismi. I protagonisti, alcuni dei quali con disabilità reali, non vengono presentati come “casi”, ma come persone a pieno titolo, con carattere, ironia e autonomia, al centro di una storia che invita a guardare oltre le etichette.

L’ingresso è gratuito, con offerta libera; la prenotazione è consigliata tramite la pagina Billetto del Cineteatro San Gaetano di Pantelleria.

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Cultura

Pantelleria perde il grande fotografo e uomo Franco Casano, alias Ciufira

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Si è spento all’Ospedale Civico di Palermo, all’età di 93 anni, Franco Casano, detto Ciufira.
L’età avanzata e le condizioni di salute un pò delicate, hanno sentenziato la fine di una vita straordinaria, fatta di immagini immortali, passioni, sensibilità, intelligenza.

La sua antica casa di Khamma, che ha visto mille trasformazioni, era diventata un vero e proprio museo della fotografia, aperto a tutti.
Scriveva, anche, era appassionato di scrittura, di raccontare storie, o meglio di raccontare la sua Pantelleria, dal suo punto di vista di osservatore sagace e capace di fermare il tempo della vita in un clic della sua immancabile macchina fotografica.

Pantelleria, con il fotografo perde un grande personaggio, fonte inesauribile di storia, cultura e intelligenza.

La redazione si stringe al cordoglio dei suoi cari, con sincero affetto.

In copertina immagine dal web

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