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Pantelleria, il responsabile al Servizio Custodia e Pulizia cimiteri replica alla denuncia del Sindaco

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E’ di ieri la denuncia del sindaco  di Pantelleria, Vincenzo Campo, sullo stato di abbandono in cui versano i cimiteri dell’isola. Leggi anche Pantelleria, i cimiteri in stato di abbandono…. Da qui abbiamo ricevuto comunicato di risposta del Responsabile al Servizio Custodia e Pulizia dei cimiteri, Giuseppe La Francesca Burlas, che andiamo a pubblicare integralmente come pervenutaci su Messenger.

“Quando è il segretario di un partito di opposizione ad essere il Responsabile del Servizio di Custodia e Pulizia dei Cimiteri dell’Isola, un post come quello del Sindaco Vincenzo Campo sulle condizioni in cui versano i nostri cimiteri era prevedibile. E’ opportuno quindi ora che si senta l’altra campana. Dal mese di ottobre 2016 una nuova azienda, per la quale lo scrivente lavora, non solo nei cantieri di Pantelleria, effettua il servizio di custodia e pulizia dei tre cimiteri dell’Isola. In questi due anni abbiamo dato lavoro a dodici operai panteschi (come è giusto che sia) e abbiamo lavorato in stretta sinergia con gli uffici comunali competenti, cercando di svolgere al meglio il nostro lavoro, tanto è vero che ad oggi l’azienda non ha ricevuto nessuna contestazione sullo svolgimento del servizio. Per quanto riguarda le foto pubblicate dal Sindaco avrei tanto da dire, per esempio che il conferimento degli scarti di potatura non compete alla nostra azienda, o che molte di quelle foto riguardano parti di cimitero interdette, o che alcune lavorazioni hanno delle tempistiche precise e delle criticità particolari come per esempio la sicurezza dei tetti di alcuni loculi. Mi piace ricordare invece che rispetto al passato, con la nostra gestione oggi tutte le ditte che lavorano all’interno dei cimiteri devono essere preventivamente autorizzate dai competenti uffici comunali e tutte le operazioni cimiteriali devono svolgersi alla presenza del custode, garantendo anche un decoroso ricevimento delle salme al momento del loro ingresso al cimitero. Personalmente non mischio mai la politica con il lavoro, sono realtà che devono rimanere separate, ecco perché mi sarei aspettato dal Sindaco o dai componenti della sua giunta, una volta insediati, se veramente volevano migliorare il servizio, un incontro per capire meglio la realtà dei tre cimiteri e le criticità che ci sono, anche a fronte delle molteplici segnalazioni che lo scrivente puntualmente presenta; invece niente, in tre mesi neanche una telefonata! E’ stata scelta invece la strada della propaganda sui social, non è la prima volta e sono convinto che non sarà nemmeno l’ultima. Tanto altro avrei ancora da dire, ma certamente non sono i social il luogo adatto.”

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Ambiente

Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo

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Il turismo degli adolescenti

Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.

Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.

Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.

Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.

Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso. I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il trekking a piedi. A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.

Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.” 

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Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando

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La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026,  si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir


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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Rekhale – giugno 2026

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