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Cultura

Pantelleria, “Il Carnevale dai miei ricordi, l’Isola è in festa”

Redazione

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Da i miei ricordi,

L’isola è in festa.

Dopo quasi un anno, nell’aria c’è un fermento collettivo. I circoli delle contrade si svegliano addobbati, con le sedie spolverate.

Tutto è pronto per accogliere il carnevale, che a Pantelleria dura da capodanno alla quaresima, i circoli prendono vita. Per i soci si tratta di un importante evento di divertimento e socializzazione, che spesso determina il futuro di molte coppie.

Le ragazze sono in trepidazione, piene di aspettative, si preparano con cura indossano abiti per lo più cucite dalle mamme o da loro stesse con drappeggi gonne strette con spacco dietro, spille, cipria, rossetto, fermagli pittinisse tra i capelli.

I ragazzi sperano d’incontrare la ragazza corteggiata durante l’anno oppure intravista furtivamente in qualche luogo o magari riprendere quel timido approccio iniziato nel circolo nel passato carnevale. Le donne prendono posto nelle file di sedie ordinatamente sistemate a loro riservate, e con fare discreto sbirciano di fronte a loro nello spazio riservato agli uomini cercando di incrociare complici sguardi. I suonatori provano gli strumenti, nella sala echeggiano i primi accordi .

Le note si diffondono dame e cavalieri fremono i cuori si scaldano, la fisarmonica primeggia nella piccola orchestrina che suona musica invitante. Agli uomini viene fornita una coccarda colorata da mettere sul collo della giacca.

Questo serve a regolamentare il flusso dei partecipanti al ballo nella sala. Inizia la musica sul leggio degli spartiti viene posto un nastro con il colore ti turno i possessori dotati della coccarda del colore che sventola sul leggio, alle prime note, come i corridori che scattano dopo lo sparo, si avviano velocemente verso le donne per accaparrarsi la preferita adocchiata precedentemente te durante l’attesa, e come usanza vuole con un inchino le invitano a ballare.

Emozioni, amore, desiderio, questo suscita essere uno tra le braccia dell’altro in un ballo, che sia un tango un valzer o un lento . Alla fine della serata che dura fino all’alba ognuno tornerà a casa la testa frastornata, dalla musica, dalle emozioni, dalle speranze, stanchi ma soddisfatti. Sera dopo sera si vive tra musica e ballo e gran divertimento.

I circoli luoghi di incontri partecipa tutta la famiglia anche i bambini hanno un ballo riservato a loro nella serata, e iniziano i primi approcci con il ballo.
Quando si addormentano si adagiano su due sedie unite nelle file dietro e coperti con i cappotti e con le giacche la notte e ancora lunga. Questo è il carnevale che ricordo, che ho vissuto, dove ho ballato con il mio papa’ da bambina dove più piccina ho dormito nelle sedie accoppiate sommersa dai cappotti, dove forse qualche ragazzo mi guardava. Sono passati molti anni i circoli nelle contrade esistono e resistono. Ancora oggi si balla nel periodo di carnevale, diventando motivo di attrazione turistica. Certo, le coccarde colorate non ci sono più, ma sono testimonianza di un percorso culturale popolare di aggregazione.

Testimonianze di storie d’amore nate e vissute, gelosamente segretate nelle mura dei circoli. Eh chissà, forse qualcuno, in fondo al cassetto conserva ancora una coccarda colorata.

Caterina D’Aietti

Cultura

Orazio Ferrara torna in libreria con “Santi e reliquie dei Templari”

Direttore

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Un libro sui Templari di Orazio Ferrara, la nostra eccellente penna di orgine di Pantelleria. Oltre 60 libri a sua firma

Con D’Amico Editore è stato pubblicato il libro “Santi e reliquie dei Templari / I segreti dei monaci guerrieri” di Orazio Ferrara, ill., pp. 108, € 12.

Attraverso un’accurata analisi documentaria, l’Autore delinea il complesso panorama agiografico e cultuale che caratterizzò l’Ordine del Tempio. Il saggio esplora il legame tra i monaci guerrieri e la dimensione del Sacro, soffermandosi su figure emblematiche come San Bevignate e sulla funzione simbolica della reliquia della Vera Croce. Particolare rilievo viene dato al culto della Maddalena, interpretato come espressione della Sophia ovvero di una sapienza iniziatica che trascende l’ortodossia tradizionale. Tra riti segreti, tra cui il rituale della cordicella, volto a trasmettere all’iniziato la dynamis e la charis delle reliquie per contatto diretto, e devozioni codificate, l’opera offre una nuova chiave di lettura sulla spiritualità templare, ponendola all’intersezione tra teologia ufficiale, mistero ed esoterismo.

Rinfreschiamo la conoscenza con Orazio Ferrara
Lo scrittore è  nato il 16 luglio 1948 in contrada Grazia.
Ha pubblicato oltre una sessantina di libri e centinaia di articoli e siamo curiosi di conoscere come nasce la sua propensione per la scrittura.

Gli abbiamo chiesto da quando coltiva o sente la propensione per la scrittura “Scrivo quindi da sempre. Mi attengo ad mia massima “quello che non scrivi non esiste”.
“Da studente curava il giornale d’istituto, che poi stampavamo.”

Probabilmente ho ereditato la passione di scrivere dai miei avi, per esempio il cappuccino fra’ Angelo Salsedo e l’editore anarchico Andrea Salsedo (per parte di madre), e dal lato artistico 
dal lato di mio padre, per esempio  Abel Ferrara il noto regista italo-americano (mio cugino di settima generazione, di cui accludo foto).
“Ho una curiosità intellettuale estrema, m’interessa tutto, ma in particolare, oltre gli studi localistici (Pantelleria e Sarno), storia militare, templari, folklore meridionale, marineria, il risorgimento visto dal sud, araldica e altro ancora. 
“Sono stato e sono un lettore accanito, ancora oggi dedico un’ora (a letto, dopo la mezzanotte) alla lettura.”

Di prossima uscita (aprile/maggio) altri due libri, sicuramente sempre curiosi e da non perdere. 
Vi aggiorneremo.

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Cultura

Via Crucis al Colosseo, sarà papa Leone a portare la croce per tutte le stazioni

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Il Pontefice ai giornalisti: “Cristo è crocifisso ancora oggi. Essere portatori di pace e non di odio” Sarà papa Leone XIV a portare la Croce, durante tutte le stazioni della tradizionale Via Crucis al Venerdì Santo al Colosseo.

La scelta del Pontefice “Sarà un segno importante, perché per quello che rappresenta il Papa, un leader spirituale oggi nel mondo, è dire: Cristo ancora soffre. E porto tutta questa sofferenza anch’io nella mia preghiera”. Papa Leone XIV ha spiegato ieri sera ai giornalisti che lo hanno intercettato a Castel Gandolfo la scelta di portare di persona la croce per tutte le 14 stazioni della Via Crucis al Colosseo, venerdì 3 aprile. “Vorrei invitare tutte le persone di buona volontà, persone di fede, tutti i cristiani a camminare insieme – ha spiegato il Papa – a camminare con Cristo che ha sofferto per noi per darci la salvezza, la vita, e cercare come anche noi possiamo essere portatori di pace e non di odio”.

A padre Patton le meditazioni Le meditazioni della Via Crucis sono state affidate, su richiesta del Pontefice, a padre Francesco Patton, francescano, già custode di Terra Santa dal 2016 al 2025, una scelta significativa nel contesto della guerra in Medio Oriente. Si tratta della prima Via Crucis di Leone XIV al Colosseo. Il Papa ha anche invitato “soprattutto tutti i cristiani a vivere questi giorni riconoscendo che Cristo ancora è crocifisso oggi” e a pregare “per le vittime della guerra” perché “ci sia davvero una pace nuova, rinnovata, e che può dare nuova vita a tutti”. L’Accademia delle Prefi coglie l’invito di Papa Leone a camminare insieme come portatori di pace e non di odio.

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

Aperte le iscirzioni al 17° Concorso Enologico Internazionale del Vino e al 7° del Grappa Award

Redazione

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Sono aperte le iscrizioni al XXIV Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e al VII Grappa Award, prestigiose iniziative dedicate alla valorizzazione dei vini, delle grappe e degli spiriti italiani, i concorsi promossi dall’Associazione Città del Vino.

Per iscrivere i propri prodotti, le aziende possono collegarsi a www.concorsoenologicocittadelvino.it

Date importanti:

19 aprile 2026 – Chiusura iscrizioni online
08 maggio 2026 – termine per la ricezione dei campioni
Oltre ai tradizionali riconoscimenti per i migliori vini, il Concorso propone numerosi premi speciali:

Premio Forum degli Spumanti;
Premio Città del Bio;
Premio Mondo Merlot;
Premio Vini Vulcanici;
Premio “Iter Vitis – Les Chemins de la Vigne”;
Premio Nebbiolo Wordl;
Premio Speciale Oro Rosa.
La novità del 2026 è il Premio PIWI, dedicato ai vitigni resistenti e sostenibili.

GRAPPA AWARD 2026 – NOVITA’

Anche il concorso dedicato ai distillati si arricchisce di nuove categoria: oltre alle grappe sarà possibile iscrivere acquaviti d’uva, brandy italiani e vermouth, ampliando la valorizzazione delle tradizioni distillatorie del territorio.

Si invita a prendere visione dei Regolamenti allegati: 
REG.+ITA

REG.+GRAPPA

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