Segui i nostri social

Cultura

Pantelleria – Giornata mondiale dell’Ape, successo per conferenza di Denny Almanza al Centro Giamporcaro

Direttore

Pubblicato

-

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ape, il Centro Culturale Giamporcaro, nella persone del suo presidente Anna Rita Gabriele e del suo direttivo, ha organizzato una conferenza che vedeva protagonista il guru dell’apicultura a Pantelleria.
Sempre attivo con tanti progetti che coinvolgono la popolazione sul territorio, Denny Almanza è senza ombra di dubbio un riferimento, nel settore dell’allevamento delle api e la produzione di miele.
Il nostro giornale segue da anni le attività del nostro protagonista e da lui facciamo spiegare cosa è successo ieri durante il suo intervento che ha accompagnato il pubblico nutrito nel mondo delle api in generale.

Signor Almanza ci racconti cosa è successo ieri al Centro Giamporcaro. “Ho parlato di diversi aspetti dell’apicoltura e illustrato una neonata associazione denominata Combee
Combee, si prefigge tre scopi:

  1. la ricerca scientifica sugli impollinatori
  2. divulgazione, tramite scuole, convegni durante la quale si approfondiscono argomenti che spesso si danno per scontati ma che tali non sono. Come la differenza dei mieli, dei pollini, l’importanza dei prodotti. Far conoscere il mondo degli impollinatori che non sono solo le api.
  3. aiutare il mondo degli apicoltori, attraverso corsi, collaborazione con i più esperti per risoluzione di problematiche per esempio derivanti dalla siccità”


Di recente so che ha svolto attività con studenti panteschi. “E’ esatto, ci siamo piacevolmente intrattenuti ultimamente, con giovani  panteschi, con particolare attenzione a fasce d’età specifiche: classi scuola media e superiore, che, presso la mia abitazione, hanno realizzato delle cassette con materiale di recupero, allo scopo di raccogliere fondi per la Combee. 
Tengo a mettere in luce che, tra gli obbiettivi dell’associazione, come già detto, vi è la divulgazione. Quest’anno abbiamo trovato l’occasione e la disponibilità delle scuole con le classi terze e quarte elementari di Pantelleria Centro, Khamma e Scauri. Oltre a questo ho avuto anche incontri con le classi prime e infine con le superiori.

I laboratori sono stati realizzati sia all’interno della scuola, sia privatamente e hanno riscontrato un buon seguito da parte dei ragazzi. Infatti tra i nostri obiettivi è quello di “reclutare” tanti volontari specie giovani, cui consegnare la conoscenza per il futuro.”

Siamo all’ultima domanda, che ci preme, con un interlocutore sempre garbato, preciso che appassiona alla materia, anche con il suo intercalare e la erre francesina, alla vita remota e futura della nostra isola.

In questo modo, Signor Almanza, si avvicinano i ragazzi panteschi alle tradizioni? “Infatti! Questa è una delle motivazioni intime della Combee: scoprire e avvicinare le generazioni future le antiche usanze e mestieri di Pantelleria e trasferirne la conoscenza.”

Per seguire Combee su Instagram  – Contatti di Combee: tel. 3668253519

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Carabinieri – Addio al pennacchio per convolare a nozze

Redazione

Pubblicato

il

ADDIO AL PENNACCHIO PER CONVOLARE A GIUSTE (?) NOZZE

Il Corpo dei Carabinieri Reali, fondato nel 1814 nel Regno di Sardegna, continuò
ad usare la marsina turchina, bleu notte, dalle caratteristiche falde a coda, quando la
riforma di Carlo Alberto istituì la tunica, giubba lunga a 1 o 2 petti, per l’Armata
Sarda. Solo loro e le Guardie del Corpo del Re indossavano quella montura.
In seguito, con l’evoluzione delle uniformi e del colore, questo capo rimase in uso
fino ai giorni nostri, specie per parate e cerimonie, ma anche per servizi d’onore.
Pennacchio, lucerna, bandoliera con giberna in cuoio, spalline metalliche, il colore
nero e le finiture rosse del tessuto, gli alamari, son diventati in un certo senso
iconici, affiorando in quadri, films, fotografie antiche e più recenti.
Se l’ufficiale utilizzava per la cerimonia di nozze l’uniforme da cerimonia o da
sera, quella a doppio petto coi gradi al polso, carabinieri e sottufficiali preferivano
la Grande Uniforme Speciale, con quella marsina così evocativa, e
progressivamente anche molti ufficiali hanno seguito questa costumanza. Per
l’importanza conferita a questa simbolica uniforme, per poterla indossare in quella
magica occasione, era prevista l’autorizzazione del Comando Generale dell’Arma,
vincolata a informazioni dei comandi dell’Arma competenti che attestassero che la
cerimonia fosse di buon gusto e non si verificassero situazioni imbarazzanti per il
decoro dell’Istituzione.
Colpiva assistere a uno di questi eventi, che riportavano al grande De Sica, ai suoi
“Pane, amore e…”, ad un’Italia che non c’è più. Un comandante, quando un
militare presentava richiesta, non poteva che gioire per il suo senso d’attaccamento.
I tempi son cambiati, e ora questa tradizione è stata vietata.
Troppo facile osservare che una pur risibile percentuale di matrimoni – peraltro
non validi giuridicamente in Italia e pubblicizzati con video divenuti virali – abbia
spinto le superiori autorità a impartire tali disposizioni. Inutile anche negarlo. Non
si può escludere che fossero quelle celebrazioni le reali destinatarie del
provvedimento.
Eppure vi son motivi che, per un certo verso, sono ineccepibili. Se l’indossare la
G.U.S. deve costituire motivo di critiche anche violente, provocando
strumentalizzazioni e polemiche, se mantenere una tradizione deve condurre a
questo risultato, meglio interromperla. Si dovrà affrontare solo la prima gazzarra,
immediatamente infatti montata, e poi non se ne parlerà più.
Il divieto generale permette di non incappare nella disparità di trattamento.
Oltretutto in tali frangenti indossarla non costituì mai diritto: ricordo dovesse
essere chiesta l’autorizzazione.
E non è stato vietato, né può esserlo – fatte salve determinazioni coinvolgenti tutte
le Forze Armate – indossare al matrimonio l’uniforme da cerimonia o da sera, oggi
acquistabile anche da truppa e sottufficiali. Per cui avremo comunque video virali,
del resto già circolanti, con queste monture, e le conseguenti solite critiche di chi,
forse, potrebbe un pochino pensare ai fatti propri, o comprendere che non sia il
caso di mettersi in mezzo alla strada che permette ad un altro essere umano di
vivere la propria felicità, senza arrecargli fastidio.
Qualcuno potrebbe a questo punto obiettare: “Ma se i video e i commenti ci
saranno, allora cui prodest?”
Rispondo che forse potrebbe anche essere giusto preservare da polemiche vuote,
talora pretestuose, il simbolo – per tanti sacro – di quel “piccolo mondo antico”, e
relegarlo alle stampe d’epoca di un tempo che è trascorso, superato da
un’evoluzione.
L’Arma, checché se ne dica, non è mai stata immutabile. Sopravvive da oltre due
secoli proprio perché s’è saputa adeguare allo scorrere del tempo.

Carmelo Burgio

Leggi la notizia

Spettacolo

Pantelleria, Hangar Nervi ospiterà prima serata del festival “Suoni panteschi”

Redazione

Pubblicato

il

DOMENICA 30 GIUGNO 2024 ALLE ORE 20:00, PRIMA SERATA DEL FESTIVAL “SUONI
PANTESCHI” PRESSO L’HANGAR NERVI DELL’AERONAUTICA MILITARE

Domenica 30 giugno 2024 alle ore 20:00, prima serata del festival “Suoni Panteschi”
presso l’hangar Nervi della base aerea, sita in via Madonna della Margana 78. La storica
aviorimessa si trasformerà in un palcoscenico spettacolare per un concerto organizzato
dall’Aeronautica Militare, dal Comune di Pantelleria e dalla Associazione Astarte.

Sotto la volta maestosa dell’hangar si esibiranno il Triskeles Sax Quartet ed il pianista Giulio
Potenza che faranno risuonare tra le pareti le note di George Gershwin nel centesimo
anniversario di “Raspody in Blue”, regalando un’esperienza sonora indimenticabile.
La partecipazione all’evento è completamente gratuita e senza necessità di prenotazione.

L’accesso alla base è possibile dalle ore 19:30.

Leggi la notizia

Cultura

Pantelleria e l’archeologia sperimentale. Ecco cosa è accaduto ieri

Direttore

Pubblicato

il

ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE A PANTELLERIA

Si è svolto ieri, mercoledì 19 giugno, nell’area archeologica di Mursia il primo dei due incontri di Archeologia sperimentale: due interessanti attività rivolte al pubblico, a cura degli esperti dell’Università di Bologna e degli specialisti del gruppo «Tre di spade» per far conoscere usi e costumi della popolazione locale di circa 3500 anni fa! Prossimo appuntamento sabato 22 giugno ore 17 con la visita al villaggio dell’età del Bronzo di Mursia e la dimostrazione della fusione del metallo.

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza