Ambiente
Pantelleria, edilizia popolare: definiti i progetti esecutivi per i cantieri di ristrutturazione
CANTIERI IN VISTA PER L’EDILIZIA POPOLARE DI PANTELLERIA. L’amministrazione comunale del Sindaco Vincenzo Campo di Pantelleria ha definito i progetti esecutivi corredati dalla documentazione tecnico-economica richiesti dalla circolare del 20 Dicembre 2018 in merito al “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni e degli IACP”. Questa ulteriore finestra di interventi volti al recupero del patrimonio immobiliare, si è avuta grazie all’emanazione del D.M. 03/10/2018 del Ministero delle Infrastrutture e edei Trasporti, pubblicato nella G.U.R.I. n. 277 del 28/11/18, che ha attribuito alla Regione Siciliana ulteriori somme previste dall’art. 2, comma 1, lett. b) del decreto interministeriale del 16 marzo 2015, nel limite di 50.000,00 euro per alloggio. Tutto ciò servirà ai fini dell’inserimento in graduatoria e, le risorse verranno disposte in ordine di priorità sulla base dei pesi attribuiti dal Dipartimento dell’Assessorato Regionale delle infrastrutture e della Mobilità – Serv. 5. La nuova amministrazione pentastellata si è accorta sin dal primo momento che le condizioni degli edifici e degli alloggi non potevano cadere nel dimenticatoio e in questi mesi, ha lavorato per arrivare a programmare una serie di interventi manutentivi sicuramente importanti. In questi anni si è andato avanti con le economie e le disponibilità finanziarie dell’Ente, spesso intervenendo nel rispetto di una convenzione sottoscritta tra IACP di Trapani e lo stesso Comune di Pantelleria, all’esecuzione di opere di manutenzione su edifici e alloggi di proprietà dell’istituto. Nel territorio comunale di Pantelleria gli edifici di edilizia economica popolare sono stati realizzati nel periodo post-bellico, nel tempo sono stati oggetto di interventi e probabilmente mai come ad esso si prospetta la possibilità di un intervento complessivo di manutenzione straordinaria, di recupero impiantistico e di adeguamento energetico. Tutto volto al miglioramento della qualità abitativa degli alloggi di proprietà comunale ubicati nelle Vie Manzoni, San Nicola, Venezia e Rione San Giacomo. Tra l’altro gli edifici popolari di Via San Nicola nn.46 e 6 sono stati oggetto di finanziamento rispettivamente per l’importo complessivo di 270.000,00 e di 210.000,00 euro con comunicazione pervenuta da parte del Dipartimento Regionale lo scorso 27/11/2018. L’Amministrazione comunale provvedeva all’approvazione del quadro economico di aggiornamento delle richieste di finanziamento, redatto dall’Ing. Busetta Girolamo, con determine nn. 912 e 913 del 31/12/2018 del Geom. Salvatore Gambino Capo Settore LL.PP. L’IACP di Trapani – ha fatto sapere l’Assessore ai LL.PP. Giuseppe Mazzonello – ha già in cantiere l’avvio della manutenzione straordinaria per rifacimento della rete fognante, delle palazzine di Via Villa per un importo di 36.163,00 euro, oltre alla definizione del finanziamento di sette progetti di interventi per lavori di recupero di urgenza, sempre dallo stesso Dipartimento dell’Assessorato Regionale delle infrastrutture e della Mobilità – Serv. 5. Anche dal punto di vista delle opere di urbanizzazione a Pantelleria, si è avviata la sistemazione di alcune aree pubbliche adiacenti gli edifici di edilizia popolare, vedasi la sistemazione del giardino di Via Venezia. A questa opera in fase di completamento, seguiranno le realizzazioni di ulteriori interventi volti al recupero e al miglioramento del decoro urbano, inseriti nel programma integrato “Il sistema dei luoghi urbani”, approvato con la deliberazione della giunta municipale n. 144 del 28/10/2015. E’ arrivato il momento di cambiare il volto dell’edilizia popolare di Pantelleria, è arrivato il momento di restituire dignità a chi vi abita soprattutto di rigenerare, una grande porzione del tessuto urbano. Il poeta Kahlil Gibran ha scritto: “La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte e, non è senza sogni”. Molti cittadini panteschi abitanti degli edifici popolari, continuamente ci hanno segnalato le loro carenze strutturali degli alloggi e non ultimi i loro disagi abitativi. Probabilmente il loro legittimo sogno di vivere in un luogo degno del nome “casa” sta per realizzarsi. La soddisfazione per il lavoro portato a termine dall’ufficio del settore lavori pubblici è tanta, come affermato dal Sindaco M5S Vincenzo Campo. Ho avuto modo di vedere personalmente le condizioni di questi edifici grazie a dei sopralluoghi congiunti con l’Assessore Mazzonello, a seguito delle richieste di intervento che man mano sono arrivate a noi. Anche per noi è realizzare un piccolo sogno, cioè quello di poter riqualificare gran parte degli edifici e qualità abitativa a chi vi risiede, una volta ottenuti i finanziamenti. Come abbiamo sempre detto “nessuno deve rimanere indietro”.
Ambiente
Pantelleria, ordinanza per indagine geofisica dell’isola: limiti nella navigazione
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria ha emesso ordinanza riportante il seguente avviso:
Nel periodo dal 01 dicembre 2025 al 30 luglio 2026 le seguenti unità
effettueranno un’attività di indagine geofisica con l’ausilio di strumentazione quale
Multibeam Echosounder, Subbottom Profiler, Sound Velocity Profiler e Campionamenti a
mezzo benna Van Veen nell’ambito del progetto “SEAMOUNTS” nello Stretto di Sicilia:
• “NG SURVEYOR” di bandiera Italiana, IMO n°9690872, nominativo
internazionale “I.B.E.G.”, t.s.l. 1856, lung. mt. 64,80;
• “IEVOLI AMBER” di bandiera italiana, IMO n°9764984 nominativo
internazionale “I.B.S.J.”, t.s.l. 3715 lung. mt. 83,07;
• “IEVOLI COBALT” di bandiera italiana, IMO n°976872 nominativo
internazionale “I.B.O.K.”, t.s.l. 4495, lung. mt. 83,83;
•
“NG WORKER” di bandiera italiana, IMO n°9533244 nominativo
internazionale “I.C.I.D.”, t.s.l. 3923, lung. mt. 88,00.
La campagna oceanografica è dedicata alla mappatura su larga scala di 79 montagne sottomarine situate oltre le 12 miglia dalla costa italiana a una profondità compresa tra 150 e 2000 metri, con lo scopo di raccogliere dati cruciali per la conservazione della biodiversità e la valutazione dei rischi geologic
Le citate unità opereranno all’interno di una macro area all’interno della quale ricadono anche le acque sottoposte alla giurisdizione del Circondario Marittimo di Pantelleria.
Nello stralcio cartografico sotto riportato, è rappresentata la macro area in questione i cui punti di coordinate geografiche (datum WGS ‘84) sopra emarginati sono indicati con i numeri 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84 e 85 come meglio riportato nella tabella sottostante. Per tutta la durata della suddetta campagna di ricerca, le navi dovranno essere considerate “NAVE CON MANOVRABILITA’ LIMITATA” ai sensi della regola

1.2 I comandanti/conducenti delle unità navali in transito in prossimità delle unità
impegnate nelle succitate operazioni, dovranno, secondo perizia marinaresca,
transitare alla minima velocità consentita per il governo in sicurezza dell’unità,
evitando di creare moto ondoso nonché valutando l’eventuale adozione di misure
aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni
di potenziale pericolo.
Ambiente
Pantelleria, al via bando per intervento di conservazione biodiversità del Lago
Gara per “Intervento di Conservazione della biodiversità del Lago Bagno dell’Acqua/Specchio di Venere” – Importo di 480.121 euro; scadenza invio candidature: 16/12/2025
Con fondi del Piano Sviluppo e Coesione PSC FESR 2014/2020 Regione Siciliana Azione 6.5.1
L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria comunica che è stata avviata la procedura di gara aperta per l’appalto dei lavori finalizzati alla conservazione della biodiversità del Lago Specchio di Venere con applicazione del criterio del minor prezzo e secondo le disposizioni di lex specialis contenute nel bando di gara, avvalendosi della stazione appaltante “Centrale Unica di Committenza dei Comuni di Pantelleria – Lampedusa e Linosa – Ustica e Salemi” e del supporto dell’Ufficio Tecnico del Comune.
Lo stesso Ente ha provveduto ad accurate indagini idrogeologica, vegetazionale, ambientale e
paesaggistica delle aree circostanti il Lago “Bagno dell’Acqua”, meglio noto come “Specchio di
Venere”, con il supporto tecnico-scientifico dei ricercatori e dei progettisti, individuando gli
obiettivi e definendo le modalità di tale intervento per:
- salvaguardare la biodiversità, con particolare riguardo alle specie vegetali endemiche presenti sulle rive del lago;
- proteggere le peculiarità geologiche e naturalistiche dell’area, evidenziandone, al contempo, le caratteristiche, ai fini di una fruizione turistica consapevole;
- garantire una migliore regimazione delle acque che defluiscono dai versanti verso il lago,
- tendendo a trascinare limo verso l’interno del bacino;
- migliorare la fruizione turistica nelle aree idonee, delimitandole in modo da evitare interferenze dannose con le zone di maggior pregio o meritevoli di tutela. A tale scopo si è provveduto, nel corso del periodo 2022 e 2023, ad una serie di sopralluoghi in sito, sotto la guida del personale tecnico dell’Ente Parco, al fine di concordare e definire le azioni e le modalità di intervento, nonché dimensioni e caratteristiche delle opere necessarie.
“Con il presente progetto” dichiara il Commissario Straordinario Italo Cucci “si realizzerà la parte
più urgente e significativa degli interventi finalizzati alla salvaguardia delle caratteristiche
ecologiche e naturalistiche del Parco, e alla protezione dello stesso dalle interferenze negative
potenzialmente derivanti dalle attività agricole e turistiche, che peraltro devono continuare a
coesistere insieme a quelle di conservazione e di ricerca”.
“Contemporaneamente” conclude il RUP Carmine Vitale direttore f.f. “si migliora la fruibilità del
Lago ai fini di un turismo anche di tipo naturalistico e geologico, mettendo in evidenza le numerose
peculiarità geologiche, botaniche, faunistiche ed archeologiche del sito. Le opere proposte tengono
conto dello stato attuale delle conoscenze, a seguito dei numerosi ed approfonditi studi da parte di
Università e centri di ricerca, che hanno messo in evidenza le numerose peculiarità della zona”.
La procedura ha un importo a base di gara di 480.121 euro e la scadenza per l’invio delle
candidature è il 16/12/2025 entro le 14:00. La data termine per la richiesta di chiarimenti è fissata per l’11 dicembre p.v.
Maggiori dettagli al seguente link
gara conservazione Lago
Ambiente
Ambiente, 13 milioni per 5 progetti “siti importanti”. Tra questi Lampedusa
Lampedusa, saline di Priolo, saline di Trapani e Paceco, fiume Pollina e pantano Lentini. Queste le cinque aree naturali siciliane per le quali sono stati finanziati da Roma altrettanti progetti prioritari di ripristino ambientale, complessivamente per oltre 13,3 milioni di euro. Con l’accordo tra la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Ambiente, infatti, è stato approvato il finanziamento delle proposte presentate dall’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente, finalizzate all’attuazione in Sicilia del Regolamento europeo sul ripristino degli habitat naturali (il cosiddetto Restoration law).
«Il governo Meloni ha valutato positivamente i nostri progetti – commenta l’assessore Giusi Savarino – e a breve con queste risorse potremo dare attuazione, coinvolgendo gli enti gestori, a quanto previsto in fase progettuale. Un percorso da me avviato che ci permetterà di riqualificare, implementare e tutelare ancora meglio i siti individuati. Cito, tra tutti, l’acquisizione al patrimonio regionale della casa di Domenico Modugno, nella spiaggia dei Conigli a Lampedusa, dove nascerà il Centro per la biodiversità del Mediterraneo e la bonifica di un’area nelle saline di Priolo, tornate ad essere habitat di nidificazione dei fenicotteri rosa, esempio di resilienza ai margini di un grande polo industriale. Priorità per il governo Schifani, che finalmente potranno essere realizzate».
A seguito dell’intesa tra la Presidenza del Consiglio e il Mase, nei prossimi mesi il Ministero stipulerà uno specifico accordo con la Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Territorio e dell’ambiente, per definire le procedure di attuazione dei progetti.
Queste, in sintesi, le proposte della Regione, finanziate per 13 milioni e 367 mila euro:
– Riserva naturale Isola di Lampedusa: prevista la riqualificazione naturalistica della costa meridionale di Lampedusa, ricostituzione della vegetazione naturale, acquisizione e valorizzazione dell’immobile nei pressi della spiaggia dei Conigli (ex casa Modugno) per realizzarvi il Centro per la conservazione e la fruizione della biodiversità insulare del Mediterraneo.
– Riserva naturale Saline di Priolo: prevista la creazione di aree umide attraverso la bonifica di un sito industriale finalizzate a favorire la nidificazione, lo svernamento e la migrazione di specie avifaunistiche.
– Riserva naturale Saline di Trapani e Paceco: sarà realizzato un progetto di recupero della Salina Bella e delle aree ecologicamente connesse.
– Sito Natura 2000 Fiume Pollina: in connessione con il Parco delle Madonie, sarà realizzato un progetto di riqualificazione fluviale del tratto a valle.
– Zona di protezione speciale per l’avifauna Pantano Lentini: qui sarà realizzato un progetto di acquisizione, riqualificazione e tutela.
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