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Cultura

Pantelleria e i suoi soprannomi, parte seconda

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Continuate a mandarci i soprannomi di Pantelleria, all’indirizzo ilgiornaledipantelleria@gmail.com e sarete pubblicati.

E’ difficile districarsi, a Pantelleria, nel dedalo delle omonimie. Così, da epoca remota, per distinguere le persone si sono create le cosiddette “ingiurie”, che si ispirano a caratteristiche fisiche o a mestieri praticati anche dai nonni, etc.

Quello dei soprannomi, inoltre, rappresenta anche il sistema anagrafico dell’isola più efficacie.

Per la seconda parte di questo angolo di cultura dedicato ai soprannomi, abbiamo selezionato:

  1. Mazzamugghieri
  2. Diavulu
  3. Petrabianca
  4. Scianci minestra
  5. Turcu
  6. Cardiddru
  7. Cameci
  8. Patitò
  9. Scina
  10. Muschitta
  11. Gailardo
  12. Daino
  13. Pastasciutta
  14. Stile
  15. Guerra
  16. Ruviddru
  17. Surdat
  18. Catalanu
  19. Gatto
  20. Lpo
  21. Lampuni
  22. Vuccatorta
  23. Pisci
  24. Lisciu

 

Pantelleria e  i suoi soprannomi si inseriscono nella rubricasi apre la nuova rubrica de Il Giornale di Pantelleria dal titolo: Ossidiana d’Autore.

Ossidiana d’Autore sarà uno scrigno letterario, dove custodire poesie, novelle, e brevi testi.

I nostri lettori sono invitati ad inviarci i loro componimenti creativi e noi saremo ben lieti di pubblicarli, con preferibilmente foto degli autori.

La rubrica è aperta a tutti, panteschi e non. Inoltre, ogni pubblicazione sarà reciprocamente libera da compensi.

(La foto di copertina è una gentile concessione del Pantelleria Archivio Storico

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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5 Commenti

1 Commento

  1. Avatar

    gigante rosaria anna

    10:57 - Giugno 21, 2019 at 10:57

    mia madre veniva dalla stirpe chiamata ” BALERIA ” ma non so il significato

  2. Avatar

    Dino Solari

    20:35 - Giugno 21, 2019 at 20:35

    Nel 1969 ero sergente di Marina al Semaforo e mi ricordo alcuni soprannomi:
    Fastidio era il soprannome del capo dei vigili D’Ancona
    Sansone era il subacqueo famoso di pantelleria
    Azzeccagarbugli l’ avvocato
    Figaro il barbiere

  3. Avatar

    Antonella

    11:09 - Giugno 22, 2019 at 11:09

    Il soprannome di mio nonno era:” momento” 🙂

  4. Avatar

    Marco Spirito

    22:13 - Giugno 22, 2019 at 22:13

    Attualmente in vita O Sindaco de Sibà

  5. Avatar

    claudio mazzoni

    13:26 - Settembre 2, 2019 at 13:26

    mia zia Rosa Valenza detta la “signorina” lavorava in procura di pantelleria

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Cultura

Mazara, l’antico organo della Chiesa S. Michele torna a suonare dopo il restauro

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L’ANTICO ORGANO DELLA CHIESA DI SAN MICHELE TORNA A SUONARE
LA PRESENTAZIONE DEL RESTAURO A MAZARA DEL VALLO

L’antico organo di una delle due cantorie della chiesa di San Michele di Mazara del Vallo, dopo più di 100 anni che era spento, è tornato a suonare. Ieri, in occasione della solennità di San Benedetto Abate, è stato presentato il restauro completato dalla ditta dei fratelli Cimino, con le somme del Fondo per l’edilizia di culto del Ministero dell’Interno. L’organo è stato fatto suonare dal maestro Diego Cannizzaro con un preludio (Toccata in Cesolfaut di Alessandro Scarlatti) e l’accompagnamento liturgico della santa messa presieduta dal Vescovo monsignor Angelo Giurdanella e concelebrata dal clero mazarese. L’organo restaurato nasce come strumento che veniva portato in processione, poi, in una seconda fase intorno alla metà del ‘700, è stato collocato nella cantoria destra della chiesa di San Michele. Si tratta di un organo a canne chiuso in cassa in legno di conifera con un prospetto a vista di canne disposte a cuspide centrale, delimitato da due paraste e sormontato da trafori. Originariamente lo strumento era alimentato con mantici azionate a mano, ora dopo il restauro i mantici sono alimentati con un motore con ventola. «Dell’organo non si hanno notizie storiche precise – spiega il maestro Diego Cannizzaro – ma esaminate le caratteristiche costruttive dell’organo si presume che lo strumento sia stato costruito intorno al XVIII secolo da autore siciliano».

La tastiera di bosso ed ebano è di 45 tasti e prima ottava corta, la pedaliera con 8 pedali scavezza sempre accoppiata al manuale. La parte artistica, ossia la cassa e le altre parti in legno, sono state oggetto di restauro a cura di Rita Guarisco, con la supervisione della Soprintendenza di Trapani (oggi in chiesa erano presenti Tommaso Guastella e Bartolomeo Figuccio). «La testimonianza di San Sebastiano Abate, padre del monachesimo e testimone del Vangelo, sfida anche questo nostro tempo ed è attuale», ha detto il Vescovo. I lavori di restauro dell’organo sono durati circa 2 anni. Lo strumento è stato smontato in ogni sua parte e trasferito presso il laboratorio dei fratelli Cimino ad Aragona (Agrigento) e poi rimontato nella cantoria destra del monastero. Al termine della messa e della presentazione del restauro, le 5 monache di clausura del monastero hanno offerto un piccolo omaggio a tutti i fedeli che hanno riempito la chiesa.

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Personaggi

Lampedusa, M° Muti in concerto con strumenti particolari: archi realizzati con legni dei barconi

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Strumenti musicali realizzati dai detenuti del Carcere di Milano con i fasciami dei barconi dei migranti

La musica come arte, socialità, emozioni 

Si è svolto, lo scorso 9 luglio, un grandioso concerto che ha visto il direttore d’orchestra Riccardo Muti protagonista di una serata lampedusana molto suggestiva.

Dopo delle parentesi poetiche e di altra espressione artistica, il maestro ha spiegato che la serata è dedicata alle Tragedie che da anni stanno sconvolgendo il nostro Mediterraneo, l’Europa e il mondo”.

Il maestro è stato invitato sull’isola per realizzare uno speciale intrattenimento musicale: gli strumenti ad arco, viole, violoncelli, violini, etc. che hanno dominato la scena, sono stati realizzati con i fasciami dei barconi dei migranti. 
Gli strumenti sono caratterizzati da colori insoliti per la loro natura, ma quelle tinte pastello un pò sbiadite sono proprio quelle originali degli scafi che hanno naufragato nel Mediterraneo, insieme a centinaia e migliaia di migranti.
“Barche che hanno trasportato uomini donne e bambini verso la speranza. Certe volte la speranza è arrivata in porto, certe volte sono state barche di morte.”

Il progetto di Arnoldo Mondadori ha fatto  sì che quel legname potesse diventare “Veicoli di armonia, bellezza e suoni.
Così l’imprenditore della cultura assoluta  ha portato quei brandelli di barche al Carcere di Milano. Ivi i detenuti si sono trasformati in liutai, seguiti da un Maestro, imparando l’arte di costruire questi strumenti musicali.

In copertina un frame dal video di “Lampedusa in due minuti”, la recente realtà dell’informazione pelagica sempre sul pezzo
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Cultura

Pantelleria, Giorgio Armani socio onorario della UniPant: regalo peri suoi 90anni

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UNIPANT nomina Giorgio Armani Socio Onorario oggi, nel giorno del suo 90° compleanno

L’Università Popolare di Pantelleria ha fatto un video in cui una rappresentanza dei soci fa gli auguri al grande stilista, cittadino onorario dell’isola, e i Soci Fondatori annunciano la sua nomina a Socio Onorario

Oggi, 11 luglio 2024, Giorgio Armani compie 90 anni e dalla sua isola, Pantelleria, non potevano non giungere gli auguri più sinceri per il ‘cittadino onorario’ più amato. 

A mettere su un video l’affetto degli isolani ci ha pensato l’Università Popolare di Pantelleria – UNIPANT, che pur essendo nata da poco più di 10 mesi, ha messo in campo per la comunità pantesca già molti progetti volti all’accrescimento culturale e sociale dell’isola.

In poco più di 3 minuti, i Soci Fondatori dell’UNIPANT annunciano il loro ‘regalo’ di compleanno per Giorgio Armani: la nomina di Socio Onorario e la speranza di averlo ospite a novembre per l’inaugurazione del prossimo Anno Accademico, e una piccola rappresentanza dei soci gli porta i suoi auguri di Buon Compleanno.

Tra loro, oltre alla Presidente Francesca Marrucci, la Vicepresidente Nuccia Farina e il Segretario Erik Vallini, il Maestro Cossyro, creatore dell’acronimo e del logo dell’UNIPANT.

L’UNIPANT è un’associazione ETS senza scopo di lucro e opera, tramite i suoi volontari, per diffondere cultura e conoscenza a quanti più cittadini possibile, sulla scia delle grandi università popolari europee e italiane, seguendo una didattica informale volta principalmente a creare occasioni di aggregazione e integrazione, e una didattica formativa certificata in collaborazione con Enti terzi, finanziando eventi culturali e divulgativi gratuiti, anche grazie alla collaborazione con vari Enti ed Istituzioni, non ultimo il Comune di Pantelleria.

Nell’UNIPANT tutti trovano spazio e pari dignità, a prescindere da abilità fisiche, etnia, religione e orientamento sessuale: l’idea è di essere una grande famiglia e una grande comunità solidale.

“Speriamo che a Giorgio arrivino i nostri auguri e il nostro invito a ritirare a novembre la targa di Socio Onorario,” afferma il Presidente, Francesca Marrucci. “Sarebbe per noi un grande onore e un modo per fargli conoscere le nostre attività e i nostri progetti e dimostrare il nostro affetto per lui.”.

Il link al video su YouTube: https://youtu.be/hgCAkLidQPQ?si=Xi4f-BlmRtmlJKkd

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