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Cultura

Pantelleria, domani prima campanella per scuole medie e superiori. Istruzioni d’uso in pandemia

Direttore

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Domani suonerà la prima campanella per il nuovo anno scolastico 2021-2022, per le scuole superiori e medie.

Secondo le ultime prescrizioni regionali, le lezioni verranno seguite in presenza. Ecco perchè per gli istituti di medie inferiore e superiore sono previste delle precauzioni spiegate nella circolare del dirigente scolastico e che di seguito riportiamo:

Scuola Secondaria di Primo Grado

Inizio delle lezioni: ore 8.00 – 11.00, presso i locali di Via Salibi, (per assicurare lo scaglionamento all’ingresso, alle ore 7.55 entrata alunni classi prime – 0re 7.58 entrata alunni classi seconde – ore 8.00 entrata alunni classi terze).

All’uscita: prima campana uscita classi situate al pian terreno – seconda campana uscita classi secondo piano.

Scuola Secondaria di secondo grado: ore 8.00 – 11.00, presso i locali di Via Napoli, (per assicurare lo scaglionamento all’ingresso, alle ore 7.55 entrata LSU ed AFM – ore 7.58 entrata alunni L S – ore 8.00 entrata alunni Tur).

All’uscita: prima campana classi scala blu – seconda campana classi scala gialla – terza campana classi scala rossa.

Alle ore 10.00 si concederà un breve intervallo, vigilato dai docenti secondo il loro orario delle lezioni, della durata di 10 minuti.

Inoltre viene raccomandato: il distanziamento, igienizzare frequentemente le mani, usare la mascherina per tutta la permanenza a scuola. Il personale scolastico ma anche i genitori e visitatori devono essere muniti di greenpass.

 

Disclaimer

Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cultura

Pantelleria, Associazione Barcaioli ricorda il M° Chicco e la sua storia

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Oggi è l’anniversario della scomparsa del compianto Francesco Valenza, U Costruttore.

 

A distanza 15 anni dalla tua scomparsa resta forte l’amarezza di fronte all’impotenza di tutti coloro che vorrebbero riportare alla luce la tua arte, ormai tanta calpestata da coloro che non hanno a cuore cultura e arte.

 

Ma, allo stesso tempo, rimane il tuo esempio, che guida chi ha responsabilità e amore e che vuole esercitare quello che da te ha appreso. Da lassù illumini la speranza di tutti noi Barcaioli e a noi, rimane la speranza di scuotere le coscienze di tanti giovani affinché si interessino e comprendano la storia che hai lasciato.

 

La tua vita vissuta sarà sempre da esempio per i Barcaioli, per questo oggi vogliamo ricordarti ricordarti e regalarti queste parole, grazie Chicco

 

Associazione Barcaioli Pantelleria

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Cultura

Inaugurate a Pantelleria dall’assessore regionale dei Beni culturali Alberto Samonà due esposizioni di importanti reperti ritrovati sull’Isola

Redazione

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Samonà “Testimonianze uniche di quest’isola ricca di storia e cultura che dobbiamo preservare”

Palermo, 6 agosto 2022 – “Naturalmente vocata al turismo e alla cultura per la sua storia, i suoi itinerari naturalistici e per il ricco patrimonio culturale, archeologico, etnoantropologico, paesaggistico e ambientale, l’Isola di Pantelleria è un unicum a livello mondiale da preservare e custodire. È per sottolineare questa sua vocazione che questa mattina abbiamo voluto inaugurare due esposizioni temporanee che mettono in luce, per chi arriva nell’Isola, il potenziale che Pantelleria offre. Reperti straordinari, che provengono dai siti archeologici – a terra e in mare – che raccontano una storia antica e affascinante”.

Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, presente sull’Isola di Pantelleria per inaugurare due esposizioni di beni archeologici allestite all’aeroporto e al Museo vulcanologico di Punta Spadillo. Pantelleria è un’isola meravigliosa – ha aggiunto l’assessore Samonà – e vogliamo puntare sempre di più su cultura e turismo, nonostante gli sbarchi di migranti, che negli ultimi tempi si sono moltiplicati, destino non poca preoccupazione”.

Alla manifestazione inaugurale erano presenti, oltre all’assessore, il responsabile dell’Ufficio Aeroportuale di Pantelleria, Salvatore Tinnirello, il Direttore del Parco Archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria, Felice Crescente, la Direttrice del Parco Nazionale di Pantelleria Sonia Anelli, il Sindaco Vincenzo Campo, il Commissario del Parco archeologico, l’archeologo Roberto La Rocca che ha contribuito a realizzare l’allestimento della mostra, il Comandante del distaccamento aeroportuale dell’Aeronautica Franco Linzalone, il luogotenente della Marina Militare Giovanni Galasso.

L’iniziativa è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione dei responsabili delle missioni archeologiche presenti sull’isola, Proff.ri Maurizio Cattani e Thomas Schaeffer che, con la loro attività di ricerca, hanno offerto e continuano a offrire preziose testimonianze della storia di Pantelleria.

Va segnalata la preziosa e indispensabile partecipazione dell’Enac che ha offerto i locali dell’aeroporto, ma anche la collaborazione dell’Aeronautica Militare, dalla Marina Militare, della Soprintendenza del Mare per i beni di provenienza subacquea e del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria provenienti dall’Acropoli di San Marco, nonché del Parco Nazionale con il quale è operativo già dallo scorso anno un protocollo di collaborazione.

Tra i reperti di maggiore interesse, nella sala dell’aeroporto spiccano le “Teste di Pantelleria”, tre teste in marmo del I secolo d.C. rinvenute durante gli scavi nel sito di San Marco, i “ritratti imperiali” che raffigurano Giulio Cesare, l’imperatore Tito e Antonia Minore. Per quanto riguarda la musealizzazione al Museo Vulcanologico di Punta Spadillo, che appartiene al Parco Nazionale, importante la collaborazione dell’archeologa Valeria Silvia che ha allestito uno spazio interamente dedicato al villaggio dell’Età del Bronzo di Mursia dove le tre vetrine presenti costituiscono una prosecuzione concettuale con le sale dedicate alla geologia. Si inizia con i reperti litici (lame di ossidiana, macine, macinelli e matrici di fusione di asce in tufo vulcanico) fondamentali per la vita quotidiana degli abitanti del Villaggio per passare alle ceramiche realizzate con argilla locale proveniente dalle Favare e terminare nell’ultima vetrina con il corredo funerario del Sese Di Fresco I, scoperto nel 1995, che viene esposto per la prima volta.

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Cultura

Pantelleria, martedì la presentazione del libro “Paolo Borsellino. 1992… la verità negata”

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PANTELLERIA, MARTEDI 9 AGOSTO UMBERTO LUCENTINI

PRESENTERÁ IL SUO LIBRO SU PAOLO BORSELLINO

LA PRESENTAZIONE ORGANIZZATA DA PANTELLERIA INTERNET SI TERRÁ IN AULA CONSILIARE ALLE ORE 19.00

 

Si terrà martedì 9 agosto alle ore 19.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Pantelleria la presentazione del libro di Umberto Lucentini dal titolo ‘Paolo Borsellino. 1992… la verità negata’ organizzata da Pantelleria Internet, in collaborazione con il Rotary Club di Pantelleria e con il Patrocinio del Comune di Pantelleria, Assessorato alla Cultura.

Il libro di Lucentini, scritto con la collaborazione dei figli di Borsellino, ripercorre le tappe fondamentali della storia del magistrato fino ai processi e alla ‘verità negata’ appunto, tracciando la vicenda umana e giudiziaria attraverso le testimonianze di Lucia, Manfredi e Fiammetta.

Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino viene ucciso dalla mafia in via D’Amelio, mentre si reca a trovare la madre.

La cronologia dei drammatici ultimi giorni che portano Paolo Borsellino dritto verso il sacrificio della propria vita. Il ricordo dei figli, sempre accanto al padre, magistrato in lotta contro le trame oscure della mafia e dei suoi complici; la loro enorme delusione e amarezza per le tante lacune, le troppe omissioni e manipolazioni, che hanno caratterizzato le inchieste sulla strage di via D’Amelio.

I processi clamorosamente smentiti dopo 26 anni da una sentenza che ha certificato il depistaggio, definito uno dei più gravi della storia giudiziaria del nostro Paese, che ha tanti protagonisti e comparse: un danno, per la collettività tutta, che a causa del troppo tempo trascorso ha reso difficilissima, se non addirittura impossibile, la ricostruzione della verità processuale.

La verità negata…

Questo libro, che racconta la storia di Paolo Borsellino e del suo mondo, non è una semplice riedizione in occasione dei trent’anni dell’attentato costato la vita anche ai poliziotti della scorta, Agostino Catalano, Vincenzo Limuli, Claudio Traina, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina. Queste pagine rilette oggi sono anche un atto d’accusa nei confronti di chi non ha onorato l’esempio di Paolo Borsellino.”

 

Chi è Umberto Lucentini?

Umberto Lucentini è un giornalista. Dopo il biennio presso l’Istituto per la formazione al giornalismo, diviene nel 1986 giornalista professionista, lavorando alla redazione centrale di Palermo del Giornale di Sicilia dove si occupa di giudiziaria e di cronaca.

Ha collaborato con i giornali L’Europeo, Il Sole 24 Ore, L’Espresso, con la rivista Sette e con le trasmissioni televisive Linea diretta, Il Fatto e TV7. É autore dei libri Paolo Borsellino (2003), scritto con Agnese, Lucia, Manfredi e Fiammetta Borsellino e Maledetta mafia. Io, donna, testimone di giustizia con Paolo Borsellino (2012), scritto con Piera Aiello.

Ha fatto parte del comitato di gestione della Fondazione Progetto Legalità. Ha vinto nel 1999 il premio Mario Francese e il premio giornalistico “Giò Marrazzo”.

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