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Cultura

Pantelleria, dagli arabi al Regno di Sicilia

Redazione

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Ci fu un tempo in cui la nostra Pantelleria fece parte di emirati musulmani, prima ancora del resto della Sicilia, quando le isole Pelagie erano ancora pressoché disabitate.

L’occupazione da parte degli arabi musulmani avvenne intorno all’800 dopo Cristo, e avvenne strappando l’isola all’impero romano d’oriente, e cioè Bisanzio, quando l’isola costituiva ancora una diocesi della chiesa cristiana greco-ortodossa. La popolazione di allora venne trucidata o convertita forzatamente all’Islam.

Dobbiamo molto anche agli arabi, per l’agricoltura (zibibbo e cotone) e per la toponomastica (il nome dei luoghi), oltreché per il lessico. tantissime parole, ancora oggi, del dialetto pantesco hanno un etimo, ovvero un’origine, dall’arabo magrebino (cioè del Nord Africa). Ma certamente per gli abitanti di antica origine cristiana del tempo non fu un bel vivere, costretti com’erano a vivere da sudditi e a pagare una speciale tassa solo per potere mantenere la propria fede.

La riconquista cristiana, come sappiamo, avvenne ad opera del Normanni di Sicilia, negli ultimi anni dell’undicesimo secolo, quando lo sforzo di riconquista segnò importanti passi sia nella penisola iberica (Spagna e Portogallo) sia nell’arcipelago siciliano (Sicilia, Ustica, Eolie, Egadi, Malta e Gozo).

All’opera di riconquista parteciparono anche le flotte delle repubbliche marinare italiane, in particolare Genova, e, secondo qualche autore, anche Pisa, le cui incursioni erano spesso avvenute anche in precedenza.

I Normanni, per presidiare il nuovo dominio costruirono una torre e un grande castello, oltreché una cinta muraria difensiva intorno al piccolo abitato (che aveva allora il nome di Oppidolo, ovvero piccola città o meglio paese.

Era l’unico luogo in cui si potesse vivere con un minimo di quiete, sicurezza e tranquillità, anche per la presenza di pozzi e buvire, senza temere troppo attacchi allo scoperto da parte di pirati barbareschi e nemici. In questa località di svolgevano le varie attività e si tornava la sera per trascorrere la notte dopo avere svolto dei lavori nella campagna circostante.

Così si spiega l’espressione “iri n’casa” per significare l’andare in paese, tipica degli abitanti delle contrade. La “casa” era lì, e solo lì.

Si venne quindi a fare parte del Regno di Sicilia, in quel momento lo stato più “moderno” dell’Europa cristiana, il più avanzato dal punto di vista istituzionale, e fra i più ricchi e forti.

Prima parte

 

Enzo Bonomo

 

Nell’immagine di copertina: Ruggero I di Sicilia, conosciuto anche come il Gran Conte Ruggero (Hauteville-la-Guichard, 1031 circa – Mileto, 22 giugno 1101), figlio di Tancredi d’Altavilla e fratello di Roberto il Guiscardo della dinastia degli Altavilla,

Conte di Calabria, fu il conquistatore e il primo Conte di Sicilia (1062).

Cultura

Anno Nuovo, nei versi di Luigia Gabriele

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Luigia Gabriele, artista eclettica di Pantelleria che coltiva il piacere per la pittura e per la scrittura in versi, si è soffermata a riflettere sull’Anno Nuovo e così, in un batter di rima, ci racconta;

Nella follia e nel tumulto
d’ogni capodanno
si vorrebbe fulminare
ogni dolore, ogni malanno:
-Che l’anno nuovo 
ci porti ogni bene…
(soprattutto quello
che a noi conviene!…)
E, ogni “primo”,
la stessa tiritera,
quella cantata sulle piazze
da mane a sera!…

– Tanti auguri!… felicità!…
bene!… fortuna!…

Sia la volta buona,
e tu possa conquistare
anche la luna…

Quello che non vediamo
(lo scordiamo spesso)
sono le grazie e il bene
che il cielo ci ha concesso,
e prima di far “fagotto”
con gli esecrati mali,
per maledirli
e poi buttarli a mare,
prova a raccogliere
un momento di sostegno
che da cielo t’è venuto
anche se, molto, 
non ne sei degno.

Conserviamo menzione
di Dio e dei suoi aiuti
per tutti quei momenti
che, da soli,
non sarebbero vissuti.

Dell’amore del Padre,
della sublime carità,
conserviamo coscienza,
perchè in nessun bene umano
Esso ha riscontro e parvenza.

Luigia Gabriele

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Spettacolo

Rebranding Christmas – Natale a Pantelleria” il 2 gennaio al Cineteatro San Gaetano di Scauri

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Venerdì 2 gennaio, alle ore 21.00, il Cineteatro San Gaetano di Scauri ospita la proiezione di “Rebranding Christmas – Natale a Pantelleria”, nuovo cortometraggio diretto da Andrea De Santis e Laura Boggero, girato interamente sull’isola.

Il film racconta, in forma di commedia, il tentativo di “ripensare” il Natale come se fosse un marchio da aggiornare: Miss Claus, proprietaria dell’Azienda del Natale, incarica la sua Christmas planner Wanda di trovare un Babbo Natale 2.0, più inclusivo e in linea con la sensibilità contemporanea. Ne nasce un casting di Babbi Natale alternativi, tra cui quelli interpretati da Giacomo Policardo, Saber Ben Ameur e Felice Pantano, affiancati dall’ attrice Cristina Barbagallo nel ruolo di Miss Claus.

Lo spirito del progetto è chiaro: usare il tono leggero della commedia per riflettere in modo non retorico su inclusività, linguaggio e rappresentazione della “diversità”, evitando pietismo e facili moralismi. I protagonisti, alcuni dei quali con disabilità reali, non vengono presentati come “casi”, ma come persone a pieno titolo, con carattere, ironia e autonomia, al centro di una storia che invita a guardare oltre le etichette.

L’ingresso è gratuito, con offerta libera; la prenotazione è consigliata tramite la pagina Billetto del Cineteatro San Gaetano di Pantelleria.

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Cultura

Pantelleria perde il grande fotografo e uomo Franco Casano, alias Ciufira

Direttore

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Si è spento all’Ospedale Civico di Palermo, all’età di 93 anni, Franco Casano, detto Ciufira.
L’età avanzata e le condizioni di salute un pò delicate, hanno sentenziato la fine di una vita straordinaria, fatta di immagini immortali, passioni, sensibilità, intelligenza.

La sua antica casa di Khamma, che ha visto mille trasformazioni, era diventata un vero e proprio museo della fotografia, aperto a tutti.
Scriveva, anche, era appassionato di scrittura, di raccontare storie, o meglio di raccontare la sua Pantelleria, dal suo punto di vista di osservatore sagace e capace di fermare il tempo della vita in un clic della sua immancabile macchina fotografica.

Pantelleria, con il fotografo perde un grande personaggio, fonte inesauribile di storia, cultura e intelligenza.

La redazione si stringe al cordoglio dei suoi cari, con sincero affetto.

In copertina immagine dal web

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