Cultura
Pantelleria, corsi di inglese, francese e tedesco per operatori turismo e commercio organizzati dal Comune
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La Giunta Municipale ha deliberato per lโorganizzazione, nellโambito delle iniziative turistico culturali promosse da questa Amministrazione Comunale, corsi base di lingua inglese, francese e tedesco gratuiti, rivolti agli operatori del settore turistico ed agli operatori delle attivitร commerciali locali, finalizzati sia al miglioramento dellโaccoglienza nei confronti dei visitatori stranieri del territorio che ad acquisire il requisito obbligatorio previsto per lโinserimento della propria attivitร nellโitinerario turistico enogastronomico in fase di creazione.
Modalitร del corso
Il suddetto corso dovrร tenersi, in via sperimentale, presumibilmente dal mese di novembre c.a. o in ogni caso immediatamente dopo la definizione dellโacquisizione delle istanze delle persone interessate e individuazione del docente da incaricare, al mese di Maggio 2024, presso locali di proprietร o in disponibilitร di questo Ente, affidandone la conduzione a professionisti esterni qualificati e con esperienza nellโinsegnamento per adulti per un numero complessivo di circa 25 corsisti per ogni lingua (tra i quali n. 2 dipendenti del servizio culturale-turistico dellโEnte), articolando lโintero corso in tre incontri settimanali per la durata complessiva di circa 30 ore.
Cultura
Pantelleria Capitale del Mare, ieri la presentazione in un Aula Consiliare gremita
“Quando la terra riposa, il pantesco naviga” Michele Cossyro
Ha fatto un grande richiamo la presentazione del progetto di Pantelleria Capitale del Mare, presso gli accoglienti locali dell’Aula Consiliare del Palazzo Municipale.
L’assise ha visto l’intervento di diversi protagonisti dell’ambito riconoscimento.
L’intervento del Sindaco Fabrizio D’Ancona
A fare gli onori di casa e dare inizio all’incontro il primo cittadino, Fabrizio D’Ancona, vestito di un palese compiacimento e soddisfazione nel condividere col il numeroso pubblico che ha gremito la sala: “Benvenuti a questo bellissimo incontro! Stiamo ufficializzando la candidatura dell’Isola di Pantelleria al concorso Capitale del Mare solo adesso perchรฉ ci contraddistingue la linea dell’umiltร e del rigore. “Dovevamo prima necessariamente comprendere se il territorio fosse maturo per preparare un progetto del genere.ย Potevamo tranquillamente fare i grandi programmi sin dal primo giorno, trasmettendo al mondo che anche Pantelleria si candidava a questo importante progetto. Non l’abbiamo ritenuto opportuno, perchรฉ le difficoltร che ci sono su quest’isola sono oggettive e molto importanti.ย
“E il primo dei grossi problemi storici di quest’isola รจ la capacitร di aggregazione. Noi abbiamo volutamente dato input alle poche associazioni che sono venute qui in comune a parlare nel tentativo di dire ‘siamo pronti, iniziamo un percorso’, soprattutto mi riferisco alla ProLoco. Esse con grande spirito hanno collaborato e hanno messo su quella che รจ l’idea importante di questo progetto. E da lรฌ abbiamo cercato di fare un minimo di percorso, di comprensione, dando un input chiaro.ย
Il progetto lo si fa solo se รจ un progetto isolano. Se deve essere il progetto di qualcuno perchรฉ deve servire semplicemente per un minimo di visibilitร mediatica, assolutamente noi non siamo interessati. Come Ente avevamo grosse difficoltร , per ovvie ragioni che siamo un piccolo comune, creare le condizioni affinchรฉ il progetto rispetti le linee guida del Ministero e sia abbondantemente corposo a tal punto magari da essere valutato dalla Commissione e non accantonato semplicemente dopo una brevissima lettura era un imperativo categorico da parte nostra.
“Abbiamo trovato delle idee anche abbastanza importanti, idee che prioritariamente arrivano dal gruppo della ProLoco che sapientemente รจ riuscita ad aggregare molte realtร locali, che hanno avuto finalmente la consapevolezza che dallo stare insieme questa isola puรฒ sicuramente crescere.
“Ci sono state molte polemiche rispetto al fatto che noi abbiamo attivato questo percorso con limitatezza, con pacatezza e con riflessione. Per noi era importante fare quello che abbiamo fatto: il progetto รจ abbastanza importante, ci sono degli spunti che parlano dell’isola che era, dell’isola che รจ di quella che รจ l’isola che sarร .ย
Pantelleria tra 30 cittร marinare che si contengono il riconoscimento di Capitale del Mare
“Noi siamo all’interno di un contesto di circa 30 altre cittร marinare – prosegue il Sindaco – che hanno presentato questo progetto,ย รจ evidente che non siamo insomma certi della nostra vittoria perรฒ sicuramente possiamo dire che il nostro progetto non รจ una paginetta che verrร accantonata ma sarร sicuramente oggetto di una serie di valutazioni perchรฉ rispettoso delle linee di guida ministeriali.”
Durante la sessione, รจ intervenuta la Presidente de L’Albero Azzurro, Angela Rizzo, che fattivamente ha partecipato all’impresa e darร un grande contributo per quanto attiene una parte di sociale. L’associazione ha voluto omaggiare i capofila del progetto con delle creazioni realizzate in ceramica dai sui ragazzi. La particolaritร รจ che in esse viene riportato il logo di Pantelleria Capitale del Mare, realizzato dal Mยฐ Michele Cossyro.
Il ViceSindaco Adele Pineda e l’isola di mare
Era altresรฌ presente il ViceSindaco, nonchรจ Assessore alla Cultura, Adele Pineda, la quale, tra le argomentazioni ed esternazioni empatiche ha detto che, visto che Pantelleria รจ da sempre vista come un’isola di terra, con questo progetto si puรฒ invertire la rotta e dare una nuova delineazione, aggiungendo all’identificazione: isola di mare.
“Entrando oggi in quest’aula consigliare ho pensato subito che bella presenza numerosa che abbiamo oggi una presenza importante, presenza di istituzioni, di associazioni, di cittadini in genere che sono venuti oggi per questa presentazione dell’isola di Pantelleria candidata come Capitale del Mare. Una partecipazione che conferma quanto diceva prima il nostro sindaco: Pantelleria ha trovato la forza, le energie affinchรฉ tutto il territorio si unisse e facesse fronte comune per un obiettivo importante, il mare.ย
“Vorrei semplicemente aggiungere qualcosa sull’elemento mare, l’elemento che ci circonda, l’elemento che in qualche modo ha plasmato l’isola di Pantelleria e che oggi ci contente appunto di presentare questa nostra candidatura. Il nostro mare in particolare il Mediterraneo รจ sempre stato crocevia, รจ sempre stato rappresentato, รจ sempre un ponte, una strada importante per le comunicazioni dei popoli giร in passato, giร secoli fa e anche oggi il mare rappresenta un ponte, un elemento che unisce e qualche volta divide, un elemento che ha caratterizzato storie importanti che ci sono state raccontate da autori famosi. Per Pantelleria il mare rappresenta anche la tradizione, si lega anche alla marineria, si lega anche alle nostre famose lance che sono alcune delle protagoniste, non le uniche naturalmente, nel dossier con cui abbiamo presentato la nostra candidatura.
“Ma la candidatura va dalla tradizione allo sport, al sociale, quindi effettivamente ci troviamo dentro questa presentazione tutto ciรฒ che contraddistingue la nostra isola.
“Vinceremo? Non lo so, ci abbiamo provato, ci abbiamo provato in maniera seria grazie al contributo di tutti voi, grazie al contributo della ProLoco, dei nostri uffici,ย ma siamo fiduciosi anche in questa sfida.“
Marcello Sparacio, l’avvocato dai mille motti. Primo motto: “Noi vinciamo e se non vinciamo arriviamo primi”
Presidente ProLoco Michela Silvia e Avv. Marcello Sparacio
Sarร perchรจ รจ avvocato, ma gli aforismi per lui sono pane quotidiano. E ieri, l’avvocato Marcello Sparacio aveva un motto per ogni circostanza. Quello che รจ diventato un tormento per l’intera conferenza รจ stato proprio “Noi vinciamo e se non vinciamo, arriviamo primi”.
Sparacio racconta la genesi del progetto: “Per caso, nasce su una chat con Michela Silvia, che il giorno io ho visto che era pubblicato questa Capitale del Mare. L’ho contattata e abbiamo iniziato.”ย
“Il primo incontro che abbiamo avuto con il dottor Belvisi avviene a dicembre, in pieno bilancio. Io gli accenno al progetto e lui mi risponde ‘No si farร mai’ . Perรฒ abbiamo fatto un patto, mi hanno dato una settimana per presentare in una scheda su come noi vedevamo questo progetto.ย E piano piano siamo riusciti anche a concludere.
“Una cosa cui tenevamo รจ che questo fosse un progetto partecipato: siamo andati prima dal parco, abbiamo contattato la Soprintendenza del Mare, abbiamo contattato la Capitaneria di Porto, e per ultimo il Sindaco D’Ancona.ย
“Il dossier รจ stato concepito come un unico, non solo dal punto di vista formale, esso rappresenta dal punto di vista sostanziale e contenutistico una visione logistica del patrimonio, materiale e immateriale, interconnesso con la sua comunitร .ย
“E noi volevamo che questo trasparisse comunque nel racconto.ย La battuta ‘noi vinciamo, se non vinciamo arriviamo primi’ significa cheย
noi partecipiamo a questo premio non per vincere,ย ma perchรฉ vogliamo avere una guida su quello che puรฒ essere il futuro di Pantelleria su questo settore, come parliamo di economia blu, che รจ tutto ciรฒ che รจ coinvolgibile, che puรฒ essere l’arte, lo sport, i laboratori formativi, che per noi รจ un aspetto fondamentale, perchรฉ รจ un obiettivo. creare opportunitร per i giovani, creare una generazione formata, attraverso corsi di formazione abilitanti per giovani, come una patente nautica, essere un corso di vela, un patentino sub.ย
“Quando io ho detto che vinciamo, io mi sono convinto per un motivo, perchรฉ tutti i criteri di valutazione che sono in quel banco, sono tutti stati osservati e attenzionati”.
Un grande supporto รจ stato generosamente dato anche da Don Vito Impellizzeri, che si รจ collegato telefonicamente direttamente dall’ateneo che presiede a Palermo per un buon auspicio all’intera impresa.
Il logo di Pantelleria Capitale del Mare a cura del Mยฐ Cossyro
Altra telefonata dai toni piรน leggeri รจ stata fatta al Mยฐ Michele Cossyro, autore della mirabile opera del logo che ha spiegato senza tralasciare alcun dettaglio: dal timone, all’onda, alla vela, all’ancora si appalesa una rappresentazione di Pantelleria tra il nostalgico e il futurista, passando per la passione e l’energia che il mare insinua nei panteschi.

In tutto questo grande rilievo รจ stato dato anche alla Capitaneria di Porto, rappresentata dal suo Comandante Claudio Marrone, al Circolo Velico Isola di Pantelleria, rappresentato dal suo presidente Daniele Alongi e a Mare Vivo, nella persona del Dr. Andrea Biddittu.
Il lavoro burocratico dietro la candidatura, lo spiega Salvatore Belvisi
“La prima fase รจ esattamente quella che ha descritto Marcello Sparacio, arrivato dai noi nei primi dicembre, in piena chiusura d’anno per quando riguarda le spese e altro. Uno schema a firma di Proloco e Centro Giamporcaro e poi รจ iniziato un percorso partendo dall’avviso pubblico per chi fosse interessato a partecipare.
“Noi a quel punto abbiamo iniziato un rapporto di collaborazione diritta con la Proloco e con le associazioni che sono riusciti a catalizzare nello studio di Gereon Pilz,ย dove insieme alle altre associazioni potevamo valutare il lavoro che si sta facendo dalle direttive, dalle indicazioni, dagli ingerimentiย eccetera eccetera.ย
“Da tutto questo, entro i termini previsti, siamo riusciti a presentare la candidatura. Come diceva il sindacoย e come hanno detto pure loro,ย il piรน ottimista di tutta questa situazione รจ ovviamente Sparacio.ย
“L’obiettivo principale รจ la valorizzazione delle identitร storiche e culturali di Pantelleria, alias Cossyraย crocevia tra Italia e Africa. Abbiamo richiamato e inserito all’interno del dossier i borghi marinari, Gadir e Scauri, cercando di valorizzarli considerata la valenza anche turistica rilevante.ย Nella zona est e nella zona ovest rappresentanoย due poli essenzialiย e di attrazione per il turismo.”
“C’รจ da dire che noi abbiamo anche messoย all’interno delle dossier il tema della sostenibilitร : ricordate che su Pantelleria c’รจ stato un esperimento per l’elettricitร derivante dal moto ondoso. Il primo non mi รจ andato benissimo, ma giร esiste un programma, questa volta un po’ย piรน articolato, rispetto allo sviluppo dell’energia alternativa attraverso il moto ondoso.
“C’รจ anche l’inclusione sociale per i giovani e per la disabilitร .
“Abbiamo coinvolto il parco, perchรฉ nel parco c’รจ anche un collegamento con un richiamoย alla storia, e quindi i cosiddetti trasportiย cheย avvenivano con l’asino.
“In sintesi, il bello del dossier che รจ stato presentato nella candidatura, indipendentemente da una vincita se ci sarร o meno, รจ la capacitร che si รจ riusciti a tirare fuoriย per valorizzare degli aspetti di Pantelleria storici e provare a riportarli nell’ambito odierno, sorta di attualizzazione di una memoria storica e di una capacitร , sia imprenditorialeย che culturale, che aveva l’isola, per non farla morire.”
Tutte le associazioni:
Pro Loco Pantelleria capofila
Circolo Giamporcaro
Le colline di Loredana
Lega Navale delegazione Pantelleria
Circolo velico
Ass. Barcaioli
Albero azzurro
Circolo culturale Corso Umberto
Albero azzurro
Resilea
Barbacane
La Mulattiera
MareVivo
Astarte
Asp in Punta di piedi
Ass.Pescatori
Green Divers
Enti istituzionali
Fondazione TUSA
Politecnico di Torino
Societร private
Nugae S.r.l di Belvisi Francesco
Personalitร
Maestro Cossyro
Don Vito Impellizzeri
Il video dell’intera mattinata:
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Cultura
Lโolio di Pantelleria protagonista a Olio Officina Festival 2026
Una preziosa occasione di promozione di un prodotto di nicchia nel mercato oltre confine LโEnte Parco Nazionale Isola di Pantelleria e una rappresentanza di piccoli produttori locali hanno partecipato alla 15ยช edizione di Olio Officina Festival, svoltasi a Rho dal 22 al 24 gennaio 2026, manifestazione di riferimento per il settore dellโolio di qualitร . Pur trattandosi di un evento di dimensioni contenute, il Festival si รจ confermato come una fiera di nicchia, caratterizzata da una presenza qualificata di operatori, esperti e buyer particolarmente interessati.
Un contesto coerente con la produzione olivicola pantesca, contenuta ma di alta qualitร , che ha potuto confrontarsi con realtร consolidate del settore e avviare contatti con distributori di olio italiano allโestero, tra cui Spagna e Germania. Le aziende partecipanti hanno inoltre potuto offrire โcampioniโ del loro olio per sessioni di scambio e degustazione, accompagnate da schede di valutazione sensoriale che verranno restituite a breve ai produttori. Lโolivocoltura pantesca e i suoi eroici produttori hanno suscitato molto interesse durante questa edizione, la prima alla quale hanno aderito, e sono stati al centro del terzo e ultimo giorno di fiera con una conferenza, moderata dallโorganizzatore Luigi Caricato, dedicata allโimportanza ambientale e culturale degli olivi striscianti, elemento identitario del paesaggio rurale storico dellโisola.
Un sistema unico, fondato su soluzioni tecniche originali
in cui la pietra assume un ruolo centrale: dai dammusi ai giardini panteschi, fino ai
terrazzamenti, a beneficio dellโuomo, delle colture e della biodiversitร . In questo contesto,
lโolivo, insieme alla vite e ad altre colture tradizionali, rappresenta un elemento
fondamentale.
La conferenza รจ stata introdotta da Italo Cucci, Commissario straordinario dellโEnte Parco,
e da Carmine Vitale, Direttore f.f.
Al loro fianco Fabio Capello, in qualitร di olivicoltore, e i
produttori Pablo DโAietti (dellโazienda agricola Emanuela Bonomo), Stefania De Carlis
(Marthingana), Giuseppe Maccotta (I Giadini di Tanit).
Lโolivicoltura a Pantelleria, storicamente orientata alla sussistenza e allโintegrazione del reddito aziendale, con una produzione prevalentemente destinata al mercato interno e al turismo, sta crescendo di anno in anno. Attualmente la superficie olivicola dellโisola รจ pari a circa 250 ettari, di cui 75 di oliveto puro e 175 di oliveto frammisto ad altre colture, con una produzione annua che puรฒ raggiungere i 10 mila quintali nelle annate piรน favorevoli. La partecipazione a Olio Officina Festival ha rappresentato unโimportante occasione di confronto, promozione e valorizzazione dellโolio pantesco, confermando lโinteresse del mercato specializzato verso produzioni fortemente identitarie e legate al territorio.
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Cultura
Il biopic su Giorgio Armani diretto da Bobby Moresco e prodotto da Andrea Iervolino
Biopic su Giorgio Armani un investimento di circa 135 milioni di dollari e fa parte delle produzioni internazionali del gruppo per il biennio 2026โ2027
Los Angelesย 26 gennaio 2026ย โ TAIC Funding annuncia che il biopic dedicato a Giorgio Armani sarร ย diretto dal regista premio Oscar Bobby Moresco,ย che in precedenza ha direttoย โLamborghiniโย (2022)ย eย โMaseratiโย (in uscita nel 2026),ย anchโessiย prodotti da Andrea Iervolino.ย
Lโannuncio รจ statoย fatto a seguito dellaย decisione assunta dal consiglio di amministrazione di TAIC Funding che, nel corso della riunione tenutasi venerdรฌ 23 gennaio 2026,ย ha deliberato cheย il film non sarร girato in Italia e verrร invece interamente prodotto in Ungheria.ย
La decisione relativa alย luogoย delle riprese รจ seguita allโanalisi approfondita del piano di investimento eย adย un ampio confronto con il pool di banche e fondi statunitensi che supportano TAIC Funding, alla luce dellโattuale contesto produttivo e amministrativo italiano.ย
Questaย sceltaย arriva a pochi giorni dalla delibera del consiglio di amministrazione di trasferire allโestero anche la produzione diย โBugatti โ The Geniusโ, un progetto con un investimento superiore ai 200 milioni di dollari.ย ย
Commentando la decisione,ย Andrea Iervolino ha dichiarato:ย
โSono profondamente legato allโItalia e allโidentitร italiana. Pur essendo italo-canadese, resto un italiano orgoglioso. Continuerรฒ a sviluppare progetti dedicati alle grandi icone del nostro Paese, guidato da un profondo amore per lโItalia. Anche se, in questo momento, questi film non saranno girati in Italia, continuerรฒ a raccontarne le storie al mondo producendo allโestero. Dispiace constatare che, nellโarco di sole due settimane, lโItalia abbia perso circa 335 milioni di dollari di investimenti cinematografici.ย Il paradosso che emerge da questa situazione รจ evidente: film che celebrano lโeccellenza, la cultura e lโidentitร italiana vengono realizzati fuori dallโItalia non per mancanza di visione o di spirito italiano, ma a causa di una crescenteย perdita di fiducia nel quadro istituzionale e amministrativo.โ
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