Cultura
Pantelleria, corsi di inglese, francese e tedesco per operatori turismo e commercio organizzati dal Comune
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La Giunta Municipale ha deliberato per lโorganizzazione, nellโambito delle iniziative turistico culturali promosse da questa Amministrazione Comunale, corsi base di lingua inglese, francese e tedesco gratuiti, rivolti agli operatori del settore turistico ed agli operatori delle attivitร commerciali locali, finalizzati sia al miglioramento dellโaccoglienza nei confronti dei visitatori stranieri del territorio che ad acquisire il requisito obbligatorio previsto per lโinserimento della propria attivitร nellโitinerario turistico enogastronomico in fase di creazione.
Modalitร del corso
Il suddetto corso dovrร tenersi, in via sperimentale, presumibilmente dal mese di novembre c.a. o in ogni caso immediatamente dopo la definizione dellโacquisizione delle istanze delle persone interessate e individuazione del docente da incaricare, al mese di Maggio 2024, presso locali di proprietร o in disponibilitร di questo Ente, affidandone la conduzione a professionisti esterni qualificati e con esperienza nellโinsegnamento per adulti per un numero complessivo di circa 25 corsisti per ogni lingua (tra i quali n. 2 dipendenti del servizio culturale-turistico dellโEnte), articolando lโintero corso in tre incontri settimanali per la durata complessiva di circa 30 ore.
Ambiente
Le Giornate del Mare: i giovani di Pantelleria in compagnia della Marina Militare e della Guardia Costiera
Giornate del Mare e del Made in Italy 2026 – F O T O
Si sono positivamente concluse, nella tarda mattinata del 13 aprile, le iniziative messe in atto dal personale dellโUfficio Circondariale Marittimo di Pantelleria e delle componenti della Marina Militare di stanza sullโisola per celebrare le Giornata del Mare e del Made in Italy del 2026.
Gli eventi hanno visto il coinvolgimento degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado dellโisola, e hanno incarnato appieno lo spirito che anima lโiniziativa a livello nazionale ossia la condivisione della cultura marinaresca, il rispetto del territorio e del patrimonio storico culturale, la tutela dellโambiente marino-costiero e la promozione dello sport velico.

Le numerose attivitร organizzate si sono concentrate nelle giornate del 10 e del 13 aprile,
e hanno consentito ai giovani panteschi di prendere confidenza con i compiti istituzionali della
Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera oltre che di visitare
alcuni dei luoghi e dei mezzi piรน rappresentativi delle attivitร marittime.

In particolare, nel corso delle due giornate รจ stata data la possibilitร ai giovani e
giovanissimi studenti di visitare la sede dellโUfficio Circondariale Marittimo e la sua Sala
Operativa, assistere alla proiezione di alcuni video dimostrativi sui compiti della Marina e della
Guardia Costiera con rappresentanti dei vari reparti della Forza Armata (dallo Stato Maggiore
alla Brigata Marina San Marco, ai Reparti di volo alla Guardia Costiera), recarsi su una nave
traghetto di linea (la M/N Paolo Veronese), salire a bordo di una motovedetta di soccorso (la
CP 312) e osservare da vicino le fasi di un soccorso in mare (unโevacuazione medica dal
traghetto e un recupero di naufrago in mare).

Inoltre รจ stato organizzato, in collaborazione con lโAssociazione Barbacane, un tour guidato allโinterno di un bunker della Seconda Guerra Mondiale sito presso Scauri, mentre gli istruttori del Circolo Velico di Pantelleria hanno concesso un momento di promozione dello sport velico con dimostrazioni pratiche in mare ed esposizione di unitร navali didattiche – classi optimist e laser – a favore dei giovanissimi alunni delle scuole primaria e dellโinfanzia.

Nella giornata del 13 aprile gli studenti hanno partecipato ad unโoperazione di pulizia del litorale in localitร Arenella โ Punta Sideri, dove, in compagnia degli esperti dellโEnte Parco Nazionale Isola di Pantelleria, oltre ad acquisire la consapevolezza della fragilitร dellโambiente marino e costiero a causa dellโinquinemento di origine antropica, i ragazzi e le ragazze hanno avuto lโopportunitร di assistere a una lezione interattiva sulle peculiaritร botaniche dellโisola, sullโecosistema marino e sui caratteri naturalistici unici del territorio pantesco.
Contestualmente, nello specchio acqueo antistante punta Sideri, si รจ svolta unโesercitazione congiunta tra la motovedetta di soccorso CP 312 e lโelicottero della Marina Militare SH-90, che ha previsto il lancio e il successivo recupero dal mare di un aerosoccorritore della Marina proprio davanti agli occhi attenti dei partecipanti.

Infine, lโiniziativa รจ stata impreziosita dalle splendide immagini del fotografo subacqueo
Paolo Minzi, i cui pregevoli scatti, rappresentativi delle bellezze sommerse dellโisola di
Pantelleria hanno accompagnato gli studenti in unโesperienza immersiva nel corso della visita
ai locali dellโUfficio Circondariale Marittimo.

Gli eventi sono stati resi possibili grazie al contributo significativo del Comune di Pantelleria, dellโIstituto Omnicomprensivo Almanza โ DโAjetti, dellโIstituto Palazzolo – Scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII”, della Pro Loco di Pantelleria, della compagnia di navigazione โCaronte & Touristโ oltre che dei giร citati Ente Parco Nazionale, Associazione Barbacane e Circolo Velico di Pantelleria.


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Cultura
I racconti del vecchio marinaio pantesco. Di un viaggio ad Algeri e di una truvatura a Bonsulton / 1
Quello fu certamente uno dei viaggi piรน strani e avventurosi nonchรฉ pericolosi che mi toccรฒ fare con il veliero “Madonna di Trapani”, sotto il comando di patrun Vito. Era appena lโalba di un lunedรฌ di forte scirocco quando il “Madonna di Trapani” tolse gli ormeggi e rapido uscรฌ dal porto di Pantelleria.
La nostra meta era la lontana Algeri, dove ci attendeva una piccola colonia di panteschi,
le cui famiglie erano colร residenti fin dalla metร dellโOttocento. Appartenevano alle casate (quelle
che ricordo) Accardi, Bonomo, Cozzo, Mangiapanelli, Trudo.
Alcuni di essi avevano preso anche la
cittadinanza francese.
Il nostro carico consisteva in numerose piccole botti di vino passito e una grossa catasta di cassette
di agrumi. Questโultime portate da una tartana palermitana a Pantelleria qualche giorno prima. Al
ritorno dovevamo imbarcare un grosso quantitativo di grano duro, una parte per la nostra isola e la
restante per Trapani.
Capitan Vito, con le mani nodose come radici di cappero, stringeva forte il timone e un sorriso di tanto in tanto gli illuminava il volto abbronzato. Non andava solo per commercio, andava anche per i fratelli panteschi di Algeri, portando loro il “sangue” dellโisola: il passito. Con alcuni di essi aveva stretto forti legami dโamicizia fraterna nei precedenti viaggi. A quellโepoca ero giร diventato il marinaio di fiducia del comandante per il saper io tenere sempre la bocca ben cucita. In quel microcosmo di legno, mare, vento e sale, il silenzio valeva, ai suoi occhi, piรน di mille nodi ben fatti.
Don Vito vedeva come il fumo negli occhi tutte quelle chiacchiere
a vanvera, dalla superstizione al pettegolezzo, cui spesso si abbandonano gli uomini in navigazione,
chiacchiere che poi non poche volte allentano la stessa coesione e disciplina dellโequipaggio. Cosรฌ,
dopo diverse ore di mare, il comandante mi trasse in disparte e mi disse: โFaremo uno scalo a
Biserta e tu mi accompagnerai. Un pezzo grosso di Palermo mi ha chiesto un favore personale
ovvero di imbarcare un suo carico a Biserta, non ho potuto rifiutare data lโimportanza del
personaggioโ.
La sosta al porto di Biserta durรฒ diverse ore. Scesi col capitano e subito ci venne incontro un arabo,
che ci fece segno a gesti di seguirlo. Quindi ci inoltrammo, con la nostra guida, nel dedalo di vicoli,
maleodoranti e affollati, della casbah. Dopo un poโ giungemmo in un piccolo slargo, dove si trovava
una casa a due piani di un bianco calce accecante e con un grosso portone in legno, pitturato in un
azzurro tunisino. Lโarabo emise un fischio modulato e il portone subito si socchiuse.
Entrammo e ci accolse, nella semioscuritร , un arabo dallโetร indefinita, che ci parlรฒ, con nostra meraviglia, in un italiano abbastanza comprensibile. Dopo i convenevoli dโuso, Malek, cosรฌ si chiamava il vecchio, ci disse che lโeffendi di Palermo aveva depositato un suo carico di casse di legno, contenenti vomeri d’aratro, che noi dovevamo portare ad Algeri e che non dovevamo preoccuparci dei destinatari, in quanto si sarebbero fatti vivi loro al momento opportuno. Battรฉ le mani e subito una schiera di cenciosi portatori uscรฌ dallโombra e si caricรฒ sulle spalle le casse. Non passรฒ molto tempo che questโultime erano giร sistemate nella capace stiva del “Madonna di Trapani”.
Al quel punto venne lโordine di togliere gli ormeggi. Navigavamo da diverse ore quando il cielo cambiรฒ colore, virando verso un livido viola. Lo scirocco, che fino ad allora aveva gonfiato le vele con alito caldo, diede la stura ad un violento fortunale di mare. Onde alte come palazzotti si abbatterono sullo scafo, che scricchiolava e gemeva in continuazione, ma quel legno di quercia scura resisteva e non cedeva. Un colpo di mare fu abbastanza forte e, nello stesso istante, sentimmo un tonfo sordo nella stiva, evidentemente parte del carico, non ben fissato, si era spostato.
Don Vito, che portava una lanterna accesa, ed io scendemmo quindi nella stiva. Effettivamente le
corde che fissavano lโultimo carico imbarcato, le casse, sโerano allentate e una cassa era caduta,
fracassando la tavola che la chiudeva. Quando la luce illuminรฒ meglio la cassa rotta. il respiro ci si
mozzรฒ in gola.
Nella cassa, tra la paglia, non c’erano affatto vomeri d’aratro, ma fucili francesi
Lebel modello 1886, residuati bellici della Grande Guerra, ancora unti di grasso. Cโera anche il
relativo munizionamento.
In quel tempo contrabbandare armi, con la gendarmeria francese che pattugliava le coste algerine a
caccia di ribelli nazionalisti e di chi li riforniva dโarmi, significava una condanna a morte o marcire
a vita nelle terribili carceri della Cayenna.
โCi hanno caricato la morte in panciaโ disse sottovoce il capitano e aggiunse โSe ci fermano, il veliero ‘Madonna di Trapani’ diventerร facile bersaglio per i cannoni delle torpediniere francesiโ. Risalimmo silenziosi in coperta, senza dir nulla agli altri dellโequipaggio.
Orazio Ferrara
(1 โ continua)
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Cultura
Pantelleria, dal 24 aprile il via a ciclo di seminari dellโUNIPANT sulla Costituzione Italiana
Pantelleria: il 24 aprile inizia il ciclo di seminari dellโUNIPANT sulla Costituzione Italiana
Cinque incontri gratuiti aperti alla cittadinanza curati dal Prof. Giuseppe Belvisi nellโambito del progetto Panteschitร 3 della Democrazia Partecipata 2025ย
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LโUniversitร Popolare di Pantelleria (UNIPANT), in collaborazione con il Comune di Pantelleria, annuncia lโavvio di un prestigioso ciclo di cinque seminari dal titoloย “Sana e Robusta Costituzione”.
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Lโiniziativa, che si inserisce nel piรน ampio progetto “Panteschitร 3: crescita culturale e inclusione per Pantelleria” legato al programma di Democrazia Partecipata 2025, inizierร il prossimoย 24 aprile alle ore 18:00ย presso la sede UNIPANT di Via San Nicola 42A.
Il corso, curato dalย Prof. Giuseppe Belvisi, si propone di offrire ai cittadini strumenti critici e conoscitivi per approfondire i pilastri fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano, promuovendo una cultura della partecipazione e della consapevolezza civile.
Il percorso didattico รจ stato strutturato per analizzare in modo sistematico l’architettura dellaย Carta Costituzionale, partendo dalle sue radici storiche fino ai dettagli dell’Ordinamento Repubblicano.
Gli incontri, tutti adย ingresso gratuito, rappresentano unโimportante occasione di crescita culturale per la comunitร pantesca e per i visitatori dellโisola, favorendo l’inclusione sociale attraverso la conoscenza dei diritti e dei doveri fondamentali.
Il programma dettagliato degli incontri prevede il seguente calendario, con inizio alle ore 18.00:
ยท ย ย 24 Aprile:ย Origini e caratteri della Costituzione
ยท ย ย 30 Aprile:ย Struttura e principi fondamentali
ยท ย ย 8 Maggio:ย Diritti e doveri dei cittadini
ยท ย ย 22 Maggio:ย Ordinamento della Repubblica I: Parlamento e Presidente della Repubblica
ยท ย ย 29 Maggio:ย Ordinamento della Repubblica II: Governo, Magistratura e Corte Costituzionale
“La conoscenza della nostra Costituzione รจ la base per una democrazia sana e partecipata,” dichiara il Presidente UNIPANT,ย Francesca Marrucci, presentando la seconda della ricca serie di proposte incluse nel progetto votato dalla cittadinanza. “Ringraziamo il nostro socio, il Prof.ย Giuseppe Belvisi, per averci proposto questa serie di incontri di estrema attualitร e interesse.
Attraverso questo ciclo di seminari, l’Universitร Popolare di Pantelleria intende rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini, fornendo chiavi di lettura essenziali per comprendere il funzionamento dello Stato e il valore della cittadinanza attiva, sempre in linea con i principi fondativi dellaย cittadinanza attiva e consapevoleย del programma europeo Erasmus.”
L’evento sottolinea l’impegno di UNIPANT nel valorizzare la formazione continua e il libero accesso alla cultura, elementi cardine del progetto Panteschitร 3 e di tutti i progetti UNIPANT, non ultimo quello che da lunedรฌ 13 aprile vedrร lโarrivo del primo gruppo Erasmus di giovani francesi che visiteranno lโisola e apprenderanno i modelli panteschi di agricoltura eroica, tutela del paesaggio ed energie rinnovabili.
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