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Economia

Pantelleria conquista Verona, Roma, Catania: grande successo per sodalizio Parco e Consorzio Vini Doc

Redazione

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Grande successo per il sodalizio Ente Parco e Consorzio Vini Doc negli eventi di promozione dell’isola

 

 

Un soddisfacente bilancio è quello che l’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria traccia a seguito della partecipazione alle manifestazioni che nelle settimane di aprile lo hanno visto impegnato a Verona, Roma e Catania, insieme al Consorzio dei Vini Doc, per la valorizzazione dell’isola in tutte le sue potenzialità.

La collaborazione fra i due soggetti si è concretizzata in occasione di Vinitaly 2022, dove tutti i produttori di vini Doc di Pantelleria sono stati invitati partecipare alla più importante vetrina enologica nazionale. In occasione dell’incontro dedicato al tema della biodiversità, al futuro sostenibile, ai riconoscimenti Unesco e ai Paesaggi rurali, è stato sancito il PATTO DELLE 2 P: PROSECCO E PASSITO, un accordo fra Sicilia e Veneto (regioni vicine per la condivisione di tradizioni agricole) che mira a sostenere il presidio produttivo nel territorio, ad incentivare il reddito degli agricoltori, a creare sinergia.

L’intesa ha preso spunto dal dibattito organizzato dall’Ente Parco, presso la sala meeting del padiglione Sicilia, in cui sono intervenuti l’assessore regionale all’agricoltura Toni Scilla; Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont; Antonio Rallo, presidente Consorzio Vini Doc Sicilia; Luca Bianchi, vice presidente ISMEA- direttore SVIMEZ; Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti. Pantelleria ha pertanto tracciato il suo ruolo di laboratorio per la tutela della biodiversità, attraverso l’incentivazione di pratiche agricole green, in grado di tutelare la qualità dei prodotti con buone prassi da esportare in altri territori.

A questo evento, ha fatto seguito il Centenario dei Parchi del Gran Paradiso e dell’Abruzzo, Lazio e Molise celebrato a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Parco e Consorzio hanno fatto conoscere al pubblico itinerari, prodotti e attività, animando uno degli stand del villaggio dei parchi all’Auditorium della Musica.

In contemporanea, tutti i prodotti panteschi sono stati presenti al centro al MAAS di Catania, in occasione di Mediterraria, il salone dell’enogastronomia siciliana. Anche qui, un trionfo di sapori che si è consacrato nell’impasto di pizza con farina di grani antichi e capperi di Pantelleria: un matrimonio che ha affascinato tutti i visitatori e che ha reso valore aggiunto nei cooking show.

L’esito di queste tre iniziative rappresenta la validità di una formula operativa, fra Parco Nazionale e Consorzio Vini, che porterà avanti nuove occasioni di promozione del territorio, tutelando sempre l’unicità del contesto pantesco, con la possibilità di confrontarsi con altre esperienze territoriali e creare nuove sinergie. 

Economia

Da Ustica riparte volontà dei sindaci Pantelleria e Isole Minori uniti per sviluppo socio-economico

Marilu Giacalone

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Da Ustica riparte la volontà di tutti i sindaci delle piccole isole della Sicilia di unirsi per affrontare in sinergia le nuove sfide per lo sviluppo socioeconomico dei territori
Da Ustica riparte la volontà di tutti i sindaci delle piccole isole della Sicilia di unirsi per affrontare in sinergia le nuove sfide per lo sviluppo socioeconomico dei territori. E’ questo, in sintesi, il messaggio lanciato dai primi cittadini delle piccole isole, nel corso di una riunione che si è svolta ieri nella sala del Consiglio comunale di Ustica, a cui hanno partecipato, oltre al primo cittadino dell’isola Salvatore Militello, i sindaci Vincenzo Campo (Pantelleria), Domenico Arabia (Santa Marina Salina), Riccardo Gullo (Lipari) e Vito Vaccaro (vice sindaco Isole Egadi); collegati da remoto Clara Rametta (sindaco di Malfa), Giacomo Montecristo (Leni) e Filippo Mannino (Lampedusa e Linosa).

I sindaci hanno espresso la volontà di costituire in sinergia un’Associazione per superare i gap legati all’insularità: scuola, sistema socio sanitari, infrastrutture e trasporti; bypassare la prassi di uno sviluppo incentrato quasi esclusivamente sul turismo attraverso la valorizzazione delle tradizioni socio culturali e dei prodotti tipici di qualità ma soprattutto superare le azioni di sviluppo frazionate nelle 8 realtà comunali per ricuperare la forza di un agire comune e di un agire integrato.

In prospettiva futura, i sindaci non intendono agire in un’ottica “individualista” ma in sinergia per cogliere nel migliore dei modi le opportunità e le risorse finanziarie offerte dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2021-2027.

Nel contesto contemporaneo, le 14 piccole isole della Sicilia, comprese in arcipelaghi e gli 8 comuni, rappresentano un’eccellenza del territorio siciliano, ambite mete turistiche in virtù di un inestimabile patrimonio naturale, marino, culturale ed archeologico.
Il prossimo incontro dei sindaci delle isole siciliane avrà luogo a Favignana.
26 novembre 2022
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Economia

Sifus-Consali sui voucher per braccianti agricoli: “Il provvedimento va ritirato”

Matteo Ferrandes

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SIFUS CONFALI. IL GOVERNO MELONI, INTRODUCENDO I VOUCHER FINO A 10.000 EURO, HA SFERRATO
UN ATTACCO SENZA PRECEDENTI AL SETTORE DEI BRACCIANTI AGRICOLI. GROSSO: “IL PROVVEDIMENTO
VA RITIRATO”

“L’ introduzione dei voucher fino a 10.000 euro in agricoltura da parte del Governo Meloni rappresenta un attacco significativo contro i 900.000 braccianti agricoli italiani”. Lo sostiene Maurizio Grosso, Segretario Generale SIFUS CONFALI il quale aggiunge: “Con questo provvedimento i ‘padroncini’ dei campi, anche nella sostanza, saranno giustificati nel non contrattualizzare i rapporti di lavoro fino al raggiungimento di 10.000 euro di giornate lavorative complessive e, pertanto, potranno risparmiare in termini di contributi previdenziali, di salari, di rispetto dei diritti del CCNL, di vertenze, ecc., poiché il bracciante agricolo verrà ridotto, anche sul piano psicologico, a recitare un ruolo ancora più subalterno ma in maniera legalizzata.
Nei prossimi giorni – annuncia Maurizio Grosso – proveremo a far ritirare il provvedimento in questione ed, in caso contrario, a contrastarlo attraverso il Parlamento e, se necessario, con i lavoratori nelle piazze”.

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Cultura

Pantelleria alla Convention 2022 delle Città del Vino tenutasi nel Friuli

Marilu Giacalone

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Si è svolta nel giorni scorsi l’assemblea dei  “Sindaci del Vino” tenuto in Friuli con grande partecipazione.  Al cento del dibattito il “ Caso Pantelleria” che stimola l’impegno in prima linea dei comuni per le Do-Ig (vino e cibo). Non linea politica o partitica, ma come gestori e garanti dell’uso, tutela, prevenzione, controllo dell’intero territorio produttivo all’interno delle zone vocate alla qualità, soprattutto con le esigenze di no spreco e no abusi di suolo, cambio climatico, situazione idrica, controllo di malattie e infezioni, transizione e tutela ecoambientale. Il vigneto non è avulso da un sistema distrettuale da preservare con prevenzione. Grazie  Ciao gpc

 

CONVENTION 2022  DELLE CITTÀ DEL VINO A DUINO AURISINA 

Il presidente Angelo Radica punta sul coinvolgimento dei comuni in modo sinergico, fare rete per iniziative a sostegno della viticoltura di qualità nei vari comuni italiani associati.  Aderiscono quasi 500 associati. I coordinatori regionali punto di riferimento per tutti i sindaci. i sindaci devono essere custodi e gestori dei distretti delle produzioni DO-IG in dialogo con le funzioni di ogni Regione.

 

 

Pantelleria al centro del dibattito su iniziativa del sindaco Vincenzo Campo: adesione delle Città del Vino. Nel 2023 Menfi (Sicilia) pende il testimone di città italiana simbolo del vino. L’enoturismo al centro dell’agenda.  Giampietro Comolli ha sollecitato una azione politica della associazione per riportare le amministrazioni comunali nell’ambito decisionale delle Regioni per i riconoscimenti Doc-Dop alla luce della transizione ambientale, riuso produzioni, polizia rurale, uso e no spreco del suolo, prevenzione calamità naturali e abusi di ogni genere nelle zone vitate.

 

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Due giorni al Pavilion di Portopiccolo di Sistiana (Trieste) per la Convention d’Autunno 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino che segna anche il passaggio del testimone di “città annuale 2023 del vino” da Duino Aurisina  e Menfi (Agrigento). Saluti di benvenuto e apertura dei due incontri culturali da parte di Igor Gabrovec sindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina. La prima giornata ha riguardato la presentazione di uno studio sul regolamento intercomunale di Polizia Rurale dell’Università degli studi di Udine per definire le buone pratiche sostenibili all’interno dell’iniziativa Vite FVG 2030. Tiziano Venturini, coordinatore FVG, ha presentato lo studio e sottolineato l’obbligo della corale partecipazione di tutti gli attori;  Luca Iseppi docente a Udine ha presentato il piano di lavoro e gli obiettivi scientifici. Presenti  Stefano Zannier assessore regionale all’agricoltura, Roberto Marcolin del consorzio doc FVG e presidente della doc Friuli Aquileia. E’ seguito il convegno “Innovare in vigna”, incentrato sulle buone pratiche fra cambiamenti climatici, stress viticoli per carenza d’acqua, macchinari innovativi, vita ed età della vite e risposte certe alla necessità di eliminazione degli agro-fitofarmaci in vigna mantenendo alto la stessa qualità dei vini. Hanno partecipato i docenti Francesco Marangon, Paolo Sivilotti, Sandro Sillani dell’Università di Udine, oltre ai tecnici Giovanni Bigot, Demis Ermacora e Diletta Covre. Coinvolti tutti e 32 i comuni del Friuli Venezia Giulia associati alla Città del Vino.  

 

La assemblea ha significato il passaggio di testimone dalla città del vino di Duino Aurisina  a Menfi, molto partecipata e ricca di spunti.  Ampia la relazione del presidente Angelo Radica sulle attività in un anno di piena ripresa. Ha elogiato i comitati e coordinatori regionali, in primis quello del Friuli Venezia Giulia, il grande lavoro di chiarezza svolto dal predecessore Floriano Zambon e ha evidenziato  l’importanza di aumentare le adesioni di comuni per fare sistema e avere peso, l’impegno fondamentale delle figure degli ambasciatori per portare progetti, i diversi incontri europei e nazionali con altre associazioni e enti pubblici del settore.

 

Significativi gli interventi del sindaco di Bosa e di Pantelleria improntati sull’importanza della identità territoriale e difesa della denominazione. In particolare Vincenzo Campo, sindaco di Pantelleria, ha illustrato e denunciato come il termine “Zibibbo” sia stato spolpato della sua identità, storia, cultura, origine inserendo la menzione “speciale e distintiva” nella Doc Sicilia, insieme a altri vini di qualità, ma nulla a che fare con l’identità di  un  vino che nasce da millenni sulle rocce vulcaniche e ossidane. Campo ha lanciato un appello all’associazione Città del Vino perché sostenga il territorio pantesco e la difesa della Doc Zibibbo e Pantelleria, nota e apprezzata in tutto il mondo. Con l’estensione a tutta l’isola grande siciliana, tramite il disciplinare della Doc Sicilia, dell’utilizzo del vitigno Zibibbo, si andrà a svalutare la produzione isolana che rischia di diventare marginale, mettendo a rischio la viticoltura pantesca, tutelata dall’UNESCO, l’occupazione generale e l’economia delle cantine, quasi tutte a conduzione familiare con il rischio di abbandono dei giovani agricoltori.

 

Giampietro Comolli, esperto di costituzione e leggi sui consorzi di tutela, portando i saluti alla assemblea del presidente e Cda del Cervim e del presidente onorario Mario Fregoni dell’OIV, sollecitato ad intervenire, ha proposto che una priorità del 2023 dell’associazione sia una proposta di legge che riporti la figura del Sindaco al tavolo decisionale e costituito delle DO-IG, non per motivi politici, ma perché i “cambiamenti e modelli” in atto richiedono la voce del responsabile della gestione del territorio in senso lato, cioè una presenza vincolante nelle Regioni e Province su difesa del suolo, ambiente, no spreco, no abusi.  Comolli ha portato l’esempio della associazione Altamarca Trevigiana, quando dal 2004 al 2014 la sinergia fra 35 sindaci-città e 250 operatori del territorio compreso i Consorzi e Proloco e Gal, garantì una piattaforma unitaria fra produzione, enti pubblici e privati, imprese agricole e turistiche. Oggi una “ rete di distretto” è chiave vincente anche per occupazione e presenza attiva e lavorativa in quei territori difficili montani e di alta collina.   

 

Il presidente Radica ha indirizzato un messaggio chiaro alla neo ministra del turismo Daniela Santanché: “… chiediamo di sostenere il settore enoturistico partendo dai dati e dalle considerazioni dell’osservatorio sul turismo del vino delle Città del Vino, un bagaglio esistente da 20 anni” . Altro messaggio al ministro agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida: “….chiediamo di far tornare i sindaci protagonisti delle scelte strategiche sulle denominazioni di origine, non in chiave di richieste di nuove Doc, quanto piuttosto a tutela delle Denominazioni stesse. Chiediamo al Governo Meloni di dare più valore ai tavoli ministeriali permanenti  sul tema univoco agro-eno-alimentare-turistico-ambientale coinvolgendo tutti gli attori del Patto di Spello, per una crescita economica virtuosa a vantaggio dei territori rurali”.  Radica, in chiusura di convention difronte a 130 sindaci, ha sottolineato come oggi il ruolo di ogni Sindaco sia centrale anche per il mondo viti-vinicolo in quanto responsabile nella gestione delle problematiche ambientali ed energetiche del territorio. Favorire l’uso di energie alternative, il rispetto suolo, il fattore idrico, i servizi alle imprese, l’occupazione, la protezione civile, la polizia rurale…sono tutte  attività che vedono legami con le imprese agricole, difesa paesaggio, promozione produzioni enogastronomiche di qualità.

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