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Economia

Pantelleria capofila nel progetto “GENER_AZIONI”: oppurtinità di reddito e lavoro per giovani

Direttore

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Partecipazione della costituenda aggregazione territoriale tra Favignana, Pantelleria e Ustica, per contenere lo spopolamento giovanile e creare opportunità di lavoro e socialità

L’ANCI, a fronte dell’accordo stipulato in data 18 dicembre 2024 la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale,’ ha emanato un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali rivolte allo scambio intergenerazionale per la creazione di opportunità di reddito e occupazione per i giovani under 35.

Lo scopo è quello di  creare opportunità di inclusione sociale e di integrazione economica dei giovani. In particolare, ANCI intende :

  • sperimentare il sostegno a progettualità comunali che sfruttino, fra l’altro, anche le opportunità derivanti dallo scambio intergenerazionale per la creazione di opportunità di reddito e occupazione per la popolazione giovanile locale, contrastando lo spopolamento e il depauperamento di risorse e servizi essenziali;
  • in particolare, la procedura sostiene la realizzazione di progettualità comunali che prevedano lo svolgimento di attività e/o l’erogazione di servizi innovativi, anche essenziali, da parte di giovani under 35 e di cui siano fruitori prevalentemente gli anziani autosufficienti; 
  • i settori di attività/intervento potranno essere: servizi digitali e smart cities; servizi ad alto impatto sociale innovativo; cultura, tempo libero e fruizione turistica del territorio attraverso la valorizzazione di risorse culturali, ambientali e delle tradizioni locali; servizi per la mobilità; 
  • obiettivo generale è quello di creare opportunità di reddito e occupazione per la popolazione giovanile locale, contribuendo al contrasto allo spopolamento delle amministrazioni locali ricadenti in “aree fragili”, nonché al depauperamento di risorse e servizi essenziali che, come ormai noto dalle analisi di contesto degli ultimi anni, caratterizzano fortemente questi territori; 

I territori delle isole minori siciliane sono interessati da un fenomeno continuo di invecchiamento della popolazione residente, dovuto principalmente alla progressiva riduzione delle nascite, all’allungamento dell’aspettativa di vita e alla scarsità di servizi dedicati ai giovani e alle famiglie.
Parallelamente, si assiste a un costante spopolamento dei giovani under 35, causato sia dalla carenza di opportunità lavorative e formative, sia dalla limitata presenza di infrastrutture e servizi essenziali che possano incentivare la permanenza dei giovani.

I comuni di Favignana, Pantelleria ed Ustica condividono un percorso partenariale che li ha visti adottare una strategia di area con le altre isole miniri siciliane, sfociata nell’attuazione di una Convenzione ex art. 30 del TUEL al fine di:

  1.  rafforzare il tessuto produttivo locale mediante l’erogazione di investimenti e servizi per accrescere la competitività della Area Interna;
  2. favorire la cura del territorio sia in termini di capacità di offrire servizi culturali e ricreativi all’interno di spazi e luoghi attrattivi, anche dal punto di vista turistico, valorizzando il patrimonio storico-culturale presente nella Area Interna, sia migliorando le condizioni di contesto ambientale e sociale, colmando deficit infrastrutturali, consolidando la qualità ambientale e ottimizzando la gestione dei flussi turistici, anche rispetto all’eccessiva stagionalità, così migliorando la vivibilità per i residenti;
  3. promuovere e garantire la transizione ecologica e digitale della Area Interna “Area Isole Minori Siciliane”;
  4. garantire la sinergia/complementarità degli interventi finanziati dal PR FESR2021/2027, dal PNRR e, più in generale, dalla Politica Unitaria di Coesione.

L’avviso pubblico prevede come destinatari le Aggregazioni intercomunali con popolazione complessiva compresa fra 9.000 e 15.000 abitanti, composte da almeno n.3 (tre) Comuni, di cui almeno n.1 (uno) classificato come Area Interna dal Piano Strategico Nazionale Aree Interne; – i Comuni di Favignana, Pantelleria ed Ustica come aggregazione intercomunale raggiungono una popolazione residente di 13.039 residenti come da dati ISTAT al 31.12.2024.

Pantelleria nel progetto “GENER_AZIONI IN RETE risulta Comune capofila, che con delibera di Giunta del 14 gennaio 2026 approva la domanda con un co-finanziamento parti  al 21,5% del Progetto, che sarà definito sulla base del numero proporzionale di
abitanti di ciascun Comune, e sarà valorizzato attraverso il personale dipendente di tutti gli enti pubblici che fanno parte dell’aggregazione intercomunale, nonchè dall’utilizzo degli immobili e delle infrastrutture di servizio pubbliche per la realizzazione delle attività relative.

L’importo di progetto è pari ad € 206.500,00, di cui € 162.102,50 quale quota di finanziamento nazionale richiesto e che la compartecipazione prevista, che dovrà essere di almeno del 20%, viene determinata nella misura del 21,50% per un importo di € 44.397,50, senza aggravio di spesa per il Comune.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Economia

Economia, introdotto rimborso Irpef del 50% per “nuovi residenti” in Sicilia

Matteo Ferrandes

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Rimborso dell’Irpef del 50 per cento per tutti coloro i quali, dall’estero, si stabiliranno in Sicilia, trasferendo il proprio domicilio fiscale in un Comune dell’Isola. È quanto prevede, in attuazione di una norma dell’ultima legge di Stabilità, il decreto dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, approvato ieri dalla giunta regionale.

«Con questa misura – dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – offriamo un incentivo sia agli stranieri che scelgono di vivere in Sicilia, magari per beneficiare del suo stile di vita, sia agli emigrati, e in particolare i più giovani, che vogliono tornare a vivere nell’Isola».

Come previsto dalla legge, si potrà accedere al beneficio nel caso in cui i nuovi residenti producano un reddito, anche da lavoro autonomo o d’impresa, oppure siano titolari di una pensione e, oltre al trasferimento in Sicilia, acquistino un immobile abitabile oppure dimostrino di realizzare interventi edilizi su una proprietà situata nel territorio regionale. La residenza in Sicilia dovrà essere mantenuta almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello del trasferimento.

Nel caso di trasferimento in Comuni con meno di 5 mila abitanti, l’ammontare del contributo potrà salire fino al 60 per cento dell’Irpef versata, ma sempre entro i 100 mila euro l’anno per ciascuno dei tre anni di durata dell’intervento. Il contributo sarà riconosciuto dalla Regione a fronte dell’effettivo pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

«Questa forma di payback dell’Irpef, rivolto a lavoratori, nomadi digitali, professionisti e imprenditori, è una iniziativa pensata per l’attrazione di nuovi residenti ed è – afferma l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino – attualmente unica in Italia. Rientra nel pacchetto di interventi del governo Schifani destinati a favorire la crescita del capitale umano in Sicilia. Puntiamo a innescare un circuito virtuoso e si stima non solo che sia a costo zero per la Regione, ma che possa anzi generare nuove entrate fiscali: il contributo sarà infatti più che compensato dal maggiore gettito Irpef che i nuovi residenti verseranno nelle casse regionali».

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Economia

Pantelleria, 3000 euro di contributo per affitto di casa

Direttore

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Domande entro il 31 agosto 2026

E’ emesso Avviso Pubblico oncernente criteri e modalità di erogazione del contributo di € 3.000,00, finalizzato | all’accesso alle abitazioni in locazione, ex art. 57 L.R. n.1/2026, giusto D.D.G. N. 1100/S8 del 01/04/2026. In applicazione dell’art. 57, comma I della legge regionale 05 gennaio 2026, n.1, al fine di agevolare l’accesso alle abitazioni in locazione sul mercato privato attraverso la riduzione del canone, il Dipartimento Regionale Famiglia e Politiche Sociali, nei limiti dello stanziamento disponibile, pari a € 5.000.000,00, prevede l’assegnazione di un contributo annuo di € 3.000,00 ai nuclei familiari composti da almeno tre persone, con un ISEE non superiore a € 10.000,00 basato sui redditi dell’anno 2024. Inoltre, il comma 3 del medesimo articolo di legge, prevedeun incremento annuo di e200,00 per ogni ulteriore figlio dell’intestatario scheda oltre il primo.

1. DESTINATARI DEL CONTRIBUTO
L’intervento è rivolto ai cittadini italiani, o di stato aderente all’Unione Europea o titolari di permesso di soggiomo CEper soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno in corso di validità, ai sensi della vigente normativa in assenza di titolarità di diritti di proprietà e usufrutto. Può presentare istanza per la concessione del contributo l’intestatario di famiglia anagrafica (intestatario scheda), composta da almeno tre unità, in possesso dei seguenti requisiti:

  •  cittadinanza italiana o comunitaria ovvero, in caso di soggetto extracomunitario, titolarità di permesso di soggiormo CE per soggiormanti di lungo periodo o di permesso di sogiomo in corso di validità, ai sensi dellavigente normativa in assenza di titolarítà di diritti di proprietà e usufrutto;
  • residenza nel territorio della Regione Siciliana da almeno due anni al momento della presentazione dell’istanza; indicatore I.S.E.E. del nucleo familiare non superiore ad € 10.000,00, basato sui redditi dell’anno 2024. Alla determinazione dello stesso indicatore concorrono tutti i componenti del nucleo familiare ai sensi delle disposizioni vigenti in materia.

2. ISTANZA
L’istanza dovrà essere presentata presso l’Ufficio Servizi Socialidel Comune di residenza e dovrà essere redatta su specifico schema predisposto da questo Assessorato, (All. B), secondo le forme della dichiarazione sostitutiva del’atto di notorietà, ai sensi dell’art.46 e segg. del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445. All’ istanzadeve essere allegata la seguente documentazione: fotocopia del documento di riconoscimento dell’istante in corso di validità, ai sensi del’art.38 del D.P.R. 445/2000;
• in caso di soggetto extracomunitario, copia del permesso di soggiorno CE per sogiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiornoin corso divalidità;
⚫ attestato indicatore I.S.E.E. rilasciato dagli Uffici abilitati basato sui redditi dell’anno 2024, in corso di validità;
⚫ regolare contratto di locazione per uso abitativo, relativo ad un immobile adibito ad abitazione principale corispondente alla residenza anagrafica del richiedente, regolarmente registrato ed in regola con il pagamento annuale dell’imposta di registro, salvo opzione della cedolare secca, ai sensi del’art. 3 del D.L.gs. 14 marzo 2011, n. 23,e successive modifiche ed integrazioni. • Sono esclusi dal contributo i nuclei familiari concontratti di locazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, appartenenti alle categorie catastali A1,A8 еА9.

Il contratto può essere intestato anche ad un altro componente del nucleo familiare, purchè l’immobile sia corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente e alla sua abitazione principale. La presentazione della predetta documentazioneè obligatoria ai fini dell’ammissione al beneficio. Le istanze corredate dalla relativa documentazione verranno trattenute e custodite presso l’Ufficio comunale competente.

L’istanza dovrà essere presentata entro il 31 agosto 2026.

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Economia

UGL Autonomia, caro benzina insostenibile, Smart Working unico scudo per i dipendenti locali. Ministro Zangrillo fermi l’ostruzionismo degli Enti.”

Redazione

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La Segreteria Nazionale di UGL Autonomie Scrive al Ministro Zangrillo e lancia un grido d’allarme per la condizione dei lavoratori degli Enti Locali, oggi schiacciati da una morsa economica senza precedenti.

La crisi energetica, alimentata dalle tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz, ha fatto schizzare i prezzi di benzina e gasolio a livelli critici. Per i dipendenti delle Funzioni Locali, che già percepiscono gli stipendi più bassi della Pubblica Amministrazione, la situazione è diventata drammatica.

Nonostante l’adozione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA), riscontriamo negli Enti Locali un’applicazione dell’istituto frammentata e ostacolata da “baronie” amministrative che negano il cambiamento. Questa prassi, che definiamo “medievale”, riflette una mancanza di visione basata su obiettivi e risultati, preferendo un controllo anacronistico della presenza fisica che penalizza l’efficienza complessiva della macchina amministrativa. Dobbiamo constatare che, mentre nelle Amministrazioni Centrali e nelle grandi città lo Smart Working è una realtà consolidata che garantisce efficienza e flessibilità, nei comuni minori assistiamo a un “boicottaggio silenzioso”. Sostiene Ornella Petillo, Segretario Nazionale UGL Autonomie.

L’adozione del Lavore Agile non può più essere considerata una “concessione”, ma deve diventare un diritto organizzativo ed economico strutturale, fondamentale anche per contrastare il caro-vita che attualmente attanaglia i lavoratori. Le chiediamo, Signor Ministro, di farsi garante di un’equità tra i comparti della Pubblica Amministrazione attraverso l’emanazione di una Direttiva Vincolante con l’obbligo per tutti i Comuni e gli Enti Locali di concedere almeno due giorni di smart working settimanali per tutte le attività “smartizzabili” per tutto il 2026.  Nonostante il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) e gli accordi contrattuali, molti Comuni continuano a opporre una resistenza “medievale” all’uso dello Smart Working.

“Mentre i prezzi alla pompa esplodono, assistiamo a un boicottaggio silenzioso nelle realtà locali minori,” dichiara Petillo. “Negare la flessibilità oggi, con queste tariffe energetiche, significa infliggere un danno economico volontario ai lavoratori per pura resistenza culturale”.

Le chiediamo, Signor Ministro, di farsi garante di un’equità tra i comparti della Pubblica Amministrazione attraverso l’emanazione di una Direttiva Vincolante con l’obbligo per tutti i Comuni e gli Enti Locali di concedere almeno due giorni di smart working settimanali per tutte le attività “smartizzabili” per tutto il 2026. Conclude la nota inviata al Ministro

 

 

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