Personaggi
Pantelleria, Capitan Bottacin pronto a riprendere il mare per i suoi corsi di cucina in barca
E’ quasi tutto pronto per la nuova stagione 2022 di mare, pesca e cucina, per Capitan Andrea Bottacin.
Il presidente della Fishing Academy & Cousine sta per varare una nuova estate fatta di giri dell’isola, turisti e passione tra i fornelli a bordo della leggendaria Frau.
Abbiamo intervistato Bottacin, quest’oggi e come prima domanda: Quando prende il via la stagione? “Settimana prossima, poichè abbiamo visto, anche con Fabio Casano che il mese di maggio si dovrebbe profilare positivo per il turismo.”
Come vede che parte questa estate? “Nonostante tutti gli accadimenti, tra guerra, pandemia, etc. penso che per la tipologia di turismo che approccia sull’isola, cioè medio-alto, dovremmo segnare una buona stagione.”
Ha progetti per l’estate da offrire ai turisti? “Progetti estivi sono, oltre all’insegnamento della pesca e cucina a bordo, faremo delle uscite anche per i partecipanti al corso teorico appena concluso. Poi, vorrei avere a bordo degli acquascooter, per consentire di fare snorkeling in piena sicurezza, viste le forti correnti che vi sono nel mare di Pantelleria. Una novità che sto portando e che nessun altro ha finora il “pago bancomat”.”
Accennava al corso teorico, molto interessante e svoltosi durante l’inverno che ha rappresentato non solo una novità per l’isola, ma anche un momento aggregativo importante. Come è stato accolto il corso? “Intanto vorrei ringraziare le istituzioni, il Parco e la Guardia Costiera che hanno preso di buon cuore questo programma che è andato benissimo e sicuramente il prossimo anno lo riproporremo. Spero che la seconda edizione si vedranno più giovani. Ma anche di avere una sede fissa, anche proprio per facilitare l’aggregazione e l’incontrarsi e per riporre le attrezzature e realizzare altri eventi.”
Che finalità hanno questi corsi? “I nostri corsi non sono a scopo di lucro e la nostra associazione non guadagna nulla. Per i giovani può rappresentare un’attività sportiva che sfocia nei campionati nazionali e internazionali, ma anche una idea e una infarinatura per poi prendere una licenza e trasformare questa attitudine in un lavoro.”
Che progetti ha in mente, oltre alla stagione turistica? “C’è in previsione, in effetti, un grande progetto, da realizzare con Pantelleria Island. Parliamo di realizzare un evento importantissimo e mai fatto prim’ora sull’isola: una gara di pesca d’altura attorno all’isola, con la partecipazione della Guardia Costiera. Il pescato verrà poi cucinato e offerto gratuitamente a tutti nel porto di Scauri.”
“Mi consenta di chiudere questa intervista con un ringraziamento particolare: Giuseppe Pavia, il mio collaboratore numero uno! Mi ha seguito nel corso, manifestando di essere molto in gamba, di avere passione e magari, quando sarò stanco e avanti con l’età, porterà avanti lui queste iniziative.”
Per contatti con Andrea Bottacin
Attualità
Pantelleria perde un pezzo di storia del Borgo: Carmelo Giuffrida nobiluomo amato e stimato
Ecco quando i funerali
Si è spento, all’età di 83anni, presso l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, Carmelo Giuffrida, titolare del panificio storico Pinuzzu U Palirmitano.

L’artigiano, pezzo forte dell’imprenditoria di Pantelleria Centro, era noto per la sua maestria nell’arte di creare il pane, ereditata dal padre. Ma era altresì stimato per il suo buon cuore, la sua generosità e quello spiccato e tanto raro istinto filantropico che lo induceva a donare, a fare del bene, ma rigorosamente in silenzio.
Tanti i suoi gesti di aiuto verso i meno fortunati e che si scoprono a distanza di tempo e non per sua “confessione”.
Ma la cosa che maggiormente regalava con impulso bonario e mai malizioso, era il suo sorriso pacifico, rincuorante, luminoso. L’imprenditore lascerà un vuoto enorme nella collettività, così come tra i suoi cari: la moglie, figli, nipoti e le sorelle cui era legatissimo.
Con questo lutto condiviso, una luce si è spenta sull’isola.
I funerali si terranno presso la Chiesa Madre Ss Salvarore di Pantelleria Centro domani alle ore 9.30.
Purtroppo la salma sarebbe dovuta essere trasportata dalla nave, ma è rimasta,ferma a Trapani per le condizioni meteomarine avverse di questi giorni.
La redazione esprime il proprio cordoglio e porge sentite condoglianze.
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Cultura
Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni
Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.
Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.
La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
Cultura
Il biopic su Giorgio Armani diretto da Bobby Moresco e prodotto da Andrea Iervolino
Biopic su Giorgio Armani un investimento di circa 135 milioni di dollari e fa parte delle produzioni internazionali del gruppo per il biennio 2026–2027
Los Angeles 26 gennaio 2026 – TAIC Funding annuncia che il biopic dedicato a Giorgio Armani sarà diretto dal regista premio Oscar Bobby Moresco, che in precedenza ha diretto “Lamborghini” (2022) e “Maserati” (in uscita nel 2026), anch’essi prodotti da Andrea Iervolino.
L’annuncio è stato fatto a seguito della decisione assunta dal consiglio di amministrazione di TAIC Funding che, nel corso della riunione tenutasi venerdì 23 gennaio 2026, ha deliberato che il film non sarà girato in Italia e verrà invece interamente prodotto in Ungheria.
La decisione relativa al luogo delle riprese è seguita all’analisi approfondita del piano di investimento e ad un ampio confronto con il pool di banche e fondi statunitensi che supportano TAIC Funding, alla luce dell’attuale contesto produttivo e amministrativo italiano.
Questa scelta arriva a pochi giorni dalla delibera del consiglio di amministrazione di trasferire all’estero anche la produzione di “Bugatti – The Genius”, un progetto con un investimento superiore ai 200 milioni di dollari.
Commentando la decisione, Andrea Iervolino ha dichiarato:
“Sono profondamente legato all’Italia e all’identità italiana. Pur essendo italo-canadese, resto un italiano orgoglioso. Continuerò a sviluppare progetti dedicati alle grandi icone del nostro Paese, guidato da un profondo amore per l’Italia. Anche se, in questo momento, questi film non saranno girati in Italia, continuerò a raccontarne le storie al mondo producendo all’estero. Dispiace constatare che, nell’arco di sole due settimane, l’Italia abbia perso circa 335 milioni di dollari di investimenti cinematografici. Il paradosso che emerge da questa situazione è evidente: film che celebrano l’eccellenza, la cultura e l’identità italiana vengono realizzati fuori dall’Italia non per mancanza di visione o di spirito italiano, ma a causa di una crescente perdita di fiducia nel quadro istituzionale e amministrativo.”
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