cronaca
Pantelleria, Cala Gadir chiede il ripristino della buvira
Tutti gli abitanti panteschi, residenti e non, di Gadir stanno reclamando il ripristino della buvira, il cui termine deriva dall’arabo buir e significa fonte. .
La richiesta è strettamente isolana, dato che sono pochi i turisti che conoscono questa ulteriore chicca o ne abbiano apprezzato l’uso, in passato.
L’antico pozzo naturale, di acqua calda e leggermente salmastra rappresenta una caratteristica per Gadir, una delle poche zone pantesche a vantarne la presenza.
Circa una quindicina di anni fa, per rendere più agevole attingere l’acqua veniva istallata una pompa a mano.

Una manovra scomposta di una automobilista forestiera ha rotto la fontanella, che successivamente veniva ripristinata da privati cittadini. Poi una seconda volta, un’altra retromarcia maldestra con un SUV, la buvira veniva resa di nuovo, parzialmente inutilizzabile. Parzialmente, perchè attingere l’acqua è ancora possibile, ma non in sicurezza.
Data la scarsità, appunto, dell’acqua dolce sull’isola, l’antica fonte ha la sua importanza, ma a tutt’oggi, da circa due anni, essa è indisponibile.
Insieme a questo, altri problemi affliggono la cala anche detta Gudiri, per lo stato di godimento e piacere che essa suscita, come per esempio la scala in acciaio di accesso al mare, lato scalo. Pericolosa e pericolante, essa, al momento regge i suoi pioli con delle funi armeggiate da qualche locale per renderla ancora utilizzabile. Ma l’escamotage non può avere una lunga durata, per le sollecitazioni continue del sali e scendi dei bagnanti.
Ambiente
Parco Nazionale di Pantelleria ad Asinitaly 2026
Occasione per raccontare lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca

Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato ad Asinitaly 2026 che si è tenuto ad
Allumiere dal 12 al 14 giugno, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del
panorama regionale e nazionale legate alla figura dell’asino, simbolo storico dell’identità
locale.
A rappresentare l’isola è stato il Presidente del Parco Italo Cucci che ha condiviso con organizzatori, delegazioni presenti e cittadinanza lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca. Al centro il racconto di un modello di successo che ha portato alla realizzazione del Festival Pantelleria Asinabile. L’iniziativa, nata per celebrare e rendere protagonista l’asino, è riuscito a unire tutte le realtà locali diventate così parte attiva di un cammino di riscatto non solo culturale, ma anche ambientale, folkloristico e sociale, trasformando la tutela della biodiversità in un volano di coesione comunitaria. L’edizione 2026 ha visto sfilare nelle vie del paese ospiti e delegazioni arrivate da numerosi comuni e realtà storiche del centro Italia coniugando spettacolo, cultura, gastronomia e tradizioni popolari. Un viaggio nelle radici del territorio e nelle antiche usanze che ancora oggi rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare.
“L’asino non è solo un simbolo del nostro passato, ma una risorsa viva per il nostro futuro” ha detto Italo Cucci. “Partecipare a un contesto prestigioso come Asinitaly, ad Allumiere, nel cuore pulsante del Lazio, e portare l’esperienza di Pantelleria Asinabile è stata una importante occasione per confrontarci con altre eccellenze nazionali. Questo ha inoltre permesso di riaffermare l’importanza della salvaguardia delle razze autoctone come pilastro del turismo ecosostenibile e identitario.”
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Ambiente
Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo
Il turismo degli adolescenti
Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.
Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.
Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.
Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.
Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso.
I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di
razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il
trekking a piedi.
A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra
Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.
Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.”
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Ambiente
Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando
La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026, si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir



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Gianluca Salerno
13:35 - Agosto 19, 2020 at 13:35
è tutto ciò che vogliamo, era tutto previsto, e tutto peggiorerà. Pensa che una volta c’era chi offriva una doccia a tutti. Finita la gente del posto, finito tutto..
Maria Gabriella Fasana
18:51 - Agosto 20, 2020 at 18:51
Dopo 38 anni di isola a seguito di acquisto di un dammuso sognando l’Eden in età matura mi ritrovo a realizzare che non è isola per vecchi e forse neppure più per bambini visto il degrado , l’incuria, la trascuratezza che autorizza chi arriva in un turismo mordi be’ fuggi a comportarsi da incivile dando il cattivo esempio. Strade dissestate mai sistemate da un anno all’altro. Accessi al mare improponibili sempre pochi e in agosto presi d’assalto dai turisti occasionali che neppure si portano via le loro immondizie. Peccato povera cara amata isola, sogno di un buen ritiro che non potrà realizzarsi