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Ambiente

Pantelleria, barche abbandonate sulla costa: possibilità di recupero per arredo – Foto

Redazione

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. Riprendiamo un argomento già affrontato tempo fa con il Comandante dell’Ufficio Circondariale marittimo di Pantelleria, ovvero quello relativo all’annoso problema dell’abbandono di piccole unità da diporto sul litorale isolano. Avevamo già parlato di questo argomento qualche settimana fa quando la Guardia Costiera di Pantelleria aveva portato a termine numerosi controlli sul demanio marittimo finalizzati a contrastare tale problematica e a riportare ordine e pulizia lungo il litorale, sequestrando le unità sprovviste di talloncino autorizzativo per la sosta a secco come disciplinato da Ordinanza nr. 10/2022 dello stessa Autorità Marittima.

 

Purtroppo negli ultimi anni diversi sono stati i casi di abbandono di piccole unità, un tempo utilizzate da diportisti e pescatori locali che anziché provvedere allo smaltimento, una volta rese inservibili, hanno scelto di abbandonarle in alcuni siti dell’isola (Campobello, Kattibuale, Cala Levante e Tramontana, Martingana, Cala Rotonda, Scauri Scalo e Scalo di Suvaki).

 

Ad oggi, sono ancora diversi i proprietari delle unità a secco che, ignorando le sollecitazioni della Guardia Costiera, non hanno provveduto a regolarizzare la posizione delle proprie imbarcazioni. Pertanto, a seguito di numerose richieste pervenute all’Ufficio Circondariale marittimo di Pantelleria, da parte di turisti e cittadini locali, il Comando marittimo Pantesco fa sapere che, scaduto il termine dei 15 giorni concesso agli eventuali proprietari per acquisire l’autorizzazione per la sosta a secco, da oggi sarà possibile avanzare richieste per il recupero delle piccole lance abbandonate da utilizzare a proprio piacimento come già fatto da molti turisti e cittadini isolani che hanno trasformato le piccole imbarcazioni in vere e proprie opere d’arte.

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Ambiente

“Alla scoperta dell’Isola di Pantelleria”, avviato il progetto dell’Istituto D’Aietti – Foto

Redazione

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Giovedì 29 Febbraio e Venerdì 1 Marzo 2024 è stato avviato il Progetto dal titolo “
Alla scoperta dell’ isola di Pantelleria”, finanziato dalla Regione Siciliana e svolto in
partenariato con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la LIPU, l’ ordine dei geologi
della Sicilia e il Comune di Pantelleria che ha coinvolto tutti gli alunni delle classi
terze della Direzione Didattica “A. D’ Ajetti”.
Il Progetto è stato portato avanti dal Dirigente Scolastico Prof. Antonino Provenza e
dalla Referente la docente Angela Siragusa.

Gli alunni sono stati impegnati in attività di formazione in classe con il Professore Di
Valvo dell’ Università di Palermo, subito dopo si sono recati Giovedì 29 in escursione
presso il Lago di Venere con la presenza di due guide naturalistiche e venerdì 1
Marzo dopo la lezione avuta in classe, gli stessi alunni si sono recati presso il Monte
Gibele, zona Serraglia.

La genesi del progetto

Il Progetto è nato dall’ esigenza di formalizzare le attività realizzate a scuola volte
alla scoperta delle risorse legate alla stagionalità e al patrimonio artistico, ambientale
e paesaggistico, nonché a quello produttivo dell’ isola di Pantelleria.
La consapevolezza delle risorse presenti sul territorio in cui si vive ha stimolato gli
alunni ad un maggiore approccio alla natura nel suo ambiente ricco e pieno di diverse
specie di animali, concorrendo alla formazione dell’ identità locale.

Hanno inoltre, condiviso insieme momenti di allegria, imparando a socializzare e a
crescere sul piano sociale, linguistico e intellettivo.

L’ incontro con gli altri compagni è stata un’ esperienza ricca ed educativa,
motivandoli al rispetto degli altri, alla condivisione e alla consapevolezza di essere
parte di un territorio ricco e pieno di belle opportunità.
Sono, questi, momenti di crescita umana, momenti utili sia per gli alunni, sia per gli
insegnanti, sono spazi di vita che rimarranno impressi nelle menti e nei cuori.

I prossimi appuntamenti prevedono i seguenti itinerari escursionistici: Punta Spadillo
e Gadir; alla scoperta della vite ad alberello con la visita alla Cantina Donnafugata;
Percorso Montagna Grande e Kuddia Mida; visita al Museo del Cappero e all’
Azienda agricola Almanza, alla scoperta del mondo delle api.

La docente Giovanna Drago

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Ambiente

TRAPANI E MARSALA: ABBANDONANO RIFIUTI SPECIALI NEI TERRENI. DENUNCIATE 2 PERSONE

Redazione

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I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo – Distaccamento di
Trapani, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e
repressione di reati ambientali, hanno denunciato due persone per abbandono di rifiuti e
per un deposito incontrollato di rifiuti.
In particolare l’attività ha riguardato:
– un 47enne di Trapani che veniva notato mentre era intento ad abbondare, in un terreno
adiacente la via Salemi, 25 secchi di pittura murale vuoti, bombolette di schiuma
espansa, vari contenitori in vimini e 4 sacchi contenenti rifiuti di lavori di edilizia.
L’uomo, denunciato per abbandono di rifiuti, ha raccolto tutto il materiale che è stato
sottoposto a sequestro e a lui affidato ai fini del successivo corretto smaltimento;
– un 70 enne di Marsala che ha allestito un deposito incontrollato di rifiuti speciali
(pericolosi e non) in un terreno adiacente la propria abitazione. Nell’area, sottoposta a
sequestro, sono stati rinvenuti 12 automezzi e 5 motocicli in stato di abbandono,
nonché batterie, parti di motore e copertoni di autovetture. Sono in corso ulteriori
accertamenti finalizzati ad accertare i motivi per cui l’uomo, non titolare di una officina
meccanica, avesse la disponibilità di tali componenti meccaniche.

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Ambiente

ALCAMO (TP): GESTIONE DI RIFIUTI NON AUTORIZZATA E COMBUSTIONE ILLECITA DI RIFIUTI. MISURE CAUTELARI PER DUE ALCAMESI

caterina murana

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I Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di
misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Trapani, nei confronti di due alcamesi di
52 e 25 anni, rispettivamente padre e figlio, presunti responsabili di aver depositato in un
terreno rifiuti per poi darli alle fiamme.
L’indagine ha avuto inizio nel mese di gennaio scorso a seguito di un intervento dei
Carabinieri di Alcamo che, durante un servizio perlustrativo serale, si accorgevano di un
principio di incendio in una zona isolata di campagna.
Raggiunto il luogo, individuato in un fondo non recintato di quella contrada Fastuchera, i
militari accertavano che nelle immediate adiacenze di un canneto erano stati dati alle
fiamme dei rifiuti di vario genere pericolosi e non, tra cui si distinguevano parti di mobilio,
infissi, serramenti, materiali d’arredo, lampadari, porte, avvolgibili con serranda in plastica
e barattoli di vernice.
Dopo aver allertato i Vigili del Fuoco per lo spegnimento dell’incendio, i militari hanno
visionato le immagini di videosorveglianza dalle quali si constatava il transito di un
autocarro, carico di mobilio, con a bordo i due uomini.
Le risultanze investigative, pienamente condivise dall’A.G., hanno evidenziato gravi indizi
di colpevolezza nei confronti dei due alcamesi raggiunti dalle misure cautelari del divieto di
dimora nel comune di Alcamo, per il 52enne, e dell’obbligo di presentazione alla Polizia
Giudiziaria per il 25enne.

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