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Cultura

Pantelleria, arriva il Patto per la Lettura

Matteo Ferrandes

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PUBBLICATO L’AVVISO RIVOLTO AD ASSOCIAZIONI E SOGGETTI INTERESSATI A PROMUOVERE LA LETTURA SULL’ISOLA

 

L’ASSESSORE MARRUCCI: “UN PRIMO, INDISPENSABILE PASSO, PRIMA DI APRIRE LA BIBLIOTECA COMUNALE E FAR RICONOSCERE PANTELLERIA COME PARCO LETTERARIO NAZIONALE”

 

Su proposta dell’Assessore alla Cultura Francesca Marrucci, la Giunta Campo ha deliberato l’altro ieri (Delibera n. 23 dell’8-02-2023) l’approvazione del Patto per la Lettura anche per Pantelleria.

 

Cos’è il Patto per la Lettura?

Nel 2007 è stato istituito Il Centro per il libro e la lettura (CEPELL) – Istituto autonomo del Ministero della Cultura – allo scopo di attuare politiche di diffusione del libro e della lettura in Italia, nonché di promuovere il libro e la cultura italiana all’estero, proponendosi come punto di riferimento per il mondo professionale in tutte le sue diverse e molteplici componenti, luogo di incontro, di dialogo e di scambio per gli operatori pubblici e privati quotidianamente operanti nei vari ambiti della produzione, della conoscenza e della diffusione del libro.

A partire dall’annualità 2022, l’accesso ai fondi stanziati dal CEPELL per la promozione della lettura è subordinato alla presenza in essere di un Patto per la lettura regolarmente censito nel portale del centro, per questo il Comune di Pantelleria lancia l’invito a tutti i soggetti dell’isola interessati ad aderire.

 

A che servono i Patti per la Lettura?

La lettura è un valore sociale fondamentale, da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta di soggetti pubblici e privati presenti sul territorio, e considerano i libri e la lettura risorse strategiche su cui investire con l’obiettivo di migliorare il benessere individuale e dell’intera comunità, favorendo il piacere di leggere, la coesione sociale e stimolando lo sviluppo di pensiero critico della cittadinanza.

Lo scopo è quello di allargare la base dei lettori e delle lettrici abituali e consolidare le abitudini di lettura, per avvicinare alla lettura i “non lettori”, le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, i nuovi cittadini, rivolgendo un’attenzione particolare agli ambiti in cui si registra un basso livello di partecipazione culturale.

L’obiettivo dei Patti per la Lettura è di rendere la lettura accessibile, senza lasciare indietro le categorie più fragili, puntando a includere chi è in difficoltà dando e vigore alle iniziative di promozione della lettura già collaudate sul territorio e di svilupparne di nuove e innovative. Le potenzialità dei Patti per la Lettura sono tante e possono diventare moltiplicatrici di scambi culturali e partecipazione attiva, incubatori di idee e terreno fertile da cui far germogliare e crescere progetti di rete al fine di partecipare a bandi oppure ottenere finanziamenti.

 

A chi è rivolto l’invito a aderire?

A Biblioteche, Istituti Scolastici, Librerie, Case Editrici, Gruppi di lettura, Associazioni Culturali, Circoli, Enti del Terzo Settore e altri Soggetti Pubblici e Privati che ne condividono le finalità.

 

Come si aderisce?

L’adesione è assolutamente gratuita e si può fare scaricando l’apposito modello dal sito del Comune: https://www.comunepantelleria.it/pantelleria-arriva-il-patto-per-la-lettura/ compilandolo e inviandolo o spedendolo via PEC al protocollo del Comune di Pantelleria: protocollo@pec.comunepantelleria.it.

Per info e approfondimenti, contattare l’Assessore alla Cultura, Francesca Marrucci, via mail: assessoremarrucci@comunepantelleria.it o via Whatsapp o Telegram al numero 331 266 5409.

 

“Finalmente, dopo tre anni in cui la Mediateca è stata usata ad altri scopi, è finalmente oggetto delle necessarie implementazioni strutturali, alla fine delle quali potrà finalmente essere adibita a Biblioteca Comunale,” afferma l’Assessore alla Cultura, Francesca Marrucci.

“Propedeutico ad un adeguato lavoro di organizzazione e gestione della stessa è necessariamente la stipula del Patto per La Lettura con tutti i soggetti isolani interessati, anche con l’obiettivo di partecipare come rete ai Bandi del Ministero che vedono l’esistenza dei Patti come requisito imprescindibile.

Spero davvero che le associazioni del territorio che già da anni si occupano della diffusione della lettura in tutte le sue forme aderiscano subito, penso al Centro Culturale Vito Giamporcaro o al Comitato Preziosa Pantelleria, solo per fare due esempi. Ovviamente, il Patto è aperto a tutti quei soggetti che hanno interesse a sviluppare progetti insieme, anche tramite le nuove tecnologie e/o la promozione stessa di Pantelleria dal punto di vista della lettura.

A questo proposito ho iniziato già dallo scorso anno, dopo i due anni di impedimenti causati dal Covid, l’iter per far riconoscere Pantelleria come Parco Letterario Nazionale e il Patto per la Lettura si inserisce perfettamente in questo percorso culturale che apre a tante diverse esperienze e possibilità, non ultima quella del turismo letterario. Un lavoro in progress che deve essere continuato con il territorio e le sue realtà più prolifiche culturalmente. Questo è il primo passo.”

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Cultura

Capitale del Mare 2026, mercoledì 4 marzo la proclamazione in diretta

Redazione

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Pantelleria tra i sei comuni finalisti

Volevo avvisare tutti i lettori del Giornale di Pantelleria che mercoledì 4 marzo p.v. alle ore 11:00 in diretta streaming dalla sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri sarà proclamata la Capitale del Mare 2026. Al comune vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima.

Il Comune di Pantelleria sarà presente a Roma con una delegazione di rappresentanti compresi il sindaco Fabrizio D’Ancona e il nuovo vice presidente della neonata Pro-Loco di Pantelleria, Marcello Sparacio.

La nostra isola risulta essere tra i 6 comuni finalisti di questo importante riconoscimento e anche se non dovessimo vincere saremo di sicuro orgogliosi nell’esser riusciti a portarla fino a questo traguardo. Nel gergo comune si dice spesso che l’importante non è vincere ma partecipare, io, maturando un sano orgoglio patriottico aggiungerei: “è meglio vincere comunque”! In bocca al lupo alla nostra isola… che se lo merita tantissimo!

Stefano Ruggeri
Ufficio Stampa Pro-Loco Pantelleria

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Cultura

Solarino riscopre l’ulivo: successo per il primo appuntamento della rassegna “Terra Tempus” tra memoria, archeologia e identità iblea

Redazione

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Si è svolta venerdì 27 febbraio 2026, presso l’Aula Consiliare di Solarino, la conferenza inaugurale della 1ª Rassegna “Terra Tempus”, promossa dal Comune di Solarino nell’ambito degli eventi della Galleria EtnoAntropologica.
Un primo appuntamento che ha registrato un significativo successo di pubblico e contenuti, aprendo un percorso di riscoperta identitaria destinato a proseguire nei prossimi mesi.
Tema dell’incontro, “L’ulivo come patrimonio degli Iblei tra archeologia, cultura materiale e memoria”, ha rappresentato un’occasione preziosa per approfondire il valore storico, simbolico ed economico dell’ulivo nel territorio ibleo, con uno sguardo capace di intrecciare passato, presente e futuro.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’on. Tiziano Spada, sindaco di Solarino, affiancato dall’assessore Milena Cianci e dalla vicepresidente del Consiglio comunale Oriana Burgio, in rappresentanza dell’amministrazione. Un’accoglienza calorosa che ha sottolineato la volontà dell’ente di investire in cultura e memoria come strumenti di crescita collettiva e sensibilizzazione.

Illustri relatori hanno guidato il pubblico in un articolato viaggio di scoperta.
L’archeologo Lorenzo Guzzardi ha proposto un ampio excursus storico dal titolo “L’olio nel Mediterraneo antico”, ripercorrendo il ruolo centrale dell’ulivo nelle civiltà mediterranee, tra commerci, ritualità e sviluppo economico. Un intervento denso e appassionato che ha restituito la misura dell’importanza strategica di questa pianta millenaria.
Con “L’olivo: mito, storia e cultura materiale”, Rosario Acquaviva ha accompagnato i presenti in un suggestivo salto nel tempo, tra usi, tradizioni e progressi tecnologici legati alla lavorazione dell’olio, mostrando come il sapere antico continui a dialogare con l’innovazione contemporanea.
A chiudere l’incontro è stata Laura Liistro con l’intervento “Le vie di Demetra: il vecchio frantoio di Solarino e l’arte della molitura come memoria viva del territorio”, a cura di Laura Liistro.
Un contributo che ha proiettato lo sguardo verso il futuro, nella prospettiva di una costruzione sociale della memoria. Particolare attenzione è stata dedicata al sito dell’ex frantoio di Solarino, datato al Settecento e caratterizzato da peculiarità uniche nel territorio: una realtà poco conosciuta che, grazie alla rassegna, è tornata al centro dell’interesse collettivo.


Laura Liistro , in qualità di presidente della Galleria EtnoAntropologica, associazione promotrice della rassegna Terra Tempus a Solarino, ha inoltre annunciato che il tema sarà ulteriormente approfondito con nuovi appuntamenti, tra cui un weekend primaverile dedicato ai diversi siti storici di Solarino. Un’iniziativa che permetterà a solarinesi e visitatori di riscoprire una Solarino antica, spesso poco nota nelle sue specificità storiche, sempre accompagnati da autorevoli studiosi.
Il pubblico, attento e partecipe, ha seguito con vivo interesse gli interventi, testimoniando un rinnovato desiderio di conoscenza e appartenenza. Questo primo evento della rassegna “Terra Tempus” ha segnato l’avvio di un percorso di valorizzazione culturale che proseguirà il 14 marzo con l’inaugurazione della “Banca della Nostra Memoria” di Solarino, ulteriore tassello di un progetto ambizioso volto a custodire e tramandare il patrimonio materiale e immateriale della comunità.
Una serata di scoperte, riflessioni e orgoglio identitario che ha confermato come la memoria, quando condivisa, possa diventare motore di crescita e consapevolezza collettiva.
Foto n. 2 interno ex frantoio di Solarino

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Spettacolo

Sal Da Vinci vince Sanremo 2026 con “Per sempre sì”

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La finale del Festival di Sanremo 2026 ha il suo vincitore.

Sal Da Vinci vince la 76esima edizione del Festival con il brano Per sempre sì, trionfando nella Super Finale dopo una settimana che lo ha visto crescere di serata in serata, conquistando il pubblico con due standing ovation e un’energia incontenibile sul palco dell’Ariston.

Il premio della critica Mia Martini va a Fulminacci per Stupida Sfortuna.
La sala stampa Lucio Dalla ha invece premiato Serena Brancale con Qui con me, vincitrice anche del premio TIM. Il miglior testo va a Male necessario di Fedez & Masini. Il miglior componimento musicale è stato assegnato a Che fastidio di Ditonellapiaga.

La vittoria di Sal Da Vinci In un’edizione rimasta in bilico fino all’ultimo, il suo successo ha incarnato la forza della canzone “nazionale” nel senso più tradizionale del termine: una melodia immediata, un testo diretto, capace di intercettare lo stesso pubblico che su TikTok celebra promesse d’amore e baby shower. È anche il punto più alto di un Sanremo complessivamente piatto, dove persino il colpo di scena finale funziona solo se coerente con il racconto generale. Si chiude così anche il biennio sanremese di Carlo Conti. Due edizioni pensate per evitare strappi, riportare le canzoni al centro e insieme non rinnegare la rivoluzione di Amadeus.

Il risultato, però, è apparso fin troppo levigato, e forse per questo meno incisivo anche negli ascolti. Durante la serata è stato annunciato il successore: Stefano De Martino, che sarà anche direttore artistico. A lui il compito più difficile: superare la fase di transizione e imprimere finalmente una direzione nuova. L’Accademia delle Prefi vuole omaggiare con un disegno il vincitore del Festival di Sanremo 2026.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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