Ambiente
Pantelleria, Al via il laboratorio sulla vite ad alberello negli asili e nelle scuole primarie dell’isola
Promosso dall’Ente Parco Nazionale di Pantelleria nell’ambito del Programma “Siti naturali UNESCO e ZEA per l’educazione ambientale”

PANTELLERIA. Il Parco Nazionale di Pantelleria entra per la prima volta negli asili dell’isola con un particolare laboratorio sulla vite ad alberello.
Il ciclo di incontri ha preso il via grazie al progetto “Gli Eroi di Pantelleria”, che coinvolge bambini e ragazzi in una esperienza ludico-educativa dedicata alla storica pratica agricola pantesca. L’iniziativa è promossa nell’ambito del programma “Siti naturali UNESCO e ZEA per l’educazione ambientale 2023” finanziato dal MASE-DPN e prevede una serie di azioni di formazione ludica e di sensibilizzazione rivolte ai bambini della scuola dell’infanzia e agli studenti delle scuole elementari e medie. Il progetto, coordinato dal biologo dell’Ente, Andrea Biddittu, è seguito, per gli asili e le prime e seconde classi primarie, dalla responsabile Daniela Siragusa con il contributo delle Guide Ufficiali del Parco.
L’iniziativa ha l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla tradizione agricola pantesca, attraverso un approccio ludico e sensoriale. I bambini hanno scoperto le fasi di coltivazione e crescita della vite ad alberello con disegni, immagini e cartelloni interattivi e hanno avuto l’opportunità di mettere a dimora piccole piantine, che cureranno per tutto l’anno scolastico. Oltre alla scoperta della tecnica tradizionale per la coltivazione della vite ad alberello, il laboratorio prevede anche alcune attività sul riciclo e la sostenibilità ambientale, sensibilizzando i bambini sulla tutela del territorio e sulla gestione responsabile dei rifiuti.

Nell’ambito dello stesso progetto, il Parco Nazionale ha avviato anche il Laboratorio di compostaggio e giardinaggio, rivolto alle classi III, IV e V della scuola primaria e alle scuole medie sotto la supervisione del responsabile Davide Emma, agronomo dell’Ente Parco.
Gli studenti sono coinvolti in attività teoriche e pratiche sul compostaggio, l’impiego del compost ottenuto dagli scarti alimentari e vegetali, e l’utilizzo di postime per il verde urbano e scolastico. Inoltre, parteciperanno a escursioni guidate dalle Guide escursionistiche ufficiali dell’Ente Parco lungo i sentieri dell’itinerario della vite ad alberello e alla scoperta degli habitat naturali più significativi.
Il progetto rappresenta un’opportunità preziosa per trasmettere alle nuove generazioni il valore delle tradizioni agricole dell’isola, tutelare l’ambiente sin da piccoli e promuovere un legame profondo con il territorio.
Ambiente
Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo
Il turismo degli adolescenti
Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.
Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.
Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.
Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.
Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso.
I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di
razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il
trekking a piedi.
A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra
Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.
Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.”
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