Cultura
Pantelleria a 10 anni di UNESCO, dal 13 al 19 settembre grandi eventi
Una settimana che va πππ₯ ππ ππ₯ ππ π¬πππππ¦ππ«π π πππ§πππ₯π₯ππ«π’π, ricca di iniziative, per celebrare lβeroicitΓ degli agricoltori panteschi in occasione del decennale dalla storica data del π«π’ππ¨π§π¨π¬ππ’π¦ππ§ππ¨ ππ§ππ¬ππ¨ πππ₯π₯π π©π«πππ’ππ ππ π«π’ππ¨π₯π πππ₯π₯π π―π’ππ ππ ππ₯πππ«ππ₯π₯π¨, inserita della Lista del patrimonio immateriale dellβUmanitΓ .
Nel 2014, per la prima volta, venne identificato il legame tra uomo e natura quale patrimonio immateriale dellβumanitΓ ; facendo di Pantelleria esempio mondiale di sostenibilitΓ , a partire da quella tradizione unica di coltivare la terra, con una devozione costante nei secoli, che vede nella tecnica della conca, dove dimora la vite ad alberello, la creazione di un equilibrio perfetto.
Il programma della settimana pantesca Γ¨ visibile sul sito istituzionale del Parco:
https://www.parconazionalepantelleria.it/settimana_vite…
Qui sarΓ possibile conoscere i dettagli delle iniziative con le relative date, suddivise in quattro sezioni, che prevedono appuntamenti istituzionali, eventi in cantina e nelle aziende, escursioni e proposte di menΓΉ tipici presso i ristoranti aderenti alla settimana. Il programma prevede incontri e dibattiti, visite e degustazioni, escursioni, proposte di menΓΉ tipici e diverse attivitΓ sotto un unico comune denominatore che Γ¨ la vitivinicoltura pantesca.

Comune di Pantelleria Regione Siciliana #irvo Vini Pantelleria Doc UnitelmaSapienza Recui- Rete delle Cattedre Unesco Italiane Associazione PRIS Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Associazione culturale Barbacane
Cultura
Scuola, il calendario 2026/27 delle lezioni in Sicilia
Lezioni dal 15 settembre 2026 al 10 giugno 2027
Β
E’ ufficiale il calendario completo, composto di 206 giorni di lezione.
Oltre alle festivitΓ nazionali, si prevedono alcune sospensioni aggiuntive:
- 2 novembreΒ
- 7 dicembre.
Le vacanze di Natale sono fissate dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027, mentre quelle di Pasqua si svolgeranno dalΒ 25 al 30 marzo 2027.
Β
Β
Per lβanno 2026/2027 gli studenti torneranno in classe il 15 settembre 2026, mentre la chiusura delle attivitΓ didattiche Γ¨ fissata al 10 giugno 2027.
CosΓ¬ stabilisce il decreto dellβassessore regionale allβIstruzione Mimmo Turano, che disciplina lβorganizzazione delle attivitΓ per tutte le scuole dellβIsola.
Β
Il provvedimento definisce tempi, sospensioni e durata dellβanno scolastico, fornendo un quadro completo per famiglie, studenti e personale.
Per la scuola dellβinfanzia Γ¨ prevista una durata diversa: le attivitΓ termineranno il 30 giugno 2027. Tuttavia, dal 10 giugno potranno restare attive solo le sezioni necessarie a garantire il servizio.
Le festivitΓ e le sospensioni
Oltre alle festivitΓ nazionali, il calendario prevede alcune sospensioni ma per il 15 maggio, giornata dellβAutonomia siciliana, non Γ¨ prevista la sospensione delle lezioni.
L’autonomia delle scuole
Il decreto lascia comunque margini di autonomia agli istituti scolastici. I consigli di circolo o dβistituto potranno infatti modificare, con criteri di flessibilitΓ , le date di inizio e di sospensione delle attivitΓ .
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Cultura
Pantelleria, successo del progetto Erasmus+ tra agricoltura eroica ed energie rinnovabili
Nonostante il clima avverso, gli studenti francesi scoprono l’accoglienza pantesca e lanciano una campagna per promuovere l’isola tra i giovani europei
Β
Si Γ¨ conclusa con successo la prima fase del progettoΒ Erasmus+Β dellβUNIPANTΒ a Pantelleria, che ha visto protagonisti un gruppo di studenti francesi dellβorganizzazione 3PA impegnati in un percorso formativo d’eccellenza focalizzato suΒ agricoltura ed energie rinnovabili.Β
Nonostante una primavera insolitamente piovosa, i giovani partecipanti hanno vissuto unβesperienza di immersione totale nel contesto isolano, apprezzando non solo i paesaggi iconici, ma soprattutto il calore e la generositΓ della comunitΓ locale.
L’iniziativa, coordinata dalla reteΒ UNIPANT, Γ¨ stata resa possibile grazie al patrocinio oneroso delΒ Parco Nazionale Isola di Pantelleria, il cui intervento Γ¨ stato determinante per coprire i costi logistici dell’isola, spesso superiori alle tariffe standardΒ Erasmus, garantendo cosΓ¬ la fattibilitΓ di un progetto che altrimenti avrebbe rischiato di non realizzarsi, come accaduto giΓ per altri gruppi che volevano visitare lβisola.
Il programma didattico, strutturato come un corso “su misura”, ha integrato lezioni teoriche e pratiche sul campo, coinvolgendo attivamente ilΒ Parco, laΒ SMEDE, ilΒ Comune di PantelleriaΒ e numerose realtΓ imprenditoriali e associative del territorio. Questa sinergia non ha rappresentato solo un momento di alto valore educativo per gli studenti, ma ha generato un impatto economico significativo per l’indotto locale in una stagione turistica non ancora avviata. I ragazzi hanno analizzato il modello pantesco di resilienza e innovazione, focalizzandosi sulle tecniche agricole tradizionali e sulle sfide della transizione energetica in un contesto isolano.
Durante il soggiorno, i partecipanti hanno redatto una lettera formale indirizzata al SindacoΒ Fabrizio D’AnconaΒ e al Commissario del ParcoΒ Italo Cucci, condividendo le proprie riflessioni sul futuro dell’isola da una prospettiva europea. Inoltre, gli studenti hanno ideato una campagna pubblicitaria e social mirata ad attrarre i propri coetanei a Pantelleria, evidenziando l’interesse per il volontariato agricolo (raccolta di uva, capperi, olive) e l’apicoltura. I dati raccolti tramite questionari di valutazione saranno presentati a inizio luglio, insieme ai risultati del secondo gruppo di studenti atteso sullβisola dallβ11 al 17 maggio.
Il “Final Assignment” prodotto dai due gruppi sarΓ pubblicato sul portale degli Erasmus Results della Commissione Europea e sui principali canali social internazionali del programma.
Lβimpegno di UNIPANT non si ferma qui: dopo la sessione di maggio, sono giΓ previstiΒ nuovi scambi culturaliΒ che coinvolgeranno l’UniversitΓ Popolare di Udine,Β Brain Academy, e laΒ Pro Loco di Marino, creando un ponte tra Pantelleria, i Castelli Romani e il Friuli. L’esperienza ha dimostrato come l'”Effetto Erasmus” possa contagiare positivamente anche la popolazione adulta, rafforzando il senso di appartenenza a una comunitΓ europea unita e solidale.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione:Β Carmine Vitale, Davide Emma, Antonella Mogavero, Dammusi Due Gatti, Qalea Resort e Vito Oddo, Ristorante Il Dammuso, Ristorante La Conchiglia, Francesco La Grutta, Maestrello Pizza, Cicci, Giampaolo Rampini e Resilea APS, Battista Belvisi, Graziella Pavia, Denny Almanza, Giuliana Serracchioli, Antonio Gravagna, Massimiliano Ferrara, Paola Zuercher, Lucia Boldi, Sabina Esposito, Giacomo Policardo, Giuseppe Belvisi e il Circolo San Vito, Bonomo&Giglio con Antonietta Valenza, Emilia Bombace e la Cooperativa Capperi, Gaetano Bonomo e lo staff SMEDE (Fulvio, Carlo e Vincenzo), Carole Bernardo, Alice Bernardo, Pub La Panteska, Angelo Parisi, Salvatore Gambino e Marcello Sparacio.
Ambiente
Parco di Pantelleria protagonista a Vallecorsa alla βScuola dellβArte della costruzione dei Muretti a Seccoβ
Unβesperienza fondata sul confronto tra territorio con paesaggi rurali storici di estremo valore Si Γ¨ appena conclusa la βScuola dellβArte della costruzione dei Muretti a Seccoβ di Vallecorsa (Frosinone). E il Parco Nazionale Isola di Pantelleria cβera. Con una delegazione guidata da Carmine Vitale, direttore f.f. dellβEnte Parco, e da Giuseppe Maccotta, titolare dellβAzienda βI Giardini di Tanitβ.
Una partecipazione che ha sancito un ideale gemellaggio tra due luoghi apparentemente lontani ma uniti da una stessa architettura rurale. Quella dei muretti a secco e di un modello agricolo eroico. Come Pantelleria, infatti, anche Vallecorsa (celebre cittΓ dellβolio) fonda la propria identitΓ sugli uliveti coltivati sui terrazzamenti. Qui, nella cittΓ della Ciociaria, nel paesaggio degli βUliveti terrazzatiβ iscritti al Registro dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico del MASAF del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, proprio qui gli ulivi sono βsorrettiβ dalle βmacΓ©reβ (nome locale dato ai muretti a secco) esattamente come quelli panteschi, entrambi riconosciuti dallβUNESCO come Patrimonio Immateriale dellβUmanitΓ .
Le dichiarazioni di Carmine Vitale
βΓ stata una esperienza molto interessante fondata proprio sul confronto fra territori che
presentano dei paesaggi rurali storici di estremo valore. Stando sul campo abbiamo potuto
accertare, come esistano problematiche e valori comuni: confrontarsi con altre realtΓ
territoriali rafforza anche il modo di come e dove agire per mitigare le criticitΓ o piuttosto
che valorizzare le risorse del territorioβ ha detto Carmine Vitale.
Le dichiarazioni di Giuseeppe Maccotta
βImpressionante la
capacitΓ dell’uomo nel trovare il modo di come fare vivere l’ulivo in un contesto ambientale
arido senza acqua come i panteschi.
βVolevo principalmente ringraziare Italo Cucci e Carmine Vitale del parco Nazionale di
Pantelleria per avermi invitato a partecipare a questo evento. Sono stati tre giorni ricchi di
esperienze emozionanti, a iniziare dallβaccoglienza molto calorosa del Sindaco e di tutta la
giunta comunaleβ ha dichiarato Giuseppe Maccotta.
βTre giorni di scambi di idee e sapori. Ho avuto anche la soddisfazione di mettere in campo le nostre tecniche di lavoro con le loro e ieri come ultimo giorno abbiamo costruito un muro a secco assieme a mastri del posto. Questo confronto Γ¨ stato utile per capire che seppure lontani abbiamo molti punti in comune: la tecnica per costruire i muri a secco, uguale alla nostra, lo spirito di stare assieme e lβamore per la nostra terra. Uno dei problemi che ci accomuna Γ¨ la mancanza dei giovani che purtroppo non credono piΓΉ allβagricoltura, elemento fondante della nostra culturaβ.
Agricoltura o, come dice Italo Cucci, AGRICULTURA, βocchio alla terra e massima attenzione allo spirito creativo. Come ricorda Pio X, Papa Sarto, gli uomini non guardano piΓΉ il cielo. Γ ora di ricominciareβ. Il dialogo tra βmacΓ©reβ laziali e muretti a secco panteschi non Γ¨ solo estetico, ma funzionale. In entrambi i casi la maestria umana ha permesso di trasformare pendii impervi, non coltivabili, in terreni produttivi. Una tecnica che sfida la scarsitΓ idrica e la forza degli elementi.
La presenza di Giuseppe Maccotta testimonia la volontΓ del Parco Nazionale di Pantelleria di trasferire queste competenze direttamente alle aziende del territorio garantendo che
lβarte dei muretti a secco venga tramandata come pratica viva a garanzia della difesa del territorio dallβabbandono e dal dissesto idrogeologico e del suo sviluppo sostenibile.
Il direttivo dellβAssociazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) ha suggerito di organizzare una tappa a Pantelleria per scoprire la diversitΓ dei contesti rurali identitari rappresentati.
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