Cultura
Pantelleria a 10 anni di UNESCO, dal 13 al 19 settembre grandi eventi
Una settimana che va πππ₯ ππ ππ₯ ππ π¬πππππ¦ππ«π π πππ§πππ₯π₯ππ«π’π, ricca di iniziative, per celebrare lβeroicitΓ degli agricoltori panteschi in occasione del decennale dalla storica data del π«π’ππ¨π§π¨π¬ππ’π¦ππ§ππ¨ ππ§ππ¬ππ¨ πππ₯π₯π π©π«πππ’ππ ππ π«π’ππ¨π₯π πππ₯π₯π π―π’ππ ππ ππ₯πππ«ππ₯π₯π¨, inserita della Lista del patrimonio immateriale dellβUmanitΓ .
Nel 2014, per la prima volta, venne identificato il legame tra uomo e natura quale patrimonio immateriale dellβumanitΓ ; facendo di Pantelleria esempio mondiale di sostenibilitΓ , a partire da quella tradizione unica di coltivare la terra, con una devozione costante nei secoli, che vede nella tecnica della conca, dove dimora la vite ad alberello, la creazione di un equilibrio perfetto.
Il programma della settimana pantesca Γ¨ visibile sul sito istituzionale del Parco:
https://www.parconazionalepantelleria.it/settimana_vite…
Qui sarΓ possibile conoscere i dettagli delle iniziative con le relative date, suddivise in quattro sezioni, che prevedono appuntamenti istituzionali, eventi in cantina e nelle aziende, escursioni e proposte di menΓΉ tipici presso i ristoranti aderenti alla settimana. Il programma prevede incontri e dibattiti, visite e degustazioni, escursioni, proposte di menΓΉ tipici e diverse attivitΓ sotto un unico comune denominatore che Γ¨ la vitivinicoltura pantesca.

Comune di Pantelleria Regione Siciliana #irvo Vini Pantelleria Doc UnitelmaSapienza Recui- Rete delle Cattedre Unesco Italiane Associazione PRIS Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Associazione culturale Barbacane
Cultura
New York anni Ottanta Il movimento culturale che ha rivoluzionato lβArte, la Musica e la Moda dellβintero pianeta
GiovedΓ¬ 29 gennaio, alle ore 11:00, presso la Sala Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura di Catania, Γ¨ stata inaugurata β con un vernissage riservato alla stampa e alle Istituzioni e alla presenza del Sindaco di Catania, Enrico Trantino β la mostra New York anni Ottanta. Il movimento culturale che ha rivoluzionato lβArte, la Musica e la Moda dellβintero pianeta. Sono intervenuti Pietro Folena, Presidente di Metamorfosi Eventi, Giuseppe Stagnitta, curatore della mostra e Presidente di Emergence Festival e Marco Kayone Mantovani co-curatore.
La mostra, dal 30 gennaio al 12 luglio 2026, Γ¨ dedicata alla straordinaria rivoluzione culturale nata nella New York degli anni Ottanta, il fenomeno che ha trasformato Arte, Musica, Moda e immaginario collettivo a livello globale. Curata da Giuseppe Stagnitta e Marco Mantovani, Γ¨ patrocinata dal Comune di Catania e prodotta da Metamorfosi Eventi ed Emergence Festival, catalogo Gangemi Editore.
New York anni Ottanta vuole raccontare una stagione irripetibile attraverso i suoi protagonisti, che trasformarono lβarte in un linguaggio politico, sociale e identitario, tra eccessi, trasgressione e mondanitΓ , attraverso un percorso espositivo che mette in dialogo due mondi solo in apparenza distanti: il Mainstream, con figure come Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Robert Indiana, Joseph Beuys, Robert Morris, Sol LeWitt, Arman, e lβUnderground, dove esplosero fenomeni come break dance, hip hop, graffiti writing e street art, movimenti che rivendicano emancipazione sociale, culturale, razziale e artistica, dando vita a un nuovo lifestyle urbano.
Accanto ai grandi nomi, la mostra valorizza quindi anche gli artisti provenienti dallβUnderground che hanno influenzato lβimmaginario dellβepoca: James Brown, con i suoi richiami agli idoli precolombiani; Ronnie Cutrone, interprete dellβimmaginario popolare; Richard Hambleton, il βpadrino della street artβ, celebre per le sue iconiche ombre sui muri del Lower East Side; Rammellzee, teorico del βpanzerismo iconoclastaβ; e ancora A-One, Kool Koor, Coco 144 e molti altri.
Β«New York Γ¨ una cittΓ che continua a esercitare un fascino profondo e universale, capace di parlare a generazioni diverse attraverso lβarte, la musica, la moda e anche lo sport. – commenta Enrico Trantino, Sindaco di Catania. – Gli anni Ottanta rappresentano una stagione irripetibile di energia creativa e di libertΓ espressiva che ha lasciato un segno indelebile nella storia contemporanea e che oggi Catania accoglie e valorizza con orgoglio. Personalmente conosco bene il richiamo di New York, una cittΓ che ho attraversato piΓΉ volte anche correndo la sua maratona, unβesperienza dura e affascinante insieme, fatta di sacrificio, entusiasmo e partecipazione popolare. Lo stesso spirito anima questa mostra, che restituisce il senso di una comunitΓ viva, capace di trasformare la fatica e il talento in bellezza condivisa, offrendo alla nostra cittΓ unβoccasione culturale di grande valoreΒ».

In mostra oltre 150 opere, provenienti da prestigiose collezioni private internazionali e da importanti gallerie dβarte. Il racconto visivo Γ¨ arricchito da fotografie iconiche di Helmut Newton, Christopher Makos, Martha Cooper, da una celebre video-installazione di Henry Chalfant e una serie di filmati inediti della scena underground newyorkese realizzati dalla filmmaker Alessandra Bergero. Una sezione speciale Γ¨ dedicata alla documentazione fotografica concessa da Elio Fiorucci, che testimonia il passaggio di Keith Haring a Milano e lβarrivo in Italia, nel 1984, dei primi graffiti writer statunitensi a Quattordio.
Β«New York 80β Γ¨ una produzione originale che per la prima volta vede la luce, in anteprima nazionale, nel Palazzo della Cultura di Catania – commenta il Presidente di MetaMorfosi Eventi Pietro Folena. – MetaMorfosi, che da anni ha prodotto mostre scientificamente rigorose sulla Pop Art e poi sui grandi protagonisti dellβarte urbana β da Haring a Banksy β Γ¨ lieta di tornare a Catania, col sostegno del Comune e della Regione Siciliana, proponendo, insieme ad Emergence Festival, unβesperienza culturale e artistica imperdibile, accompagnata da fotografie e riferimenti musicali speciali. Si Γ¨ trattato, infatti, del βmovimento culturale che ha rivoluzionato lβArte, la Musica e la Moda dellβintero pianetaβ, e che ancora ha sulle generazioni piΓΉ giovani un fascino e unβinfluenza indiscutibiliΒ».
La mostra spazia dalla moda alla musica. Gli anni Ottanta sono anche la stagione della nascita di MTV e dei primi videoclip narrativi, creativi e sperimentali: una rivoluzione che la mostra ricostruisce attraverso materiali originali e contributi audiovisivi. Non mancano oggetti simbolo dellβimmaginario street β come gli stereo portatili β e album firmati da Warhol, Basquiat, Rammellzee e dagli esponenti della scena rap, allora in piena espansione come nuova forma di poesia urbana. Il percorso Γ¨ accompagnato da testi e contributi critici di Annina Nosei, Elio Fiorucci, Joe La Placa, Fab 5 Freddy, Patti Astor, Sara Nitti e di numerosi artisti che vissero in prima persona quella straordinaria esplosione culturale.
Commentano i curatori:
Giuseppe Stagnitta: βLa New York che vogliamo raccontare in questa mostra Γ¨ quella degli anni Ottanta, letta troppo spesso come il decennio del disincanto e della superficialitΓ , vissuta tra storie di eccessi, trasgressione e mondanitΓ , che hanno avuto una loro trasposizione colorata ed esplosiva, sia come azione politica che denuncia sociale. Una rivoluzione culturale trasversale che ha travolto la cultura, lβarte, la musica, la moda dellβintero pianeta. Un periodo in cui tutto era possibile e che ha incarnato in modo chiaro e autentico il sogno americano. Tutti avevano la possibilitΓ di riscattarsi e risalire la scala sociale diventando una star, dove lβartista prendeva in mano il suo destino promuovendosi da solo, diventando critico e curatore delle sue mostre, trasformandosi in un vero e proprio manager. Gli artisti volevano rappresentare la parte sensibile e ribelle dellβAmerica, si dipingeva dove era possibile, in strada, sui treni, sui muri dei palazzi abbandonati, sulle magliette, per terra. Dappertutto. Le mostre si facevano nei loft senza critici e curatori. Questo spirito e questa estetica di questa mostra, che Γ¨ un invito alla conoscenza e una occasione che qualifica sempre di piΓΉ Catania come palcoscenico internazionale.”
Marco KayOne Mantovani: “Curare questa mostra Γ¨ in un certo senso ripercorrere la mia vita, la mia passione, mettere insieme le immagini di quei momenti storici, che hanno cambiato il mondo, che hanno cambiato molti di noi, arrivando ai giorni nostri. Raccogliere parte dei frammenti mnemonici, che hanno costruito l’ereditΓ di questa cultura passando dall’Hip Hop per arrivare al Graffiti Writing, raccontando il viaggio di questa rivoluzione, partendo da New York per arrivare all’Italia, in un melting pot di culture e specificitΓ , che hanno costruito l’estetica del presente.β
Si ringraziano tutti i collaboratori, prestatori e un ringraziamento particolare gli sponsor Rinascente e ufficio consulenti di Catania di Mediolanum
Cultura
Pantelleria, festa di Don Bosco: un momento di fede, condivisione e dolcezza
La comunitΓ si Γ¨ riunita con gioia per celebrare la festa di Don Bosco, vivendo un pomeriggio ricco di spiritualitΓ , fraternitΓ e convivialitΓ . La celebrazione Γ¨ iniziata con un intenso momento di adorazione eucaristica, durante il quale i presenti hanno potuto sostare in preghiera, affidando al Signore le proprie intenzioni e ringraziando per il dono di San Giovanni Bosco e del suo carisma educativo.
A seguire, la Santa Messa ha rappresentato il cuore della festa: un momento partecipato e sentito, che ha ricordato lβattualitΓ del messaggio di Don Bosco, fondato sullβamore, sulla fiducia nei giovani e sulla gioia del Vangelo vissuto nella quotidianitΓ .
Il pomeriggio si è conclusa in un clima di festa con un rinfresco condiviso, occasione preziosa per stare insieme e rafforzare i legami della comunità . Particolarmente apprezzati sono stati i tradizionali biscotti di Don Bosco, preparati con cura e impegno il mercoledì precedente dalle mani preziose dei nostri bambini, un gesto semplice ma ricco di significato, che ha unito mani, cuori e sorrisi.
Una festa bella e partecipata, che ha lasciato nei presenti catechisti animatori e genitori il sapore della gratitudine e il desiderio di continuare a camminare insieme nello stile di Don Bosco: con fede, allegria e attenzione verso gli altri.
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Cultura
Β San Paolo Solarino (1762β1978): insediamenti fondativi e provenienze territoriali dei primi nuclei familiari
Ripercorrere le origini di San Paolo Solarino significa osservare da vicino le famiglie che, nel XVIII secolo, diedero vita a un borgo nascente.
Le fonti principali sono i Registri parrocchiali, che offrono dati continui dal 7 maggio 1762 al 1978.
I primi anni successivi alla fondazione della Terra di San Paolo (1760) sono parzialmente documentati, ma permettono di ricostruire una comunitΓ iniziale selezionata per competenza, fede e capacitΓ economica.
Fino al 1827, San Paolo era frazione del Comune di Siracusa; i registri civili furono quindi custoditi presso il capoluogo aretuseo, mentre quelli religiosi erano affidati al clero dei centri vicini.
Questo legame territoriale influenzΓ² profondamente la provenienza dei primi abitanti: famiglie giunte da Siracusa, Floridia, Sortino, Buscemi, Augusta, Malta e altri centri vicini costituirono i nuclei fondatori del borgo.
La qualitΓ dei coloni: selezione, competenze e ruolo economico
GiΓ nel 1759, il principe fondatore de Requesens definΓ¬ nella Supplica al Re, pubblicata e trascritta con analisi storica nellβedizione Kerayles 2024, i criteri di selezione dei coloni. Non si trattava di accogliere persone a caso: la radice dei fondatori doveva essere cattolica, competente nel lavoro e in grado di contribuire allo sviluppo economico e sociale del borgo.
La famiglia Adorno, come segnala lo storico Serafino Privitera, acquistΓ² le terre del feudo Solarino per 500 onze, cifra considerevole per lβepoca, attestando la soliditΓ economica e lβinfluenza dei coloni fondatori.
I capostipiti delle prime famiglie solarinesi erano in prevalenza contadini, possidenti o artigiani, scelte coerenti con la strategia di insediamento qualitativo del borgo.
Famiglie, matrimoni e nascita del paese
Il primo matrimonio registrato nei libri parrocchiali locali fu quello di Paolo Adorno e Angela Oliva il 28 agosto 1762 simbolo dellβavvio della vita religiosa e comunitaria della Terra di San Paolo.
Il matrimonio fu celebrato da Don Vito Favara , vicerettore della Chiesa βSacramentaleβ β sub titulo sancti Pauli Apistoliβ operativo dal 7/5/1762 al 20/10/1762 .
Lβanalisi cronologica dei registri mostra come la crescita demografica sia avvenuta attraverso i primi nuclei familiari e i battesimi, evidenziando una comunitΓ selezionata per competenze e radicamento territoriale.
Provenienze territoriali e nuovi arrivi
Nei primi anni dellβOttocento si stabilirono a San Paolo Solarino ulteriori famiglie provenienti dai centri vicini e da altre aree della Sicilia:
β’ Lombardo, Gozzo, Liistro, Sipala: Canicattini Bagni
β’ Butera e Calafiore: Sicilia occidentale
Questi nuclei confermano la continuitΓ della strategia di insediamento selettivo: famiglie competenti, possidenti o artigiane, capaci di sostenere la crescita economica e sociale della comunitΓ .
Lβappendix e lo studio della comunitΓ solarinese
Lβappendix, analizzata da Padre Serafino Maria Paolo Gozzo nel 1981, precursore di una ricerca con approccio scientifico, ha permesso negli anni successivi agli appassionati di storia di comprendere la natura dei Solarinesi: la loro provenienza territoriale, la qualitΓ sociale, le competenze lavorative e il radicamento nella comunitΓ . Questo lavoro anticipatore ha offerto strumenti di studio e chiavi interpretative fondamentali per capire la formazione della popolazione e lβidentitΓ storica del borgo.
Memoria storica e senso civico
Conoscere le proprie radici storiche non Γ¨ un esercizio nostalgico, ma un atto di responsabilitΓ civica. Spesso la storia locale viene revisionata, nascosta o cancellata. Studiare e valorizzare la memoria delle famiglie fondatrici significa comprendere le scelte e i sacrifici di chi ha costruito la comunitΓ e trasmettere alle generazioni future la consapevolezza di un patrimonio culturale, sociale ed etico fondamentale per lβidentitΓ collettiva di San Paolo Solarino.
Laura Liistro
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