Cronaca
Pantelleria, 20enne salva turista: tuffatosi dall’Arco dell’Elefante non riemergeva
Vi riportiamo una storia che ci racconta un soccorritore del 118 di Pantelleria, Stefano Lo Coco. Questi ci scrive affinchè certi gesti, slanci e tuffi, è il caso di dirlo, non siano buttati nel dimenticatoio, ma di essi rimanga traccia di altruismo, solidarietà, umanità.
E tutto questo ci viene segnalato in un giovanissimo uomo di 20 anni
“Salve Dott.ssa sono un operatore del 118 della Postazione di Pantelleria.
Lavoro qui da 5 anni e sono molto legato a questa isola e al servizio che svolgo e perché credo che il servizio di Emergenza Urgenza funziona solo se si crea un rapporto di fiducia e collaborazione tra noi operatori, i Cittadini e le Istituzioni. In particolare.
Le scrivo per segnalarle un fatto che ritengo importante e meritevole di attenzione: giorno 14 nel pomeriggio abbiamo soccorso un giovane di vent’anni in località Cala Levante. Questi, da quanto ci é stato raccontato, dopo essersi tuffato dall’ Arco dell’ Elefante ha immediatamente avuto dei problemi e non é più riemerso.
Soltanto l’intervento di un gruppo di giovani e, in particolare di un ragazzo, Stefano Pandolfo originario di Barcarello (PA).
Orbene, il suo intervento ha impedito al giovane di rimanere sul fondo del mare. Una volta recuperato ha condotto il malcapitato sulla piattaforma di Cala Levante. Per esperienza credo che il giovane abbia effettuato delle manovre di primo intervento (essenziali in caso di sindrome di annegamento) seguite da quelle che i medici hanno poi continuato a Cala levante e che noi abbiamo continuato una volta preso in carico il paziente. Insomma una macchina di solidarietà e interventi puntuali che ha funzionato al fine di mantenere in vita Giuseppe, questo il nome della vittima.
Ritengo però sia stato essenziale l’intervento iniziale di Alessandro Pandolfo che ha soltanto 20 anni. Per questo ho pensato di scriverle al fine di poter segnalare alle autorità il giovane che ha aiutato noi soccorritori e portare a buon fine l’intervento Grazie”
Ambiente
Pantelleria, senza elettricità molte zone il 12 marzo. Ecco dove
La società SMEDE rende noto che per inderogabili necessità di servizio
dalle ore 08.30 alle ore 13.30
di Giovedì 12 Marzo 2026
Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Masera
• Via Kuddia Bruciata
• Via del Santuario
• Maggiuluvedi
• Sesi
• Cimillia
• Punta Fram
• Suvaki
• Madonna delle Grazie
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Cronaca
Isolamento Pantelleria, la UIL di Trapani “trasporti al collasso”. L’appello a Regione e Governo Nazionale
Macaddino e Paxia: “Il sistema dei trasporti è al collasso. Regione e Governo intervengano subito”
L situazione dei trasporti è al limite, oscillando dal ridicolo all’esasperante, dall’insensato al triste. In questi giorni, enti, politici e, oggi, anche i sindacati si stanno curando di questa emergenza che al momento non vede una lice vicina, chiara e definitiva.
La UIL, nelle persone di Tommaso Maccadino e Giorgio Paxia, così interviene, facendo appello al Governo Regionale e Nazionale.
Ecco cosa dicono
“Quanto sta accadendo a Pantelleria non è un semplice disagio, ma una vera e propria emergenza sociale ed economica. Non è tollerabile che, nel 2026, una comunità sia ostaggio di fragilità strutturali che si ripresentano ciclicamente. Quando il sistema dei trasporti crolla al primo guasto tecnico, significa che la programmazione è fallimentare. La continuità territoriale non è un favore, è un diritto costituzionale sancito per compensare lo svantaggio dell’insularità”.
Lo affermano il segretario generale della Uil di Trapani Tommaso Macaddino e il responsabile Uil Pantelleria Giorgio Paxia, intervenendo sulla drammatica situazione dei collegamenti da e per Pantelleria. Il recente fermo tecnico di due aeromobili, che si aggiunge alle croniche criticità dei trasporti marittimi, infatti, ha sostanzialmente isolato la città, paralizzando il diritto alla salute, al lavoro e alla libera circolazione dei cittadini panteschi.
“Il blocco attuale – aggiungono Macaddino e Paxia – sta causando gravi danni, come denunciato anche dall’amministrazione comunale dell’Isola: pazienti impossibilitati a raggiungere gli ospedali sulla terraferma, imprese locali al collasso per l’interruzione della catena di approvvigionamento e un sistema turistico che paga il prezzo di un’immagine di inaffidabilità.
“La UIL di Trapani chiede un intervento immediato e risolutivo alle massime autorità regionali e nazionali: “Non servono più promesse, ma soluzioni strutturali: mezzi sostitutivi certi, una flotta navale adeguata e costante sulla rotta Trapani–Pantelleria e un piano di emergenza che non lasci il comune isolato al primo “soffio” di vento o al primo guasto tecnico. L’investimento pubblico nel settore dei trasporti deve tradursi in garanzie reali per i lavoratori e per le imprese. Pantelleria è un presidio strategico e non può essere trattata come una periferia dimenticata dalle istituzioni. Lo Stato deve dimostrare di esserci, garantendo la mobilità, altrimenti saremo pronti a ogni forma di mobilitazione per tutelare i diritti di questa comunità”.
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Cronaca
Violenza di genere: 7 arresti e molti denunciati nel 2026. E’ sempre alta l’attenzione dei Carabinieri
La denuncia è il primo passo per interrompere il ciclo di violenza e garantire la protezione delle vittime
L’attività di contrasto ai reati inerenti violenze sulle donne per eventi legati al genere posta in
essere dai Carabinieri di Trapani, dall’inizio dell’anno testimonia l’attenzione posta dall’Arma nei
confronti della rilevante tematica. Infatti, l’attività di prevenzione e di repressione ha consentito di
trarre in arresto n. 7 persone (3 per atti persecutori, 2 per maltrattamenti in famiglia e 2 per
violenza sessuale), deferirne all’A.G. n. 46 (per violazione degli obblighi di assistenza familiare,
violenza sessuale e atti persecutori o maltrattamenti) ed eseguire allontanamenti dalla casa
familiare in esecuzione di altrettante misure cautelari disposte dall’Autorità Giudiziaria competente
in particolare:
– 7 persone denunciate e 3 arrestate per atti persecutori;
– 36 persone denunciate e 2 persone arrestate per maltrattamenti in famiglia;
– 8 soggetti allontanati dalla casa familiare in esecuzione;
– 2 arrestate per reati di violenza sessuale;
– 4 persone denunciate per aver violato il divieto di avvicinamento.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani ricorda come sia fondamentale denunciare ogni forma di violenza, affinché le forze dell’ordine possano intervenire tempestivamente.
Per chi fosse vittima o testimone di violenza di genere è possibile rivolgersi ai Carabinieri e alle forze di Polizia anche in forma anonima contattando il numero di emergenza 112, il numero Verde Nazionale Antiviolenza 1522 (attivo 24 ore su 24) o presentandosi presso qualsiasi Stazione dei Carabinieri.
La denuncia è il primo passo per interrompere il ciclo di violenza e garantire la protezione delle vittime.
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