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Cultura

Palermo – RestArt, un concerto di canzoni siciliane per Santa Rosalia

Redazione

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UN CONCERTO DI CANZONI SICILIANE IN OCCASIONE DEI
FESTEGGIAMENTI DI SANTA ROSALIA. DOMANI ALLE 21.15 NELLA TERRAZZA
DEL NINFEO DI PALAZZO MIRTO

RestART 2022 ospita un concerto dedicato alle canzoni siciliane per i festeggiamenti
di Santa Rosalia. L’evento si svolgerà domani 8 settembre alle 21.15, nei giorni
della tradizionale acchianata a Monte Pellegrino.
Maria Elisabetta Trupiano (voce), Maurizio Maiorana (voce e chitarra, letture),
Matteo Bobbio (chitarra) e Riccardo Lo Coco (mandolino) faranno rivivere musiche
e momenti di questo genere urbano dimenticato presso la terrazza del Ninfeo di
Palazzo Mirto, dove qualche anno fa si è presentato il volume “La canzone siciliana a
Palermo”.
Un’identità perduta con la ricostruzione storica di Consuelo Giglio
(https://cricd.it/produzioni%20editoriali/canzone%20siciliana.pdf).
Del tutto scomparsa dalla memoria cittadina, la canzone siciliana nasce nei salotti di
primo Ottocento dal culto per la poesia dell’abate Meli e cresce grazie ai concorsi
organizzati nella Palermo degli ultimi Florio sul modello napoletano di Piedigrotta,
parallelamente al rilancio dei festeggiamenti della Santa patrona, prima in occasione
dell’acchianata del 4 settembre e poi per il Festino di luglio: per almeno tre decenni la
canzone attraversa così la città con corredo di carri caratteristici, mandolini e chitarre,
assumendo i connotati di un fenomeno di costume e mantenendo allo stesso tempo la
sua presenza nei salotti con un ricco repertorio per voce e pianoforte fornito dai
musicisti più vicini agli ambienti aristocratici. L’esecuzione sarà accompagnata da
letture di resoconti e commenti tratti dai giornali del tempo per meglio restituire la
memoria di questo pezzo perduto d’identità cittadina che la direttrice del Museo,
Evelina De Castro, ha voluto tornasse in vita, per un momento, nella cornice di
Palazzo Mirto.
I biglietti sono prenotabili anche sul sito di RestART: www.restartpalermo.it,
con un contributo di 10 euro. (Restart Palermo – Palazzo Mirto – Le canzoni siciliane
per le feste di s. Rosalia).

Cultura

Solarino custode della memoria dello Stato: la medaglia al maresciallo Paolo Bordonaro, pioniere dell’antimafia

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Solarino non custodisce solo una storia locale, ma un autentico frammento della storia dello Stato italiano.
È questo il significato più profondo della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, conferita nel 2018 in occasione della presentazione del libro “In difesa della giustizia.
La storia del maresciallo maggiore Paolo Bordonaro”.
Un riconoscimento che va oltre l’omaggio formale e che suggella il valore civile e istituzionale di un uomo e della sua terra d’origine.


Il maresciallo maggiore Paolo Bordonaro, nato a Solarino il 24 ottobre 1886, è oggi riconosciuto come una delle figure più lucide e precoci dell’antimafia siciliana.
Ma questa riscoperta non è stata casuale.

A riportarne alla luce la statura storica sono stati i ricercatori Diego Scarabelli e Laura Liistro, che con un lavoro rigoroso e paziente hanno recuperato documenti, analizzato fonti archivistiche e restituito piena dignità storica a una figura a lungo rimasta ai margini della narrazione ufficiale.
Il loro impegno ha assunto il valore di una vera rivalutazione critica e scientifica, condotta in collaborazione con le istituzioni dello Stato, che ha permesso di comprendere pienamente la portata dell’azione di Bordonaro e di inserirla stabilmente nella storia dell’antimafia italiana.
Il cuore della sua eredità è il processo verbale “Lotta alla mafia siciliana”, redatto nel 1927 e oggi custodito presso il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.
In quelle pagine Bordonaro descrive la mafia come una organizzazione criminale strutturata, gerarchica e ramificata, anticipando di decenni le moderne interpretazioni investigative e giudiziarie del fenomeno mafioso.

Durante la campagna repressiva guidata dal prefetto Cesare Mori, il maresciallo operò in territori ad altissima densità mafiosa, da Corleone a Villalba, da Sommatino a Canicattì, affrontando cosche potenti e pericolose.
Le sue indagini portarono alla denuncia di 274 affiliati, con 122 condanne definitive, 6 ergastoli e oltre 1.700 anni di carcere complessivi, risultati ottenuti anche superando l’omertà diffusa e le resistenze dei ceti più influenti.


In questo quadro, la medaglia conferita nel 2018 rappresenta il connubio tra l’impegno individuale di Bordonaro e il riconoscimento dello Stato, segnando simbolicamente l’inizio di una nuova fase: una rinascita della sua azione antimafia nella memoria collettiva.
La cerimonia ufficiale si è svolta il 3 marzo 2018 nella sala consiliare del Comune di Solarino, ed è stata organizzata con la collaborazione dell’amministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Sebastiano Scorpo, a testimonianza del ruolo attivo delle istituzioni locali nella valorizzazione della memoria storica e civile del territorio. L’evento, promosso da Diego Scarabelli e Laura Liistro insieme al Generale Michele Di Martino, ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale.
Oggi, 23 gennaio 2026, a 52 anni dalla morte del maresciallo Paolo Bordonaro, Solarino lo ricorda con orgoglio come uno dei suoi figli più illustri, un servitore dello Stato che ha anticipato metodi, analisi e visione dell’antimafia moderna. Un vero padre dell’antimafia, capace di comprendere la mafia come sistema di potere quando ancora veniva negata o minimizzata.
Il suo esempio continua a vivere non solo nei documenti e nelle medaglie, ma nella coscienza civile di una comunità che oggi ne rivendica l’eredità morale.
Solarino, custodendo la sua memoria, custodisce anche un pezzo della storia repubblicana e della lotta per la giustizia.

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Ambiente

Pantelleria Capitale del Mare, lunedì 26 presentazione ufficiale candidatura

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Durante l’incontro verrà illustrato il percorso COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica

Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 10.30, presso l’Aula Consiliare, si terrà la presentazione ufficiale della candidatura di Pantelleria a Capitale Italiana del Mare 2026.

Durante l’incontro verrà illustrato il percorso COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica, con obiettivi, contenuti e prossimi passaggi della candidatura.
L’invito è rivolto a cittadine e cittadini, associazioni, operatori del mare e del turismo, imprese e realtà del territorio: un momento di condivisione e partecipazione per un progetto che riguarda l’intera comunità.

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Cronaca

Pantelleria, Cineteatro San Gaetano in veloce riapertura

Redazione

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I proprietari smentiscono fake news

In riferimento alle notizie apparse sui social, la Parrocchia San Gaetano in qualità di proprietaria dell’ omonimo Cineteatro, al fine di smentire le false notizie pubblicate, con la presente dichiara che la chiusura dei locali è dovuta al rinnovo della documentazione di sicurezza.

Il Comune di Pantelleria nella persona del Sig. Sindaco Fabrizio D’Ancona e del Dott. Salvatore Belvisi ci è di supporto al fine di espletare tutte le procedure previste, al fine di una rapida riapertura.

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