Cultura
Palermo, residenze ERSU con ospiti da 30 paesi. Borse di Studio e ristorazione per ragazzi di 66 stati
Nelle residenze universitarie ERSU ospiti da 30 paesi, Borse di studio e ristorazione per ragazzi e ragazze di 66 nazioni diverse.
Una t-shirt per pace e dialogo tra i popoli Palermo, 25 ottobre 2023 Provengono da 30 paesi i circa 900 studenti universitari ospiti nelle residenze universitarie ERSU e da ben 66 nazioni le studentesse e gli studenti risultati idonei al concorso per la borsa di studio che si accingono ad avere il beneficio, oltre a utilizzare già quotidianamente i servizi di ristorazione. Sono circa 12mila i beneficiari che ogni anno ricevono la borsa di studio al termine delle procedure e accedono anche ad altri benefici (posto letto, ristorazione, servizi culturali) di ERSU Palermo, iscritti presso le università della Sicilia occidentale, ma anche nelle accademie di belle arti e nei conservatori di musica. Per sottolineare come i luoghi delle residenze universitarie e dei luoghi di ristorazione dell’ERSU siano luoghi di pace, dialogo e amicizia tra i popoli, che mettono a stretto contatto le future classi dirigenti di tanti paesi nel mondo, l’ERSU ha distribuito questa mattina agli studenti ospiti delle nove case dello studente la t-shirt “I LOVE ERSU PALERMO”, indossata dai giovani di tutto il mondo che si trovano in Sicilia per studiare: una maglietta uguale per tutti, al di là della provenienza, dell’etnia, della religione, della propria cultura. “Con la distribuzione delle magliette – dichiara il presidente ERSU, Michele D’Amico – vogliamo sottolineare l’impegno delle istituzioni della Regione Siciliana, come l’ERSU, per la pace, la fratellanza, la libertà, l’uguaglianza, e la cooperazione specialmente in un momento di grandi tensioni internazionali come per gli ultimi eventi tra Israele e Palestina, tra Russia e Ucraina. Vogliamo coinvolgere i ragazzi e le ragazze di diverse nazionalità che vivono nelle residenze, che possono vestire con un simbolo di pace e di amicizia. Anche per questo motivo, da oggi, esponiamo la bandiera della pace sulla facciata principale della residenza universitaria Santi Romano”. “Insieme al direttore, Ernesto Bruno, le magliette saranno distribuite simbolicamente anche al personale e ai lavoratori dell’ERSU di Palermo, – conclude il presidente dell’Ente – anche come elemento di coesione per un’Amministrazione della Regione siciliana che ha dato e continua a dare eccellenti risultati in favore degli studenti, grazie al continuo sostegno dell’assessorato regionale dell’Istruzione e del governo regionale Schifani che auspichiamo possa reperire nuove risorse finanziarie da destinare al potenziamento ulteriore dei servizi abitativi”.
Gli studenti dei 66 paesi che godono di borse di studio e dei servizi di ristorazione hanno le seguenti nazionalità: afgana, albanese, algerina, argentina, bangladese, bielorussa, bosniaca, brasiliana, burundese, camerunese, cilena, cinese, cingalese, colombiana, congolese, costaricana, ecuadoregna, egiziana, eritrea, estone, etiope, filippina, gambiana, georgiana, georgiana, ghanese, giordana, guatemalteca, indiana, irachena, iraniana, italiana, ivoriana, kazaka, lettone, lussemburghese, malgascia, mali, marocchina, mauritiana, messicana, moldava, mozambicana, nepalese, nigeriana, pakistana, paraguaiana, peruviana, polacca, portoghese, ruandese, rumena, russa, senegalese, sierraleonese, somala, spagnola, statunitense, tanzaniana, tunisina, turca, ucraina, ugandese, uzbeka, venezuelana, vietnamita.
In particolare le nazionalità più presenti sono: indiana (351), pakistana (281), algerina (82), etiope (56), iraniana (45), rumena (42), bangladese (36), malgascia (33), afgana (29), tunisina (24).
Gli studenti ospiti delle residenze universitarie ERSU hanno le seguenti 30 nazionalità: algerina, bangladese, brasiliana, camerunese, cinese, etiope, gambiana, georgiana, ghanese, giordana, indiana, irachena, iraniana, italiana, kazaka, malgascia, marocchina, mozambicana, nigeriana, pakistana, polacca, rumena, senegalese, sierraleonese, statunitense, tunisina, uzbeka, venezuelana.
Cultura
Pantelleria, “Un viaggio nella legalità” con gran finale
L’importante presenza delle istituzioni
SI è tenuta ieri, 29 aprile 2026, l’ultima tappa di “In nome di Paolo Borsellino: un viaggio nella legalità”.

Si è trattata di una bella mattinata di conclusione del progetto dedicato a Borsellino e alla legalità. Era, come da accordi, presente anche in questa ultima giornata, la dott.ssa Fiammetta Borsellino, ultimogenita del compianto magistrato, ucciso barbaramente dalla mafia.
In quel lontano 19 luglio 1992, circa due mesi dopo l’assassinio di Giovanni Falcone, una Fiat 126 imbottita con circa 100 kg di tritolo, era parcheggiata sotto casa della madre, e fu fatta esplodere alle 16:58 al suo passaggio, uccidendo Borsellino e cinque agenti della scorta.
Quel giorno moltissimi italiani lo hanno impresso nella mente e Fiammetta Borsellino lo ha rievocato più volte durante tutti gli incontri, perchè non si dimentichi e perchè è importante perseguire la legalità e non il malaffare.
Le vittime per mafia non sono solo coloro che cadono, ma anche chi resta con quel dolore scalfito nel cuore a vita e con cui devi fare i conti tutti i giorni affinchè questi non trascorrano vani. E’ questa anche la grande lezione che la Borsellino ha trasmesso ai bmabini, con dolcezza ed eleganza ed un immancabile ed impagabile sorriso.
Ha catturato con il suo fare giovani panteschi dai 3 anni fino alla maggiore età, facendo leva su quella integrità morale necessaria per sconfiggere il potere delle cosche.


La mattinata di chiusura ha visto anche la presenza del Sindaco Fabrizio D’Ancona che ha racclto il significato della legalità e le intenzioni di mettere a disposizione dei giovani spazi di ritrovo, di attività sportive e di svago che possano impegnali in una una vita sana.

I ragazzi della scuola secondaria hanno saputo accogliere Fiammetta con dei brani diretti dai loro bravissimi professori, poi hanno cantato i bambini delle quinte plesso capoluogo.
Tutti i giovanissimi di Pantelleria si sono dati da fare in questi tre giorni sia per rendere omaggio all’ospite d’onore, sia per lasciare un segnale significativo del loro impegno verso un argomento tanto delicato quanto pesante, grazie al grandissmo lavoro di tutti gli insegnati e del Preside Fortunato Di Bartolo.
I bambini delle quinte della primaria, tutti insieme, hanno cantato ‘Nel blu dipinto di blu’, una canzone che ci ricorda e ci trasmette che la legalità non ha spazio né tempo, ma viva ovunque.

Un bellissimo e significativo progetto di speranza perché il messaggio di chi ci ha lasciato lottando contro la mafia non rimanga nell’ aria senza senso.
Il momento finale, quando tanti bambini hanno attorniato Fiammetta per farsi fare un autografo: sul libro del padre, sulle magliette, su foglietti improvvisati.


Questa tre giorni, ideata da Giovanna Drago, ha saputo non solo portare avanti un progetto sulla legalità con grande successo, ma è riuscita anche a coinvolgere tutte insieme così tante persone dell’isola, dall’Amministrazione Comunale alle autorità Giudiziarie, dai docenti agli studenti, dalla stampa, sensibilizzando tutti, inducendo tutti a riflettere ancora un pochino e non dimenticare.
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Cultura
Pantelleria – Riqualificazione Teatro Busetta, Rizzo (FI) “Un passo importante per la nostra comunità”
Il 16 aprile 2026 la Giunta ha approvato il progetto esecutivo per il Parco Urbano Arena Busetta, insieme al restauro del Teatro Busetta. Un intervento significativo che punta alla riqualificazione di uno spazio storico e identitario della nostra città: l’antica Arena Busetta.
Nella giornata di ieri, il progetto è stato presentato in Consiglio Comunale ed è stato approvato con 8 voti favorevoli. Un segnale chiaro della volontà di investire nella cultura, nella bellezza e nella vivibilità del territorio.
L’intervento prevede la realizzazione di un’area capace di ospitare eventi culturali di diverso tipo: cinema, teatro, musica e spettacoli dal vivo, con una capienza di oltre 600 posti. Un nuovo punto di riferimento per la socialità e la partecipazione.
La stima complessiva dell’investimento è di 2.100.000 euro, una cifra importante che rappresenta una scelta concreta per valorizzare il patrimonio esistente e restituirlo alla cittadinanza.
Un progetto che guarda al futuro, senza dimenticare le nostre radici.
Gianni Rizzo
Forza Italia
Può interessare approfondire: Pantelleria, approvato mutuo per Arena Busetta: questo teatro sa da fare
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Cultura
Pantelleria, partecipazione dell’Amministrazione comunale alle giornate dedicate alla legalità nelle scuole
L’Amministrazione comunale ha partecipato, su invito del Dirigente scolastico Fortunato Di Bartolo, alle giornate dedicate alla legalità promosse dall’Istituto di Istruzione Superiore – Omnicomprensivo “V. Almanza – A. D’Ajetti”, nell’ambito del progetto “In nome di Paolo Borsellino: viaggio nella legalità”, finalizzato a promuovere la cultura della legalità come fondamento di una cittadinanza consapevole e responsabile, attraverso esperienze di memoria e testimonianza. Momento centrale è stato l’incontro con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia, oggi impegnata nella diffusione dei valori della legalità, figura di riferimento importante per le giovani generazioni.
Il Sindaco comunica che la partecipazione dell’Amministrazione comunale è stata ritenuta doverosa proprio per il valore educativo dell’iniziativa e per la presenza di una testimonianza così significativa, capace di trasmettere ai ragazzi il senso concreto dell’impegno civile.
Nel corso dell’incontro con gli studenti è stato ribadito come la legalità non sia un principio astratto, ma un percorso quotidiano che riguarda tutti: si costruisce nei piccoli gesti, nel rispetto dei compagni, degli insegnanti, delle regole e degli spazi comuni. Anche azioni semplici, come prendersi cura dell’ambiente e non abbandonare rifiuti, rappresentano esempi concreti di convivenza civile e rispetto delle regole. È stato inoltre richiamato il valore dell’educazione come strumento fondamentale per contrastare ogni forma di sopraffazione, nella consapevolezza che la scuola e la famiglia hanno un ruolo centrale nel trasmettere responsabilità e rispetto.
Il percorso conferma l’importanza di coltivare fin da giovani una cultura della legalità intesa come abitudine quotidiana, capace di orientare i comportamenti e rafforzare il senso di comunità.
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