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Cultura

Palermo, oggi convegno all’ARS: “Come valorizzare la lingua siciliana? 10 proposte operative”

Redazione

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Un altro importante evento contribuisce a tenere alta l’attenzione sulla tematica della promozione della lingua siciliana. Oggi alle 16:00, a Palazzo Reale a Palermo nella Sala Mattarella, avrà luogo un convegno dal titolo “Come valorizzare la lingua siciliana? 10 proposte operative”. Il convegno è anche l’occasione per gli organizzatori di presentare pubblicamente l’AUCLIS (Associazioni Unite per la cultura e la lingua siciliana), una federazione di 18 associazioni che si sono incontrate a Bruxelles per la due giorni di dicembre scorso sulla cultura e lingua siciliana organizzata al Parlamento europeo. Per questo convegno sono stati scelti una data e una location simboliche.  Il 21 febbraio, infatti, è la Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall’Unesco per promuovere le lingue materne e il multilinguismo. Il luogo è quel Palazzo Reale, sede del più antico Parlamento del mondo e del Re di Sicilia, alla cui corte fiorì la scuola poetica federiciana in cui si usò sistematicamente il siciliano, primo volgare, in quello che oggi è il territorio dello Stato italiano, a essere assurto a lingua letteraria. 

Interverranno in collegamento o in registrato alcuni importanti linguisti di fama internazionale che l’AUCLIS ha già intervistato nei mesi scorsi in tre convegni online, compreso il Redattore dell’Atlas dell’UNESCO sulle lingue in pericolo d’estinzione, prof. Christopher Moseley.

L’AUCLIS con questa giornata – secondo quanto affermano i loro esponenti – “intende tracciare un percorso per la salvaguardia e la valorizzazione della lingua siciliana che deve necessariamente partire da un approccio nuovo e scientificamente riconosciuto. Le due leggi regionali per la salvaguardia del patrimonio linguistico fino ad oggi non hanno sortito alcun effetto, e nessun risultato ci si può aspettare se non si parte da una seria pianificazione linguistica affidata ad esperti del settore, come fatto, ad esempio, in Galles e in Catalogna”. 

Questo convegno operativo, oltre che rappresentare il primo evento pubblico di AUCLIS in presenza, sarà anche l’occasione per la sottoscrizione, da parte delle associazioni presenti, di un Manifesto nel quale tutte si riconoscono. 

“Un Manifesto – afferma AUCLIS – aperto alla sottoscrizione in futuro anche da parte di altre realtà che lo dovessero condividere; un documento che si evolverà e si arricchirà nei contenuti insieme alle realtà che lo firmeranno”.

Federazione Associazioni Unite per la Cultura e la Lingua Siciliana

Cultura

Pantelleria Capitale del Mare, questa volta no. Passa Ravenna per il 2026

Direttore

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Questa mattina alle ore 11.30, dalla Sala Monumentale presso Palazzo Chigi si è tenuta la nomina della capitale del Mare, alla presenza del Ministro ad hoc, Nello Musumeci.
Musumeci “Questa iniziativa nata da una conversazione con alcuni collaboratori è nata per rendere competitivo il valore di una comunità con il suo rapporto con il mare. Il Governo ha al centro del programma la valorizzazione del mare. Questo significa avviare una interlocuzione seria e diretta specie con le comunità che vivono di mare.
“Abbiamo 8000 chilometri di costa circa lungo le quali ci sono città di mare e città con il mare. Quest’ultima fa del mare un paesaggio ma non ne dà caratteristica, come la città di mare che è condizionata nella sua economia, nel suo linguaggio.
“E’ questo divario che va superato.
“Non si può parlare di queste località solo per quattro mesi l’anno.
“Le isole minori durante l’inverno non vivono gli stessi diritti.”

Diverse località della Sicilia si sono contese il titolo ambito di Capitale del Mare. Ma passa Ravenna, perchè la risposta al bando è stata più allineata, con una valutazione unanime della giuria.

Già intanto si pensa alla prossima candidatura per il 2027.

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Cultura

Modica mette le mani in pasta: inaugurata l’unica sede siciliana di “Scuola Italiana Pizzaioli”. La Sicilia entra nel network mondiale della pizza

Direttore

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C’è un profumo che racconta futuro, impasti che lievitano e sogni che prendono forma. Da ieri Modica non è soltanto capitale del cioccolato e gioiello barocco: è anche la casa siciliana della formazione d’eccellenza per pizzaioli. Tra applausi, la presenza di numerosi operatori del settore e pizze appena sfornate, ha aperto ufficialmente l’unica sede nell’isola di “Scuola Italiana Pizzaioli”. In questo modo la Sicilia entra nel network mondiale della pizza. Ospitata nei laboratori di formazione di Nigro Catering, in via Sorda–Sampieri, la scuola punta a fare di Modica e dell’area del Sud Est un un riferimento per il mondo della pizza, con uno sguardo ai nuovi trend e alla crescente professionalizzazione del settore.

Del resto oggi il pizzaiolo è tecnico, gastronomo, imprenditore. A fare gli onori di casa è stato Carmelo Nigro, presidente di Nigro Catering, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Abbiamo investito in una sala formazione moderna e attrezzata, immaginandola come uno spazio vivo, capace di generare crescita. Ospitare una realtà di questo livello significa renderla ancora più funzionale e dare un contributo concreto allo sviluppo del mercato”.

Tra gli interventi, quello di Giorgio Agugiaro, presidente di Agugiaro & Figna Molini, che ha richiamato il legame tra qualità della cucina italiana e selezione delle materie prime: “La bontà della nostra cucina italiana nasce da ingredienti straordinari. Nel caso della pizza, tutto parte dalla farina: occorrono prodotti eccellenti e professionisti capaci di interpretarli al meglio. Solo così si può costruire un risultato davvero distintivo”. Un messaggio che si inserisce perfettamente nella filosofia della scuola, da oltre 35 anni impegnata a coniugare tecnica, scienza e manualità. Il sindaco Maria Monisteri ha salutato con entusiasmo l’apertura della sede modicana: “Modica è conosciuta nel mondo per il suo cioccolato e per il barocco, ma oggi dimostra di essere anche una città capace di attrarre nuove opportunità formative e professionali.

La presenza dell’unica sede siciliana di questa scuola rafforza la nostra identità di territorio dinamico e aperto alla crescita”. Un riconoscimento importante per una città che amplia così la propria offerta formativa in ambito enogastronomico, come ribadito anche da Enrico Bonardo, direttore commerciale e marketing di “Scuola Italiana Pizzaioli” che ha sottolineato l’ampia offerta didattica. “Crediamo profondamente nel valore della formazione. Ogni giorno mettiamo in comune esperienza, passione e competenze con chi desidera trasformare l’arte della pizza in una professione solida e riconosciuta”.


Bonardo ha ricordato i numeri di una realtà fondata nel 1988: oltre 20.000 pizzaioli formati, 100 Master Istruttori e 44 sedi didattiche in 20 Paesi nel mondo, frutto di un percorso costruito su basi scientifiche e su un costante aggiornamento. “Il pizzaiolo di oggi – ha spiegato – non è solo un esecutore. Deve conoscere gli impasti in profondità, saper scegliere e valorizzare le materie prime, comprendere aspetti nutrizionali e gestionali. È un professionista che unisce competenze tecniche e capacità imprenditoriali”. Ampio spazio è stato dedicato ai diversi percorsi: dai corsi professionali pizzaiolo di primo livello e avanzato, ai programmi di alta formazione per professionisti ed imprenditori della ristorazione, fino ai corsi di specializzazione sui nuovi trend – dall’attenzione al benessere e alle lievitazioni alternative fino all’approccio gourmet.

Tra le proposte di punta anche il corso pizza gourmet, realizzato in collaborazione con Alma – la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e le sinergie con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, a testimonianza di un dialogo costante tra mondo accademico e professionale. Bonardo ha inoltre evidenziato l’importanza del percorso formativo certificato, che garantisce selezione rigorosa dei docenti, criteri chiari di valutazione e la supervisione di un comitato tecnico multidisciplinare. Grande attenzione è rivolta ai cambiamenti del mercato: pizza e benessere, impasti alternativi, proposte vegetali, contaminazioni gourmet e prodotti da forno legati allo street food. Un aggiornamento costante che consente ai pizzaioli di ampliare l’offerta, intercettare nuove fasce di clientela e rafforzare la competitività delle proprie pizzerie.

L’inaugurazione si è conclusa con una degustazione di pizze appena sfornate dai Master Istruttori presenti, dimostrazione concreta di tecnica, ricerca e cura delle materie prime. Per poter avere informazioni e accedere ai corsi è possibile collegarsi al sito web scuolaitalianapizzaioli.it

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Cultura

Cerimonia di proclamazione “Capitale del Mare 2026” – Partecipazione del Comune di Pantelleria

Redazione

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Domani proclamazione Capitale del Mare, D’Ancona “Al di là dell’esito finale, l’Amministrazione esprime soddisfazione per il percorso intrapreso”

Il Sindaco Fabrizio D’Ancona informa la cittadinanza che il Comune di Pantelleria è stato convocato, insieme alle altre amministrazioni partecipanti, alla cerimonia ufficiale di proclamazione della Capitale del Mare 2026.

Come già riportato, Pantelleria ha preso parte al progetto “Capitale del Mare” attraverso un percorso di condivisione e collaborazione con le associazioni del territorio, costruendo una proposta frutto di un lavoro collettivo e partecipato.

Mercoledì 4 marzo alle ore 11.00, in diretta streaming dalla Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si svolgerà la proclamazione ufficiale della Capitale del Mare 2026. A rappresentare il Comune di Pantelleria saranno il Sindaco Fabrizio D’Ancona, il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Spata e il Vice Presidente della Pro Loco di Pantelleria Marcello Sparacio, in qualità di componenti della delegazione istituzionale, a testimonianza del percorso condiviso portato avanti in questi mesi.

Al di là dell’esito finale, l’Amministrazione esprime soddisfazione per il percorso intrapreso, che ha consentito di attivare un’importante occasione di aggregazione e collaborazione tra istituzioni e realtà associative, contribuendo alla costruzione di un progetto strutturato e condiviso per il territorio.

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