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Cultura

Palermo, la cultura delle persone a servizio dello sviluppo delle comunità – VIII Workshop di GenerAzioni

Redazione

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La cultura delle persone a servizio dello sviluppo delle comunità

VIII Workshop di GenerAzioni con Giorgio De Rita del Censis e l’exeuroparlamentare Silvia Costa

Sabato 10 febbraio all’Istituto di formazione politica Pedro Arrupe, dalle ore 09.00 alle 13.00 in via Franz Lehar, 6

PALERMO – Ogni persona è portatrice di cultura e ogni società raccoglie questi saperi: la sfida è, allora, quella di mettere a sistema questo patrimonio di conoscenza per porlo in modo creativo a servizio dello sviluppo delle comunità.

A partire da questo tema, all’Istituto Arrupe, si svolgerà l’VIII Workshop di GenerAzioni su “Le politiche culturali possono essere strumento di inclusione sociale e di contrasto alle disuguaglianze?” in programma sabato 10 febbraio 2024 dalle ore 09.00 alle 13.00, in via Franz Lehar, 6. Per l’occasione, durante l’incontro, moderato da p. Gianni Notari (direttore dell’Arrupe), a dare il loro contributo saranno Silvia Costa (giornalista, esperta in politiche culturali e già europarlamentare) e Giorgio De Rita (segretario generale del Censis).

“Una buona politica culturale comporta, necessariamente, la valorizzazione dei patrimoni conoscitivi ed esperienziali della collettività – afferma p. Gianni Notari -. La cultura non è solo un’opera d’arte ma è la vita delle persone con le loro idee, i loro sogni e le loro prospettive. Molto spesso a prevalere è una cultura egemone che impedisce la valorizzazione del sentire della gente nella vita ordinaria. In questo modo si creano delle barriere tra le rappresentazioni ufficiali e le rappresentazioni del popolo. Anche un contadino è un uomo di cultura e non soltanto l’intellettuale. Ogni persona ha un patrimonio che andrebbe ascoltato e valorizzato per essere messo a servizio di una partecipazione più responsabile dei cittadini. Il cambiamento sociale passa anche da questo perché aiuta a cogliere e dare maggiore senso alle domande profonde delle persone generatrici di prospettive nuove”.

Le crisi che attraversiamo sono un’opportunità per riscoprire le culture come strumento di coesione sociale per le persone e i territori, tassello prezioso per conoscersi e riconoscersi, per dare un senso condiviso a quanto si vive e generare visioni di futuro. In particolare, esiste un patrimonio di saperi interiorizzati dalla collettività e che possono sollecitare processi di cambiamento. Si tratta in definitiva di quelle competenze locali, energie, saperi, tradizioni che il territorio e le comunità possiedono già e che possono essere valorizzate nei processi di trasformazione sociale silenziati spesso dalla cultura egemone.

In questa prospettiva, ogni forma di cultura può mettersi al servizio di nuove forme di partecipazione alla vita sociale e civile, con una particolare attenzione alle persone più fragili, partendo da un attento ascolto di una realtà sociale che si sta scoprendo sempre più precaria e frammentata da crescenti disuguaglianze. Inoltre, la valorizzazione delle culture può costituire un elemento propulsore capace di attivare dinamiche di coinvolgimento di strati di popolazione che altrimenti verrebbero meno nei processi di cambiamento.

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Cultura

Pantelleria ricorda Sebastiano Tusa nella Giornata dei Beni Culturali Siciliani – 10 marzo

Redazione

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10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano

Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola Il 10 Marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa, Pantelleria rende omaggio a una figura che ha profondamente contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola.

Per ricordare l’impegno e il lavoro condotto dall’Archeologo siciliano, nella Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, in contemporanea con l’auditorium “Falcone e Borsellino” del Baglio Florio (Parco Archeologico di Selinunte), sarà proiettato il docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo” (realizzato dalla Soprintendenza del Mare), un racconto cinematografico che restituisce la straordinaria ricchezza storico-archeologica e culturale dell’isola. Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sottolinea il ruolo fondamentale svolto da Tusa nello sviluppo delle ricerche archeologiche dell’isola sulle quali ha acceso un vero e proprio faro contribuendo alla scoperta, allo studio e alla valorizzazione di siti di grande rilevanza scientifica e culturale.

Tra questi spiccano Cala Gadir (per la cui scoperta e realizzazione dell’itinerario subacqueo ha ricevuto il Premio “Progetto da Pantelleria” nel 2008, consegnato da Italo Cucci e Salvatore Gabriele) l’area di San Marco e il contesto archeologico del Lago di Venere. Proprio questi luoghi sono stati identificati dal Parco Nazionale come Geositi, riconoscendone il profondo legame tra patrimonio naturale, storia e presenza umana. Nel solco avviato con il lavoro di Tusa, il Parco Nazionale ha promosso e avviato negli ultimi anni diversi interventi di valorizzazione.
Tra queste l’esposizione dedicata alla Preistoria dell’isola presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, arricchita dall’esposizione di plastici in scala, tra cui quello che ricostruisce il Sese Grande sviluppato in collaborazione con il professore Maurizio Cattani (Università di Bologna).

Parallelamente sono state attivate azioni di manutenzione ordinaria e di supporto logistico che hanno consentito di agevolare le campagne di ricerca e di scavo condotte dagli studiosi degli atenei bolognese e canadese. Sarebbe, inoltre, auspicabile dare impulso alla valorizzazione dell’area dei Sesi che presenta i caratteri di un vero e proprio Parco Eco- archeologico e mettere in sicurezza il sito costiero di Scauri, in sinergia con il Parco Archeologico e il Comune. Ricordare Sebastiano Tusa significa riconoscere il valore della sua visione che ha saputo unire ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico dell’isola. Una visione che continua a orientare le attività del Parco Nazionale, con l’obiettivo di custodire e raccontare la straordinaria storia dell’isola ai suoi cittadini, ai turisti e alle future generazioni.

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Cultura

Pantelleria, al via votazione Democrazia Partecipata: da oggi 9 marzo

Direttore

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Il Comune di Pantelleria ha resa nota la possibilità di esprimere preferenza per i progetti delle associazioni locali, da svolgersi in Democrazia Partecipata.
Ecco la breve nota cosa indica:

Si comunica alla cittadinanza che la votazione relativa alla Democrazia Partecipata sarà aperta dal giorno 9 marzo a partire dalle ore 15:00 fino al giorno 15 marzo alle ore 24:00.

I cittadini potranno esprimere la propria preferenza collegandosi al sito indicato nel link sotto elencato


Ecco il link da aprire per partecipare alla votazione: Democrazia Partecipata 2026

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Cultura

Pantelleria partecipa alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, in memoria di Sebastiano Tusa

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Martedì 10 marzo 2026 anche Pantelleria parteciperà alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa.

Con l’occasione, alle ore 12.00, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, sarà proiettato il docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici.

L’iniziativa rappresenta un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa e al suo impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico della Sicilia, con un legame particolarmente significativo anche per Pantelleria.

La cittadinanza è invitata a partecipare

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