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Trasporti

Palermo, impedito imbarco a nucleo famigliare con disabile. Il Senatore Santangelo (M5S) presenta interrogazione parlamentare

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Riceviamo e pubblichiamo

“Ho deciso di  presentare un’interrogazione parlamentare per far luce su un grave  episodio che ha coinvolto una famiglia in viaggio con un familiare con  grave disabilità che la scorsa settimana avrebbe dovuto prendere la nave  da Napoli per fare ritorno a Palermo”. Ad annunciarlo il senatore e  componente del direttivo del Gruppo Movimento 5 Stelle a Palazzo Madama,  Vincenzo Santangelo. “Al momento check-in, è stato impedito l’imbarco  alla figlia più piccola di 3 anni che non aveva il documento di  identità, ma solo una sua fotocopia e di conseguenza all’intero nucleo  familiare. E questo nonostante la legge oggi preveda che l’obbligo a  carico dei privati di accertare lo stato di famiglia tramite  autocertificazione. Anzi, è la stessa compagnia a fornire copia del  modulo in allegato ai biglietti di viaggio.
Il grave inconveniente ha  causato un profondo stato di agitazione nel familiare disabile e la  drammaticità dei momenti vissuti rischia di provocare ulteriori  ripercussioni in termini di stress psico-fisico. Quel che è più grave –  prosegue il senatore Santangelo – è che oltre al possibile mancato  rispetto della normativa vigente, sia stata ignorata ogni norma di  buonsenso e di umanità nei confronti di un soggetto particolarmente  vulnerabile. Pertanto ho chiesto al Ministro delle Infrastrutture di far  luce su questa vicenda al fine di valutare eventuali profili di  responsabilità da parte del vettore” ha concluso.

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Egadi

Isole Egadi, meno corse degli aliscafi Liberty Lines dal 2022. Scatta petizione per correggere la scelta

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Nel gruppo facebook “Egadi che vorrei” spicca il post relativo ad una petizione da poco creata per contrastare ultime decisioni sui trasporti marittimi, tramite aliscafi della Liberty Lines.
La nota così recita:
Gli abitanti delle Egadi non sono cittadini di serie C
Molti di noi hanno appreso la notizia relativa alla riduzione delle corse che collegano le isole Egadi a Trapani e Marsala a decorrere dal 2022.
Sul sito della compagnia di navigazione Liberty Lines è possibile consultare i nuovi orari che risultano essere INADEGUATI alle necessità di chi vive sulle Isole dell’arcipelago: 5 corse giornaliere da Favignana a Trapani e vv ( con ultima corsa da Trapani alle ore 16:00), eliminazione della prima corsa delle 06:20 da Marettimo, soppressione di tutte le corse da e per Marsala, ecc…
La situazione che riguarda la gestione dei collegamenti con le Isole Minori è senz’altro in divenire (visto l’esito del bando andato deserto, la possibile proroga del contratto all’attuale gestore del servizio, ecc…), tuttavia, in attesa che la politica e le istituzioni sbroglino la matassa, molti si stanno chiedendo cosa poter fare per esprimere il proprio disappunto nei confronti di questa “paventata” programmazione degli orari degli aliscafi a partire dal 2022.
Non so se sarà in grado di “incidere” (anche se me lo auguro), ma CONDIVIDIAMO di seguito una PETIZIONE appena lanciata su changeorg.com che chiede alle istituzioni e alla compagnia di navigazione Liberty Lines un intervento urgente a correzione della scelta di ridurre le corse degli aliscafi a partire dal 2022.
È un’iniziativa, forse piccola, ma è comunque un modo per “farsi sentire”.
Ecco il link del gruppo: Egadi che vorrei
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Isole

Isole Minori, la Caronte & Tourist sui bandi regionali per trasporto marittimo: “penalizzanti”

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Nota

Tiziano Minuti, responsabile del personale e della comunicazione del Gruppo
Caronte & Tourist: “Bandi regionali per trasporto pubblico marittimo escludenti,
penalizzanti e irragionevoli. Non partecipare per noi una scelta sofferta ma
obbligata. Servizi assicurati fino al 31 dicembre 2021. Purtroppo inevitabile anche
l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo”.

La decisione di non partecipare alle gare bandite dalla Regione Siciliana
per i servizi integrativi di Trasporto Pubblico Locale marittimo ha origine da valutazioni oggettive sui
contenuti tecnici ed economico/finanziari dei bandi.
Ci riferiamo in particolare ai vincoli per l’età massima del naviglio, evidentemente escludenti per i noti
requisiti anagrafici della nostra flotta; alla generalizzata riduzione della base d’asta; ai maggiori oneri
legati alla previsione dei costi operativi indeducibili; all’inasprimento delle penali per mancata
sostituzione del naviglio fuori servizio entro le 96 ore – tali da vanificare in questi casi, tutt’altro che
infrequenti e/o improbabili, la redditività prevista – e alla peculiare parametrizzazione del margine di
remunerazione contrattuale massimo cui l’esercente può aspirare, che lo rende del tutto inadeguato
rispetto al rischio d’impresa cui esso si sottopone. In altre parole, non si garantisce un margine di
profitto ma si preannuncia una perdita quasi certa.
Bandi, insomma, in alcuni passaggi perfino irragionevoli. Ritenendo di dover escludere
responsabilità politiche o problemi tecnico/giuridici creati dagli uffici, c’è da credere che il vizio sia stato
quello di un difetto o una carenza d’istruttoria (sulla valutazione dei reali bisogni dei territori e sulle
effettive necessità operative, ma anche nella valutazione delle esigenze delle platea dei potenziali
armatori interessati) da parte dei tecnici incaricati dalla Regione, se è vero come è vero che oltre al
gruppo Caronte & Tourist nessun altro armatore abbia ritenuto di poter o voler partecipare alla
gara.
Su una delle caratteristiche escludenti, com’è noto, il Gruppo Caronte & Tourist ha comunque
presentato ricorso al TAR e ci auguriamo che le nostre ragioni possano essere riconosciute in sede
giurisdizionale.
Come contrattualmente previsto, continueremo a garantire il servizio fino al 31 dicembre 2021. Lo
faremo con l’orgoglio e il rammarico di chi lo ha reso per decenni con riconoscimenti da parte di
committenti e clientela.
Nelle more, tuttavia, non possiamo esimerci dall’avviare le procedure di licenziamento collettivo del
personale fino a oggi impiegato sulle tratte oggetto di gara.

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Trasporti

Nuovo codice della strada: nuove multe e limiti. Occhio alla guida con il cellulare

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Si rinnova lo stile di vita, e così la regolamentazione di essa quando ci troviamo alla guida di un qualche mezzo di locomozione.

La Gazzetta Ufficiale pubblicherà entro il 10 novembre il nuovo Codice della Strada che prevede nuove regole e limitazioni.

Beccati con il cellulare mentre guidiamo

Se veniamo beccati con il cellulare in mano mentre guidiamo, le sanzioni già previste non cambiano, non ci sarà aumento di multa, nè sospensione della patente. CIò che cambia è l’introduzione dell’uso di altri dispositivi mentre si è al volante:  computer portatili, notebook, tablet e apparecchi simili.

Beccati sul posteggio per disabili – Dai parcheggi gialli a quelli rosa

Se veniamo beccati ad occupare il parcheggio riservato ai disabili, si è sanzionati con una contravvenzione che va da un minimo di 168 euro ad un massimo di 672 euro nei casi più gravi e sei punti in meno tolti dalla patente,  (Attualmente i punti sono due, in pratica il triplo).

Sempre per quanto riguarda i disabili, dal 1° gennaio potranno usufruire anche del parcheggio all’interno delle strisce blu se i posti a loro riservati saranno occupati abusivamente.

Le città dovranno adeguarsi e colorarsi di rosa perché sono previsti parcheggi ad hoc per le donne in stato di gravidanza o per i genitori con un bambino che non abbia compiuto i due anni d’età.

Beccati senza casco sul motorino

L’uso del casco sarà obbligatorio per tutti, senza più la distinzione tra maggiorenni e minorenni: ad oggi, infatti, il conducente che trasportava un minore senza casco non veniva sanzionato, accadeva solo se l’età fosse maggiore di 18 anni. Adesso non sarà più così, la sanzione scatterà indipendentemente dall’età.

Beccati con il foglio rosa

Il foglio rosa utile per poter guidare in attesa che arrivi la patente durerà un anno e non più sei mesi come previsto dall’attuale codice stradale. L’esame di guida, poi, potrà essere ripetuto tre volte mentre oggi, dopo due errori, è necessario rifare la domanda alla Motorizzazione e pagare nuovamente i diritti.

Beccati sul monopattino

Per i monopattini elettrici è prevista l’assicurazione obbligatoria, oltre all’uso del casco per i minorenni, mentre non lo è per i maggiorenni. Ma tali mezzi, sempre più numerosi nelle grandi città, dovranno essere corredati di  frecce e i freni in entrambe le ruote (non la targa).

Cambiamenti importanti sulla velocità: mentre fino ad oggi hanno scorazzato come volevano, adesso arriva la stretta con 6 Km/h da non superare quando si circola nelle aree pedonali mentre si abbassa da 25 a 20 Km/h la velocità massima consentita in tutti gli altri casi. Restano ancora da capire i luoghi effettivi dove questi potranno circolare: si ipotizzano strade statali e provinciali.

Beccati ai passaggi a livello grazie a nuove telecamere

Nei passaggi a livello verranno istallate telecamere per la sorveglianza. Da qui, chi commetterà infrazione  potrà ricevere una multa. Le cam serviranno a rilevare automaticamente le violazioni. Una regolamentazione importante riguarderà tutti i ricavi delle multe: gli enti locali dovranno una relazione annuale sulla destinazione dei proventi e rendere noti i dati sui siti.

Cosa succede con i cartelloni

Cambia anche la cartellonistica: il nuovo codice della strada non consentirà la pubblicazione di contenuti considerati sessisti o violenti. Lo stesso sarà valido anche per “i messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche o psichiche“.

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