Salute
Palermo, Giornata mondiale del diabete: a Palazzo Comitini Fiera della tecnologia per la cura del diabete. Screening gratuiti per adulti e bambini
Tavola rotonda con il sindaco Roberto Lagalla, i dirigenti generali della Sanità, Mario La Rocca e Daniela Faraoni, il presidente di SIMDO, Vincenzo Provenzano
Palazzo Comitini si apre alla città e si trasforma in una vera e propria fiera per la diffusione della conoscenza sulle nuove tecnologie per il diabete. Alla vigilia della Giornata mondiale del diabete, che si celebra in tutto il mondo il 14 novembre, SIMDO, Società Italiana Metabolismo, Diabete e Obesità, organizza per sabato 12 novembre, nello storico palazzo di via Maqueda, 100, a Palermo, la prima Fiera della Tecnologia applicata alla cura del diabete. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, i dirigenti generali della Sanità, Mario La Rocca e Daniela Faraoni, il presidente di SIMDO Vincenzo Provenzano. Ingresso libero e screening gratuiti.
A 100 volontari, inoltre, sarà installato l’holter per il monitoraggio continuo della glicemia
La Fiera della Tecnologia applicata alla cura del diabete, che si svolgerà sabato 12 novembre dalle 9.30 alle 18 a Palazzo Comitini a Palermo, è dedicata alle associazioni di categoria e, soprattutto, ai pazienti, adulti e bambini, che potranno fare uno screening gratuito e informarsi sulle tecnologie più moderne, interagendo con gli esperti sulla gestione della propria patologia. Tra le tecnologie che saranno illustrate gli holter glicemici da applicare anche a donne gravide e soggetti con ipoglicemia, e l’automonitoraggio glicemico. A 100 volontari, inoltre, sarà installato l’holter per il monitoraggio continuo della glicemia.
Il commento del presidente di SIMDO, Vincenzo Provenzano
«Crediamo che la Fiera della tecnologia applicata alla cura del diabete debba diventare un appuntamento fisso – ha spiegato Vincenzo Provenzano, presidente di SIMDO – perché conoscere e applicare la tecnologia può migliorare notevolmente la vita dei soggetti interessati, senza più punture del dito continue. La nuova era – ha aggiunto Provenzano – si fa con la tecnologia avanzata. La manifestazione sarà caratterizzata da un importante parterre scientifico e da una significativa presenza di apparecchiature tecnologiche innovative. Ci sarà un’esposizione, curata da aziende che si occupano di tecnologia, con dimostrazioni in real time, spiegazioni e video dimostrativi delle loro soluzioni tecnologiche per la cura del diabete».
Il programma della Fiera della Tecnologia applicata al diabete
Istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata mondiale del diabete nasce per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete, sulla sua prevenzione e gestione. Il programma della Fiera della Tecnologia applicata alla cura del diabete prevede l’inizio delle attività alle ore 09.30. Fino alle 13.00 i pazienti saranno registrati e riceveranno una intervista clinica, il controllo dell’emoglobina glicata, un colloquio integrato con lo specialista diabetologo, dietologo e psicologo. A seguire e fino alle 18.00, la “Technology Fair” con aziende che esporranno le loro soluzioni tecnologiche per la cura del diabete.
La tavola rotonda dedicata alla qualità della vita del diabetico
Alle ore 11.00 nella Sala Martorana di Palazzo Comitini, dopo il saluto delle istituzioni, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il vescovo di Monreale, Gualtiero Federico Isacchi, si terrà una tavola rotonda sul tema “La qualità di vita della persona con diabete: dal controllo della propria condizione retrospettivamente alla situazione glicemica in tempo reale”. Interverranno Mario La Rocca, direttore generale dell’assessorato regionale alla Salute, Daniela Faraoni, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, Massimo De Gregorio di San Teodoro, consigliere della delegazione della Sicilia Occidentale del Sovrano Militare Ordine di Malta, Orazio De Guilmi, presidente dell’Associazione regionale diabetici e celiaci “Danilo Dolci”, il presidente di SIMDO, Vincenzo Provenzano, i diabetologi, Alessandro Scorsone, Leonardo Russo, Paolo Antonio Miserendino.
Ulteriori informazioni e prenotazioni sulla pagina di SIMDO
https://www.facebook.com/
Economia
Pantelleria, prosegue il contributo per i malati oncologici
Contributo economico a sostegno dei malati oncologici o affetti da patologie cronico- degenerative residenti nel Comune di Pantelleria
Alla cittadinanza, l’Amministrazione Comunale ha disposto la prosecuzione del contributo economico a sostegno dei cittadini affetti da patologie oncologiche o cronico-degenerative residenti nel Comune di Pantelleria, costretti a recarsi in terraferma per cure, terapie e visite di controllo.
Il Sindaco comunica che il contributo è finalizzato ad alleviare il peso delle spese sostenute per cure e prestazioni sanitarie, nonché per viaggio, vitto e alloggio presso strutture della Regione Siciliana. Possono presentare richiesta i soggetti residenti nel Comune di Pantelleria affetti da patologie tumorali o cronico-degenerative che si spostano fuori dall’isola per motivi sanitari.
L’istanza dovrà essere presentata mediante apposito modulo predisposto dall’Ufficio dei Servizi Sociali, corredata dalla documentazione medica e dalle ricevute comprovanti le spese sostenute. Si evidenzia che l’istanza potrà essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno. Si tratta di una importante possibilità migliorativa rispetto alle procedure precedenti, che garantisce maggiore flessibilità e accesso continuo al beneficio. Il modulo è disponibile e scaricabile dall’Albo Pretorio online al seguente link: https://egov.comunepantelleria.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=53637
Il contributo potrà essere riconosciuto anche per un accompagnatore, previa certificazione medica che ne attesti la necessità.
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Salute
Partorienti Pantelleria – Isole Minori, Safina e Casano: “Contributo fisso a 5.000 euro”
“Nascere è un diritto. Nascere nella propria terra, vicino ai propri affetti e alla propria comunità, lo è ancora di più”.
Con queste parole il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina e il capogruppo consiliare al comune di Pantelleria di “Leali per Pantelleria” Angelo Casano intervengono con una dichiarazione congiunta sul tema del contributo destinato alle partorienti delle isole minori, ponendo al centro la necessità di una modifica immediata della norma vigente.
“Oggi nascere sull’isola è ormai impossibile – affermano – e nessun contributo economico potrà mai compensare fino in fondo il sacrosanto diritto di una donna di partorire nella propria terra. Tuttavia, proprio perché questo diritto è di fatto negato, il sostegno economico previsto deve essere adeguato, certo e non soggetto a continue riduzioni”.
Safina e Casano ricordano come nel tempo sia stato istituito un contributo specifico per le partorienti delle isole minori: inizialmente pari a 3.000 euro, poi innalzato fino a 5.000 euro. “Il problema – spiegano – è che la norma che stanzia le risorse per ogni annualità prevede un tetto massimo di spesa.
“Questo significa che, all’aumentare delle nascite, diminuisce l’importo riconosciuto a ciascuna gestante. È un meccanismo profondamente ingiusto: più cresce il bisogno, più si riduce il sostegno”.
Una dinamica che negli anni ha prodotto forti oscillazioni: “Si è arrivati ad avere contributi di 4.000 euro, in alcuni anni 5.000, in altri addirittura 3.000. Una variabilità che genera incertezza e scarica sulle famiglie il peso di una programmazione che dovrebbe invece essere responsabilità delle istituzioni”.
Per questo, la richiesta è chiara e senza margini di ambiguità: “Il contributo deve essere portato a 5.000 euro fissi per ogni partoriente, eliminando definitivamente la dicitura ‘fino a 5.000 euro’” Secondo i due esponenti politici, si tratterebbe di “un atto sacrosanto di equità e rispetto verso le comunità delle isole minori”.
Safina e Casano sottolineano anche la piena sostenibilità finanziaria dell’intervento: “Parliamo di circa 100.000 euro l’anno, una cifra irrisoria per le casse regionali, soprattutto se rapportata al bilancio complessivo e, diciamocelo, a volte anche rispetto ai contributi elargiti per sagre e feste di paese”.
La conclusione è netta: “Le isole minori non chiedono privilegi, ma diritti e certezze. Garantire un contributo fisso alle partorienti significa riconoscere condizioni oggettive di svantaggio e affermare con i fatti la presenza delle istituzioni. Su questo serve una scelta politica chiara, immediata e responsabile”.
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Salute
Pantelleria, un lettore commenta operato Equipe Ospedale Nagar: “prontezza, competenza e coraggio”
Giovanni La Grutta “È fondamentale ribadire con forza che il Presidio “B. Nagar” di Pantelleria, classificato come struttura disagiata, necessita con urgenza di un potenziamento reale e strutturale”
Un lettore, Giovanni La Grutta, a seguito dell’intervento di soccorso in extremis di due giorni fa, operato dall’equipe chirurgica del presidio ospedaliero di Pantelleria, ha espresso la propria opinione circa l’ospedale e le condizioni in cui gli operatori sanitari lavorano
“Episodi drammatici come questo dimostrano quanto la prontezza, la competenza e il coraggio di tutti gli operatori sanitari medici, infermieri, OSS e anestesisti, siano determinanti per salvare vite umane, anche in condizioni strutturali e logistiche tutt’altro che semplici.
È grazie a loro se oggi questo giovane ha una possibilità concreta di ripresa, ma non possiamo continuare ad affidarci solo al sacrificio e alla dedizione di chi lavora in prima linea.
È fondamentale ribadire con forza che il Presidio “B. Nagar” di Pantelleria, classificato come struttura disagiata,
necessita con urgenza di un potenziamento reale e strutturale.
Un territorio insulare, esposto frequentemente a condizioni meteo avverse che impediscono o ritardano i trasferimenti via mare e aereo, non può più restare privo di servizi sanitari fondamentali.
Occorre:
- Riattivare con urgenza il punto nascita, garantendo il diritto alla natalità in sicurezza per le famiglie pantesche;
- Implementare le unità operative con tutte le specialistiche mediche e chirurgiche di base;
- Assicurare la presenza stabile di personale sanitario e specialistico qualificato, con incentivi reali per chi sceglie di operare in un contesto insulare;
- Dotare il presidio di strumentazione diagnostica e terapeutica adeguata, evitando trasferimenti evitabili verso la terraferma.
Garantire il diritto alla salute, ovunque, è un dovere costituzionale.
E in un’isola come Pantelleria, questo diritto oggi è fortemente compromesso.
Non servono promesse: servono scelte coraggiose e investimenti strutturali, perché la prossima emergenza potrebbe non lasciare il tempo di trasferire un paziente altrove.
Un grazie sincero agli operatori che ogni giorno, tra mille difficoltà, fanno il possibile e anche l’impossibile per garantire cura, assistenza e speranza.”
Giovanni La Grutta
Per approfondire: Pantelleria, equipe di Chirurgia dell’Ospedale “B. Nagar” stabilizza paziente caduto dal tetto con grave contusione polmonare ed emorragie
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